Uno studente universitario, che vive solo per il cinema, decide di realizzare un lungometraggio con mezzi amatoriali. Abbisognando di attori, si rivolge ai suoi amici, tutti quanti privi di esperienza in questo campo. Due di loro nutrono la medesima ambizione: quella di realizzare un film. Pertanto decidono di collaborare come attori in cambio di una mano per le riprese dei loro film. Tre aspiranti cineasti, tre diverse tipologie di persone, tre diversi film da realizzare. Riuscire a completare un film con simili mezzi, risulterà molto più difficile e molto meno divertente di quanto i tre si fossero mai aspettati.
Magalis, Ignacio, Vivian, Miguelito e Santo sono abitanti dell'Havana. Vivono la vita pienamente, spingendosi ripetutamente verso un destino incerto, cercando una via d'uscita. La dura realtà del barrio è a loro avversa, ma non perdono mai la speranza in un futuro migliore, la speranza di recuperare un amore perduto, o di trovarne uno nuovo, di migliorarsi.
Primo prova a cambiare la propria identità per conquistare la bellissima e ricca Gabrielle.
Il 10 maggio 1981 i diciottenni Primo e Gabrielle si incontrano. La ragazza fa parte di una famiglia dell'alta borghesia parigina, mentre Primo è figlio di piccoli commercianti della provincia francese. Affascinato e sbalordito dalla bellezza e dai modi di Gabrielle e delle ragazze che la circondano, Primo mente e inventa di sana pianta una nuova identità, in cui ne esce come un ragazzo di prestigio figlio di ricchi commercianti, ma la bugia presto verrà a galla e gli provocherà un sacco di guai.
Sameer e Kunal, due aitanti giovani eterosessuali, si fingono gay per poter abitare un appartamento di Miami già occupato da Neha, una bellissima ragazza che lavora per Verve, una rivista di moda. Tra i tre nasce così una intensa amicizia, anche se in realtà, entrambi i giovani "gay" s'innamorano di Neha. Le cose potrebbero continuare per il meglio se non entrasse in scena un'altro innamorato di Neha, il suo nuovo capo.
Uno sguardo sensibile e acuto alle paure e alle curiosità che i bambini adottati possono provare.
Koos ha quasi otto anni. È felice e molto legato ai suoi amorevoli genitori olandesi che lo hanno adottato dal Perù appena nato. Il suo unico problema è la paura di andare sott'acqua; nonostante l'incoraggiamento dei suoi genitori, Koos non riesce a superare la prova di nuoto. Quando Koos scopre che sua madre sta aspettando un bambino, il suo mondo perfetto crolla; i suoi genitori gli dedicano meno attenzioni, e Koos inizia ad aver paura che non lo ameranno tanto quanto il loro bambino biologico. Attraverso un incontro casuale con un ragazzo peruviano di nome Illari, Koos apprende che è un indiano discendente del popolo Inca. Determinato ad avvicinarsi alle sue radici, Koos parte per un viaggio alla scoperta di sé, per scoprire chi è veramente e da dove viene. il film è uno sguardo sensibile e acuto alle paure e alle curiosità che i bambini adottati possono provare. L'indiano ricorda anche che l'amore tra un genitore e un figlio non è definito da fattori biologici o linee di sangue, ma dall' amore che una famiglia ti dà.