Il racconto di una vita straordinaria: le canzoni, il successo, i viaggi, la bici, dalla piccola radio locale alle folle oceaniche di pubblico. Espandi ▽
Il film è il racconto di una vita straordinaria: le canzoni, il successo, i viaggi, la bici, dalla piccola radio locale alle folle oceaniche di pubblico. Ma Lorenzo non si ferma lì, non è solo quello. Attraversa ciò che conosciamo e arriva in un luogo più intimo, segreto, sorprendente. Dove l'artista che tutti conosciamo diventa la persona che pochissimi hanno davvero incontrato.
C'è la sua luce, naturalmente: l'energia, la meraviglia, il movimento, quella vocazione ostinata a cercare il sole anche quando il cielo cambia. Poi quella luce si scompone e mostra altri colori. Non perde intensità e acquista una nuova verità.
È come vedere insieme il sole e la luna: la luminosità di Jovanotti e una parte più raccolta, fragile, privata, che non contraddice la sua gioia, ma ne rivela la complessità. I suoi racconti sono belli, luminosi, a volte persino leggeri. Eppure hanno un retrogusto che entra lentamente, una nota più intensa che resta e continua a lavorare dentro.
È proprio quando il racconto cambia temperatura che il film sorprende di più. La fragilità, la paura, il dolore, il limite non appartengono soltanto a Lorenzo. Nel momento in cui li racconta, parlano di tutti noi.
I momenti più privati sono anche i più forti, perché non cercano l'effetto e non esibiscono niente. Semplicemente, accadono davanti alla macchina da presa. E vedere un uomo che abbiamo sempre associato al sole attraversare anche le proprie zone d'ombra crea un clima intimo, magico, mai visto prima. E ha qualcosa di profondamente confortante. Recensione ❯
Un racconto sul santo di Napoli che intreccia fede, tradizione e identità popolare. Espandi ▽
Ma chi è davvero San Gennaro? E come riesce da secoli a unire fedeli e non fedeli in un culto che supera di gran lunga i confini stessi della religione? Da questi interrogativi prende forma 'O SANG. Il miracolo di San Gennaro, un viaggio nel cuore di Napoli che esplora il legame profondo tra il santo e una comunità che continua a riconoscersi nel mistero dell'ampolla. Tra sacro e profano, realtà e immaginazione, il film restituisce il ritratto di una Napoli viva, stratificata e in continua trasformazione. È un racconto corale in cui storie e personaggi diversi si intrecciano come fili sotterranei che attraversano la città: un fiorista che di notte vive ai piedi del Vesuvio e realizza piccoli amuleti d'argento a forma d'ampolla; un tassista che accompagna i turisti nei luoghi del culto traducendo il miracolo con lo smartphone; la quotidianità di un centro donatori di sangue, dove la vita sembra scorrere letteralmente da un corpo all'altro. Accanto a tutte queste storie, gli spettatori incontreranno figure istituzionali e popolari, come l'abate della Real Cappella di San Gennaro e il duca Carafa d'Andria, che per la prima volta offrono al pubblico un accesso inedito nel "backstage" di un miracolo che anno dopo anno si fa attesa e spettacolo, tra ironia, saggezza e memorie di una Napoli antica che continua a sopravvivere nel presente. Recensione ❯
Un ritratto intimo di due persone legate dall’amore, dall’ambizione e dalla ricerca dell’impossibile. Documentario, USA, Cina, Nepal2026. Durata 115 Minuti.
Jim Morrison e Hilaree Nelson inseguono il sogno di scalare e sciare la parete nord dell'Everest, sfidando i limiti dell'alpinismo. Espandi ▽
I due sciatori alpinisti Jim Morrison e Hilaree Nelson si sono profondamente innamorati mentre raggiungevano l'apice della loro carriera sportiva. La loro determinazione si è concretizzata in un sogno comune: scalare e sciare lungo la Parete Nord Diretta del Monte Everest, la scalata più difficile e pericolosa della montagna e la discesa sciistica più ambita al mondo. Migliaia di persone hanno raggiunto la vetta della montagna attraverso la cresta sud-orientale del Nepal, ma solo in pochi sono riusciti ad arrivare in cima seguendo questo percorso e nessuno è mai stato in grado di compiere la discesa con gli sci. Già noti per le loro straordinarie imprese in montagna e non estranei al dolore della perdita, Morrison e Nelson puntano tutto su questa sfida ardua. Recensione ❯
Birmingham, 5 luglio 2025: seduto su un trono nero, con la formazione originale riunita dopo vent'anni, davanti a 40.000 persone e a 5,8 milioni di fan collegati nel mondo, Ozzy Osbourne canta per l'ultima volta. . Espandi ▽
Nessuno, quella sera, sapeva di assistere a un addio definitivo. Il 5 luglio 2025, allo stadio Villa Park di Birmingham - a pochi chilometri da dove i Black Sabbath hanno inventato l'heavy metal nel 1968 - Ozzy Osbourne sale sul palco per l'ultima volta. Non può più stare in piedi: canta seduto su un trono nero, la voce che trema e poi esplode, mentre 40.000 persone urlano ogni parola. Con lui, per la prima volta in oltre vent'anni, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward: la formazione originale, quella del primo giorno. Quattro canzoni. L'ultima è "Paranoid". Diciassette giorni dopo, il 22 luglio, Ozzy muore. Recensione ❯
Quarant'anni di storia nazionale raccontati attraverso l'universo creativo del trio, per scoprire come il nostro Paese è cambiato a colpi di comicità. Espandi ▽
A quarant'anni dagli esordi sulle frequenze di Radio Popolare, la Gialappa's Band ripercorre la propria storia professionale in un film diretto da Walter Veltroni.
Con il suo sguardo attento e originale, il regista attraversa quattro decenni di comicità, invenzioni e ironia, restituendo il percorso di Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, tre protagonisti assoluti che hanno rivoluzionato il linguaggio dell'intrattenimento nel nostro Paese.
"L'assurda storia della Gialappa's Band" esplora l'universo creativo della Gialappa's Band e il segno lasciato da una comicità unica, capace di attraversare le generazioni e diventare parte integrante della cultura popolare italiana. Recensione ❯
Una figura contemporanea che - a 20 anni dalla scomparsa - riesce a dialogare con le nuove generazioni. Espandi ▽
Questo film racconta la vita e l'eredità spirituale di Acutis, il primo santo dell'era digitale, attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo che ne restituisce la dimensione umana prima ancora che religiosa. Realizzato con la partecipazione della famiglia Acutis e materiali inediti - tra fotografie, video privati e contenuti esclusivi- offre un ritratto autentico di un ragazzo che, in soli 15 anni di vita, ha lasciato un segno profondo e universale. Al centro del racconto emerge una figura capace di abitare pienamente il proprio tempo, tra videogiochi, programmazione e Internet, scegliendo però una traiettoria spirituale radicale, orientata all'essenziale e all'invisibile. La sua storia si sviluppa come un viaggio che attraversa la quotidianità familiare, il ricordo degli amici, fino al percorso di canonizzazione, restituendo un dialogo continuo tra vita terrena e dimensione del trascendente. Recensione ❯
Un viaggio fisico e interiore tra le Dolomiti, una riflessione civile e contemporanea sul paesaggio, sul cambiamento climatico e sul senso stesso dell'abitare. Espandi ▽
Il racconto si sviluppa attraverso immagini di paesaggio, materiali d'archivio e momenti meta-narrativi: nella solitudine di una baita, Righetto legge e rielabora i propri appunti, rendendo esplicito il processo creativo e invitando lo spettatore a un confronto diretto. Il film alterna così la dimensione contemplativa a quella critica, mostrando anche le contraddizioni dell'ambiente alpino contemporaneo, tra overtourism e fragilità degli ecosistemi. Attraverso il confronto tra passato e presente - dalle tracce ancestrali impresse nel paesaggio ai cambiamenti visibili nel giro di pochi decenni - Per silenzio e vento restituisce un ritratto complesso delle Dolomiti come sentinelle della crisi climatica e come spazio di possibile rigenerazione. Un invito a passare da osservatori a custodi, ridefinendo il rapporto tra individuo e comunità, tra uomo e ambiente. Recensione ❯
Il documentario racconta la vita della superstar globale, rapper, cantante, ballerina e attrice LISA. Espandi ▽
Tra le artiste più riconosciute al mondo, LISA sta vivendo un momento di straordinaria visibilità: è stata una delle protagoniste della cerimonia di apertura della Coppa del Mondo FIFA 2026, dove si è esibita insieme ad Anitta e Rema sulle note di "Goals", diventando la prima artista donna K-pop e thailandese a esibirsi in quell'occasione; nel 2025 si è esibita da solista al Coachella; è stata protagonista della copertina del numero Summer 2026 di Vanity Fair; ha fatto parte del comitato di host del Met Gala 2026, prima artista K-pop a ricoprire questo ruolo; ha presentato un premio ai Golden Globes 2026; ha debuttato come attrice nella serie HBO The White Lotus; e ha annunciato due nuovi progetti Netflix: il film d'azione TYGO, di cui sarà protagonista e produttrice esecutiva, e una commedia romantica ancora senza titolo, ispirata a Notting Hill, attualmente in fase di sviluppo. Recensione ❯
Queen Budapest, primo rock show di una band occidentale in uno stadio oltre la Cortina di ferro, nonché l'ultima esibizione dal vivo dei Queen al completo ripresa su pellicola, sarà proiettato nei cinema e nelle sale IMAX di tutto il mondo dal 7 ottobre con distribuzione a cura di Trafalgar Releasing. In Italia sarà nelle sale dal 7 all'11 ottobre 2026 distribuito in esclusiva da Nexo Studios.
Il film arriva nelle sale in occasione del 40° anniversario di questo momento fondamentale nella storia della band. Il film è stato meticolosamente restaurato in 4K a partire dalle riprese originali in 35 mm presso gli studi neozelandesi Park Road Post Production di Sir Peter Jackson, con un nuovo missaggio audio realizzato dalle registrazioni multitraccia originali, per offrire la versione più coinvolgente dello spettacolo mai realizzata. Recensione ❯
Attraverso le immagini dello strepitoso live di San Paolo, l'archivio personale del gruppo e materiali inediti restituiscono uno sguardo unico sul periodo più delicato della storia dei Linkin Park. Espandi ▽
Il documentario diretto da Joe Hahn racconta i sette anni di silenzio durante i quali la band ha affrontato la perdita di Chester Bennington e trovato la forza di ricominciare. Dopo sette anni di pausa seguiti alla devastante scomparsa dell'amato frontman, il film segue i Linkin Park dalle intime sessioni in studio del 2022 fino all'esplosiva uscita dell'album From Zero nel 2024 e al concerto di San Paolo, intrecciando rari filmati d'archivio, performance da show sold-out e interviste sincere ai membri della band e ai fan, per raccontare in modo autentico cosa significhi ripartire dopo una perdita così profonda. Unshatter non è un tributo né un tradizionale making of, ma il racconto di un percorso umano e artistico costruito attraverso immagini raccolte negli anni, molte delle quali realizzate senza l'intenzione iniziale di diventare parte di un film. Insieme all'archivio della band, questi materiali restituiscono uno sguardo inedito sul periodo più delicato della storia dei Linkin Park, sul processo creativo della band e sulla loro duratura amicizia, presentando al contempo il nuovo capitolo dei Linkin Park con Emily Armstrong e Colin Brittain. Recensione ❯
Il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025. Espandi ▽
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Dopo il successo globale ottenuto con No Other Land, la "metà" israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l'obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
L'opera si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall'interno della società israeliana, giusto correlativo di un'opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema. Recensione ❯
Gli Oasis tornano insieme in un racconto intenso e appassionato che celebra la musica, il legame viscerale con il pubblico e la ritrovata pace fra i fratelli Gallagher. Documentario, Regno Unito2026. Durata 122 Minuti.
Il documentario sulla leggendaria band britannica. Espandi ▽
2025. I fratelli Noel e Liam Gallagher, ovvero il cuore della band Oasis, non si sono parlati per 15 anni e non sono apparsi insieme in concerto per 16, ma decidono di partire in un tour attraverso varie parti del mondo. I fan in delirio riempiono gli stadi da Cardiff a Manchester, dal Brasile all'Argentina, dal Giappone agli Stati Uniti. I due fratelli hanno personalità diverse e per certi versi contrastanti: Liam è il frontman carismatico e umorale, una mina vagante con un passato di assuefazione ad alcol e droghe ma anche dotato di un talento puro che esprime cantando con le mani dietro la schiena, per proiettare in avanti tutta la rabbia e l'aggressività di cui è capace; Noel è il solido professionista che ha firmato tutti i successi della band, guadagnando una fortuna in royalties, e facendo fronte alle bizze del fratello minore.
Fra i due torna sul palco del tour il chitarrista Bonehead, "parte del suono e della dinamica della band", che non suonava più con i Gallagher dal 1989 ma che per questa reunion si mette in mezzo a loro, un po' farcitura del panino, un po' ago possibile paciere (ricordiamo che a Parigi nel 2009 Liam prese a chitarrate Noel, evento che portò il fratello maggiore a sciogliere la band). Recensione ❯
Fatsah Bouyahmed perde la memoria dopo un incidente e la recupera tra filmati d'archivio di Aubervilliers e un progetto di riqualificazione XIX secolo. Espandi ▽
L’attore Fatsah Bouyahmed, in seguito ad un incidente, subisce una grave perdita di memoria. La visione di filmati d’archivio del complesso di edilizia popolare di Aubervilliers, cittadina della banlieue parigina dove è cresciuto, gli permette di riacquistare progressivamente ricordi e, al contempo, favorisce la lettura di un progetto che negli anni ‘800 puntava alla riqualificazione urbana. Giuseppe Schillaci propone un’interessante riflessione su una condizione abitativa francese e sulle sue potenzialità, che è specifica e al contempo universale. Tutto è cominciato con il reperimento di circa 100 ore di materiale video conservato negli archivi comunali di Aubervilliers. Schillaci vi ha visto situazioni e speranze non poi così distanti da quelle che aveva vissuto da giovane nel quartiere di Palermo in cui è cresciuto. Recensione ❯
Il documentario mostra per la prima volta Marco Bellocchio al lavoro sul set e racconta il suo approccio quotidiano alla regia. Espandi ▽
Fabio Lovino, fotografo e collaboratore di Marco Bellocchio per tanti anni, punta l'obiettivo verso il regista collezionando frammenti inediti di vita sul set e di rapporto con gli attori e con la troupe, interviste a cuore aperto con Bellocchio stesso, con i figli Pier Giorgio ed Elena, e con una serie di colleghi illustri che con lui hanno lavorato, da Pierfrancesco Favino a Fabrizio Gifuni, da Marco Tullio Giordana a Daniele Ciprì.
Rara opportunità di osservare un maestro come Marco Bellocchio al lavoro, in una piacevole serie di conversazioni sul cinema e sul carattere di uno dei più grandi autori italiani. La firma qualcuno che gli è vicino e riesce a rompere le barriere personali del regista, alternando costantemente le riflessioni sul suo metodo artistico e sui rapporti lavorativi con quelle che, gentilmente, si spingono più in profondità. Recensione ❯
L'immagine di una mamma che chiede verità e giustizia, portando con sé tutto il suo dolore. Espandi ▽
Uno dei casi che più hanno segnato la cronaca nera e giudiziaria pugliese: l'omicidio di Nadia Roccia, uccisa a soli diciannove anni il 14 marzo 1998 a Castelluccio dei Sauri (Foggia) dalle sue due migliori amiche, Anna Maria Botticelli e Mariena Sica. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it