Tre storie di vite spezzate sul lavoro raccontano tragedie, lutti e resistenza, dando voce a chi resta e dignità a chi non c'è più. Espandi ▽
Tre storie di vite spezzate sul lavoro. Il documentario dà voce ai sopravvissuti, esplorando l’impatto umano delle tragedie e restituendo dignità alle vittime, trasformandole da numeri a persone. Ispirato agli articoli del giornalista Marco Patucchi e al libro “Operaicidio”, scritto insieme al magistrato Bruno Giordano, il documentario rende onore e memoria ai morti sul lavoro. Luca Bianchini, che ha scritto e montato (con Giovanni Cavallini anche direttrice della fotografia) il film, ha deciso di ridurre al minimo qualsiasi intervento esterno e di ‘finzione. È dunque un film fondato sul lavoro che non vuole essere solo un atto di accusa – ma lo è certamente – contro le istituzioni che dovrebbero impedire le morti bianche ma anche un momento di riflessione collettiva sul ruolo stesso dei lavoratori e su come, lo dice bene una testimonianza, loro stessi abbiano una responsabilità quando magari sottovalutano, per un giorno o per qualche minuto, l’utilizzo delle protezioni personali. Recensione ❯
Una commedia con sfaccettature motivazionali, che racconta di un cinquantenne, figlio di emigrati sardi a Milano che decide di tornare in Sardegna, a Villagrande Strisaili, paese d'origine della sua famiglia.
La storia segue le vicende di un uomo catapultato in situazioni paradossali e "fuori tempo", un percorso comico e umano che mette in luce debolezze, fragilità e aspetti grotteschi del nostro tempo. Recensione ❯
Il film documentario diretto dal premio Oscar Giuseppe Tornatore, con le musiche del premio Oscar Nicola Piovani. Espandi ▽
Brunello Cucinelli viene da una famiglia povera, ma non gli è mai mancato niente in termini di affetto, calore e rispetto. Dall'infanzia in un casale umbro insieme a 13 famigliari, all'adolescenza a Ferro di Cavallo, in provincia di Perugia, al trasferimento a Solomeo al seguito della fidanzata (poi moglie) Federica, il suo percorso è un'allegra scorribanda verso quella vocazione per la maglieria di qualità e l'alta moda che nascerà dopo il 25 anni e lo accompagnerà fino al presente. Ad animare l'imprenditore è una filosofia di vita appresa dai genitori, ovvero quella di comportarsi da persona perbene: con amici e parenti, con dipendenti e collaboratori, con i clienti e la sua comunità territoriale, con i partner aziendali e gli investitori cui sconsiglia di acquistare le sue azioni se non condividono la sua visione aziendale. Ed è questo il segreto del suo successo, tanto umano quanto professionale.
Cucinelli è il protagonista assoluto di Brunello - Il visionario garbato, il documentario che Giuseppe Tornatore ha girato su richiesta dello stilista che ne è produttore insieme a Masifilm; ed è un protagonista carismatico e accentratore che si racconta con il piglio del cantastorie, e la cui vicenda sembra una favola moderna. Tornatore dà molto spazio alla formazione di Cucinelli, ricreando scene della sua infanzia e giovinezza nelle quali l'imprenditore oggi settantenne si inserisce fisicamente per rivisitare il suo passato. Non possiamo sapere quanto di ciò che Cucinelli racconta attraverso la cinematografia di Tornatore sia attendibile perché viene raccontato basandosi sulla sua voce e quella dei suoi ammiratori, ma il film è aspirazionale e fonte di ispirazione in questo periodo ingeneroso e individualista, dove i concetti di comunità, di dignità dei lavoratori e di lealtà verso il prossimo sembrano… fuori moda. Recensione ❯
Per la prima volta sul grande schermo la più grande battaglia di Jujutsu Kaisen fino ad oggi, "L'incidente di Shibuya" Espandi ▽
Un velo cala improvvisamente su Shibuya, nel bel mezzo dei festeggiamenti di Halloween, intrappolando all'interno numerosi civili. Satoru Gojo, il più forte degli stregoni, si getta nella mischia, ignaro che stregoni neri e spiriti maledetti tramano per imprigionarlo. Accompagnato dai compagni di classe e da altri stregoni di prima classe, Yuji Itadori si tuffa in uno scontro tra maledizioni senza precedenti: l'incidente di Shibuya. In seguito, dieci colonie sparse per il Giappone si tramutano in covi di maledizioni a causa delle macchinazioni di Noritoshi Kamo, lo stregone più blasfemo della storia. Mentre ha inizio l'infernale girone dell'eccidio, allo stregone di livello speciale Yuta Okkotsu viene dato il compito di giustiziare Yuji per i crimini di cui si è macchiato. Il tremendo scontro tra i due pupilli di Satoru Gojo giunge in anteprima sul grande schermo. Goditi anticipatamente nei migliori cinema la fatidica battaglia tra Yuji e Yuta che darà inizio all'ardente terza stagione. Recensione ❯
Sophie Chiarello accompagna Aldo, Giovanni e Giacomo in un ritorno alle origini che diventa un racconto di amicizia, talento e del destino che li ha resi una leggenda della comicità italiana. Espandi ▽
A partire dall'infanzia, in cui le prime esperienze da attori sono state vissute all'oratorio, ognuno dei tre racconta se stesso mettendosi in relazione con gli altri. Molto spazio viene lasciato alle esperienze teatrali che sono state quelle che hanno sviluppato le potenzialità di ognuno per poi giungere alla notorietà data dalla loro opera prima Tre uomini e una gamba.
Un autoritratto dei tre tra nostalgia, ricordo e consapevolezza dei risultati raggiunti e da raggiungere.
Sophie Chiarello, la cui presenza non viene occultata dai tre Aldo, Giovanni e Giacomo che addirittura la coinvolgono inizialmente nei loro scambi di battute, è riuscita a trovare la giusta cifra narrativa seguendoli talvolta insieme e talaltra separatamente facendo emergere le storie di ognuno, le convergenze ma anche le differenze. Recensione ❯
Tratto dal romanzo di Roland Perez «Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan» Vincitore del Prix Littéraire du Cheval Blanc 2022. Espandi ▽
Parigi, anni '60. Esther, madre di una numerosissima famiglia marocchina da poco immigrata, dà alla luce il suo ultimo figlio, Roland. Il piccolo nasce con un piede torto che gli impedisce di stare in piedi, ma questo non scoraggia Esther dal combattere perché Roland un giorno possa camminare con le sue gambe. Contro il parere dei medici e del marito, che suggeriscono l'uso delle stampelle, Esther sacrifica tutto per realizzare il suo obiettivo e alla fine vince la sua battaglia.
La storia è quella del vero Roland Perez, avvocato e giornalista radiotelevisivo francese: la sua autobiografia pubblicata nel 2021 ha lo stesso titolo del film nella versione originale, "Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan".
Nella prima parte la vulcanica Esther (a cui Leïla Bekhti offre anche da anziana la sua presenza energica) domina ogni immagine e accompagna col suo fare travolgente il tono da commedia scherzosa del film, evidente sia nel ritmo del montaggio (aiutato dal ricorso continuo a canzoni d'epoca) sia nelle atmosfere palesemente artificiose. Recensione ❯
Dopo la morte, ognuno ha una settimana per scegliere dove trascorrere l'eternità. Espandi ▽
Joan è in auto con suo marito Larry, stanno andando a un gender reveal party di famiglia, discutono del più e del meno. Insieme da 65 anni, rivedono in casa una foto del primo marito di Joan, il perfetto Luke, morto in guerra. Una visione "fatale" per Larry, che si risveglia nell'Aldilà. Quando anche Joan lo raggiungerà i due si ritroveranno, ma scopriranno che c'è anche Luke in attesa. Starà a Joan, divisa tra i due grandi amori della sua vita, decidere in una manciata di giorni con chi passare tutta l'eternità.
È una commedia romantica brillante, visionaria e commovente, Eternity. Non è una rom-com qualsiasi, incentrata sul solito triangolo amoroso, si rivela sorprendente e originale nella scrittura e nello sviluppo, dando continuamente senso e sostanza alla sua definizione.
È un film raro, anche perché dà al pubblico tutto quello che promette: una buona storia, attori credibili, e due ore di appassionante viaggio ultraterreno in cui ripercorrere la via dei ricordi, lastricata di vita, di esperienze e di amori indimenticabili. Recensione ❯
Chiunque può sopravvivere a cinque notti. Questa volta, non ci saranno seconde occasioni. Espandi ▽
1982. Nel primo ristorante della catena Freddy Fazbear's avviene una tragedia: la morte misteriosa di una ragazza considerata strana, Charlotte. Venti anni dopo, Abby, sorella minore di Mike, sente la mancanza dei suoi compagni di giochi. Mike sottovaluta il malcontento di Abby e così non si accorge che una minaccia mortale, ancor più temibile di quella affrontata in passato, sta per abbattersi su lui e Vanessa, l'altra sopravvissuta alla notte da Freddy's.
Il risultato è disturbante ma non necessariamente terrificante, vista l'impossibilità di sospendere l'incredulità di fronte a una trama contorta e inutilmente complicata. A ogni svolta della sceneggiatura corrisponde una spiegazione didascalica.
Per chi ha amato il videogioco l'approccio potrebbe essere completamente diverso, ma presupporre un'esperienza videoludica per poter godere appieno del film ed entusiasmarsi per i suoi personaggi significa che non stiamo guardando un film, ma al più un'appendice, un corollario "già giocato". Recensione ❯
Una giovane ragazza di nome Holly è convinta di essere la versione sbagliata di se stessa, finché non incontra una bambina di 7 anni che le fa cambiare idea. Espandi ▽
Holly, 28 anni, ha sempre pensato di essere la versione sbagliata di sé stessa e che la sua vita non sia andata nel modo giusto. Quando incontra una bambina di nome Arabella, si convince di aver trovato sé stessa da piccola. Decisa a scappare di casa, la bambina nasconde la sua identità e asseconda il desiderio di Holly: tornare indietro e diventare qualcuno di speciale. Recensione ❯
Un racconto sulla prima espansione della 'ndrangheta nel profondo Nord, con uno stile mai indulgente sostenuto da una profonda tensione morale. Drammatico, Italia2025. Durata 129 Minuti.
L'autobiografia di un ragazzo che si ribella al suo destino criminale. Si chiama Antonio Zagari e la sua è una storia vera. Espandi ▽
Antonio Zagari, figlio di un boss calabrese trapiantato in Lombardia, capisce di non essere adatto alla malavita: uccidere per lui è fisicamente insostenibile. A poco più di vent’anni, dopo aver ammazzato, rapinato, rapito, finisce in galera. Dove decide di fermare tutto: scrivendo. A metà degli anni ’70, mentre i suoi coetanei si ribellano nelle fabbriche, nelle università, nelle piazze, Antonio lotta contro il padre, e lo farà con una vendetta peggiore della morte. Vicari è attento a costruire un racconto sulla prima espansione della ‘ndrangheta nel profondo Nord, tra i primi movimenti operai e studenteschi, con uno stile mai indulgente sostenuto da una profonda tensione morale. Liberamente ispirato all’omonimo libro di Antonio Zagari, il film inizia filologicamente con le sue parole vergate su un quadernetto in carcere. È un flusso di coscienza, tortuoso e tormentato, che ricostruisce gli anni d’oro, chiamiamoli così, dell’emigrazione al Nord delle organizzazioni criminali del Sud. Il regista sceglie di sostenere il suo racconto attraverso uno stile di racconto ‘classico’, mai adrenalinico o iperbolico, questo per non dare la sponda a possibili romanticizzazioni dei suoi protagonisti con la fascinazione delle loro azioni. Certo è una scelta che, nell’estetica cinematografica contemporanea, spiazza e forse allontana per la sua coerente inattualità ma dà conto perfettamente della posizione morale del suo regista Recensione ❯
Tratto dall'omonimo romanzo di Colleen Hoover, autrice di It Ends With Us. Espandi ▽
Morgan, Chris, Jonah e Jenny, la sorella di Morgan, sono compagni di banco e amici inseparabili. Quando stanno per terminare il liceo Morgan rimane incinta di Chris, dando alla luce la piccola Clara e sposandolo di lì a poco. Diciassette anni dopo, la figlia è ormai una brillante adolescente con il sogno di diventare attrice, innamorata del cinefilo belloccio Miller. Nel frattempo Jonah e Jenny hanno avuto il loro primo figlio. Un giorno, però, la ragazza muore in incidente d'auto insieme a Chris, lasciando il marito, la sorella Morgan e la giovane Clara sotto shock. La doppia tragedia porta a galla la relazione segreta tra i due. Morgan e Jonah faticano ad accettare il tradimento reciproco, ma al contempo la rivelazione lascia loro spazio per vivere finalmente il loro amore represso sin dall'adolescenza.
Dopo il successo di Colpa delle stelle, il veterano delle storie d'amore adolescenziali Josh Boone filma l'altro bestseller internazionale di Colleen Hoover: ne esce stavolta un melò sentimentale al femminile innocuo ma sovraccarico. Recensione ❯
Una storia vera già commovente sulla carta diventa un coming of age pensato per un pubblico eterogeneo e adulto. Drammatico, Italia2025. Durata 105 Minuti.
Andrea ritrova il sogno da fantino grazie al cavallo Laghat e all'amore per Giulia, combattendo un padre manipolatore per proteggere ciò che ama davvero. Espandi ▽
Mario, detto Capoccione, è un ragazzo che ha sofferto tanto, a causa della morte di sua madre. Ha sepolto il suo talento da fantino sotto la quotidianità del lavoro da rigattiere con suo padre, insieme al fratello. La scintilla si riaccende quando conosce Laghat, cavallo cieco da un occhio con cui stringe un legame speciale. Parallelamente conoscerà Giulia, groomer e amante dei cavalli come lui, e insieme sogneranno in grande. Ma dovranno scontrarsi con la deludente realtà e l’egoismo di un padre manipolatore. È un coming of age a due teste, il film di Michael Zampino tratto dal libro “Laghat, il cavallo normalmente diverso”. La storia è vera, di quelle commoventi già sulla carta. Funziona, moltissimo, l’idea di un film che intende seguire il doppio binario della sfida ippica e personale. Funziona anche la volontà manifesta di non voler firmare l’ennesima storia banale/retorica per famiglie ma un dramma pensato per un pubblico più eterogeneo e adulto, votato al realismo. Recensione ❯
Un documentario che si sofferma con grazia e colori caravaggeschi sulla dimensione spirituale di Caravaggio nella Roma del Giubileo. Documentario, Italia2025. Durata 75 Minuti.
La dimensione spirituale e umana di Michelangelo Merisi attraverso i luoghi, le opere e le ombre della Roma del Giubileo del 1600 e in quella di oggi. Espandi ▽
L’emozione delle immagini di folle di persone che, pacifiche, camminano, osservano, cantano, pregano, nei dintorni di Roma per giungere a piazza San Pietro, è forte ed è un segnale di speranza per chi pensa che non esista più un desiderio di comunità. Il Giubileo, ancora oggi, ha quella pura energia che unisce diverse generazioni. Il film di Giovanni Piscaglia inizia il racconto mostrando questi vividi gruppi di persone che invadono con grazia la città. Genti di qualunque provenienza ed età che incontreremo durante lo sviluppo di una storia che narra il lavoro e le opere di Caravaggio. Il grande pittore barocco nel 1600, proprio durante l’anno del Giubileo di papa Clemente VIII, vive e lavora a Roma, aderendo la sua arte al sacro. Il film narra le azioni rocambolesche di Michelangelo Merisi (1571-1610), detto il Caravaggio per via della sua provenienza nei dintorni di Milano, che, tra un’altissima pittura, interessanti relazioni con i papi e con le famiglie aristocratiche ed azioni personali sempre al limite (o anche al di là di esso), ha vissuto Roma negli anni di più grande ricchezza culturale, architettonica e di flusso delle genti. La chiave che unisce l’energia del Giubileo (ancora oggi) e la forza espressiva di Caravaggio è dunque la città di Roma. Il film si sviluppa tra i racconti della vita di Caravaggio, le accurate e bellissime descrizioni, sia visive, dove la camera si sofferma con lentezza e grazia sui soggetti e sui colori lasciati dal maestro nelle sue pitture, che di racconto restituito grazie agli interventi di professionisti dell’arte e della città di Roma. Recensione ❯
Un dialogo confezionato con Montezemolo: un film pensato per stranieri in visita alle bellezze italiane. Documentario, Regno Unito2025. Durata 108 Minuti.
La storia di un giovane studente di legge appassionato di motori che conquista la fiducia di Enzo Ferrari, fino a diventare presidente della Rossa e figura di primo piano dell'establishment italiano. Espandi ▽
La vita di Luca Cordero Montezemolo raccontata dallo stesso imprenditore italiano, nel corso di una lunga conversazione con il giornalista inglese Chris Harris nella sua villa tra le colline di Bologna. Dalle esperienze nei rally alla chiamata di Enzo Ferrari come team manager della scuderia di Maranello negli anni '70; dalle vittorie con Lauda, di cui fu amico sincero, all'addio momentaneo alla Formula 1 con il passaggio alla Cinzano, la creazione di Azzurra e il Mondiale anni '90; dal ritorno in Ferrari negli anni '90 grazie al rapporto con Gianni Agnelli ai trionfi dei primi anni Duemila con Jean Todt e Michael Schumacher.
Non è certo allo stesso Montezemolo che va chiesta obiettività di fronte ai successi della sua carriera, ma Chris Harris nel film, più che un giornalista, è un semplice ascoltatore adorante.
Messe comunque da parte le questioni etiche rispetto alla natura del documentario, Sognando rosso è comunque una carrellata su cinquant'anni di storia dei motori, con alcuni immagini notevoli, alcuni passaggi drammatici e alcuni inconsapevolmente cinici. Recensione ❯
Sono le icone del K-pop da milioni di album venduti che negli ultimi anni hanno visto esplodere la loro fanbase globale grazie a risultati da record. Espandi ▽
Questa speciale diretta porterà l'acclamato tour mondiale "NEW_" dal Vantelin Dome di Nagoya, in Giappone, direttamente nei cinema di tutto il mondo sabato 29 novembre alle 19. Un appuntamento per celebrare il decimo anniversario del gruppo e promuovere il loro quinto album in studio, HAPPY BURSTDAY, un successo mondiale che ha debuttato al secondo posto della classifica Billboard 200.
Il tour mondiale "NEW_", che ha attirato un pubblico mastodontico da Incheon al Nord America e in tutta l'Asia, è protagonista di questo attesissimo evento cinematografico e sarà ricco di spettacolari esibizioni in cui i SEVENTEEN proporranno palchi dinamici, coreografie reinventate e performance soliste che metteranno in luce la crescita e l'abilità artistica di ciascun membro. L'evento presenterà brani di successo tratti dal loro repertorio, tra cui: "HOT", "Darl+ing" e "Rock with you", oltre a nuovi brani celebri come "Bad Influence" (prodotto da Pharrell Williams) e "THUNDER". Recensione ❯