| Anno | 2022 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Cinzia Bomoll |
| Attori | Piera Degli Esposti, Silvia Provvedi, Giulia Provvedi, Nina Zilli, Lodo Guenzi Eleonora Giovanardi, Alfredo Castro, Andrea Roncato, Riccardo Frascari, Enrico Salimbeni, Andrea Montovoli, Lorenzo Ansaloni, Andrea Mingardi, Angela Baraldi, Stefano Pesce, Stefano Fregni, Paola Lavini, Orfeo Orlando, Filippo Marchi, Matteo Zanotti II, Vito, Bianca Cecconi, Stefania Delia Carnevali, Marco Manfredi, Juan Carlos Zambelli, Celeste Cecconi. |
| Uscita | giovedì 24 novembre 2022 |
| Distribuzione | Officine Ubu |
| MYmonetro | 3,13 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 4 dicembre 2022
La California è un pezzo di campagna tra la via Emilia e il West, fatto di tanti microcosmi che s'incastrano in una collettività vera e vissuta, viscerale, ironica, emiliana.
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CONSIGLIATO SÌ
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Emilia, Modena, La California: le sorelle gemelle Ester e Alice passano il tempo tra infanzia e adolescenza, cotte sognate e cotte vissute, tortellini e Amaro del Ciclista. In una frazione sperduta di campagna sembra non succedere mai nulla, ma di traverso si agitano pulsioni e perversioni, quelle della madre Palmira che non si è mai più ripresa dallo stress post-parto, il padre Yuri il punk che alleva maiali e beve per dimenticare ogni cosa, il nonno che un tempo è stato partigiano e ora se ne sta da solo a pescare e basta. E poi tutti gli altri, amici e conoscenti del paese, il Malagoli con le sue macchine scintillanti e le sue fabbriche inquinanti, Liviana che fa la parrucchiera ma si sfonda di prove in saletta per cantare e suonare... Ogni cosa va avanti così, finché Allende e il figlio Pablo, esuli comunisti dal Cile dittatoriale, fanno la loro comparsa.
La California è un film di doppi, riflessi, identità. E la soluzione è sempre una: andare avanti non dimenticando mai nessuno.
La geografia è il più crudele dei saperi. Terre lontane che scopri essere vicine, raggiungibili, fughe che puoi sognare e programmare perché sai esattamente dove sono loro e dove sei tu. Con la geografia fai tutto questo anche da un paese, una frazione, che è persino difficile da trovare nel nulla sterminato dei campi e dei capannoni emiliani. Ester e Alice ci provano. Provano ad usare questa conoscenza assieme a tante altre (i poster di Ian Curtis e Kurt Cobain, "L'ombra del suicidio" di Carlo Bernari e "La campan"a di vetro di Sylvia Plath) per, semplicemente, andare via. In California, naturalmente. Nel doppio del loro piccolo borgo, che è sempre assolato ma ha un oceano di fronte, che è vuoto sì ma puntellato di megalopoli.
Da "La California", Modena, in California, USA, sdoppiandosi e abbracciando quel riflesso, tenendo tutto assieme e sempre assieme. Come fanno loro due: Ester, ombrosa, temuta, respingente ma attrattiva (quella che dorme sotto il poster del frontman dei Joy Division); Alice, radiosa, richiesta, accogliente ma refrattiva (quella che dorme sotto il poster del leader dei Nirvana). Sorelle gemelle il cui giuramento si riverbera e si rinnova ad ogni nuova fase della vita - rimanere unite, scappare mano nella mano.
Sono una forza centripeta e centrifuga, Ester e Alice. Si attraggono e si respingono, tenute assieme da un punto cieco che viene continuamente attaccato da tutto quello che gli sta attorno, dal dritto e dal rovescio di quel piccolo mondo un po' cazzaro che è La California, frazione in provincia di Modena: la pianura sterminata che diviene agorafobica, la natura campestre inquinata dagli scarichi, le strade senza fine che portano in nessun luogo; e chi ci sta sotto quel cielo e sopra quella terra, i comunisti dei circoli ora spettatori televisivi, gli imprenditori locali strafatti di coca, i musicisti e i capostazione che non ce l'hanno fatta. Loro due resistono a tutto e a tutti, e quel centro sarà abbattuto soltanto da Pablo, il figlio del cileno compañero. No, nemmeno da lui, ma da un sentimento nuovo: l'amore, quello vero, che significa perdita.
Il nuovo film di Cinzia Bomoll è una questione personale. È cresciuta in quei luoghi, parla in quel modo, ci è tornata per scrivere. Passava dalla frazione "La California" quando era bambina per andare a trovare la nonna e tutta quella sfera emotiva e vitale torna e ritorna ancora (nel suo ultimo libro "La ragazza che non c'era" e in uno suo più vecchio, "Lei che nella foto non sorrideva", a cui questo La California si ispira).
Ma quello che c'è dentro appartiene anche ad altri: Silvia e Giulia Provvedi, le interpreti di Ester e Alice, gemelle dal nome d'arte Le Donatella e anche loro di Modena; Piera Degli Esposti, bolognese, venuta a mancare l'anno scorso e voce narrante del film; e poi Lodo Guenzi, Andrea Roncato, Angela Baraldi.
Tutti questi nomi non sono solo azzeccate e precise scelte di casting territoriale, ma direzioni da seguire per sciogliere il grumo che sta nella bassa emiliana: c'è la scommessa (vinta, e non per poco) di puntare sulle Provvedi, starlette disinvolte di X-Factor, L'Isola dei Famosi, Grande Fratello VIP; la compianta Piera, che ha portato nel film un intero personaggio (Saetta) nato dalle storie e dalle amicizie di quella terra; le voci di Lodo Guenzi e Angela Baraldi, che rinnovano ancora una volta l'amore dell'Emilia per il cinema e la musica.
C'è tutto questo e anche di più ne La California, un coming of age nostrano chiazzato di thriller, riflesso storto di quello che siamo e che potremmo essere. Qui, o in California. Ovunque essa sia.
Un'immensa distesa di campi di grano che sembra conciliarsi con l'orizzonte, un piccolo microcosmo di poche anime che respirano i fumi di ciminiere.Benvenuti nella California! Il nuovo film della regista ferrarese Cinzia Bomoll che attraverso un'attenta e accurata regia, cesella una storia che mescola il thriller con il noir. Il corpo di una ragazza rinvenuto in un abbeveratoio per animali fa pensare [...] Vai alla recensione »
C'era il Texas nei dintorni di Alessandria in un bel film di Fausto Paravidino di 17 anni fa. Ci può essere allora benissimo nel modenese La California (che, oltretutto, è il nome di un'autentica frazione). Qui come là la provincia più profonda, dove tutto è immobile e sempre uguale, nonostante passino i decenni, e si sogna la fuga in un altrove mitico.