| Anno | 2022 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Fausto Brizzi |
| Attori | Alessandro Preziosi, Matilde Gioli, Massimo De Lorenzo, Maria Di Biase, Chiara Noschese Cristiano Caccamo, Nicolas Vaporidis, Nina Torresi, Nico Di Renzo, Fabrizio Nardi (II). |
| Uscita | giovedì 7 aprile 2022 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 1,97 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 6 aprile 2022
La nuova commedia di Fausto Brizzi interpretata da uno stuolo di poppanti. In Italia al Box Office Bla Bla Baby ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 135 mila euro e 82,7 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Luca, ex surfista quarantenne, trova lavoro presso l'avveniristica azienda Green Light che si occupa di energie rinnovabili e sostenibilità ambientale ed è guidata da un amministratore delegato "illuminato". Grazie all'aiuto dell'ex compagno di banco delle medie Ivano, che lavora alla Green Light come scienziato, Luca ottiene un posto presso il nido aziendale popolato dai figli dei dipendenti, fra cui quello di una traduttrice appena assunta, Silvia. Un giorno Luca mangia un omogeneizzato di platessa che gli regala un talento da supereroe: la capacità di interpretare ciò che i bambini pensano ed esprimono in modo incomprensibile agli adulti. E userà questo superpotere sia per conquistare Silvia che per cercare di sventare una truffa aziendale.
Bla Bla Baby rimanda alla minisaga di Senti chi parla, che tanto successo ha avuto fra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta.
Ma purtroppo il paragone è sfavorevole, sia perché quella di Amy Heckerling era un'idea originale che trent'anni dopo ha perso il suo elemento di novità (malgrado qui anche Luca, oltre a noi spettatori, può sentire ciò che "dicono" gli infanti, mentre in Senti chi parla gli adulti protagonisti rimanevano all'oscuro), sia perché la trama di Senti chi parla riguardava essenzialmente la storia d'amore fra i due protagonisti, mentre qui si insegue anche una trama di spionaggio aziendale davvero puerile.
Il problema non è tanto l'inverosimilità della premessa che vede i bambini non solo parlare muovendo la bocca in sincrono (mentre in teoria dovrebbero esprimersi con gorgoglii random) ma anche pensare come adulti, quanto con l'improbabilità sempre crescenti delle situazioni e dei rapporti che riguardano gli adulti.
Alessandro Preziosi nel ruolo di Luca sarebbe efficace e carismatico, se la sceneggiatura non gli affidasse azioni più insensate che surreali. Massimo De Lorenzo, Maria Di Biase e Chiara Noschese, da caratteristi affidabili, cercano di conservare una credibilità umana anche all'interno della situazione comica. Ma le svolte e i dettagli implausibili aumentano di sequenza in sequenza. Se, come canta Edoardo Bennato nel finale, Bla Bla Baby vuole essere una favola e un gioco, il registro appropriato dovrebbe essere davvero fiabesco: non un mix fra una commedia americana alla Kindergarten Cop e una spy story alla Duplicity con contorno di neonati intenti a compiere imprese ben al di sopra delle loro possibilità anagrafiche.
Un film che in questa versione italiana non sa coinvolgere troppo, come spesso mi è capitato per altre pellicole del bravo regista romano.
Mangiare un omogenizzato avariato conferisce al maestro d'asilo nido Luca Ferrari il superpotere di capire il significato dei versi dei bimbi, che alle sue orecchie parlano come libri stampati. Ne approfitterà per sedurre una mamma e sventare una truffa milionaria. Troppo infantile per gli adulti e troppo adulto per i bambini, il film rischia di non trovare un gran pubblico.