| Titolo originale | Antlers |
| Anno | 2021 |
| Genere | Fantasy, Horror, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Scott Cooper |
| Attori | Keri Russell, Jesse Plemons, Jeremy T. Thomas, Graham Greene (II), Scott Haze Rory Cochrane, Amy Madigan, Cody Davis, Arlo Hajdu, Sawyer Jones (II), Lyla Marlow, Jesse Downs, Dorian Kingi, Ken Kramer, Dendrie Taylor, Andy Thompson (II), Jake T. Roberts, Glynis Davies, Michael Eklund, Charmaine Wilson, Jay Brazeau, Katelyn Peterson, Lisa Cromarty. |
| Uscita | giovedì 28 ottobre 2021 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,88 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 29 ottobre 2021
Dal mondo visionario dell'acclamato regista Scott Cooper e dal maestro dell'horror vincitore del premio Oscar® Guillermo del Toro. In Italia al Box Office Antlers - Spirito insaziabile ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 287 mila euro e 202 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Julia Meadows è tornata ad abitare nella cittadina dell'Oregon di cui è originaria dopo la morte del padre, dai cui abusi era fuggita. Vive nella casa di famiglia assieme al fratello Paul, che è diventato lo sceriffo locale e la accoglie con sentimenti contrastanti. Julia insegna nella scuola della cittadina ed è colpita dalla situazione del piccolo Lucas, un suo alunno, vessato dai bulli della classe e segnato da una condizione familiare precaria. Lucas infatti, orfano di madre, vive con il fratellino Aiden e con il padre Frank, tossicodipendente e spacciatore. Quello che Julia non sa è che la situazione di Lucas è assai più complicata: il padre si è trasformato in qualcosa di mostruoso e vive confinato in una stanza chiusa dall'esterno insieme ad Aiden, anche lui colpito da una strana malattia.
Scott Cooper si era fatto notare sin dall'inizio con Crazy Heart, il suo film d'esordio, un melodramma canterino che aveva fruttato a Jeff Bridges un meritato Oscar, più alla carriera probabilmente che per quel singolo film.
Poi Cooper ha proseguito con alcuni film interessanti, ma poco premiati dal pubblico. Questa è la prima volta che si cimenta nell'horror e ha scelto di utilizzare il Wendigo, spirito mostruoso del folclore dei nativi americani, già visto più volte al cinema, ma non oggetto di sfruttamento intensivo.
Si possono ricordare almeno l'interessante Wendigo (2001) di Larry Fessenden e il trascurabile Frostbiter: Wrath of the Wendigo (1991) di Tom Chaney. Caratteristica del Wendigo è quella di potersi incarnare in varie forme e di rappresentare, in qualche misura, la furia della natura contro le malefatte degli umani. Cooper sembra però più interessato al tratteggio psicologico dei personaggi, soprattutto la coppia di fratelli rappresentata dall'inquieta professoressa e dal titubante sceriffo, separati dalla cattiveria di un padre padrone che ha abusato di entrambi e segnati per la vita.
Proprio lo spirito di riscatto di Julia, che vede nell'impegno di salvare il piccolo Lucas un modo per dare un senso alla propria esistenza rovinata, è la chiave narrativa più significativa, anche se gli aspetti più sottili del tratteggio psicologico sono rappresentati proprio dalla tormentata relazione tra la stessa Julia e il fratello Paul, rimasto a vivere col padre dopo che la sorella è fuggita di casa. Più di maniera e persino banale il ritratto del classico ragazzino con problemi, che funge da motore e stimolo per l'azione principale.
L'ambientazione nella desolazione post-industriale di una cittadina mineraria dove le miniere sono ormai chiuse e tutto è fatiscente e decadente aiuta a creare un'atmosfera plumbea e cupa nella quale i personaggi si aggirano senza speranza: l'arrivo di questa nemesi primordiale sembra solo rappresentare i chiodi finali per sigillare la bara del sogno americano. I colori smorti e slavati, il clima autunnale, con il fango ovunque, sono in linea con questo tono triste, legato a una realtà di disoccupazione e povertà.
Se la cornice quindi è azzeccata e il "mostro" si rivela comunque interessante, la vicenda non riserva particolari sorprese e si muove su linee narrative prevedibili, presentando anche alcune situazioni molto tipiche del cinema horror con i personaggi che compiono spesso scelte sbagliate e assumono comportamenti poco intelligenti. Su tutti la preside della scuola che non trova di meglio che entrare nella casa di Lucas e aprire proprio "quella" porta. Qualche jump scare aiuta a punteggiare il racconto sino a un finale di buona spettacolarità ed efficacia. Sottofinale, come al solito, invece, superfluo.
Elegante lo stile di Cooper, buoni gli effetti speciali e valida la prova del cast con Keri Russell e, soprattutto, Jesse Plemons in buona evidenza. Nel ruolo della preside si rivede con piacere Amy Madigan, attrice dalla gloriosa e lunga carriera che gli appassionati di horror ricordano soprattutto per il suo ruolo in La metà oscura di George A. Romero.
Un orrendo mostro dalla forma vagamente umana sputa fiamme capaci di divorare ogni cosa: bisogna partire da questo disegno realizzato da uno dei giovani personaggi del film per entrare nel mood di Antlers: un horror che dichiaratamente parte da un ambiente pacifico e rassicurante per introdurre nuove e inaspettate paure. Il film, firmato da Scott Cooper, ha nel cast uno dei suoi punti di forza allineando insieme Keri Russell, che vedremo in Star Wars: L'ascesa di Skywalker, e il bravissimo Jesse Plemons recentemente apparso in El Camino (il film che conclude la serie Breaking Bad).
Antlers prende ispirazione dal racconto breve "The Quiet Boy" pubblicato sulla rivista Guernica e firmato da Nick Antosca, che ha contribuito anche alla realizzazione della sceneggiatura insieme allo stesso regista. Antosca è anche l'ideatore della serie horror Channel Zero e ha partecipato insieme a Michelle Dean all'ideazione di The Act, la serie crime con Patricia Arquette.
Antlers, il cui significato indica corna o palco di corna, si svolge in una piccola cittadina dell'Oregon dove Julia Meadows, interpretata appunto dalla Russell (notissima per le serie Felicity e per The Americans) è l'insegnante, mentre Plemons ha il ruolo di suo fratello e sceriffo locale.
In una delle classi seguite appunto da Julia uno dei suoi allievi (che ha il volto di Jeremy T. Thomas) nasconde un terribile e inquietante segreto che emerge solo dai suoi disegni e da un suo breve componimento in forma di fiaba. Julia però vuole aiutarlo e prendersi cura di lui. Ma gli stessi familiari del bambino potrebbero mettere in pericolo l'intera comunità. Interessante nel cast la presenza anche di Graham Greene, che in molti ricorderanno per il suo ruolo di Uccello Scalciante nel pluripremiato Balla coi lupi per cui ottenne una nomination all'Oscar. Partecipa al film anche Rory Cochrane volto notissimo nei panni di Tim Speedle nella serie CSI - Miami.
Con Antlers continua la personale sperimentazione di Scott Cooper che sembra voler sempre continuare a cambiare genere dal suo celebre esordio alla regia Crazy Heart che valse l'Oscar a Jeff Bridges, passando per il gangster movie Black Mass con Johnny Depp o il western Hostiles con Christian Bale. Ma il film si fa notare anche per la produzione perché mette insieme non solo il premio Oscar Guillermo del Toro (La forma dell'acqua) ma anche David S. Goyer, altro geniale regista e sceneggiatore (ha firmato gli script della trilogia The Dark Knight diretta da Christopher Nolan).
Horror dimenticabile di un certo cooper e sebbene il soggetto di un certo antiosca cerchi di sorprendere la cosa non sorprende affatto e la meraviglia sarebbe stato meglio fosse rimasta confinata dietro la porta serrata a custodire un segreto di famiglia inconfessabile con rimandi simbolici metaforici alla doppiezza della natura umana mostruosa e affettuosa al contempo come un buon padre di famiglia [...] Vai alla recensione »
C'è molto della passione per lo storytelling e dell'amore per le Creature di Guillermo del Toro nell'Antlers - Spirito Insaziabile diretto da Scott Cooper. Un salto notevole per un regista che fino a oggi era rimasto con i piedi ben piantati in terra e che dopo aver diretto e sceneggiato Crazy Heart, Out of the Furnace e Hostiles (oltre a Black Mass - L'ultimo gangster) si cimenta con un genere diverso [...] Vai alla recensione »