Il ritratto intimo, divertito e militante di Lawrence Ferlinghetti, grande figura della poesia americana del '900. Documentario, Italia2021. Durata 66 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il ritratto intimo e ironico del poeta statunitense Lawrence Ferlinghetti. Espandi ▽
Un ritratto del poeta ed editore Lawrence Ferlinghetti, tra le figure più importanti della cultura americana del ’900, scomparso lo scorso febbraio a 91 anni. Fondatore della libreria e casa editrice City Lights di San Francisco, con cui ha pubblicato, oltre alle proprie opere, quelle dei colleghi della Beat Generation e di altri autori; artista e animatore cultura della Bay Area; militante impegnato nelle battaglie per i diritti civili, il pacifismo e l’ecologismo. Seguito nella sua vita quotidiana dalle due registe, Ferlinghetti parla delle sue origini italiane, racconta la nascita della sua storica libreria, dialoga con il poeta Jack Hirschman e la poetessa Anne Woldman, illustra il suo lavoro e il suo instancabile impegno per la libertà d’espressione in campo artistico, politico e sociale. Giada Diano ed Elisa Polimeni, traduttrice per l’Italia di Ferlinghetti e sua biografa, ed Elisa Polimeni, curatrice di mostre e retrospettive dedicate al poeta, restano in ascolto di dialoghi e versi, osservano e seguono l’artista e l’uomo e ne restituiscono la figura statuaria e al tempo stesso intima. Recensione ❯
Una serie tv prodotta da Martin Scorsese sul pugile Mike Tyson, interpretato da Jamie Foxx. Espandi ▽
Jamie Foxx interpreta Mike Tyson in una serie biografica sul campione del mondo di boxe dei pesi massimi. Il progetto è iniziato nel 2014 e avrebbe dovuto essere un lungometraggio. Il biopic a puntate invece è prodotto da Martin Scorsese e Antoine Fuqua e prevede anche la collaborazione di Mike Tyson. Recensione ❯
Dopo Squid Game prosegue la missione coreana di conquistare l'occidente... Missione compiuta. Drammatico, Fantascienza - Corea del sud2021. Durata 150 Minuti.
Il mondo è diventato un vero inferno. Si tratta di un caso di omicidi in serie o di giustizia divina? Espandi ▽
Esseri ultraterreni emettono violente condanne, mandando le persone all'inferno e dando origine a un gruppo religioso fondato sull'idea della giustizia divina. Recensione ❯
I destini di diverse generazioni, in un percorso fatto di intrighi e segreti ma anche di nuovi e inaspettati amori. Espandi ▽
Si scrive Lunapark, si legge la nuova serie italiana diretta da Leonardo D'Agostini e Anna Negri e destinata al popolo “young-adult” di Netflix. Una storia di sorellanza e di intrighi, psicodrammi, rapimenti, omicidi, silenzi e insabbiamenti in cui il family drama e il coming of age strizzano l’occhio al genere giallo/thriller. Il risultato è un pastiche di ingredienti troppo numerosi ed eccessivamente diversi tra loro, che arrivano a stridere anziché amalgamarsi. Tutto, troppo, e scritto in maniera ordinaria, convenzionale, stereotipata, già vista e poco emozionante. Più vicina al linguaggio della fiction che al serial, per lo più adatta a un pubblico adolescenziale, manicheista nel delineare fumettisticamente i buoni e i cattivi. Recensione ❯
Flora, una ragazza piuttosto cinica, e Ulisse, uno scoiattolo dotato di superpoteri, vivono insieme un'incredibile avventura. Espandi ▽
Flora è una ragazza che passa il tempo a leggere fumetti e Ulisse è uno scoiattolo curioso che viene investito accidentalmente dall'aspirapolvere di casa. L'incidente fa risvegliare lo scoiattolo con dei superpoteri: acquisisce la capacità di volare e inspiegabili doti poetiche. Flora e Ulisse vivranno insieme un'incredibile avventura che cambierà il loro modo di vedere le cose. Recensione ❯
Un'indagine dell'investigativa all'interno di un sottomarino a propulsione nucleare. Espandi ▽
L'ispettore Amy Silva deve recarsi a bordo dell'HMS Vigil, un sottomarino nucleare dotato di missili balistici, dopo che il sottufficiale capo, Craig Burke, un membro del suo equipaggio è stato ritrovato morto nella sua cabina in seguito, sembrerebbe ad un overdose . Nel mentre a terra Kirsten Longacre, il sergente investigativo della polizia, indaga sui movimenti del morto e sui suoi familiari. La Silva e la Longacre sono stati un tempo amanti. Un indizio trovato nella cabina del sottoufficiale morto fa subito pensare che non si sia trattato di suicidio. Recensione ❯
Quattro episodi sulla dipendenza da smartphone in una commedia di costume 2.0 che non graffia e diverte poco. Commedia, Italia, Austria, Russia, USA2021. Durata 80 Minuti.
Quattro episodi che, con i toni della commedia, raccontano storie, registi, attori di età differenti, ambientati in nazioni diverse e uniti dalla mania dei selfie. Espandi ▽
Quattro episodi, ambientati in nazioni diverse, raccontano la dipendenza dagli smartphone che coinvolge persone di tutte le età. Nato da un’idea di Elisabetta Pellini, Selfiemania disegna una galleria di ‘nuovi mostri’ con la struttura a episodi che guarda al modello della commedia all’italiana. Da Selfie di Agostino Ferrente alla recente commedia Netflix He’s All That con l’influencer da oltre 80 milioni di followers Addison Rae il cui personaggio è molto vicino a quello di Iana del primo episodio, possono esserci diversi modi per mostrare la mania dei telefoni. Selfiemania però in generale resta sulla superficie, mostra l’esaltazione della blogger russa quando urla “I’m the Queen” e sfida Caterina Murino o dell’italiano sulla strada di Hollywood di The American Stream che si trova costretto ad ascoltarsi la morale dell’influencer più famoso che ammette che questa “è una distorsione della realtà”. Recensione ❯
Una donna single, divorziata, alle prese con i dilemmi adolescenziali della ribelle figlia Delilah. Espandi ▽
La serie conduce lo spettatore in una New York contemporanea, nella quale Robyn McCall, oltre ad essere madre di un'adolescente ribelle è un'ex agente operativa di un'organizzazione vicina alla CIA nota come 'The Company', incaricata dal governo federale di occuparsi di operazioni non proprio pulite, oltre i confini della legalità. Ma il desiderio di combattere per gli innocenti, le dà la forza di rimettersi in gioco e grazie alle sue numerose abilità, torna in azione per difendere chi non può difendersi né da solo né con l'aiuto della legge. Diventa, così, una "vendicatrice" o meglio, una "giustiziera" con il compito di pareggiare i conti di coloro che vengono ingiustamente accusati. Allo stesso tempo, aiutando gli altri Robyn proverà anche ad aiutare sé stessa: riuscirà a mettere a tacere il senso di colpa per quanto fatto in passato? Recensione ❯
Il mondo dei videogiochi in Italia raccontato attraverso le storie dei creatori, dei giocatori professionisti e di chi ne parla sulle piattaforme di streaming. Espandi ▽
Game of the Year è l'opera seconda di Redaelli, che con Funeralopolis ha ritratto il mondo dell'underground milanese. Sotto la lente di questo nuovo lavoro si snoda un mondo altrettanto complesso, che coinvolge sviluppatori, giocatori professionisti, content creators: è il mondo dei videogame in Italia. Redaelli ci porta a contatto con le aspirazioni, le sfide e le pressioni dell'industria dell'intrattenimento. Game of the Year svela gli aspetti della la vita dei giovanissimi enfant prodige così come quella degli autori o dei giocatori più scafati che decidono di dedicare la vita a questa forma d'arte. Tra l'aspirazione al successo e le possibili rovine individuali questo documentario d'osservazione diventa un vero e proprio ritratto generazionale. Recensione ❯
Un giornalista parte per raggiungere un amico molto ricco che vive a Rio. Ma durante il viaggio scopre di essere al centro di un complotto pericoloso. Espandi ▽
Un giornalista va a far visita a un amico milionario che vive a Rio de Janeiro. Il suo viaggio prende però una piega inaspettata e il giornalista finisce per ritrovarsi invischiato in un rischioso complotto. Recensione ❯
La storia vera di una missione americana all'interno dei tunnel del Vietnam. Espandi ▽
La storia vera di una missione suicida dell'esercito USA durante la guerra in Vietnam. Le forze americane rimangono infatti intrappolate ai margini della terra di nessuno, affrontando il pericolo di un labirinto di tunnel mentre inseguono i Vietcong. Recensione ❯
Erica finisce per essere l'intrattenimento musicale al matrimonio del suo ex fidanzato. Espandi ▽
Christina Milian interpreta un'aspirante cantante in viaggio verso un paradiso tropicale per ritrovare se stessa. Ad accoglierla però troverà l'ex fidanzato (Jay Pharoah) con la futura moglie (Christiani Pitts)... e un'avventura con un tipo attraente (Sinqua Walls). Recensione ❯
Un road movie per raccontare un'altra Sicilia. Espandi ▽
Chi conosce Giovanna Taviani e ne apprezza l'opera non poteva non aspettarsi un'apertura in cui il mare fosse dominante. Questa attesa viene soddisfatta perché Giovanna prende le mosse dalle profondità marine per narrare e far narrare di donne, cavalier, arme ed amori mostrando come non si tratti di archeologia culturale ma di tesi ed azioni teatrali che mordono sul presente. Perché le vicende di Ulisse o dei Paladini di Francia hanno una presa che travalica il tempo. Così come le cantate sui morti di mafia o sulla madre di Salvatore Carnevale (prima donna a costituirsi come parte civile in un processo contro mafiosi) ci parlano di un passato prossimo che non ha smesso, purtroppo, di essere attuale. Gli interpreti che incontra nel suo viaggio mostrano con la loro voce e i loro corpi, nonché con i pupi, che non sono più personaggi ma vere e proprie persone, la passione artistica e civile che li anima. Recensione ❯
Il lavoro iniziato nel 2010 e si ispira al libro "I Love The Nightlife" dei due dj romani Corrado Rizza e Marco Trani. Espandi ▽
Il docufilm racconta la nascita delle discoteche a Roma e l'evoluzione della professione del disc jockey, che oggi ha raggiunto la sua massima visibilità mediatica consacrando alcuni dj a livello di vere e proprie pop star. Dalla metà degli anni '60, in piena Dolce Vita Felliniana, dopo l'apertura del mitico Piper Club, in Via Tagliamento, la città di Roma è diventata la capitale indiscussa del divertimento italiano. Negli anni '70 aprono discoteche leggendarie come il Jackie'O, il Mais ed il Much More e club gay, come l'Alibi e l' Easy Going. I favolosi anni '80 sono stati invece gli anni dell' Histeria e del Gilda, ma anche di molti altri club indimenticabili, come l'Open Gate e le Stelle. Il documentario narra anche che alcuni artisti italiani, oggi famosi in vari settori, hanno iniziato la loro carriera, facendo proprio il disc Jockey come: Renzo Arbore, Roberto D'Agostino, Jovanotti e Fiorello. Recensione ❯