Diamanti grezzi

Film 2019 | Commedia, Drammatico 135 min.

Regia di Benny Safdie, Josh Safdie. Un film Da vedere 2019 con Adam Sandler, Lakeith Stanfield, Idina Menzel, Judd Hirsch, Eric Bogosian. Cast completo Titolo originale: Uncut Gems. Genere Commedia, Drammatico - USA, 2019, durata 135 minuti. - MYmonetro 3,36 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia di un uomo che vive una doppia relazione sentimentale e che crea una dipendenza dal gioco. Il film ha ottenuto 4 candidature a Critics Choice Award, 5 candidature e vinto 3 Spirit Awards, 1 candidatura a NSFC Awards, Al Box Office Usa Diamanti grezzi ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 49,9 milioni di dollari e 525 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,36/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,27
PUBBLICO 1,80
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Un trip visivo e sensoriale nella vita caotica di un gioielliere di NYC. Con uno straordinario Adam Sandler.
Recensione di Roberto Manassero
lunedì 23 dicembre 2019
Recensione di Roberto Manassero
lunedì 23 dicembre 2019

Howard Ratner è un gioielliere che gestisce un negozio nel Diamond District di Manhattan. Incallito giocatore d'azzardo, marito e padre di famiglia con villa nei sobborghi, adultero con l'amante in città, Howard vive perennemente braccato dai debitori, in particolare dal cognato affiliato alla mafia italoamericana. Maneggione e bugiardo, ripone le sue speranze in un opale proveniente dall'Etiopia: ma qualche giorno prima dell'asta che dovrebbe fruttargli una somma milionaria, si fa convincere dal giocatore di basket Kevin Garnett, venuto in visita al suo negozio, a scambiare la pietra con un anello, dando così inizio a una serie infinita di traffici che segneranno il suo destino.

I fratelli Josh e Ben Safdie s'immergono con il loro cinema adrenalinico nella tragedia di un uomo ridicolo e raccontano con spietato senso del grottesco una New York spaventosa, nascosta dietro le facciate dei grattacieli e famelica di denaro.

C'è qualcosa che ricorda i personaggi di Ernest Hemingway nel Howard Ratner di Uncut Gems: un'estasi che nasce dall'umiliazione, una compassione che emerge oltre la riprovazione morale, una dimensione eroica riconosciuta a chi fa di tutto - pur sbagliando tutto - per sopravvivere agli altri e a se stesso, ai propri vizi e alle proprie tentazioni.

Howard Ratner è come Francis Macomber, la sua è una vita altrettanto breve ma a suo modo felice. E Adam Sandler che gli presta il suo fisico inappropriato e nervoso, con una protesi di denti sporgenti e un'origine ebraica ingombrante (negli obblighi familiari, nel retaggio di una tradizione di commercianti), un interprete perfetto. A quanti vent'anni da Ubriaco d'amore, i fratelli Safdie hanno finalmente riscoperto il volto disperato dal comico americano, la fragilità del suo sorriso, l'incoscienza dei suoi azzardi, la stupidità dei suoi ragionamenti.

Braccato dalla macchina da presa del direttore della fotografia Darius Khondji, filmato in campo lungo dentro una città caotica, Sandler si muove tra le strade, le auto, gli uffici, le case di New York come un re del sottobosco metropolitano, eccessivo, pasticcione e incosciente. Come sempre nel cinema dei Safdie (qui ancora affiancati alla sceneggiatura da Ronald Bronstein), al realismo estremo dello stile si affianca un elemento grottesco e quasi comico, qui evidente in certe situazioni (il rapimento di Howard, la sequenza dell'asta) e nel rapporto fra Howard e il mondo di vip con cui entra in contatto, guardando con referenze il cestista Kevin Garnett o il rapper Weeknd (entrambi nella parte di sé stessi) ma anche sfidandoli dall'alto (o dal basso) della sua sfacciataggine.

Scandito dalle musiche ipnotiche di Daniel Lopatin (conosciuto anche come Oneohtrix Point Never e già autore dello score di Good Times), costruito attorno agli spostamenti frenetici di Howard, alle sue conversazioni sguaiate, alle sue disavventure che esplodono in improvvisi picchi di violenza, aperto da una sequenza in una miniera etiope a cui segue un flusso di immagini lisergiche che dalle viscere della Terra conduce (letteralmente) alle viscere del protagonista, Uncut Gems - cioè gemma grezza, non tagliata e forse senza valore come la vita di Howard - è un trip visivo e sensoriale che per più di due ore conduce nel caos di uomo irresistibilmente e stupidamente attratto dall'azzardo e dalla sfida a sé stesso («Questo è il bello di scommettere, cazzo: io, un fan dei Knicks, che punta tutto sui Celtics...»).

Come ammesso dagli stessi registi, per cui «ogni film precedente è stato una tappa d'avvicinamento a questo film», Uncut Gems è la summa del cinema dei fratelli Safdie, mai così bravi a richiamare i loro modelli (i soliti Cassavetes e Scorsese, qui produttore esecutivo, ma anche PT Anderson, James Gray o il JC Chandor di 1981: Indagine a New York); mai così precisi nel raccontare il legame fra un personaggio e il suo ambiente; mai così attenti, ancora, a legare le loro vicende paradossali alla realtà (la straordinaria scena finale ruota attorno alla gara 7 delle semifinali di Conference della NBA del 2012 tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers).

E finalmente maturi abbastanza da allargare il loro sguardo da un mondo di disadattati e sconfitti a un'intera città, o un intero paese, in perenne movimento, violento, spietato, grottesco, disperatamente legato al denaro.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 27 marzo 2020
Felicity

Al di là di uno script divertente, di una regia curatissima e di un comparto tecnico e artistico straordinario, Diamanti Grezzi è un film unico perché i Safdie e Sandler hanno il merito di far sembrare tutto estremamente ordinario. Uncut Gems è un film che si sviluppa con naturalezza, come un documentario al quale hanno tagliato ogni parte noiosa.

lunedì 27 aprile 2020
Paolo

Pessimo

lunedì 27 aprile 2020
Paolo

Pessimoooo

giovedì 23 aprile 2020
vittorioso

Orribilmente ansiogeno. Volgare, violento, mostra il peggio dell'umanità.

lunedì 6 aprile 2020
maria elisabetta

Non mi è piaciuto, l'ho trovato noioso. Tutta la famiglia si è scocciata dopo la prima mezz'ora. Non è una commedia.

mercoledì 12 febbraio 2020
FilNicGra

Diamanti grezzi è un film che piacerà probabilmente a pochi, perché è una pellicola che si prende i suoi tempi, ma questo non significa che sia noiosa infatti Diamanti grezzi si rivela un film unico e quasi impeccabile. Come attore protagonista c'è Adam Sandler ( che personalmente non apprezzo) nella sua interpretazione migliore di sempre.

giovedì 2 aprile 2020
Johseph

Adam Sandler straordinario. Le scommesse e il gioco d'azzardo non hanno mai arricchito nessun individuo. Gurdate questa inimmaginabile storia. Consigliatissimo. 

domenica 9 febbraio 2020
fioremancio

Era tempo che non vedevo una porcheria simile. A parte il senso di disgusto già dai primi fotogrammi, (che ci azzecca una colonscopia in un film di fulminati come questo?) tra tutti i personaggi non ne salverei mezzo. Il protagonista, di sicuro con un passato da alcolizzato o drogato e un presente da giocatore d'azzardo, con al fianco due donne una più improponibile dell'altra, [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 4 febbraio 2020
Emanuele Sacchi
Filmidee

Ogni epoca ha l'Ebreo Errante che le compete. Al secondo decennio del terzo millennio è toccato Howard Ratner. Anche lui ramingo e instancabile, con le strade di New York a sostituire quelle di Gerusalemme, anche lui incline a seguire le leggi non scritte del cabalismo, anziché quelle codificate e indiscutibili della società dei consumi. Howard non si contrappone alla legge del Capitale, anzi, la incarna [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 maggio 2020
Giona A. Nazzaro
Rumore

I fratellini Safdie non sbagliano un colpo. E Diamanti Grezzi potrebbe senz'altro essere il miglior lavoro della loro giovanissima carriera. Interpretato da un Adam Sandler spiritato e incontenibile, il film è una perifrasi dostojevskiana dove il protagonista rigetta sempre al vento la possibilità della salvezza appena conquistata. In questo senso il gioco, così centrale nel film, evidenzia la volontà [...] Vai alla recensione »

sabato 28 marzo 2020
Gianni Canova
Elle

Sorprendente. È l'oggettivo che meglio descrive Diamanti grezzi, il film dei fratelli Josh e Benny Safdie (gli auori di Good Time) che in questi giorni di chiusura dei cinema è disponibile sul web. Siamo in una Manhattan caotica e frenetica. Qui vive un gioielliere ebreo (Adam Sandler) indebitato fino al collo, in crisi sentimentale e familiare, che nel vano tentativo di risollevare le sue sorti non [...] Vai alla recensione »

domenica 15 marzo 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Restare a casa non significa rinunciare al buon cinema. Uscito direttamente su Netflix anche se meritava la sala, l'adrenalinico "Diamanti grezzi" dei fratelli Safdie (in originale "Uncut Gems": trattasi di un opale strappato alle viscere dell'Etiopia, non di diamanti) è una delle migliori sorprese dell'anno. Per la bravura portentosa di Adam Sandler, per la perfezione di un cast che non sbaglia una [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 marzo 2020
Francesco Alò
Il Messaggero

Due ore e 15 minuti ma vi sembrerà di volare o meglio scattare per la brulicante New York di gioiellieri malati di scommesse, giocatori di basket scaramantici e strozzini senza scrupoli. Parliamo di Diamanti grezzi, film con classificazione 16+, diretto dai talentuosi Fratelli Safdie, segnalatisi ai tempi del thriller Good Time nel 2017, con un Adam Sandler da urlo (nella foto) non perché sia praticamente [...] Vai alla recensione »

martedì 18 febbraio 2020
Massimo Causo
Duels.it

Il cinema dei fratelli Josh e Benny Safdie sembra mosso da una dispendiosa voracità sacrificale, è come se i loro personaggi tendessero a bruciare le tappe della dannazione, della nemesi, della catarsi in cui si crogiolano. Prima Heaven Knows What, poi Good Times ora Uncut Gems: l'approccio dei Safdie è programmaticamente chino sulla pulsionalità del rapporto che il loro filmare instaura con i personaggi [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 febbraio 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Suggestionato un po' dai commenti tra l'estasiato e l'estatico letti qui su Facebook, incluso uno inatteso del regista/sceneggiatore Francesco Bruni, ho visto di corsa "Diamanti grezzi", il film dei fratelli Josh e Benny Safdie che circola da qualche giorno su Netflix. E debbo riconoscere che mi sono divertito assai. Non saprei dire se sia il capolavoro di cui si parla, insomma la svolta estetica di [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 febbraio 2020
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Un viaggio psichedelico che parte attraversando le trasparenze di un opale e prosegue nel colon di uno spregiudicato gioielliere ebreo newyorchese, sottoposto a endoscopia prima che l'isteria della metropoli lo inglobi in un labirinto senza uscite. Benvenuti nel cinema puro di Uncut Gems (in italiano Diamanti grezzi) dei fratelli Josh & Benny Safdie, dal 31 gennaio su Netflix, peccaminosamente mai [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 febbraio 2020
Joshua Rothkopf
Time Out

Josh e Benny Safdie, i due cineasti indipendenti autori di magnifici film newyorchesi, raccontano storie sporche e rapide che ricordano quelle degli anni settanta, quando spadroneggiava Sidney Lumet. In Heaven knows what hanno trasformato gli eroinomani di New York in angeli selvaggi e arruffati. In Good time hanno fornito a Robert Pattinson tutta la confusione che era in grado di gestire nei panni [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 febbraio 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Howard (un grande Adam Sandler che meritava la nomination) è un gioielliere ebreo che arrotonda anche con traffici non leciti. Deve soldi a molte persone, che lo minacciano. Quando mette le mani su un'opale nero prezioso, tutta sembra cambiare, anche se venderlo non sarà facile. Riuscirà a farlo, prima di finire ammazzato? Che ritmo, che sensazione di ansia, che pathos.

lunedì 3 febbraio 2020
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Trovare tracce, pagliuzze e precipitati di Scorsese, Allen, sopra tutto Ferrara, Spike Lee, nonché Altman, Cassavetes, Jonze in un film non è cosa di poco conto. Ancor più se questo film ha identità propria, è come si dice assai personale, e senza risparmio: è perfino fesso, addirittura fottuto. E', tra le altre cose, una riflessione sulla kierkegaardiana disperazione della possibilità, e qui non [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2020
Peter Travers
Rolling Stone

Adam Sandler è la più grande contraddizione di Hollywood. Le sue commedie - a volte deliziose (Billy Madison, Un tipo imprevedibile), altre decisamente terribili (Un weekend da bamboccioni, Jack e Jill) - hanno incassato più di 3 miliardi di dollari in totale. Il comico del Saturday Night Live diventato un colosso della produzione è diventato ricco ripetendo negli anni la stessa formula vincente.

martedì 28 gennaio 2020
Giona A. Nazzaro
Film TV

Più che un film: una lezione di cinema. Diamanti grezzi s'inabissa nella materia della vita (un opale trovato in una miniera etiope) per emergere dall'altra parte del mondo, a New York, nel cosiddetto Diamond District, passando prima però per una sala operatoria nella quale il protagonista si sta sottoponendo a un'endoscopia. I Safdie giocano a carte scoperte: il film è tutto nello sguardo - e quindi [...] Vai alla recensione »

NEWS
NETFLIX
lunedì 3 febbraio 2020
 

Howard Ratner è un gioielliere che gestisce un negozio nel Diamant District di Manhattan. Incallito giocatore d'azzardo, marito e padre di famiglia con villa nei sobborghi, adultero con l'amante in città, Howard vive perennemente braccato dai debitori, [...]

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mercoledì 8 gennaio 2020
 

Regia di Benny Safdie, Josh Safdie. Un film con Adam Sandler, Lakeith Stanfield, Idina Menzel, Judd Hirsch, Eric Bogosian. Dal 31 gennaio su Netflix.  Guarda il trailer »

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miglior regia
Spirit Awards
2020
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miglior attore
Spirit Awards
2020
winner
miglior montaggio
Spirit Awards
2020
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