Concepito quasi un decennio prima(doveva il secondo film dei registi),il film dei fratelli Safdie(che co-sceneggiano)è il ritratto di un antieroe patetico ma orgoglioso nella miglior tradizione del cinema americano(evidenti i richiami a Cassavetes,Spike Lee e Scorsese,che figura tra i produttori esecutivi).Lo stile frenetico e vorticoso tipico degli autori si mescola ad una narrazione più complessa,che sfrutta le situazioni classiche del genere(battibecchi tra familiari e amanti,corse contro il tempo,piani che vanno a rotoli e successive improvvisazioni,scontri verbali e fisici)e al pari del protagoinista schizza da una situazione all'altra senza lasciar tregua allo spettatore.
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Concepito quasi un decennio prima(doveva il secondo film dei registi),il film dei fratelli Safdie(che co-sceneggiano)è il ritratto di un antieroe patetico ma orgoglioso nella miglior tradizione del cinema americano(evidenti i richiami a Cassavetes,Spike Lee e Scorsese,che figura tra i produttori esecutivi).Lo stile frenetico e vorticoso tipico degli autori si mescola ad una narrazione più complessa,che sfrutta le situazioni classiche del genere(battibecchi tra familiari e amanti,corse contro il tempo,piani che vanno a rotoli e successive improvvisazioni,scontri verbali e fisici)e al pari del protagoinista schizza da una situazione all'altra senza lasciar tregua allo spettatore.Il tono è quasi opprimente,a suo modo comico ma senza mai perdere il senso di una realtà squallida e tragica che si fa metafora di un'America neocapitalista destinata come sempre a stritolare chi vorrebbe approfittarne senza poterselo permettere,anche a dispetto di una professione remunerativa come la vendita di gioielli(geniale in tal senso la metafora nel prologo,dove si passa dalla scoperta del tanto prezioso opale e leit-motiv della vicenda alla visione dall'interno della colonscopia di Howard).E se nell'ultima parte tutto sembra accomodarsi nella maniera più scontata,il twist conclusivo è totalmente spiazzante.Sadler ha sempre dimostrato di saper recitare dabvvero aldilà delle scadenti commediacce a cui ha troppo spesso preso parte,e qui regala una performance memorabile,ingiustamente snobbata agli Oscar.La fotografia in pellicola di Darius Khondji e le musiche di Daniel Lopatin accentuano il senso di instabilità e inelluttabilità della vicenda.Benny Safdie è anche co-autore del montaggio.Il giocatore di basket Kevin Garnett e e il rapper The Weekend interpretano se stessi.Da noi arrivato su Netflix.
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