Non mentire

Film 2019 | Drammatico 50 min.

Regia di Gianluca Maria Tavarelli. Una serie con Alessandro Preziosi, Greta Scarano, Riccardo De Rinaldis Santorelli, Fiorenza Pieri, Paolo Briguglia. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2019, STAGIONI: 1 - EPISODI: 6

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Dopo un appuntamento una donna accusa un uomo di violenza. Entrambi però sono convinti di avere ragione. Chi sta mentendo?

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Un incontro fatale che stravolgerà le vite di tutti.
Claudia Catalli
martedì 29 gennaio 2019
Claudia Catalli
martedì 29 gennaio 2019

Un incontro fatale destinato a stravolgere le vite di tutti. Da una parte Laura, professoressa liceale, dall'altra Andrea, chirurgo stimato. Nel mezzo una notte che i due passano insieme e il terribile risveglio, dopo il quale la donna denuncerà il medico per stupro. Lui negherà, entrambi sembrano assolutamente sinceri: dov'è la verità? Questo l'interrogativo che aleggia inquieto in tutta la serie Non mentire, sei puntate in onda per tre serate il 17 febbraio su Canale 5. Dietro la macchina da presa c'è Gianluca Maria Tavarelli, davanti i protagonisti Alessandro Preziosi e Greta Scarano, mentre la fotografia suggestiva è curata da Marco Pieroni.

L'ispirazione dichiarata è una produzione originale di Two Brothers Pictures per ITV, scritta da Jack e Harry Williams. La sceneggiatura italiana è invece firnata da Lisa Nur Sultan (in collaborazione con lo stesso Tavarelli) che ne racconta la ricontestualizzazione: "Un format inglese molto bello che abbiamo attualizzato su una realtà italiana: il racconto di come una provincia italiana possa reagire a una storia simile. L'unica cosa su cui siamo stati fermi da subito è che uno stupro non è un equivoco".

Aggiunge Carlo Panzeri di Canale 5: "Non mentire racconta i temi all'ordine del giorno dell'agenda sociale", su tutti la potenza dirompente dei social media che in uno schiocco di dita possono costruire fortune e distruggere vite. "È una serie che ruba gli occhi - prosegue - ha un impatto estetico e visivo importante e la potenza di un meccanismo narrativo in cui qualcuno dice la verità e qualcun altro mente, lo spettatore è chiamato a capirlo".

"Una sfida bellissima", la definisce il regista. "Ho voluto fortemente realizzare una serie ricca di temi interessanti, dalla potenza dei social fino all'impossibilità ormai di capire dove sia la realtà e la finzione oggi che siamo bombardati di notizie false". L'impossibilità di capire chi si ha di fronte è proprio l'interessante leitmotiv della serie, il filo rosso che collega voci e vicende, volti e testimonianze - vere come false - avvolti da un velo di suspense su cui è sospesa una relazione contemporanea con tutte le sue complessità.

Il filtro è squisitamente di genere: "Ho scelto il giallo e il thriller per agganciare un pubblico che la sera non ha voglia della lezioncina ma vuole appassionarsi a una storia con valenze sociali profonde", chiosa Tavarelli. E aggiunge: "Ormai i grandi film ormai sono 3-4 al cinema: la grande fotografia, scenografia e le sfide di regia e di macchina appartengono alle serie tv".

È stato un viaggio "complesso ma mai faticoso" per la protagonista Greta Scarano: "Non capita tutti i giorni di poter essere così orgogliosi di un lavoro che si fa". Concorda Alessandro Preziosi, che descrive il suo ruolo come difficile e delicato: "Non vi dirò se è innocente o colpevole: è un padre vedovo, un uomo di cui tutti hanno grande stima, che offre tanti spunti per riflettere sul ruolo maschile nelle relazioni di oggi, reali e soprattutto virtuali - che a volte creano mostri -". Infine affonda sul concetto di verità: "In questo caso si parla solo di un uomo e una donna, ma ci sono circostanze in cui la verità mette a rischio talmente tanta gente, vedi quello che accade sulle nostre coste, che non possiamo non parlarne".

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FOCUS
INCONTRI
venerdì 15 febbraio 2019
Ilaria Ravarino

C'era anche una serie italiana, Non mentire, al panel sulla scrittura televisiva organizzato durante il Festival del Cinema di Berlino. Adattamento della britannica Liar, prodotto da Indigo Film e girato da Gianluca Maria Tavarelli, Non Mentire mette in scena l'incontro, e poi lo scontro, tra due verità inconciliabili: quella di Laura, convinta di essere stata stuprata (Greta Scarano) e quella del suo presunto aggressore Andrea (Alessandro Preziosi), sicuro di essere innocente. Sei episodi trasmessi su Canale5 in 3 appuntamenti (2 episodi a serata) a partire da questa domenica, capaci di sostenere solidamente un gioco di specchi e sospetti destinato a sciogliersi solo nel finale.

Alla sceneggiatura c'è Lisa Nur Sultan, già autrice di Sulla Mia Pelle, scelta da Tavarelli prima dell'exploit veneziano: "Gianluca ha letto un mio copione teatrale, 'Fuori Gioco'. Era una pièce con molti dialoghi e a lui serviva proprio un autore che avesse una sensibilità particolare per il linguaggio".

Cosa è rimasto di Liar in Non mentire?
Eravamo d'accordo sul fatto che la storia dovesse rimanere uguale, e che avremmo adattato le sfumature caratteriali dei personaggi. L'adattamento ha riguardato naturalmente anche i luoghi: qui ci troviamo nella provincia italiana, nello specifico a Torino. Sui protagonisti abbiamo fatto un lavoro di profilo psicologico, per renderli credibili: in questa serie è fondamentale che lo spettatore si fidi della versione di entrambi.

Come è cambiata Laura rispetto all'originale?
La nostra Laura è meno rabbiosa, o meglio la sua rabbia è più dolente. Non ha quella furia "dritta" dell'omologa inglese. Non è bello da dire, ma gli italiani sono disabituati a sentire urlare le donne senza infastidirsi: quel tipo di reazione violenta avrebbe distaccato il pubblico dal personaggio. E poi, nell'atto di raccontare un (eventuale) stupro, mi interessava mettere in scena il senso di colpa di Laura. Il nostro personaggio si mette più in discussione di quanto non faccia quello inglese: abbiamo un dna culturale diverso. Perciò, per quanto convinta della sua versione, Laura tende a chiedersi dove abbia sbagliato, se farlo salire in casa sia stato un errore, cosa avrebbe dovuto fare per evitare di finire in quella situazione.

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