Piccole donne

Film 2019 | Drammatico, 135 min.

Regia di Greta Gerwig. Un film Da vedere 2019 con Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Timothée Chalamet. Cast completo Titolo originale: Little Women. Genere Drammatico, - USA, 2019, durata 135 minuti. Uscita cinema giovedì 9 gennaio 2020 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 3,17 su 40 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento sabato 18 gennaio 2020

Tratto dall'omonimo romanzo di Louisa May Alcott, il percorso di crescita di una famiglia composta da sole donne. Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 5 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 9 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 1 candidatura a Writers Guild Awards, 1 candidatura a Producers Guild, Il film è stato premiato a AFI Awards, 5 candidature e vinto 2 NSFC Awards, In Italia al Box Office Piccole donne ha incassato 7,6 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,39
PUBBLICO 3,12
CONSIGLIATO SÌ
Un lettura personale che parla di donne, arte, soldi. Perché non è più tempo per scegliere tra matrimonio o morte.
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 20 dicembre 2019
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 20 dicembre 2019

La sagoma di Jo, di spalle, che guarda oltre un vetro, come una madre guarderebbe un neonato in un nido. Qualcosa nascerà, oltre quel vetro: il suo romanzo, "Piccole Donne". Quelle di Greta Gerwig partono da qui. Il famoso "Natale non sarà Natale senza regali" arriverà dopo, in uno dei tanti flashback, perché è così che la regista americana ha scelto di strutturare il racconto: mescolando i romanzi della serie e combinandoli con momenti della biografia di Louisa May Alcott, ma anche della propria, perché questi momenti riguardano l'essere autrice e donna, ieri e oggi, in un mondo di uomini.

La Gerwig dà una propria versione di "Piccole Donne", con un taglio preciso, che mette in luce gli ostacoli sulla strada dell'autonomia femminile, la natura contrattuale del matrimonio, in particolare per la donna, e in generale le conseguenze sociali e individuali della sua mancata indipendenza economica ("married or dead", insinua zia March, che non avrà sempre ragione ma non ha mai torto).

È una visione legittima, chiara e sempre attuale. Meno legittima e riuscita è invece la compressione degli episodi chiave del romanzo in scenette strizzate e prosciugate della loro emozione: dov'è la paura di Beth di solcare la porta di casa Lawrence, mista al desiderio che la consuma di mettere le dita su quel pianoforte solitario? Dov'è il senso di colpa di Amy per quel che ha fatto, in preda alla gelosia, al manoscritto di Jo? Anche la scena dell'incidente sul lago ghiacciato è sprecata (persino girata maluccio), per non parlare di Louis Garrel nei panni del professor Bhaer ... (a quel punto meglio il Mark Stanley della recente miniserie BBC).

Però le piccole donne di Greta Gerwig (eccetto Beth, inspiegabilmente sbiadita) hanno personalità e carisma. Hanno i colori e i bronci dei dipinti di Lilly Martin Spencer e Winslow Homer, il modo di incedere delle Damsels in distress di Whit Stillmann, sono ragazze-tornado che portano caos, sovvertono la tradizione, e alla lunga s'impongono, con i loro difetti, i loro tempi dubbi (perché quei ralenti nella prima parte? E tanta fretta, invece, dove si è sempre dato spazio al dramma?) e riescono persino a farci accettare l'improbabile Laurie di Timothée Chalamet e soprattutto la Amy di Florence Pugh, inaspettata ma sorprendente, capace di tenere testa alla protagonista (l'alter ego e musa della regista, Saoirse Ronan).

Sul finale, la Gerwig si sostituisce alla Alcott e riscrive nel suo stile l'epilogo, forse rendendo giustizia alla scrittrice, di certo riportando decisamente il discorso su se stessa, così che di questo Piccole Donne si potrà dire bene o male, che è una modernizzazione o una banalizzazione, una boccata d'aria fresca o un tradimento, ma sicuramente non si potrà non riconoscere che si tratta di una lettura personalizzata e non ricordare chi lo firma. E forse il punto, tra le righe e i fotogrammi, era anche e soprattutto questo.

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Una nuova versione per le donne del nuovo millennio.
Overview di Massimiliano Carbonaro
martedì 3 settembre 2019

Greta Gerwing continua nel suo personalissimo racconto del mondo femminile e dopo il bellissimo e delicato Lady Bird torna al cinema con l'adattamento di Piccole donne di cui è regista e sceneggiatrice. In questa nuova sfida si fa affiancare ancora una volta da Saoirse Ronan chiamata a calarsi nell'iconico ruolo di Jo una delle quattro sorelle March al centro della narrazione sia del libro che del film.

Ogni età ha le sue Meg, Jo, Beth, e Amy: negli anni Trenta del secolo scorso fu realizzato un adattamento del libro da George Cukor con Katharine Hepburn nel ruolo di Jo; nel 1949 è stato il regista Mervyn LeRoy dirigere Elizabeth Taylor e Janet Leigh. Mentre più recentemente è toccato a registi donne, come Gillian Armstrong, che nel 1994 ha realizzato una nuova versione di Piccole donne che vedeva nel cast Winona Ryder, Samantha Mathis e Claire Danes e Kirsten Dunst.

C'era bisogno di un altro film tratto dall'immortale libro di Louisa May Alcott, soprattutto dopo l'ottima versione realizzata negli anni Novanta? Probabilmente sì perché i tempi cambiano e la sensibilità - per fortuna - si evolve: sono questi gli anni del movimento Me Too ma anche della serie super premiata The Handmaid's Tale che comunque da soli non bastano a riassumere una maggiore e più evidente consapevolezza delle donne nel contrastare l'altrettanto evidente arretratezza di un certo pensiero tutto al maschile. Quindi ecco, di nuovo Piccole donne, con un parterre di attori straordinari e la volontà di riaffermare - come nello stesso libro - quella "strenght" tutta femminile che è ben presente nelle diverse sfaccettature nel libro datato 1868.

Il resto, appunto, lo fa un super cast. Direttamente da Lady Bird troviamo anche il bravissimo Timothée Chalamet, ma in generale è l'intero gruppo di attori chiamato dalla Gerwing ad essere superlativo, infatti Florence Pugh diventa Amy, Emma Watson (la sempre brava Hermione Granger) si cala nei panni di Meg e infine Eliza Scanlen (che si è fatta notare in Sharp Objects) in quelle di Beth.

Ma a fianco a queste giovanissime esponenti del nuovo cinema americano troviamo due icone come Laura Dern che negli ultimi anni ha cominciato a dividersi tra il cinema e la tv (dall'ultimo Star Wars a Big Little Lies), qui nei panni della madre di questa esuberante famiglia e soprattutto Meryl Streep che riveste il ruolo della zia.

Insomma continua il successo del libro della Alcott che per altro nel corso degli anni ha visto un adattamento televisivo della Rai nel 1955 - quando ancora le serie tv si chiamavano sceneggiati - e uno più recente nel 2017 della BBC. Ma negli anni Ottanta sono stati persino tratti due anime, i cartoni animati giapponesi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 15 gennaio 2020
M.Raffy

Diversi sono stati gli adattamenti di Piccole Donne, ma ciò che contraddistingue fin dall'inizio la versione della Gerwig è la capacità di rileggere in maniera personale le vicende delle quattro sorelle March, così familiari a tante generazioni. Il ritmo del racconto è scandito da continui salti avanti e indietro nel tempo, forse a volte un pò bruschi [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
giovedì 9 gennaio 2020
Claudia Catalli

Si può amare così smodatamente la scrittura da mettere tutto il resto in secondo piano? Il nuovo film firmato Greta Gerwig risponde attraverso la sua protagonista, l’indomita Jo March di Piccole Donne. Nel tracciare il percorso di vita di lei e delle sue sorelle, la regista californiana di origini tedesche riflette approfonditamente sul ruolo della scrittrice ieri come oggi, sulle difficoltà di praticare l’arte della scrittura senza trascurare la vita privata – o finendo per farlo - ma anche su sé stessa in quanto autrice.
 

Ha esordito dietro la macchina da presa appena tre anni fa, con il pluripremiato Lady Bird (guarda la video recensione), eppure vanta già uno stile personale, maturo e riconoscibile che nel remake convincente di Piccole Donne (guarda la video recensione), dal 9 gennaio nelle sale italiane, si rivela in tutta la sua forza narrativa.

Da dove nasce la sua passione per la storia di Louisa May Alcott?
È un libro con cui sono crescita, l’ho amato così tanto che mi ha dato la voglia di scrivere e diventare un’autrice. Quando l’ho riletto, tanti anni dopo – ne avrò avuti una trentina – ho provato una sorta di shock pensando a quanto fosse moderno e avanti con i tempi. Affronta temi quanto mai attuali, tra cui quelli su cui mi sono ritrovata a ragionare parecchio nella mia carriera: l’ambizione, il diritto d’autore, la questione femminile, la parità dei diritti tra uomo e donna, tutti argomenti su cui ancora oggi dibattiamo.

C’è chi considera il suo Piccole Donne una sorta di rilettura femminista dell’originale. Concorda?
Sì, nella misura in cui lo stesso femminismo di Alcott non era in alcun modo escludente: la storia vanta ottimi personaggi femminili, certo, ma anche quelli maschili sono notevoli. È qualcosa di illuminante per tutti, parla di uguaglianza di diritti nel matrimonio, di uomini che finiscono per far parte del gruppo di "Piccole donne" quasi come fossero altre sorelle, è una storia profondamente inclusiva.

Da Lady Bird a Piccole Donne, il suo viaggio con Saoirse Ronan continua…
È una delle migliori attrici della sua età, brillante e talentuosa. Mi sento fortunata ad averla incontrata e ad averci già lavorato due volte, è unica. Così come sono stata contenta di dirigere Emma Watson, amo il suo lavoro come attivista e femminista, è sensibile e intelligente, mi ha sorpreso.

A proposito di brave attrici, come ha convinto Meryl Streep a far parte del progetto?
Eravamo a pranzo, è una fan del romanzo, mi ha semplicemente detto: «Greta, nel tuo film voglio esserci». È bastato questo a rendermi la vita molto più semplice: quando fai il suo nome tutti dicono di sì e non vedono l’ora di dividere il set con lei.

Quali ingredienti servono per mettere assieme un buon cast?
Intuizione, fiducia, autostima. Devi credere nella tua capacità di dirigerle. Sono stata molto fortunata ad avere un gruppo di attrici così giovani eppure già così brave e affiatate.

Sul grande schermo le vediamo affrontare due fasi della vita diverse ma ugualmente complesse, infanzia e età adulta, raccontate attraverso salti mnemonici. Come mai?
La struttura narrativa che ho scelto dipende dal fatto che ci tenevo a raccontarle anche da adulte, essendo io stessa adulta avevo la chance di poterne esplorare meglio e più a fondo le avventure emotive. È stata una ricerca nella ricerca: attraverso il percorso di Jo March tesa ad affermarsi come autrice volevo ritrovare Alcott e me stessa, la passione della scrittura che ci accomuna. La verità? Il mio Piccole Donne è una storia d’amore, non tra una donna e un uomo, ma tra una ragazza e il suo romanzo.

Frasi
Le mie ragazze hanno un talento per le monellerie...
Una frase di Marmee March (Laura Dern)
dal film Piccole donne - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 9 gennaio 2020
Roberto Nepoti
La Repubblica

Tra i tanti adattamenti del romanzo di Louisa May Alcott il primo è muto; gli ultimi sono una miniserie e un film ambientato ai nostri tempi, usciti entrambi due anni fa per il centocinquantenario del libro. Affermatasi prima come attrice, poi come regista del premiato Lady Bird, Greta Gerwig ne propone ora una nuova versione fedele e intelligente, che mette assieme due periodi della vita delle sorelle [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
domenica 9 agosto 2020
Andrea Chirichelli

Seguono Cena con delitto e Jojo Rabbit. Non molla Parasite, sempre sopra i 3mila euro. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
domenica 26 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Intanto I miserabili al quinto posto torna ad essere il miglior incasso post lockdown. Vai all'articolo »

HOMEVIDEO
giovedì 7 maggio 2020
 

Tratto dal celebre romanzo di Louisa May Alcott, il film si prende le sue libertà e parla al pubblico contemporaneo. Vai all'articolo »

BOX OFFICE
giovedì 16 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Non cambia il podio dei film più visti: Tolo Tolo (guarda la video recensione) ottiene altri 345mila euro e sale a 42,1 milioni complessivi, mentre Piccole Donne (guarda la video recensione) conserva il secondo posto ottenuto l’altro ieri, [...]

VIDEO
giovedì 9 gennaio 2020
 

La sagoma di Jo, di spalle, che guarda oltre un vetro, come una madre guarderebbe un neonato in un nido. Qualcosa nascerà, oltre quel vetro: il suo romanzo, "Piccole Donne". Quelle di Greta Gerwig partono da qui.

VIDEO RECENSIONE
mercoledì 8 gennaio 2020
A cura della redazione

La sagoma di Jo che guarda oltre un vetro, come una madre guarderebbe un neonato in un nido. Qualcosa nascerà, oltre quel vetro: il suo romanzo, "Piccole Donne". Quelle di Greta Gerwig partono da qui. Il famoso "Natale non sarà Natale senza regali" arriverà [...]

NEWS
mercoledì 27 novembre 2019
 

Tratto dall'omonimo romanzo di Louisa May Alcott, il percorso di crescita di una famiglia composta da sole donne. Vai all'articolo »

POSTER
lunedì 11 novembre 2019
 

Nel 1861 il signor March viene richiamato alle armi nel corso della guerra di secessione americana. La gestione della famiglia viene affidata quindi alla moglie, una donna molto forte che si dedica alle sue quattro figlie: Jo, Meg, Beth ed Amy.

POSTER
martedì 29 ottobre 2019
 

Nel 1861 il signor March viene richiamato alle armi nel corso della guerra di secessione americana. La gestione della famiglia viene affidata quindi alla moglie, una donna molto forte che si dedica alle sue quattro figlie: Jo, Meg, Beth ed Amy.

TRAILER
giovedì 12 settembre 2019
 

Regia di Greta Gerwig. Un film con Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Timothée Chalamet. Da giovedì 9 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

OVERVIEW
martedì 3 settembre 2019
Massimiliano Carbonaro

Il cast vede insieme Saoirse Ronan ed Emma Watson, ma anche Meryl Streep e Laura Dern. Dal 9 gennaio al cinema. Vai all'articolo »

winner
migliori costumi
Premio Oscar
2020
winner
migliori costumi
BAFTA
2020
winner
miglior scenegg.ra non origin.
Critics Choice Award
2020
winner
film dell'anno
AFI Awards
2020
winner
miglior regia
NSFC Awards
2020
winner
miglior attrice non protag.
NSFC Awards
2020
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