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Greta Gerwig: «Il mio Piccole Donne? Una storia d’amore tra una ragazza e il suo romanzo»

La regista racconta a MYmovies.it cosa rappresenti per lei l'opera della Alcott, come ha convinto Meryl Streep a unirsi al cast, quanto sia importante disporre di interpreti di cui si ha piena fiducia. Al cinema.
di Claudia Catalli

Piccole donne

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Greta Gerwig (Greta Celeste Gerwig) (36 anni) 4 agosto 1983, Sacramento (California - USA) - Leone. Regista del film Piccole donne. Al cinema da giovedì 9 gennaio 2020.
giovedì 9 gennaio 2020 - Incontri

Si può amare così smodatamente la scrittura da mettere tutto il resto in secondo piano? Il nuovo film firmato Greta Gerwig risponde attraverso la sua protagonista, l’indomita Jo March di Piccole Donne. Nel tracciare il percorso di vita di lei e delle sue sorelle, la regista californiana di origini tedesche riflette approfonditamente sul ruolo della scrittrice ieri come oggi, sulle difficoltà di praticare l’arte della scrittura senza trascurare la vita privata – o finendo per farlo - ma anche su sé stessa in quanto autrice.
 

Ha esordito dietro la macchina da presa appena tre anni fa, con il pluripremiato Lady Bird (guarda la video recensione), eppure vanta già uno stile personale, maturo e riconoscibile che nel remake convincente di Piccole Donne (guarda la video recensione), dal 9 gennaio nelle sale italiane, si rivela in tutta la sua forza narrativa.
Claudia Catalli, MYmovies.it

Da dove nasce la sua passione per la storia di Louisa May Alcott?
È un libro con cui sono crescita, l’ho amato così tanto che mi ha dato la voglia di scrivere e diventare un’autrice. Quando l’ho riletto, tanti anni dopo – ne avrò avuti una trentina – ho provato una sorta di shock pensando a quanto fosse moderno e avanti con i tempi. Affronta temi quanto mai attuali, tra cui quelli su cui mi sono ritrovata a ragionare parecchio nella mia carriera: l’ambizione, il diritto d’autore, la questione femminile, la parità dei diritti tra uomo e donna, tutti argomenti su cui ancora oggi dibattiamo.

C’è chi considera il suo Piccole Donne una sorta di rilettura femminista dell’originale. Concorda?
Sì, nella misura in cui lo stesso femminismo di Alcott non era in alcun modo escludente: la storia vanta ottimi personaggi femminili, certo, ma anche quelli maschili sono notevoli. È qualcosa di illuminante per tutti, parla di uguaglianza di diritti nel matrimonio, di uomini che finiscono per far parte del gruppo di "Piccole donne" quasi come fossero altre sorelle, è una storia profondamente inclusiva.

Da Lady Bird a Piccole Donne, il suo viaggio con Saoirse Ronan continua…
È una delle migliori attrici della sua età, brillante e talentuosa. Mi sento fortunata ad averla incontrata e ad averci già lavorato due volte, è unica. Così come sono stata contenta di dirigere Emma Watson, amo il suo lavoro come attivista e femminista, è sensibile e intelligente, mi ha sorpreso.

A proposito di brave attrici, come ha convinto Meryl Streep a far parte del progetto?
Eravamo a pranzo, è una fan del romanzo, mi ha semplicemente detto: «Greta, nel tuo film voglio esserci». È bastato questo a rendermi la vita molto più semplice: quando fai il suo nome tutti dicono di sì e non vedono l’ora di dividere il set con lei.

Quali ingredienti servono per mettere assieme un buon cast?
Intuizione, fiducia, autostima. Devi credere nella tua capacità di dirigerle. Sono stata molto fortunata ad avere un gruppo di attrici così giovani eppure già così brave e affiatate.

Sul grande schermo le vediamo affrontare due fasi della vita diverse ma ugualmente complesse, infanzia e età adulta, raccontate attraverso salti mnemonici. Come mai?
La struttura narrativa che ho scelto dipende dal fatto che ci tenevo a raccontarle anche da adulte, essendo io stessa adulta avevo la chance di poterne esplorare meglio e più a fondo le avventure emotive. È stata una ricerca nella ricerca: attraverso il percorso di Jo March tesa ad affermarsi come autrice volevo ritrovare Alcott e me stessa, la passione della scrittura che ci accomuna. La verità? Il mio Piccole Donne è una storia d’amore, non tra una donna e un uomo, ma tra una ragazza e il suo romanzo.


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In foto una scena del film Piccole donne.
In foto una scena del film Piccole donne.
In foto una scena del film Piccole donne.
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