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Chesil Beach, quanto un'epoca possa influenzare la coscienza dei singoli

L'assurda rinuncia di due giovani che decidono il loro futuro senza offrire al tempo la chance di appianare le incomprensioni.
di Roy Menarini

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Saoirse Ronan (24 anni) 12 aprile 1994, Ardattin (Gran Bretagna) - Ariete. Interpreta Florence Ponting nel film di Dominic Cooke Chesil Beach - Il segreto di una notte. Al cinema da giovedì 15 novembre 2018.
sabato 17 novembre 2018 - Focus

L'idea più struggente del romanzo da cui è tratto l'omonimo Chesil Beach diretto da Dominic Cook non è la timidezza dei due giovani sposi repressi dalle circostanze sociali e dall'impaccio. È l'incapacità, tipicamente giovanile, di comprendere come le cose possano cambiare col tempo. E Ian McEwan ha deciso di ambientare il suo breve romanzo - di fatto una novella - in poche ore proprio per questo motivo. Lo scrittore inglese restituisce non tanto il "breve incontro" (in fondo i due protagonisti si conoscono da molto e sono convolati a nozze), bensì l'assurda rinuncia con cui decidono il loro futuro senza offrire al tempo la chance di appianare le incomprensioni e stare e vedere quel che succede.

McEwan, nel suo acutissimo testo, inverte il destino di molti matrimoni. Se solitamente i coniugi lamentano l'arenarsi della passione sessuale e vivono periodi, talvolta infiniti, di delusione erotica, questa giovane coppia trova un ostacolo proprio laddove solitamente l'amore si incendia: il corpo.
Roy Menarini

E in fondo proprio un romanzo sul corpo sembra essere "Chesil Beach", un corpo sottoposto a un tal numero di convenzioni culturali e censure mentali da non potersi esprimere liberamente, ed essere vissuto come una gabbia. Senza considerare gli aspetti interpretativi più sottili dell'opera letteraria, non è possibile dunque misurare Chesil Beach come film. Probabilmente impossibile da restituire nella sua complessità, la trasposizione - sceneggiata da McEwan stesso, che di tutto può essere accusato tranne che di volersi attenere troppo fedelmente alla lettera - imposta la maggior parte della messa in scena sulla vicinanza dei due personaggi. Diretti in maniera apertamente teatrale, essi offrono il meglio proprio quando lavorano per piccoli spostamenti progressivi del (non) piacere, promettendosi un esito che non sarà quello previsto. L'acme raggiunto da Edward è una vergogna, e invece che essere liquidato con una risata da entrambi, si trasforma in una macchia umana che è impossibile lavare se non con decisioni frettolose e fatali.


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In foto una scena del film Chesil Beach.
In foto una scena del film Chesil Beach.
In foto una scena del film Chesil Beach.

Certo, anche la dimensione delle classi sociali conta. Ed è ancora più crudelmente ironico che, proprio in un anno di passaggio come il 1962, questi due ingenui sposi non usino con sfrontatezza l'arma dei propri anni. E certo, anche la dimensione famigliare conta, con un trauma che forse - nel libro come nel film - rischia davvero di essere di troppo, e di moltiplicare le rigidità della protagonista femminile (Florence) ben oltre gli steccati che educazione e malcompreso decoro già innalzano. Eppure, Chesil Beach nel suo complesso continua ad essere un oggetto artistico che parla molto bene e molto chiaramente di quanto un'epoca possa influenzare immaterialmente la coscienza dei singoli, persino nelle stanze private (nel luogo dove solitamente, lontani da occhi indiscreti, il corpo si è sempre preso le libertà e le rivincite negate dalla morale pubblica).

Pochi anni dopo il privato sarebbe stato politico, e la liberazione femminile avrebbe raggiunto i suoi traguardi anche attraverso l'indipendenza sessuale.
Roy Menarini

Oggi, in un'epoca in cui il post-femminismo sta attraversando una delle sue fasi più potenti e controverse, il personaggio di Florence racconta come si stava e da quanto lontano si partisse soltanto mezzo secolo fa. Interessante che a interpretarla sia Saoirse Ronan, la stessa attrice che ribolliva di insofferenza ed esigeva un futuro autonomo e lontano dagli schemi nel personaggio di Lady Bird (guarda la video recensione).


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