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Ultimo aggiornamento venerdì 15 settembre 2017
Una donna in carriera propone una nuova legge sul controllo delle armi ma non sa che dovrà affrontare spietate lobby di potere. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Miss Sloane - Giochi di potere ha incassato 73,4 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Stati Uniti. Elizabeth Sloane lavora, ottenendo ottimi risultati, per un'agenzia lobbistica legata all'area conservatrice. Decide però di andarsene quando si cerca di farla aderire a una campagna di supporto alle aziende che producono armi. Si vuole infatti contrastare una proposta di legge, che ne avvii la regolamentazione dell'uso, promuovendo una campagna che solleciti le donne ad armarsi per difendere i propri cari. Sloane porta con sé la sua squadra (con qualche importante eccezione) con l'intento di agire sul fronte opposto.
Il termine 'lobbista' si fa risalire al presidente americano Ulysses S. Grant il quale veniva sollecitato da pressanti richieste di favori mentre cercava di riposarsi nella lobby del Willard Hotel a Washington.
Oggi i lobbisti non si muovono più in ordine sparso ma fanno parte di vere e proprie strutture perfettamente organizzate. Facciamo conoscenza con il concentrato di tutte le loro caratteristiche nel momento in cui Elizabeth Sloane deve prepararsi per subire un interrogatorio da parte dei rappresentanti del Congresso degli Usa in ordine alla sua attività corruttiva. Le istruzioni che riceve dal suo avvocato hanno un denominatore comune: non rispondere ad alcuna domanda appellandosi al Quinto Emendamento.
Che Jessica Chastain fosse un'attrice capace con uguale efficacia di dare corpo alla Grazia (The Tree of Life) così come all'Eros più contorto (Wilde Salomé) lo sapeva chiunque si appassioni al cinema. Ma l'attrice è comunque capace di sorprendere ancora e lo fa in questo ruolo in cui le viene chiesto di incarnare una macchina umana finalizzata al successo, e pertanto capace di passare come un rullo compressore non solo sulle personalità altrui ma anche sulla propria. Miss Sloane è una donna che ha smesso di essere tale anche nella dimensione più intima e personale, che non ha dimenticato il sesso ma che lo ha separato brutalmente da qualsiasi possibile forma di sentimento. È interessante che Madden ne faccia una protagonista per una buona causa stando bene attento a non 'convertirla' a una diversa modalità di approccio nei confronti di chi la circonda. Positivo o negativo che sia il fine da raggiungere, la strategia e le tattiche impiegate non possono mutare più che tanto. Anche se, nel profondo, brilla ancora una fiammella di passione disancorata dall'utile da conseguire. Chastain, costretta da un abbigliamento formale da cui può liberarsi solo per del sesso senza amore, ci offre un ritratto amaro di un' "eroina" dei nostri tempi. Che non sono tempi che lascino ben sperare.
I tre titoli di richiamo presenti in sala al momento sono Cattivissimo Me 3 ( veramente brutto ), Dunkirk ( veramente bello ) e Baby Driver ( ancora da vedere ). E poi c'è Miss Sloan, un film che in sala sta per modo di dire vista la promozione quasi inesistente sia in patria che in Italia, dove è uscito scandalosamente un anno dopo. Il film ha il grande pregio di poggiarsi sulle spalle sapienti di [...] Vai alla recensione »
Il bisogno ossessivo di vincere, a prescindere dalla posta in gioco. Così funziona il cervello di Elizabeth Sloane, la più richiesta e pagata lobbysta a Washington D.C. messa alla prova da una "proposta indecente" rispetto all'etica generalizzata. Tuttavia è proprio su questo che i power broker lavorano, cercando di spingere agli estremi il già selvaggio liberismo americano.