Venere in pelliccia

Film 2013 | Drammatico 96 min.

Titolo originaleVenus in Fur
Anno2013
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia, Polonia
Durata96 minuti
Regia diRoman Polanski
AttoriEmmanuelle Seigner, Mathieu Amalric .
Uscitagiovedì 14 novembre 2013
TagDa vedere 2013
Distribuzione01 Distribution
MYmonetro 3,78 su 58 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Roman Polanski. Un film Da vedere 2013 con Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric. Titolo originale: Venus in Fur. Genere Drammatico - Francia, Polonia, 2013, durata 96 minuti. Uscita cinema giovedì 14 novembre 2013 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 3,78 su 58 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia di un regista e di un'attrice disposta a tutto per avere una parte. L'adattamento per lo schermo di uno spettacolo di David Ives. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello, 7 candidature e vinto un premio ai Cesar, In Italia al Box Office Venere in pelliccia ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 1,2 milioni di euro e 378 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente sì!
3,78/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,79
PUBBLICO 3,81
CONSIGLIATO SÌ
Un film che si interroga sul gioco della seduzione evidenziandone luci e ombre.
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 25 maggio 2013
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 25 maggio 2013

Thomas è un regista teatrale che sta cercando l'attrice giusta per il ruolo di Vanda nel suo adattamento per le scene del romanzo «Venere in pelliccia» di Leopold Von Sacher-Masoch. Arriva in teatro fuori tempo massimo Vanda, un'attricetta apparentemente del tutto inadatta al ruolo se non per l'omonimia. La donna riesce a convincerlo all'audizione e, improvisamente, Thomas viene attratto dalla trasformazione a cui assiste. Dopo poche battute si accorge che nessun'altra può aderire come lei al personaggio. Ha così inizio un sottile e ambiguo gioco a due.
Dopo il quartetto di Carnage Roman Polanski torna con un duo ad affrontare un testo teatrale; se infatti di base all'origine c'è il libro omonimo datato 1870 il film è l'adattamento per lo schermo di uno spettacolo di David Ives. La scena iniziale si preoccupa di segnalarci questa origine con un camera-car in piano sequenza che, mentre si anuncia un temporale, ci conduce da un viale alberato a un teatro alla cui insegna manca una lettera. All'interno troviamo le scene, ormai inutili, di un musical belga ispirato a Ombre rosse che non avrà repliche. Tutto il cinema di Polanski si nutre dell'ambiguità del vivere e del degrado che spesso si nasconde dietro apparenze di rispettabilità. Su questa scena in cui le identità di uno spettacolo da farsi e di uno che non si farà più si mescolano inestricabilmente, agiscono un uomo e una donna. Entrambi entrano ed escono da parti assegnate o scelte a schermi e scudo delle loro identità più profonde. Non smarrendo mai il fil rouge della commedia, Polanski vi annoda sviluppi di dramma esistenziale. Il teatro e il cinema (che ne espande a livello universalle la visibilità) sin dalle loro reciproche origini si sono interrogati sul gioco della seduzione. Polanski non ha mai smesso di indagarne i processi e la sua filmografia ne costituisce la migliore testimonianza. In questa occasione, avvalendosi di due attori come Seigner e Amalric, riesce ad evidenziare luci ed ombre di un gioco che si rivela perverso non tanto sul piano del banale incontro tra sadismo e masochismo. In Venere in pelliccia si va oltre, si mettono a nudo non i corpi ma le anime con il loro lato oscuro, con le verità non dette, con i ruoli che uomini e donne si trovano a recitare in quel copione non scritto che chiamiamo vita.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

"E l'onnipotente lo colpì. E lo consegnò nelle mani di una donna". È l'epigrafe di Venere in pelliccia , romanzo (1870) di Leopold von Sacher-Masoch, di tendenza erotica sadomasochistica, che un regista di mezza tacca sta cercando di mettere in scena in uno scadente locale periferico. Alle audizioni si presenta in ritardo Wanda, matura, volgare, malvestita più sado che maso, tutto il contrario di quella che il regista cercava. E poco alla volta tutto si mescola, realtà e finzione, i ruoli si capovolgono, regista e attore ma anche dominatore e dominata, uomo e donna. È un gioco di specchi - di nuovo di stampo teatrale - in cui Polanski fa recitare alla Seigner (sua moglie nella vita da 24 anni) molti ruoli in uno e Amalric (suo alter ego) le tiene testa, battuta dopo battuta, situazione dopo situazione. Humour grottesco, attori giusti, splendida fotografia (Pawel Edelman).

Tutte le recensioni de ilMorandini
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VENERE IN PELLICCIA
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 15 novembre 2013
M.ROMITA

Polanski che supera se stesso ; un film veramente straordinario . Sera, un teatro di terz'ordine, se ne sono andati tutti , un regista / autore, deluso, si prepara a tornare a casa dove una fidanzata l'aspetta per la cena . Una giornata pesante, passata a fare provini ad attrici aspiranti alla parte della protagonista. Parte importante , difficile, ed attrici totalmente non all'altezza, apprendiamo. [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 novembre 2013
aesse

La nuova uscita del prolifico Polanski “Venere in pelliccia”, che non so trattenermi dal definire subito come superlativa, è un adattamento cinematografico dell’omonima pièce di David Ives che è un’ennesima variazione intorno all’archetipo del masochismo, gusto sessual-esistenziale sdoganato dal barone Von Masoch alla fine dell’800. Da allora milioni di seguaci di tale tendenza comportamentale [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 novembre 2013
LucaApollo

Polanski mette molte belle cose in questo film: la magia del teatro nel cinema, la grande recitazione, il racconto psicologico alla Schnitzler, il tema della stanza chiusa con due persone. Due grandi attori, un Mathieu Amalric frastornato e una Emmanuelle Seigner straordinaria e d’un erotismo possente, distillato dall’età diciamo matura.

giovedì 5 dicembre 2013
Pasquiota

Lei, attrice rozza e volgare. Lui, regista colto e ambizioso. Ma è lei che comprende meglio il testo, che ne scava dentro le pieghe più recondite, che se ne dimostra interprete insostituibile. E tutto attraverso uno scambio di ruoli che pone inesorabilmente il regista sotto il dominio dell'attrice e della donna. Attraverso vertiginosi e innumerevoli piani di lettura, un Polanski che torna al cinema-teatro [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 novembre 2013
AldoT

Bellezza e poesia. Questo mi ha lasciato Venere in pelliccia.  Film intenso e coinvolgente in cui il regista ha voluto infondere una gran cura al ritmo e al crescendo emotivo nell'intreccio finzione-realtà. Seppure la trama non è delle più originali, ripercorrendo il canovaccio del teatro per mettere a nudo le vite private dei protagonisti/attori (ci ricorda molto Kennet [...] Vai alla recensione »

domenica 24 novembre 2013
francesca romana cerri

Che dire ! Polansky è un grande regista e il pretesto è ovviamente stupendo: cosa si vuole di più di un film , con un unità di tempo, azione e luogo, concentrato su due protagonisti un uomo e una donna. Tutto faceva presagire che il film avrebbe toccato l'anima, che avrebbe messo al centro l'Essere umano. E di fatto lo mette al centro, ci racconta di due che presi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 novembre 2013
Flyanto

 Film in cui si racconta di un' aspirante attrice che, giunta in ritardo ad un provino, riesce, dopo molteplici insistenze, ad ottenere dal regista stesso la possibilità di sostenerlo. Pur sembrando ad un primo impatto un'attrice poco adatta alla parte, nel corso della sua prova la giovane donna si rivela, con grandissimo stupore da parte del regista, molto più adatta rispetto [...] Vai alla recensione »

martedì 19 novembre 2013
FabioFeli

    Venere in pelliccia di Roman Polanski Una lunga carrellata in un boulevard parigino, battuto da un furioso temporale conduce ad un teatro dove si rappresenterà un dramma tratto da un libro di Sacher-Masoch. E’ una soggettiva della donna che percorre il viale, Wanda (Emanuelle Seigner), per sostenere un’audizione per la parte di Venere-Wanda nella pièce [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 novembre 2013
Xtini

Vivace ,intenso,intimo ;l'ultimo di Roman Polanski. Il  merito va soprattutto agli attori:Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric che,  riescono a catturare il pubblico con la loro magnifica e morbosa interpretazione ."Un attrice strampalata e inizialmente sgraziata di nome Vanda  riesce ad ottenere un audizione per : " La Venere in pelliccia " testo adattato [...] Vai alla recensione »

martedì 26 novembre 2013
pepito1948

C’è molto Polanski in questa sua ultima opera. Lo schema ricalca quello di Carnage, dove protagonista, più che i personaggi,  è la loro relazione a geometria variabile. C’è qualcosa dell’ambiguità, della sottile crudeltà e dell’erotismo strisciante di Luna di fiele. C’è un direttore delle luci anche lui polacco e vecchio [...] Vai alla recensione »

domenica 29 dicembre 2013
marcobrenni

Ebbene Polanski ha colpito ancora, questa volta soprattutto con un capolavoro di recitazione, limitato  entro uno  spazio  teatrale "greco", con unità di luogo, di tempo e di azione. Gli attori sono perfetti , soprattutto la bellissima Seigner che mostra una disinivoltura, brillantezza di spirito  e classe ormai rara nel cinema.

martedì 26 novembre 2013
margot camp

se esiste un modo per speculare intellettualmente per il semplice gusto di assaporare intuizioni geniali o rovesciamenti improvvisi di ruoli e di idee, Polanski è sicuramente uno dei più esperti in questo campo. Il film è innanzitutto un film sulla conoscenza umana (?),fortuita o programmata (?) tra un uomo e una donna, ma anche sulla conoscenza del testo teatrale di Masoch, colui che diede il nome [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 novembre 2017
Parsifal

IL mefistofelico Polansky ha avuto un'idea tanto minimale quanto efficace e geniale; ridurre i personaggi a due protagonisti/ antagonisti, che si rincorrono per tutto lo svolgimento della sceneggiatura, un' unica scenografia di un teatro vuoto ed in attesa di nuovi successi e le ombre cinesi create dalle  parole dei protagonisti. Ispirandosi al romanzo " Venere in Pelliccia" [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2014
marcobrenni

In verità qualche settimana fa avevo già lasciato il mio commento, ma poi non ne ho più saputo  nulla: forse per via del Natale/Capodanno? Ripeto in breve : ottimo film, che riproprone  addirittura il teatro classico : unità di luogo, tempo e azione. Brillanti gli attori, soprattutto la Seigner che per questo meriterebbe l'Oscar.

giovedì 5 gennaio 2017
Fabal

In un piccolo teatro di Parigi un regista fa audizioni per trovare una protagonista femminile al suo adattamento del romanzo "Venere in pelliccia", dell'austriaco Leopold von Sacher-Masoch. La storia è nota: un uomo, ossessionato fin dall'infanzia dalla pelliccia della zia autoritaria, conosce la ricca vedova Wanda e le si offre come schiavo, firmando un contratto scritto.

lunedì 26 dicembre 2016
Howlingfantod

Questa opera di Polanski scardina e va oltre il semplice cliché della metatestualità, del cinema nel cinema, del teatro nel teatro, del cinema/teatro dal romanzo, perché ci sono tutte queste cose in questo film dalla struttura complessa e stratificata, una piéce teatrale tratta da un romanzo del Conte  Von Sacher Masoch, per la messincena della quale vengono fatte delle [...] Vai alla recensione »

martedì 12 agosto 2014
stefano capasso

Quando Vanda arriva in teatro per la sua audizione è già tardi, e Thomas, che ha riadattato il testo di “La venere in pelliccia” per dirigerlo, sta andando via, stanco e nervoso dopo una infruttuosa giornata di provini. Vanda, che ha tutta l'aria di essere una attrice improbabile, a fatica riesce a convincere il regista ad ottenere il suo provino.

mercoledì 9 aprile 2014
ultimoboyscout

Dopo "Carnage", Polanski insiste ancora col teatro, trasferendo a Parigi l'ambientazione newyorchese di "Venus in fur", un grande successo di Broadway di David Ives che a sua volta ha rielaborato il classicissimo della letteratura erotica "Venere in pelliccia" di Leopold Von Sacher-Masoch. Il film è un sottile quanto arguto gioco di seduuzione tra il regista [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 agosto 2014
gabriella

Vanda irrompe improvvisamente in un teatro parigino , mentre il regista, Thomas, sta chiudendo dopo una serie di audizioni deludenti, insiste affinchè la metta alla prova, lui non ne ha nessuna intenzione, ma acconsente. Già dalla prima scena si capisce che questa donna, che sembra non avere affatto i requisiti richiesti per la parte, otterrà tutto quello che vuole.

sabato 14 giugno 2014
stevesteve

Due soli attori – un’attrice strappa fuori tempo un’audizione ad un regista – mettono in scena una sequenza di scambio di ruoli scambio di parti scambio di persone. La magia di Polansky sta nel farci passare dal livello reale (attrice / regista) al livello teatrale (donna / uomo) al livello lotta di potere fra i sessi al livello scambio di ruolo con qualche intervallo di cambio di prospettiva (l’attrice [...] Vai alla recensione »

martedì 6 maggio 2014
max.antignano

Prendi una notte parigina buia e tempestosa, delle note che rimandano al Bolero di Ravel, un autore- adattatore teatrale in crisi (e non solo da astinenza da protagonista) e una musa ispiratrice sadomaso che appare dal nulla e che stravolgerà tutto, ma proprio tutto. Ecco, questa è La Venere in pelliccia, strepitosa, surreale e sensualissima commedia di Roman Polanski che riadatta per lo schermo una [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 dicembre 2013
ghughyt

Polanski, da vero artista, ci propone  un film fuori dal coro, puro teatro, e questo è certamente un buon motivo per vederlo. Ho trovato però il film troppo lungo e la tensione emotiva via via calante, appesantita. La dualità dell'essere umano, il chiaro e lo scuro che si cela in ognuno di noi, l'inconstistenza dell'apparenza, l'imprevedibilità dell'imp [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 dicembre 2013
Stefano Minuto

Polanski realizza una commedia originale fondendo il teatro con il cinema per raccontare i rapporti tra uomo e donna nella tematica dominato/dominante, vittima/carnefice ecc.. Il regista fa interpretare il film alla sua affascinante moglie (Emmanuelle Seigner)e a un attore (Mathieu Amalric) che non casualmente assomiglia a Polanski da giovane sia fisicamente che nel modo di muoversi e vestire.

giovedì 14 novembre 2013
MAMMUT

il solito polanski. sembra di essere a teatro. 2 soli attori ma tanto tanto contenuto

lunedì 25 novembre 2013
lofamo

Per la comprensione del film occorre pensare che Roman Polanky e Emmanuelle Seigner nella vita sono marito e moglie e le atmosfere e le simbologie potrebbero essere quelle delle loro complicità, dei loro rituali, del loro rapportarsi gerarchico. Il  film è aperto a troppi significati probabili, trascende dal sentire comune, non aiuta.

giovedì 21 novembre 2013
lucky35

Sembra di essere in teatro,  bello! 

giovedì 9 gennaio 2014
paride86

Polanski confeziona con due soldi un film intenso ed eccezionale, nel senso vero nel termine, puntando i riflettori sulla lotta dei sessi. L'impressione è che il personaggio femminile sia più divino che umano e i debiti con la tragedia greca sono molti. Recitato benissimo, almeno stando al doppiaggio italiano.

lunedì 25 novembre 2013
GGiannino

Per me è un capoalvoro,da non perdere assolutamente.

giovedì 13 agosto 2015
dario

Non è uno script che si adatta a Polanski. Che tuttavia fa con ab ilità dei salti mortali. Non male gli interpreti, specie la Seigner. Vecchio lo scambio sado-maso. Polanski lo riporta senza colpi d'ala. Mestiere.

martedì 25 novembre 2014
enrica raviola

Un raro caso di catarsi cinematografica! grande polanski che ha saputo portare la potenza del vero teatro sul grande schermo. Da donna ne sono uscita profondamente scossa, con un retrogusto nemmeno tanto vago di ostilità nei confronti del genere maschile. Una delle tante questioni in gioco è il potere…Donne! siamo dominate da un genere debole, impaurito dalla propria vera natura (che neanche viene [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 novembre 2014
jacopo b98

 L’attricetta Vanda (Seigner) arriva in ritardo all’audizione per la parte principale nella pièce tratta dal romanzo Venere in pelliccia di Leopold Von Sacher-Masoch. In teatro c’è solo più il regista Thomas (Amalric) che sta sbaraccando. Vanda lo convince a vedere la sua audizione e il regista rimarrà stregato dal suo talento e dalla sua naturalezza. [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 luglio 2014
PaoloSe

Due sono i protagonisti: un uomo e una donna. I riferimenti alla mitologia classica e le riflessioni sui sessi, sembrano trasfigurare i due personaggi rispettivamente nell'intero genere maschile e femminile. L'uomo nella finzione teatrale viene subito sottomesso dalla donna per quel patto, ma è subito soggiogato anche al di fuori di quella recita.

lunedì 30 giugno 2014
Onufrio

Il cinema diventa teatro, il teatro diventà realtà, Roman Polanski dopo il "duello" a 4 in Carnage, dimezza i protagonisti presentando "Venere in Pelliccia" retto da due attori: E.Seigner e M.Amalric, quest'ultimo interpreta l'autore teatrale del famoso testo di Venere in pelliccia per l'appunto rivisitato da Thomas, mentre la Seigner interpreta Vanda, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 novembre 2013
margot camp

Se cercate un film dove i dialoghi possono essere estemporanei e metatestuali, questo è il film per voi. La speculazione ci viene offerta come base per assaporare nuove combinazioni geniali e nuovi rovesciamenti di ruolo e convenzioni. Il film è prima di tutto un film sulla conoscenza, intesa a 360°: tra Thomas e Wanda, tra uomo e donna, tra regista e attrice, tra personaggi e il [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 agosto 2016
EVILDEAD

Polanski e il teatro ,il teatro nel cinema; due soli ,straordinari attori in scena per tutto il tempo. Intelligente ,intrigante ,ambiguo ,seducente ,ammaliante. Sceneggiatura scintillante ,perfetta ,dialoghi ipnotici,atmosfera morbida ,onirica, regia invisibile ,quindi ottima...Complimenti anche ai nostri doppiatori ,fantastici!

lunedì 20 gennaio 2014
Giagu14

un film che fa riflettere

lunedì 11 maggio 2015
GIARIC321

NEL BUIO TEATRO DOVE SI STANNO TENENDO LE AUDIZIONI PER LA VENERE N PELLICCIA ORMAI FINITE TOMAS UN REGISTA TEATRALE DOSCUTE CON LA MOGLIE AL TELEFONO DELLA SCARSA BRAVURA DELLE CANDIDATE A UN CERTO PUNTO ARRIVA WANDA UN'ESPLOSIONE DI ENERGIA.  è QUESTA  LA SCENA INIZIALE DEL NUOVO FILM DI ROMAN POLANSKI "VENERE IN PELLICCIA" QUESTO FILM è BELLISSIMO SOPRATUTTO [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 novembre 2013
Venerdiego

Finalmente un Polanski in piena forma, dopo il suo, secondo me deludente uomo Nell' ombra. Il grande cineasta utilizza gli stessi strumenti di Von Trier in Dogville, minimalitá al servizio Della storia, Della narrative insomma utilizzando due soli attori e facendo leva su tutti gli artifizi drammaticI e narrativi di una piece teatrale quale è di fatto " Venere in pelliccia ".

giovedì 5 dicembre 2013
Alex2044

Polansnski non è mai banale . In ogni suo film ho sempre trovato qualcosa di interessante . Gli attori sono bravissimi . La storia è intrigante ma il film sembra avere come una zavorra che non gli permette di decollare completamente . Perchè ?

mercoledì 20 novembre 2013
pressa catozzo

Un grande Polansky che riesce sempre a superarsi. Unico o forse uno dei pochi che riesce a riproporci nuove sensazioni. Il protagonista rassomiglia molto al nostro grande regista, forse lo avrebbe voluto interpretare lui quel ruolo. Si è limitato a dirigerlo. Daltronde il cinema riproduce immagini e non le crea.  Sicuramente c'è più Orson Wells o Michelangelo Antonioni [...] Vai alla recensione »

martedì 26 novembre 2013
Paolo Alias

Pretenzioso e noioso a tal punto che la sala si è andata svuotando durante la proiezione (é giusto dirlo per chi rischia di andarlo a vedere). A parte questo é molto ben recitato e quindi il risultato non é dovuto agli attori. Sarebbe comunque il caso che ogni tanto qualche critico dicesse le cose come stanno e fornisse un giudizio utile al pubblico invece di lodare in coro un polpettone, che non passerà [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 novembre 2013
robynieri

L'idea originale, la bravura degli attori, l'intrigo di ruoli e personalità appesantiscono un film bello, ma non bellissimo, che non decolla mai. La trama un po' contorta e non lineare, finisce per annoiare un po'.

martedì 19 novembre 2013
melania

Mi spiace,forse sono una voce fuori dal coro,io l'ho trovato noioso,cervellotico,forse molto intellettuale ma, comunque, non l'ho gradito.

domenica 17 novembre 2013
alerampi

teatro visto al cinema; all'inizio la Seigner  mi sembrava  imitare il personaggio di Julia Roberts in Pretty Woman ; il protagonista maschile è  un sosia di Vasco Errani .... assomigliava tanto che mi pareva di sentirlo parlare in romagnolo....non sono riuscito a immedesimarmi nel gioco erotico....anche perchè la Seigner ha  i lineamenti  troppo duri .

domenica 17 novembre 2013
ripagrandeluca

se la noia è arte questo film consacra polansky come massimo artista vivente

Frasi
"Ti ho fatto male?"
"Sì, deliziosamente male"
Dialogo tra Vanda (Emmanuelle Seigner) - Thomas (Mathieu Amalric)
dal film Venere in pelliccia - a cura di Sergio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

Qualcuno l'ha definito un piccolo film, ma applicando al resto dell'offerta la stessa unità di misura avremmo dovuto smettere d'andare al cinema da un pezzo. In realtà «Venere in pelliccia» è un «piccolo», ma affilato, denso, ossessivo congegno drammaturgico allestito dalla bravura sempreverde di uno dei massimi talenti della nostra epoca, l'ottantenne Roman Polanski.

Dario Zonta
L'Unità

Si potrebbe parlare e scrivere di Roman Polanski per ore, tanto è essenziale, preciso e millimetrico il suo cinema. Più passa il tempo maggiore è la forza dei suoi dispositivi a orologeria, macchine infinitamente accurate. Questa ingegnosità, l'ingegneria cinematografica di un autore che tende all'essenziale senza mai essere perfetto, riguarda anche e soprattutto gli elementi della messa in scena che [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Dopo Death and the Maiden del cileno Ariel Dorfman e Carnage di Yasmina Reza, un altro hit dal teatro newyorkese per Roman Polanski, che porta sullo shermo il testo del drammaturgo americano David Ives, a sua volta ispirato dal romanzo di Leopold von Sacher-Masoch Venere in pelliccia, Venus in Fur (1870). Presentato in concorso a Cannes il maggio scorso, è un adattamento fedele per un film liberissimo [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Di nuovo alle prese con un lavoro teatrale, Roman Polanski stavolta ne denuncia chiaramente la natura, facendo svolgere l'azione all'interno del Recamier - teatro parigino in realtà chiuso e ricostruito in studio - la sua cine-versione di Venere in pelliccia: commedia di successo dell'off Broadway nel 2010, che il drammaturgo David Ives ha scritto ispirandosi al romanzo grazie al quale il nome di Leopold [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Parigi, esterno notte. Sui boulevard cade una pioggia incessante come una maledizione e una carrellata maestosa ci porta verso un teatro deserto - o quasi. Sembra l'inizio di un film fantastico, e forse lo è. Ma Polanski non fa mai troppe differenze tra reale e fantastico, vita e teatro. E così sarà anche questa volta. È tardi, tutto è possibile. Anche che in quel teatro ùvuoto un regista esausto riceva [...] Vai alla recensione »

Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Tutto il cinema di Polanski corrompe e corrode i propri personaggi in un'ossessiva rappresentazione in interni, a cominciare dal suo film d'esordio "Il coltello nell'acqua" (1962), che pur girato in mare aperto era claustrofobicamente chiuso in una barca, per finire in spazi oppressivi, spesso domestici, dai quali nessuno è in grado di scappare, celando i segreti e i drammi più atroci.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Roman Potanski, nelle interviste, prende le distanze dal personaggio maschile e si dichiara estraneo alle suggestioni sadomasochiste mettendo molto l'accento sul divertimento che gli ha procurato l'avventura e sul tono ironico che ha cercato nel film. Sta di fatto che l'attore (e regista) Mathieu Amalric, cui è affidato il ruolo del regista teatrale in Venere in pelliccia, gli somiglia in maniera evidente. [...] Vai alla recensione »

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Un uomo e una donna. Ma non è Claude Lelouch ma Roman Polanski. Quindi, nessuna melodia romantica "badabadadada", non il ritmo di una samba ma piuttosto di un raffinato sabba da gioco (quasi) al massacro. "Venere in pelliccia", da oggi nelle sale, ha il tocco sulfureo di una claustrofobia cercata come luogo dell'allestimento e come numero di personaggi che si ferma a due per poi sdoppiarsi, tra finzione [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Due soli personaggi per Polanski. Glieli ha ispirati la rivisitazione scenica operata dal drammaturgo americano David Ives sulla base di un romanzo erotico dello scrittore austriaco Leopold von Sacher-Masoch, "Venere in pelliccia', cui nel 1890 dovette probabilmente pensare lo psichiatra Krafft-Ebing quando coniò il termine "masochismo". I due personaggi sono un uomo e una donna, sul palcoscenico e [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
L'Espresso

Come i sogni, anche un grande film non è univoco, né univoca può essere la sua lettura. Così accade per "Venere in pelliccia" ("La Vénus à la fourrure", Francia e Polonia, 2013, 96'). Tratto da un testo teatrale di David Ives, a sua volta ispirato al romanzo di Leopold von Sacher-Masoch, e tutto girato in un teatro, di sé il film di Roman Polanski mostra subito la dimensione dell'eros masochistico, [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Parigi, una lunga, sinuosa carrellata per arrivare a teatro. Dentro, insoddisfazione, quasi, disperazione: drammaturgo e regista, Thomas (Mathieu Amalric) ha buttato via una giornata, e al telefono se ne lamenta. Nessuna candidata papabile per il ruolo di Vanda, il casting s'è risolto con un nulla di fatto, e Thomas sconsolato sta per andarsene. Ma non se ne va: fradicia, scarmigliata e disadattata, [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Originale commedia di Roman Polanski, tratta (e si vede) dal teatro. Un malizioso gioco a due, in tempo reale, che dapprima affascina, ma alla lunga provoca diversi sbadigli. Non ne ho trovato una decente, sospira al telefono il regista Thomas. Ma ecco che nel teatro ormai vuoto irrompe la sfrontata bionda Vanda: scommetto che sono io la candidata giusta.

NEWS
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domenica 26 maggio 2013
Chiara Renda

È giunto alla giornata conclusiva questo 66esimo Festival di Cannes, particolarmente ricco di opere firmate da autori e grandi maestri (i Coen, Soderbergh, Sorrentino, Polanski). Dopo la giornata di ieri, che ha visto protagonisti gli ultimi due film [...]

winner
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