Arnaud Desplechin ha sempre girato in video i suoi primi incontri con gli attori. Espandi ▽
Arnaud Desplechin ha sempre girato in video i suoi primi incontri con gli attori. Prima delle riprese di Léo en jouant Dans la compagnie des hommes, il regista li ha riuniti 6 ore al giorno per 8 giorni in una palestra in modo da poter lavorare sulle scene del film come fosse un allenamento sportivo. Gli attori non dovevano recitare bensì leggere semplicemente. Eppure, presto non hanno potuto fare a meno di innamorarsi del proprio personaggio. "Saliva un'isteria gioiosa. Gli attori imparavano il loro testo di nascosto, ogni giorno sempre di più generosi e accaniti. Ecco, questo è Unplugged, la pièce di Edward Bond, racconto terribile ed incantato, reinventato dall'infanzia geniale degli attori" (A. Recensione ❯
Una bella e cinica nobildonna scommette con suo cugino che, se questi riuscirà a sedurre una giovane donna estremamente casta e virtuosa, andrà a sua volta a letto con lui. L'uomo accetta con entusiasmo la sfida, ignaro della insidiosa trappola in cui si sta cacciando. Recensione ❯
Eleonora Giorgi torna al cinema, ma stavolta dietro la macchina da presa, e per dirigere una sua collega di vecchia data: la sempre bellissima Ornella Muti. Espandi ▽
Thriller coprodotto da Francia e Spagna: Madrid è la base di una pericolosa società segreta. Espandi ▽
Sin da piccolo Adrián ha il dono di vedere le cose prima che accadano. Con l'aiuto di Utopía, una società segreta di cui fanno parte anche altre persone con le sue stesse doti extrasensoriali, inizia a comprendere quelle strane visioni, ma ben presto si rende conto di non essere capace di prevenire i mali che lo perseguitano come sogni lucidi. Recensione ❯
Due uomini a confronto, due solitudini a Istanbul, due esistenze terrorizzate dalla paura del vivere. Espandi ▽
Mahmut, fotografo freelance quarantenne, è in una crisi esistenziale dopo che sua moglie lo ha lasciato. Proprio in quel momento delicato, va a fargli visita suo cugino Yusuf, disoccupato dopo il fallimento della fabbrica dove lavorava, alla ricerca di un appiglio e con mille manie al seguito. Recensione ❯
Vedovo con un figlio in prigione, Joao vive tra dischi e libri in un appartamento nel quartiere piú antico di Lisbona. L'uomo trascorre gran parte del... Espandi ▽
Agresti si rifà al suo vissuto per darci una commovente visione della vita, dell'amore e della famiglia attraverso gli occhi - e un paio di occhiali spessi come fondi di bottiglia - di un ragazzino grazioso, solitario ma estremamente forte. Espandi ▽
Valentin è un bambino di 9 anni che vive insieme al padre e alla nonna, che ha perso la voglia di vivere dopo la morte del marito. Con la speranza di ritrovare la madre che l'ha abbandonato all'età di tre anni, insieme al suo amico del cuore decide di voler diventare astronauta. Affronteranno insieme una dura preparazione per un'ipotetica spedizione nello spazio.
Il film del regista spagnolo Alejandro Agresti, già autore di Una notte con Sabrina Love e che interpreta il ruolo del padre di Valentin, è un'opera fortemente autobiografica che ci fa vedere attraverso gli enormi occhiali del bambino l'Argentina degli anni'60. Recensione ❯
Uno dei film che meglio descrive la condizione della generazione cresciuta dopo la fine del regime. Racconta di una giornata a Varsavia di alcuni personaggi e dei loro percorsi che si incrociano: Klara viene a Varsavia per trasferirsi dal suo ragazzo, Pawel cerca lavoro, Wiktoria incontra uno sconosciuto che la coinvolge e la trascina in alcune sue faccende sporche, un padre cerca la figlia che era andata a studiare a Varsavia e della quale non ha più alcuna notizia da tre mesi. Recensione ❯
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