La tragedia di un uomo ridicolo

Film 1981 | Drammatico 120 min.

Anno1981
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata120 minuti
Regia diBernardo Bertolucci
AttoriUgo Tognazzi, Vittorio Caprioli, Anouk Aimée, Victor Cavallo, Laura Morante, Renato Salvatori Olimpia Carlisi, Franco Trevisi, Margherita Chiari, Gaetano Ferrari, Gianni Migliavacca, Ennio Ferrari, Pietro Longari Ponzoni, Antonio Trevisi, Ricky Tognazzi, Ricky Tognazzi.
TagDa vedere 1981
MYmonetro 3,13 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Bernardo Bertolucci. Un film Da vedere 1981 con Ugo Tognazzi, Vittorio Caprioli, Anouk Aimée, Victor Cavallo, Laura Morante, Renato Salvatori. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1981, durata 120 minuti. - MYmonetro 3,13 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ad un padre viene rapito il figlio e decide di tentare una truffa. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento,

Consigliato sì!
3,13/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,63
CONSIGLIATO SÌ

Un industriale caseario della Bassa Padana si vede rapito il figlio ventenne il giorno del suo compleanno. Cerca di mettersi in contatto con i rapitori, ma a poco a poco si convince che il figlio è stato ucciso. Allora l'uomo decide di tentare una truffa. Il miliardo che ha racimolato tra gli usurai gli servirà per salvare la sua azienda (che era in dissesto).

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

A Primo Spaggiari, industriale caseario della Bassa Padana, si chiede, per il riscatto del figlio sequestrato da un gruppo di terroristi, un miliardo; quando il figlio viene dato per morto, Spaggiari escogita un piano truffaldino e utopistico per salvare il caseificio sull'orlo del fallimento. L'ultimo film di B. Bertolucci di ambiente italiano prima di Io ballo da sola (1996) è ricco di ossimori: è un giallo senza spiegazione; è un film sul terrorismo dove i terroristi sono invisibili; è angoscioso, ma percorso da momenti umoristici, fratture ironiche, colpi di vento trasgressivi; le immagini chiare e distinte di C. Di Palma sono al servizio di una storia che chiara non è; sta tutta sulle spalle di Tognazzi, attore comico che qui coinvolge e sconvolge, premiato a Cannes. Su una materia da romanzo "patetico" è un film "critico-comico". Leggibile anche in chiave onirica, come variante sul tema dell'uccisione del padre. Invece di ucciderlo, il figlio cerca di togliergli quel che ha di più caro: l'azienda.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 19 febbraio 2011
ipno74

La regia di Bertolucci insegna. Ritmo da giallo di Agatha Christie, finale aperto al vostro intelletto. Colpi di scena ogni mezz'ora come un buon thriller. Drammaticità che si sente a pelle. Questo film vi prenderà piano piano, senza che voi ve ne accorgiate, e l'ansia si impadronirà di voi anche dopo la fine del film.

martedì 31 maggio 2011
Lalli

onestamente nn c'ho capito molto ma è cmq un buon film cn degli ottimi attori

martedì 31 maggio 2011
Lalli

scusate;) 3 stelle

domenica 7 marzo 2010
ralphscott

Film difficile da giudicare. La regia e la fotografia sono d'autore,e si vede. La trama arranca un po',anche per volontà di Bertolucci,che non vuole farci capire più di tanto. Certe sequenze le trovo gratuite,come lo scatto per aggiudicarsi le sedie,per esempio. I coniugi Spaggiari sono bravi ed affascinanti,tra loro diversissimi,pertanto complementari

martedì 10 giugno 2014
Luca Scialo

Primo Spaggiari è il proprietario di una grande industria casearia in provincia di Parma, sull'orlo del fallimento. Sposato con una francese, ha un figlio con cui però ha poco dialogo. E' il classico borghesotto italiano venuto dal niente, con qualche ridicolo vizio, che si crogiuola nei suoi averi. Una sera dei terroristi gli rapiscono il figlio, chiedendo poi il riscatto di [...] Vai alla recensione »

Frasi
I figli che ci circondano sono dei mostri, più pallidi di come eravamo noi. Hanno occhi spenti, trattano i padri con troppo rispetto oppure con troppo disprezzo. Non sono più capaci di ridere: sghignazzano o sono cupi e soprattutto non parlano più. E noi non sappiamo capire dai loro silenzi se chiedono aiuto o se stanno per spararti addosso.
Dialogo tra Primo Spaggiari (Ugo Tognazzi) - Barbara, sua moglie (Anouk Aimée)
dal film La tragedia di un uomo ridicolo
winner
miglior attore
Festival di Cannes
1981
winner
miglior attore
Nastri d'Argento
1982
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