Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza

Film 1977 | Fantascienza, Film per tutti 121 min.

Titolo originaleStar Wars: Episode IV - A New Hope
Anno1977
GenereFantascienza,
ProduzioneUSA
Durata121 minuti
Regia diGeorge Lucas
AttoriMark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness, Anthony Daniels Kenny Baker (II), Peter Mayhew, David Prowse, James Earl Jones, Phil Brown, Shelagh Fraser, Jack Purvis, Alex McCrindle, Eddie Byrne, Drewe Henley, Denis Lawson, Garrick Hagon, Jack Klaff, William Hootkins, Angus MacInnes, Jeremy Sinden, Graham Ashley.
Uscitavenerdì 21 ottobre 1977
TagDa vedere 1977
Distribuzione20th Century Fox Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 4,29 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di George Lucas. Un film Da vedere 1977 con Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness, Anthony Daniels. Cast completo Titolo originale: Star Wars: Episode IV - A New Hope. Genere Fantascienza, - USA, 1977, durata 121 minuti. Uscita cinema venerdì 21 ottobre 1977 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 4,29 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 17 maggio 2017

Argomenti:  Star Wars

La principessa Leila, prima di essere fatta prigioniera, affida a due robot i piani della Morte Nera. Il messaggio è raccolto dal giovane Luke. Il film ha ottenuto 11 candidature e vinto 7 Premi Oscar, 4 candidature a Golden Globes, Al Box Office Usa Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza ha incassato 138 milioni di dollari .

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Consigliato assolutamente sì!
4,29/5
MYMOVIES 4,67
CRITICA
PUBBLICO 3,90
ASSOLUTAMENTE SÌ
L'araldo del nuovo cinema commerciale, il profeta che chiude un'era e instaura un nuovo rapporto tra realtà e finzione.
Recensione di Gabriele Niola
Recensione di Gabriele Niola

Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana Luke Skywalker è un giovane orfano del pianeta Tatooine che, acquistati due droidi dai predoni, scopre che uno di questi porta dentro di sè il messaggio di una principessa in pericolo. L'unico a poterne sapere qualcosa è il vecchio Obi Wan Kenobi, saggio anziano, ultimo rimasto dell'ordine dei cavalieri Jedi. Kenobi comprende il pericolo e vede in Skywalker qualcosa di più di quello che è, motivo per il quale decide di portarlo con sè. Con l'aiuto del mercenario Han Solo e del wookiee Chewbecca i quattro tentano il salvataggio della principessa entrando a contatto con l'Impero, la grande forza che tiene in scacco la galassia, e con il suo generale più potente, Darth Vader, anch'egli a suo tempo un Jedi.
L'esperienza cambierà definitivamente Luke Skywalker risvegliando in lui la Forza, un antico potere che scorre in tutti i cavalieri Jedi. Si unirà così alla resistenza e lotterà per distruggere la Morte Nera (roccaforte e al tempo stesso arma dell'Impero) assieme alla principessa Leia e Han Solo.
Nato come progetto commerciale che alimentasse la ricerca più sperimentale che George Lucas stava portando avanti, sia con la fantascienza di L'uomo che fuggì dal futuro sia con il period movie di American graffiti, Guerre stellari diventerà un impero a sè, più grande delle intenzioni dello stesso creatore e ben presto fuori dal suo comando.
Creato a partire dalle teorie sulla narrativa di Joseph Campbell espresse in "L'eroe dai mille volti" e ispirandosi sia al cinema di samurai di Akira Kurosawa (in particolare La fortezza nascosta) che agli archetipi del western, Guerre stellari è l'araldo del nuovo cinema commerciale, il profeta che chiude un'era e annuncia ciò che verrà.
Parzialmente finanziato prevendendo il merchandising e poi gonfiato in sequel, saghe, videogiochi, spin off, attrazioni da parco giochi e quante più declinazioni è possibile, già il primo capitolo (da sempre identificato come Episodio IV) definisce l'idea di un film-mondo rielaborando le grandi saghe medievali e i poemi epici. Lucas ha infatti immaginato un futuro passato (il film inizia con la dicitura "tanto tempo fa"), una space opera che rifiuti il rigore scientifico della fantascienza ma abbracci l'epica del fantasy, rimodulandone creature e luoghi topici in chiave spaziale. Sostituendo le spade (laser) alle armi futuristiche e impostando la propria storia non sulla ragione ma sullo spirito e sul trionfo di un animismo inventato da zero, Guerre stellari crea un cinema d'avventura contemporaneamente vecchio e nuovo, saldamente ancorato a tutto ciò che l'arte audiovisiva ha saputo produrre e la narrativa è riuscita a canonizzare nei decenni passati ma anche proiettato in avanti. Nel suo film Lucas inserisce gli effetti speciali analogici allo stato dell'arte, i pupazzi, i robot e le miniature ma anche i primi esperimenti mai tentati di effetti speciali digitali e in esso è presente una visione nuova di come il cinema possa uscire dalle sale e riprodursi in altri media.
Nonostante la regia esprima poca personalità, tutti i reparti sono organizzati e diretti al meglio. Avendo ben chiara in testa un'idea di design futuro dotato di una coerenza cromatica e visiva che vengono più dal cinema sperimentale che da quello commerciale e la voglia di narrare la storia di formazione di un nuovo eroe, Lucas crea il piano regolatore per tutto il cinema d'intrattenimento a venire. Nel farlo si avvale di collaborazioni fondamentali da parte di Ben Burtt (che crea un universo sonoro unico e molto influente) e John Williams, autore di una delle più grandi colonne sonore di sempre.
Il primo film della saga ha dunque il raro privilegio di fondare una mitologia di successo e l'ancor più raro merito di farlo stando seduto sulle spalle dei giganti. Apoteosi e termine del cinema della Nuova Hollywood, quello per la prima volta conscio di ciò che accaduto prima di esso, Guerre stellari instaura un nuovo rapporto tra realtà e finzione, si appoggia moltissimo agli effetti visivi e crea un'armonia tra culto dell'immagine e sfruttamento degli effetti sonori che non è stato più replicato, nemmeno dalla saga stessa.
Negli anni '90 George Lucas ha rieditato il film per migliorare gli effetti speciali tramite il digitale. Il risultato però in certi punti stona con gli espedienti analogici originali, come del resto anche le scene aggiunte, tagliate all'epoca della prima uscita perché impossibili da realizzare bene (il dialogo tra Han Solo e Jabba The Hutt). Alcune modifiche infine cambiano lievemente il carattere dei personaggi (Han Solo non spara più per primo a chi lo sta minacciando, ma solo dopo che quello ha sparato) in maniere che i fan non hanno mai gradito.

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Francesco Rufo
venerdì 17 luglio 2009

Star Wars è una saga fantascientifica formata da sei film, che compongono due trilogie. La trilogia classica comprende gli episodi IV, V e VI. Le vicende narrate nella trilogia classica sono cronologicamente posteriori rispetto a quelle narrate nella nuova trilogia. Le due trilogie sono tra loro speculari. Vediamo le corrispondenze tra l’episodio IV e l’episodio I. Nell’episodio IV e nell’episodio I: sullo sfondo di uno scontro politico (IV: i ribelli contro l’Impero; I: il Senato contro la Federazione dei Mercanti), una principessa (IV: Leia; I: Amidala) è in pericolo. Un Jedi maturo (IV: Obi-Wan Kenobi; I: Qi-Gon Jinn) ha il compito di salvarla, e intanto trova un giovane in cui riconosce l’eletto (IV: Luke Skywalker; I: Anakin Skywalker). Il giovane inizia l’addestramento, rivela grandi qualità innate, ha la Forza in sé, ma non sa ancora usarla. La principessa e il giovane partecipano allo scontro bellico. Il Jedi maturo perde la vita nel duello contro il malvagio (IV: Darth Vader; I: Darth Maul). Le forze del Bene vincono sulle forze del Male e festeggiano la vittoria. Ognuna delle due trilogie segue un percorso di formazione. La trilogia classica segue il percorso di Luke Skywalker. Anche per il percorso di formazione, troviamo riscontri tra le coppie di episodi delle due trilogie. Nell’episodio IV e nell’episodio I, il ragazzo scopre di avere in sé la Forza, scopre la propria identità naturale. Sia Luke che Anakin si relazionano con diverse figure di padri-docenti: nell’episodio IV e nell’episodio I, c’è il padre-docente che li inizia alla Forza, e da cui si separano presto (IV: Obi-Wan per Luke; I: Qui-Gon per Anakin). Sul piano delle figure paterne, la differenza tra Luke e Anakin sta nel fatto che Luke ha un padre naturale (che coincide con il padre malvagio: Darth Vader), oltre a un padre adottivo (lo zio), mentre Anakin è nato senza padre naturale, come un nuovo Gesù che però è destinato alla caduta nel Male. Seguendo le indicazioni sulle forme letterarie date da Northrop Frye in Anatomia della critica, si può dire che – se la nuova trilogia è una tragedia – la trilogia classica è un romance. Il romance è una forma letteraria fondata sull’avventura, sul viaggio, sulla figura dell’eroe virtuoso visto come Messia o liberatore, sul contrasto tra Bene e Male, tra eroe (Luke) e antagonista (Darth Vader), sulla ricerca da parte dell’eroe (degli eroi: i ribelli) di un ritorno a un’età dell’oro (l’età dell’Antica Repubblica), sul successo finale dell’eroe. Di solito, nel romance il personaggio che ostacola l’eroe ha un’origine paterna. Il romance è la forma letteraria di riferimento di Il Signore degli Anelli, il libro di J.R.R. Tolkien a cui Lucas si è ispirato per la sua saga (Luke come Frodo; Darth Vader come Saruman; Obi-Wan come Gandalf; Palpatine come Sauron; Leia come Arwen; Han come Aragorn). Come il mythos del romance, la trilogia classica si può dividere in sei fasi. La 1ª fase è la nascita dell’eroe; a evidenziare la concatenazione tra nuova trilogia e trilogia classica, la 1ª fase del romance, la nascita di Luke (e Leia: l’eroina) si trova alla fine della nuova trilogia: segna la fine di un ciclo e l’inizio di un nuovo ciclo. Un tema frequente della 1ª fase del romance è quello del bambino che deve essere nascosto in un luogo segreto: Luke viene portato su Tatooine. La 2ª fase è quella della giovinezza innocente dell’eroe, che è ancora sotto la protezione di figure genitoriali, in un mondo embrionico, una sorta di paradiso-prigione da cui spesso l’eroe vuole allontanarsi: nell’episodio IV, Luke è ancora su Tatooine, con gli zii che l’hanno adottato: si trova bene in quel mondo contadino, ma al contempo è irrequieto, vorrebbe uscire nel mondo esterno, vivere nuove esperienze. La 3ª fase è il tema centrale del romance, la Ricerca, il viaggio, e occupa gran parte della trilogia classica, in cui Luke si sposta di continuo, cerca la Forza in sé, la vera storia e la vera identità del padre: qui cerca anche Leia. La 4ª fase è la difesa estrema del mondo dell’innocenza dagli attacchi del mondo dell’esperienza, ovvero lo scontro tra Luke e Darth Vader sui caccia.

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Lucas rende omogeneo un universo immaginario per il quale ha attinto dai fumetti alla pittura fantastica.
Recensione di Francesco Rufo

In un remoto regno galattico è in corso una rivolta contro i tiranni che lo reggono, il più temibile dei quali è Dart Fener. La principessa Leila, prima di essere fatta prigioniera da Fener, affida a due robot i piani della Morte Nera (la micidiale base spaziale di Fener, capace di distruggere un intero pianeta). Leila lancia anche un appello all'anziano cavaliere jedi Obi-Wan-Kenobi, che risiede sul pianeta Tatooine. Il messaggio è raccolto dal giovane Luke che con il generale parte per liberare la principessa. Fatto ciò, grazie ai piani da lei trafugati, Luke e i suoi decidono di sferrare l'attacco alla Morte Nera. La terribile base verrà distrutta, ma Vader riuscirà purtroppo a salvarsi.

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Recensione di Stefano Lo Verme

In una galassia dominata dal terrore, la coraggiosa principessa Leila Organa, leader dell'Alleanza ribelle che si batte contro la tirannia dell'Impero, viene fatta prigioniera dal terribile Darth Vader. La sua richiesta d'aiuto arriva però al giovane Luke Skywalker, che con l'aiuto dell'anziano cavaliere Jedi Obi-Wan Kenobi e dell'intrepido pilota Han Solo si spingerà fin dentro alla base del nemico per tentare di liberarla.
Primo capitolo della più grande saga di fantascienza di tutti i tempi, Guerre stellari, scritto e diretto da George Lucas nel 1977, rappresenta una vera e propria pietra miliare nella storia del cinema, un capolavoro senza età che ha avuto un'influenza imprescindibile su moltissime altre pellicole negli anni a venire. Realizzato ad un costo di 11 milioni di dollari, dall'epoca della sua uscita ne ha incassati quasi 800 milioni in tutto il mondo, con circa 350 milioni di spettatori; tutt'oggi, è il secondo film di maggior successo di sempre negli Stati Uniti (dopo Via col vento), con 180 milioni di biglietti venduti. Diventato un autentico fenomeno di culto, questo film intenso e spettacolare ha letteralmente rivoluzionato la cinematografia internazionale, dando origine a una nuova era nel genere della fantascienza e aggiudicandosi ben sei premi Oscar per le sue straordinarie qualità tecniche (musiche, scenografia, montaggio, costumi, effetti speciali, sonoro).
Fin dalla memorabile sequenza iniziale, con i titoli di testa ("tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana") che scorrono sullo schermo accompagnati dalla strepitosa colonna sonora di John Williams, Guerre stellari appassiona e cattura lo spettatore, unendo stupefacenti effetti speciali alla semplicità di una storia avvincente quanto universale nel suo significato. Per creare questo meraviglioso universo a metà strada tra un passato ancestrale e un futuro ipertecnologico, George Lucas ha attinto ai generi più diversi: dalle atmosfere fantasy al cinema di fantascienza, dal western ai film di samurai, con elementi ripresi dal misticismo orientale (il concetto della Forza, centrale nella poetica dell'intera saga) ed echi di Tolkien (e infatti non sono poche le analogie con Il signore degli anelli). All'enorme successo della pellicola hanno contribuito senza dubbio lo stile favolistico e incalzante della trama, che aggiorna l'antico tema dell'eterna lotta tra il Bene e il Male; la capacità di fondere strabilianti scene d'azione (l'attacco finale alla base spaziale della Morte Nera è uno dei massimi esempi di virtuosismo registico) con riflessioni più complesse sulla natura umana e situazioni di grande comicità; ed infine, l'introduzione di personaggi che sono entrati fin da subito nell'immaginario collettivo. Se il protagonista Luke Skywalker (Mark Hamill) incarna alla perfezione l'immagine del ragazzo qualunque costretto dalle circostanze ad assumere il ruolo dell'eroe, lo scanzonato Han Solo (Harrison Ford) e la grintosa principessa Leila (Carrie Fisher) si rivelano altrettanto azzeccati e danno vita a duetti impagabili. Per non parlare poi di quello che è entrato a pieno titolo nell'empireo dei più celebri "cattivi" della celluloide, il sinistro e spietato Darth Vader (David Prowse), una terrificante creatura metà uomo e metà macchina con tanto di mantello e maschera neri.
Rieditato nel 1997, a vent'anni di distanza dalla sua uscita originale, con l'aggiunta di alcuni minuti inediti, Guerre stellari continua a godere di una sterminata popolarità presso il pubblico, e diverse scene del film sono ormai entrate a buon diritto nell'antologia del cinema americano: una su tutte, il mitico duello con le spade laser tra il maestro Obi-Wan Kenobi (Alec Guinness) e il perfido Darth Vader, suo ex-allievo passato al Lato Oscuro della Forza. Il risultato è una delle opere più importanti mai approdate sugli schermi, una pellicola assolutamente unica adorata da generazioni di fans. Negli anni successivi, la saga ideata da Lucas è stata completata da due sequel - L'Impero colpisce ancora (1980) e Il ritorno dello Jedi (1983) - e da una nuova trilogia che racconta l'antefatto degli eventi del primo film.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 8 aprile 2010
IlPredicatore

Silenzio in sala. Luci spente. Compare la scritta in blu “Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana...”. Di nuovo il buio. E poi... bum! In mezzo allo spazio cosparso di stelle Il titolo STAR WARS a caratteri giganteschi invade il centro dello schermo accompagnato dal maestoso e trionfante tema targato John Williams una scritta in giallo oro procede dal basso verso l'alto sintetizzando gli ultimi [...] Vai alla recensione »

Frasi
Ti stavo aspettando Obi-Wan, ci rincontriamo finalmente, ora il cerchio è completo, quando ti ho lasciato non ero che un discepolo, ora sono io il maestro.
Solo un maestro del male, Darth.
Dialogo tra Darth Vader (David Prowse) - Ben Obi-Wan Kenobi (Alec Guinness)
dal film Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo Boschi
Scanner

“Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana....”: è l’incipit della saga per eccellenza della fantascienza cinematografica moderna, un attacco dall’evidente valenza fabulistica e mitica, non a caso prelude all’atto primo – in realtà al quarto dei nove episodi complessivi del progetto originario di George Lucas – di un manicheo conflitto interstellare che opporrà i cattivi dell’Impero Galattico [...] Vai alla recensione »

NEWS
TIMVISION
martedì 3 dicembre 2019
Massimiliano Carbonaro

Nessuno credeva in Star Wars: Una nuova speranza, tanto che inizialmente fu proiettato solo in 42 sale negli Stati Uniti. Era il 25 maggio del 1977 quando esordì il film firmato da George Lucas, che poi si scoprì essere il IV capitolo di una complessa [...]

CELEBRITIES
martedì 20 maggio 2008
Stefano Cocci

Han Solo, Indiana Jones, Rick Deckard: come curriculum può bastare? È una delle stelle più adorate di Hollywood ma Harrison Ford non è solo questo: incarna un mito, un ideale, un'icona per chi ama il cinema, per chi ci lavora e per chi sogna grazie [...]

winner
miglior colonna sonora originale
Premio Oscar
1978
winner
miglior scenogr.
Premio Oscar
1978
winner
migliori costumi
Premio Oscar
1978
winner
miglior montaggio
Premio Oscar
1978
winner
miglior suono
Premio Oscar
1978
winner
migliori eff. speciali visivi
Premio Oscar
1978
winner
migliori eff. speciali sonori
Premio Oscar
1978
Guerre stellari la saga creata da George Lucas.
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