Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza

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Un film di George Lucas. Con Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness.
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Titolo originale Star Wars: Episode IV - A New Hope. Fantascienza, Ratings: Kids, durata 121 min. - USA 1977. - 20th Century Fox uscita venerdì 21 ottobre 1977. MYMONETRO Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza * * * * 1/2 valutazione media: 4,52 su 59 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

Tanto tempo fa, in un Galassia lontana lontana... Valutazione 5 stelle su cinque

di ClaudioFedele93


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lunedì 9 novembre 2015

Scrivere di Star Wars equivale a parlare di una parte importante della storia del Cinema degli ultimi cinquant’anni, si tratta di prendere un prodotto inamovibile al lento scorrere del tempo, disturbare un monolite che per molte persone ha dato vita ad una vera e propria passione, rafforzatasi con i decenni, chiamare in causa l’inizio di una saga che nel 2015 verrà rilanciata con Il Risveglio della Forza, settimo capitolo ufficiale, che sembra destinata a sedere sul trono dell’olimpo dei lungometraggi immortali, quelli completamente privi di quel processo d’invecchiamento da renderli stanchi o passati di moda. 

 

L’epopea galattica creata da George Lucas, caro amico di Steven Spielberg, con il quale curerà tanti altri progetti come ad esempio la creazione di un’altra icona leggendaria, Indiana Jones, ha letteralmente conquistato il mondo, raggiungendo una fama internazionale senza pari, superando le più rosee aspettative, cambiando in larga parte il corso degli eventi legati al grande schermo ed in particolar modo a quella corrente di pellicole che oggi definiamo “blockbuster”. Il padre, dunque, di Guerre Stellari ha portato alla luce tutta una serie di film che hanno smosso generazioni e masse, fatto appassionare molti di quei registi che oggigiorno vediamo al cinema, come ad esempio J.J. Abrams, o Peter Jackson, i quali hanno entrambi dichiarato di essere grandi appassionati della storia della Forza e dei Jedi e di essersi ispirati a quest’ultimo in alcuni momenti. 

 

Tutto ebbe inizio il 25 Maggio del 1977, quando ancora la LucasFilm non esisteva, e la 20th Century Fox proiettò in un ristretto numero di cinema di Los Angeles e d’America quello che ad oggi, secondo molti, rimane il miglior capitolo della saga, che dal 1999, per dare una linea coerente e compatta all’esalogia, verrà identificato con il sottotitolo di Una Nuova Speranza. 

 

Quello che doveva essere un semplice prodotto di intrattenimento, si rivelò quasi come un’epifania per gli appassionati della settima arte, e gli spettatori poterono assistere alle gesta di Luke e Han Solo quasi con la stessa sorpresa che, mezzo secolo addietro, i curiosi passanti andavano ad osservare le produzione di un padre della Cinematografia: George Méliés. 

 

Paragoni iperbolici a parte, sorpresa e meraviglia colpivano chiunque entrasse nella sala, allora, e sebbene oggi i tanto discutibili “aggiustamenti” grafici e digitali, fatti da Lucas, offrano un prodotto leggermente diverso dall’originale, la magia è percepibile ancora adesso, quando, nell’oscurità più assoluta dello spazio e nel silenzio più inimmaginabile possibile, si mostra, con una potenza pari a quella di mille tuoni grazie alla straordinaria musica di John Williams, la scritta Star Wars su un qualsiasi schermo venga proiettato.

 

La storia di Luke prende vita, tuttavia, in un modo particolare, quasi azzardato, se si pensa a contestualizzare la pellicola, il quale, da un lato, oggi può apparire tutt’altro che innovativo, ma che, se analizzato con attenzione, fa ancora un certo effetto. L’Episodio IV, infatti, dopo un breve prologo, e l’incipit di “Tanto tempo fa, in una Galassia lontana, lontana” dà il via ai molti rocamboleschi eventi in medias res, decidendo volutamente di non perdere tempo nel dare spazio a tutto quel background narrativo che, piano piano, sarà servito al pubblico con il passare dei minuti mettendo fine alla loro sete di conoscenza e curiosità. 

 

Guerre Stellari si anima nel bel mezzo di un attacco nello spazio aperto, con Darth Fener che dà la caccia ad un gruppo di ribelli appartenenti all’Alleanza, nata per mettere fine all’Impero Galattico. Durante l’assedio di questa piccola astronave, la principessa Leila Organa, inserisce i piani per distruggere la Morte Nera, l’ammiraglia della flotta imperiale, in un droide, CI-P8 e spedisce quest’ultimo, assieme a D-3BO, suo simile, sul desertico pianeta Tatooine affinché trovino l’eremita Obi-Wan Kenobi. Destino vuole che sarà Luke Skywalker a fare conoscenza con i due automi, che lo guideranno dal vecchio “Ben” Kenobi dando il via a quel percorso di formazione che porterà quest’ultimo a diventare uno Jedi, come suo padre. 

 

Con Una Nuova Speranza, George Lucas si è senza ombra di dubbio assicurato un posto privilegiato, non solo tra le persone più ricche nel panorama cinematografico, ma anche tra le più citate e osannate (oltre che odiate, per alcune sue pessime trovate). Il primo tassello di quello che diverrà poi una vera e propria mania, è ancora oggi irripetibile e immortale non tanto sotto il profilo tecnico, dato che più e più volte scene o sequenze ci rendono partecipi di alcune sviste evidenti, anche sul lato della continuità sotto il profilo del montaggio o del modesto budget iniziale stanziato per la realizzazione di questo quarto Episodio, quanto piuttosto per quel che concerne la creazione di un Universo tanto affascinante quanto originale nel suo essere, poi in definitiva, tutt’altro che innovativo se studiato nei minimi particolari. 

 

Lucas sembra infatti attingere a diverse storie di fumetti, forme di letteratura e situazioni politiche del suo tempo e del suo paese, e nel trarre ispirazione tra avvenimenti storici recenti o leggendarie gesta di eroi antichi, amalgama una storia che mischia il passato, con il presente, rivisitandola in una chiava futura più fantasy che fantascientifica. Le spade laser, i combattimenti, l’Impero ed i Cavalieri sono tutti simboli che troviamo nei libri o nei vocabolari di racconti medioevali, ma il bello di Guerre Stellari sta proprio lì, nell’aver avuto la brillante idea di conferire a quella Galassia Lontana una valenza non tanto estranea a noi tutti, quanto familiare in quanto studiata o conosciuta tramite racconti o miti. Ritroviamo, infatti, principesse dal salvare, truppe nemiche d’assalto, una nemesi che conquista grazie al carisma ed alla sua silhouette nera, assieme al suo elmo, e la minaccia incombente di un imperatore totalitario che ha intenzione di distruggere ogni alleanza ribelle per avere il pieno controllo assoluto. 

 

La vicenda stessa dei protagonisti, come quella di Luke Skywalker, appare in un primo momento nebulosa, e verrà sempre più smascherata con il passare del tempo, riallacciandosi a classici del secolo scorso, dai contorni drammatici, che vedono la rivalsa dell’eroe sulle forze del male, cresciuto non in un ambiente aristocratico, ma in una modesta fattoria, alieno a tutte quelle complicazioni e piani rivoluzionari che sconquassano l’Universo a cui, però, prenderà pienamente parte in un secondo momento. Eppure, simile a quanto accade, in un senso lato, ne Il Signore degli Anelli di Tolkien, l’arrivo in aspettato, la rottura netta della routine quotidiana e dell’ordinario, in tal caso da parte di due droidi, e la conoscenza con un vecchio saggio, Obi-Wan, così come fu Gandalf per Bilbo e Frodo, farà conoscere a Luke il potere che vive al suo interno e le sue vere origini. Una rivelazione, dal potere di un’epifania, che regge l’intera struttura dei toni drammatici di una vicenda che, se in questo primo atto non trova grande respiro, poiché si prediligono i momenti più leggeri, avrà maggior enfasi nelle successive due produzioni: “L’Impero Colpisce Ancora” e “Il Ritorno dello Jedi”. 

 

Guerre Stellari, nel 1977, colpì, però, non solo per questa contaminazione di generi narrativi e personaggi, alcuni dai connotati classici, altri moderni, altri ancora che potrebbero appartenere ad un non lontano futuro o molti persino irreali, da notare in tal caso, la figura dello Wookie Chewbacca o le comparse che fanno capolino in un pub del porto spaziale Mos Eisley; quello che rimase impresso, come tutt’ora se si tiene d’occhio la data di produzione, è la varietà di effetti speciali e trucchi che Lucas propose nel suo esordio, andando al di là a volte dell’immaginabile, alzando l’asticella del possibile e rendendo reale un mondo fantastico che si pensava non fosse possibile rendere credibile sul grande schermo. Come accadrà per Blade Runner, o Alien, lo spazio, dal 1977, trova una nuova forma di rappresentazione concreta e così evocativa da lanciare in auge il filone sci-fi, mostrandosi capace di catturare l’attenzione del pubblico che, dinnanzi a tanta tecnologia e spettacolarità, ancor oggi può rimanere sorpreso.

 

Star Wars Episodio IV - Una Nuova Speranza è un tassello importante del Cinema, un capolavoro, dietro molte sfumature, destinato a ritagliarsi un posto nella biblioteca di ogni cinefilo che si reputi tale, un avvenimento capace di cambiare il corso della storia e portare sul grande schermo una realtà immaginaria che in pochi credevano possibile. Al di là dei cambiamenti, gradevoli o meno, riportati durante la masterizzazione avvenuta a fine ‘900, il lavoro di Lucas, pur non brillando sotto il profilo tecnico, né eccellendo in alcuni momenti nella sceneggiatura, resta ancor oggi un faro di luce e bellezza senza pari, capace di dar vita ad icone e ad un flusso di appassionati che stenta a scemare; è un cult, Una Nuova Speranza, divenuto tale per aver regalato al pubblico un Universo tanto affine alla nostra cultura quanto innovativo, nel suo lato estetico, di cui se ne sentiva il bisogno e di cui non ci si stanca facilmente, sorretto da un repertorio di effetti speciali di tutto rispetto e da una colonna sonora su cui sarebbe inutile spendere vane parole, dato che le melodie di Williams sono nate, in tal caso (come in molti altri), solo per essere sentite in tutta la loro delicatezza e maestosità. Un momento storico, un atto di coraggio e fortuna, furbizia e genialità, questo è Star Wars, l’inizio di un’avventura galattica che ha rivoluzionato il cinema di intrattenimento, conferendogli una nuova veste destinata a fare la Storia.  

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