Il film è del 1930. È il grande momento della Germania, della Repubblica di Weimar che rappresenta la più alta manifestazione culturale del nostro secolo. Espandi ▽
Il professor Immanuel Rath è estremamente esigente con i suoi studenti che lo dileggiano in sua assenza. Quando scopre che sono degli ammiratori della bella Lola Lola, che si esibisce nel cabaret "L'angelo azzurro", decide di andare a verificare sul posto come sia questo elemento di distrazione. Ne verrà attratto al punto di sposarla e lasciare per lei l'insegnamento. La decisione non sarà senza conseguenze.
Il capolavoro di von Sternberg costituisce l'esempio classico di un duraturo connubio a prima vista tra regista e attrice.
Era difficile rendere sullo schermo un personaggio simile e la Dietrich ci è riuscita in una fusione di sensualità, slanci di tenerezza e determinazione. Con von Sternberg avrebbe girato altri sei film ma L'angelo azzurro resta al vertice della loro collaborazione. Recensione ❯
In Germania all'inizio della prima guerra mondiale, alcuni studenti, esaltati dai discorsi di un professore, si arruolano con entusiasmo nell'esercito... Espandi ▽
Nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Dal romanzo di Erich Maria Remarque (1929). Recensione ❯
Secondo film di Buñuel dopo Un chien andalou dell'anno precedente, col quale costituisce il vero e proprio manifesto del surrealismo cinematografico (alla sceneggiatura collaborò Salvador Dalì, fra gli interpreti figura Max Ernst). Espandi ▽
Secondo film di Buñuel dopo Un chien andalou dell'anno precedente, col quale costituisce il vero e proprio manifesto del surrealismo cinematografico (alla sceneggiatura collaborò Salvador Dalì, fra gli interpreti figura Max Ernst). Nei sessanta minuti di proiezione non assistiamo allo svolgersi di una trama ben definita ma, come al solito nei film del regista spagnolo, al susseguirsi di personaggi e di situazioni canonici, in una critica serrata e corrosiva al clericalismo, all'autoritarismo e alla repressione sessuale. Recensione ❯
Una cantante fatalona, piena di amanti che le offrono gioielli e pellicce, si innamora di un legionario che invece la tratta malissimo. Finisce che lo... Espandi ▽
Nella Chicago degli anni '20, due gangsters italo-americani, Cesare 'Rico' Bandello e Joe Massara, si danno da fare con modeste imprese criminali, cercando di fare carriera. Espandi ▽
Tratto dall'omonimo romanzo di William Burnett, è imperniato sulla figura di un feroce gangster, Cesare Rico Bandelom, seguito passo dopo passo nel corso della sua sciagurata parabola di malavitoso: dall'ascesa nella banda di Sam Vettori all'imperiale appellativo di Piccolo Cesare, al tradimento, alla caduta nella polvere, al confronto con se stesso fino alla morte. Rico ha un'unica debolezza che gli sarà fatale: l'amicizia con Joe Massara, una ballerino divenuto gangster e che in realtà ha poco in comune con lui. Il tema dell'amicizia, nella quale qualcuno ha voluto vedere una latente omosessualità, è l'unica componente positiva di una vicenda cruda, truce e brutale. Recensione ❯
Siamo in Ucraina nel 1930. Pericoloso tentativo di formare un kolchoz per alcuni giovani contadini, al fine di poter utilizzare dei macchinari più moderni. Espandi ▽
Siamo in Ucraina nel 1930. Pericoloso tentativo di formare un kolchoz per alcuni giovani contadini, al fine di poter utilizzare dei macchinari più moderni. Infatti i kulak cercano di impedirlo e il figlio di Belokhov uccide Vasil che è tra i più attivi. Tuttavia alla fine giustizia sarà fatta in una lotta sanguinosa. Uno dei film della rivoluzione cinematografica russa. Recensione ❯
La dattilografa Lucienne Garnier viene eletta "Miss Europa" all'insaputa del fidanzato ma, nonostante le lusinghe, si rassegna a fare la casalinga fino a quando fugge con un principe che la lancia nel mondo del cinema. Espandi ▽
La dattilografa Lucienne Garnier (Louise Brooks) viene eletta "Miss Europa" all'insaputa del fidanzato (George Charlia) ma, nonostante le lusinghe, si rassegna a fare la casalinga rispettabile fino a quando fugge con un principe (Jean Bradin) che la lancia nel mondo del cinema. Recensione ❯