53. edizione del Festival dei Popoli, il programma dei 9 filmargentini. Firenze - 10/17 novembre 2012. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un road movie che denuncia il far west di violenze perpetrate dall'uomo su uno degli ultimi polmoni verdi del pianeta. Documentario, Francia, Argentina2012. Durata 95 Minuti.
Il proprietario di una terra vergine vuol creare un parco nazionale sfruttando 5000 ettari di terreno ereditati da suo padre, ma i suoi vicini (compagnie petrolifere e produttori di soia transgenica) non sono molto daccordo. Recensione ❯
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Il racconto dei terribili anni della storia argentina. Espandi ▽
Attraverso lo sguardo e la voce di Ana, ex militante del gruppo armato dei Montoneros, il film diventa una sorta di viaggio lungo il passato, fatto di voci e racconti, tracce di memoria rimaste nascoste per anni, in cui la storia individuale diventa frammento di un racconto collettivo e, al tempo stesso, rivelazione dell'umano, della fragilità e della forza di chi ha vissuto drammaticamente gli anni più terribili della storia argentina recente. Recensione ❯
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Un'indagine sulla produzione culturale durante la dittatura argentina. Espandi ▽
Un'indagine sulle forme della cultura, della produzione culturale e intellettuale durante l'ultima, sanguinosa dittatura argentina. L'uso dei media e lo spazio del teatro, le forme del cinema e della diffusione di riviste o libri. Protagonisti della cultura raccontano una storia collettiva. Ciò che emerge è non solo una ricostruzione di un particolare momento storico, ma anche uno straordinario saggio sulla paura e sul silenzio. Recensione ❯
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Dall'Argentina all'India, il regista Andrés Di Tella ricostruisce il passato della madre indù. Espandi ▽
Il regista argentino Andrés Di Tella si reca in India alla ricerca delle proprie radici. Partendo da una serie di vecchie fotografie, l'uomo tenta di ricostruire il passato della madre Kamala, psicoanalista di origini indù. Nata in una famiglia aristocratica, la donna manifestò il suo spirito di ribellione sin da giovanissima, militando nel partito socialista e sposandosi poi con un uomo di un'altra razza, episodio senza precedenti nella sua tradizionalissima famiglia. Recensione ❯
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La storia di Estanislao Zeballos, uno degli ideologi dello sterminio degli Indios in Argentina. Espandi ▽
Un regista ripercorre il cammino di Estanislao Zeballos, uno degli ideologi dello sterminio degli Indios in Argentina nel XIX secolo, che fu al tempo stesso il primo a studiarne tradizioni e cultura e a tentare di salvaguardarne la storia. Strutturato come un viaggio aperto, fatto di incontri inaspettati e di scoperte improvvise, il film rivela la particolare condizione di una memoria fatta di tracce minime e di fantasmi, con cui è però necessario fare i conti. Recensione ❯
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Un film dedicato al regista sperimentale Claudio Caldini. Espandi ▽
Non un film "su", ma un film "con" Claudio Caldini, definito da Di Tella "cineasta segreto"; regista sperimentale, rappresentante di una generazione scomparsa dalla storia del cinema argentino, quella del cinema sperimentale. Il film è l'incontro tra due cineasti, tra due sguardi, un incontro che è anche un corpo a corpo, un confronto tra tempi diversi del cinema, tra visioni e pratiche che si mettono in gioco. Recensione ❯
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Un viaggio all'interno dell'immaginario letterario di Macedonio Fernández. Espandi ▽
Il film è un lavoro sulla memoria della letteratura, sulle immagini di cui si nutre. Un viaggio filmico con lo scrittore e sceneggiatore Ricardo Piglia lungo i luoghi di Buenos Aires che appartengono all'immaginario letterario del poeta Macedonio Fernández. Il film porta lo spettatore all'interno di un gioco di rimandi immaginari e reali al tempo stesso, quelli che legano insieme, parole e immagini, letteratura e cinema, nello spazio della città. Recensione ❯
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Racconto di un soggetto che si mette in scena e al tempo stesso, mette in scena il proprio immaginario. Espandi ▽
Saggio teorico e viaggio di scoperta, interrogazione aperta e ricerca di una forma filmica nuova: La televisión y yo è tutto questo e anche altro. Nel film il regista si mette in gioco direttamente, a partire dal proprio rapporto con il mondo dei media, con l'immaginario televisivo che ha forgiato la sua generazione e le generazioni successive. Saggio sulla storia dei media in Argentina, il film diventa ben presto un racconto di un soggetto che si mette in scena e al tempo stesso, mette in scena il proprio immaginario. Recensione ❯
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La messa in scena di un famoso delitto di una modella argentina. Espandi ▽
Lavoro di found footage su un programma televisivo che mostra la messa in scena da parte della polizia di un famoso delitto di una modella argentina. Il lavoro sulle immagini e sul suono svela i vari livelli della messa in scena, la stratificazione di una finzione di secondo livello, il cui esito finale non è solo quello di raggiungere una verità ma di costruire un percorso in cui la forma televisiva si mostra, alla fine, come cinema, cioè come creazione di racconti. Recensione ❯
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