Cinema e donne 2015, il programma dei 20 film. Firenze - 5/10 novembre 2015. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Femministe, poeti e scrittori narrano il percorso, lungo e faticoso, del riconoscimento della scrittura femminile. Espandi ▽
Il documentario Autour de Mair traccia la lunga e faticosa strada che ha portato al riconoscimento della letteratura da parte delle donne. Accompagnati dalle canzoni di Anne Sylvestre, vari personaggi descrivono come per molti secoli la scrittura femminile sia stata confinata alla sfera domestica o alle preoccupazioni che coinvolgono casa e famiglia. Mair Verthuy ha aperto la strada per le donne che ora vengono pubblicate, lette e tradotte. Recensione ❯
Un racconto volatile di cieli, nuvole, tetti, gabbiani, suore, chiese, dentro un tempo e uno spazio ben definiti: un anno, la stessa finestra di una stanza sullo scenario ampio di una Roma monumentale ma anche domestica. Recensione ❯
Il viaggio di uno scrittore tra città e provincia, tra realtà e finzione, in una caotica Cina contemporanea. Espandi ▽
Un giovane ragazzo, dopo aver ucciso la sua amante, si imbarca in un viaggio verso la punta più settentrionale della Cina. Questa è la storia di Rao, sceneggiatore cinese, e del suo copione. Quando lo scrittore decide di partire verso una piccola città situata al confine tra la Cina e la Russia, incontra Lin, il personaggio da lui creato. How is your fish today? è un film visionario tra l'autore e il suo alter ego, che passa costantemente da un mondo fantastico a quello reale. Recensione ❯
Il "film partecipato" nasce da un'idea della regista Antonietta De Lillo, il cui obiettivo è quello di produrre e diffondere film documentari concepiti sul principio della partecipazione e della condivisione. Espandi ▽
Il Pranzo di Natale, sperimentando la commistione di linguaggi diversi, riunisce immagini amatoriali e video realizzati da professionisti; è un remix di sorgenti molteplici ed eterogenee che insieme formano un racconto unitario, grazie a un montaggio che procede seguendo una linea di associazioni che di volta in volta cambiano, privilegiando in alcuni casi legami musicali, in altri cronologici, spesso emotivi. Le immagini così si susseguono, con una tessitura aperta tra il racconto lineare di un rito collettivo e l'associazione di storie e frammenti che interagiscono o si contrappongono tra loro, mostrando immagini attuali accostate a immagini del passato, vecchi filmini di famiglia affiancati ai video dei Natali presenti. Recensione ❯
Liberamente ispirato alla storia del randagio che conquistò il cuore dei siciliani. Espandi ▽
Scicli, Sicilia, 2009. Un'ordinanza comunale ha bandito i cani randagi dal paese, ma un golden retriever sfida l'ordinanza e comincia a frequentare le stradine locali, affezionandosi soprattutto ad un bambino di dieci anni, Meno, figlio del sindaco Antonio Bianco. A poco a poco Italo, come verrà soprannominato il cane, entrerà a far parte della vita della comunità, accompagnando i turisti in visita, assistendo in chiesa alla messa e giocando con i bambini del paese. La sua presenza addolcirà le vite di tutti e farà da cupido fra il padre di Meno, rimasto vedovo, e la maestrina locale, così come fra Meno e una sua compagna di giochi. Recensione ❯
Liberamente tratto dal breve racconto "La pace di chi ha sete e sta per bere" di Francesca Scotti. Espandi ▽
Il disastro alla centrale nucleare di Fukushima è divenuto per Mariko, bella modella giapponese, un incubo insopportabile. Profondamente depressa, non riesce più a dormire. Sollecitata dalla richiesta insistente di Salvatore, il suo ex fidanzato italiano, Mariko raggiunge la Sicilia. La nuova convivenza diviene da subito il terreno di una reciproca incapacità comunicativa. Salvatore crede di poterla facilmente immettere nel suo ambiente, mentre lei si dispone in una difesa passiva in cui, oltre al sonno, inizia a rifiutare il cibo. Recensione ❯
Osservazione ravvicinatissima di Alda Merini, con una cornice non altrettanto preziosa. Documentario, Italia2013. Durata 52 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Alda Merini racconta la propria vita, oscillando tra pubblico e privato e soffermandosi sui capitoli più significativi della sua esistenza. Espandi ▽
Nel 1995 la regista Antonietta De Lillo incontra la poetessa Alda Merini (1931-2009): le conversazioni con lei, inframmezzate dalla lettura di sue poesie per voce dell'attrice Licia Maglietta (che a metà anni '90 portò a teatro un fortunatissimo monologo di Teatri Uniti, Delirio amoroso, sempre su quei testi) confluirono nel mediometraggio Ogni sedia ha il suo rumore (27'). A distanza di quasi 20 anni il girato in parte non utilizzato di quelle interviste riemerge dagli archivi RAI e rimontato accanto a rapide riprese della Milano di oggi, torna visibile come struttura portante di La pazza della porta accanto (che è anche il titolo di un libro di prosa del 1995 della scrittrice). Recensione ❯
Tunisi, estate 2003. Un motociclista, armato di rasoio, si aggira per le strade della città sfregiando le natiche delle donne che passeggiano. Lo chiamano Challat, "lametta". Da un quartiere all'altro, da un caffè all'altro, circolano su di lui le storie più improbabili. Tutti ne parlano ma nessuno l'ha mai visto. Dieci anni più tardi, dopo la rivoluzione, quando la verità sembra a portata di mano, una regista testarda vuole a tutti i costi svelare il suo mistero. Con ironia e humour, il film mette in scena la leggenda metropolitana e con essa i conflitti di genere nella società tunisina. Recensione ❯
Il ritratto di un essere umano allo sbando in un'opera di documentazione su questa Italia contemporanea. Drammatico, Italia2014. Durata 55 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Luca Musella, fotografo, operatore, scrittore, ripercorre la sua vita attraverso una lettera intimissima e un viaggio ideale attraverso l'Italia. Espandi ▽
Luca Musella è stato un fotografo di un certo successo, più o meno ai tempi della Milano da bere: le sue istantanee hanno illustrato le copertine de L'Espresso, di Sette, anche di alcune riviste straniere. Ha messo su famiglia, ha investito in un paio di attività a metà fra l'intellettuale e il commerciale, e poi è arrivata la crisi, che si è portata via il lavoro, il negozio, la famiglia, la casa. Oggi Luca vaga per le strade di Milano campando di lavoretti occasionali e frequentando i "sottoproletari" come (è diventato) lui. Recensione ❯
La storia delle donne tunisine, attiviste e candidate alle elezioni politiche dopo la rivoluzione. Espandi ▽
Il documentario ripercorre il clima delle prime elezioni libere in Tunisia e la mobilitazione delle donne tunisine (candidate, attiviste e membri della società civile) a prendere parte nella gestione democratica del paese. Si mescolano, tra storie private e immagini di repertorio, le pioniere nella lotta di liberazione e nella costruzione di una nuova società, nella loro lotta per la parità, contro le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani sotto Bourguiba e Ben Ali. Recensione ❯
Chantal Akerman dirige un film sulla madre, una madre non c'è più. Espandi ▽
Chantal Akerman dirige un film sulla madre, una madre non c'è più. Sulla donna che è arrivata in Belgio nel 1938 fuggendo dalla Polonia. Su una donna che si vede sempre sola, nel suo appartamento di Bruxelles. Chantal Akerman dirige un film sul mondo che cambia e su una madre che non se ne accorge. Recensione ❯
L'anniversario del referendum sul divorzio si fa occasione per ragionare sull'emancipazione femminile e della società tutta. Drammatico, Italia2014. Durata 52 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Cos'è l'amore, come nasce e come finisce. Sullo sfondo del referendum per il divorzio. Espandi ▽
Quarant'anni fa, il referendum sul divorzio segnava un passo fondamentale nella trasformazione dei costumi e della società italiana. Oggi, quel diritto oramai scontato viene raccontato da coppie che tra le prime ne fecero uso. Susanna Nicchiarelli, regista di Cosmonauta e de La scoperta dell'alba, racconta con leggerezza pop e partecipazione emotiva un passato sentimentale e sociale ancora vicino e quantomai attuale. Recensione ❯
Seduttivo "documentario di finzione" che lascerà un segno in chi avrà il coraggio non solo di guardare ma di guardarsi. Dentro.. Documentario, Italia2014. Durata 74 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un'indagine 'amorosa' su sesso, lavoro, denaro, desideri profondi nell'Italia del 2015. A partire da un incontro speciale. Espandi ▽
Un gruppo di allievi di una scuola di scrittura di Bologna, e una signora di quarantasei anni che fa la prostituta da undici, Jana, si incontrano in un borgo sulle colline di Sasso Marconi, in una casa che fu teatro d'incontri d'amore a pagamento. Il corpo, azienda di Jana, e il denaro sono gli elementi da cui parte il racconto. Gli allievi sono dodici, sui trent'anni più o meno, in cerca di ispirazione, lavoro, certezze. Jana, con la sua presenza maliziosa e rassicurante, rimuove le timidezze come un cavatappi. L'incontro mette in gioco e in comune diversi nodi. Il lavoro, la sopravvivenza e le sue rinunce, il corpo, le false coscienze e i desideri profondi, i 'beni comuni'. Ci sono dubbi e confessioni. E la sorpresa nel parlare con disinvoltura del sesso, e con cautela dei sentimenti. Forse sono questi il vero tabù. Il corpo e lo sguardo di Jana creano un cortocircuito di domande, che impiegano poco a passare da una platea di dodici ragazzi, a una molto più ampia. La sua presenza destabilizzante e calma, ci racconta una storia che forse ci riguarda. Recensione ❯
Ritals" è un documentario che ripercorre la storia di Maria e Vincenzo e i suoi fratelli che a metà degli anni '50 emigrano dal Basso Salento in Francia. Partiti con un progetto migratorio essenzialmente di lavoro e quindi temporaneo, si stabilizzano nella periferia di Parigi dove resteranno per 25 anni.
"Ritals" ripercorre l'epopea di Vincenzo e Maria filmando oggi la loro emigrazione dal basso Salento alla periferia di Parigi. Il film racconta una storia di vita al tempo stessa comune e emblematica dell'emigrazione italiana rifacendo il viaggio che ha cadenzato 25 anni di emigrazione. Da Corsano a Parigi e da Parigi a Corsano, le loro voci tessono un racconto di vita portandoci a raccontare altre storie legate alla loro.
Alla fine degli anni '80, Vincenzo e Maria tornano nel loro paese di origine, decisi a non fare più 'valigie'. È il "grande ritorno" che li confronterà a un nuovo spaesamento, in una condizione di "entre-deux" culturale insolubile. Recensione ❯
Childfree. Per certe donne è una condanna, per altre una scelta. Sono sbagliate per questo? Se lo chiedono Cristina, Ivana, Carla, Valeria e le altre mentre affrontano una quotidianità fatta di lavoro e tavole da apparecchiare, cura degli altri e cura di sé. Vite normali, ma un'idea ancora percepita come anomala, forse deviante: quella di non voler diventare madri. In una riflessione collettiva che si allunga su tre anni di riprese si intrecciano pensieri in mutamento e segreti mai rivelati, a volte neanche a se stesse. La parola si fa consapevolezza, coscienza, politica. E come sempre accade la vita porta novità, piccole metamorfosi, vere e proprie rivoluzioni. Recensione ❯