Sul personaggio di Ettore Fieramosca e sulla disfida di Barletta si sono sbizzarriti per secoli i cantori del nazionalismo patrio. Espandi ▽
La celeberrima "disfida di Barletta" (13 settembre 1503) in chiave comico-grottesca: tredici italiani, capeggiati da Ettore Fieramosca, affrontano e sconfiggono tredici francesi che li avevano offesi. Recensione ❯
Il film, tratto dalle comic strips di Bonvi, è una satira del militarismo (soprattutto tedesco), della borghesia, della guerra e persino della Chiesa. Espandi ▽
Il film, tratto dalle comic strips di Bonvi, è una satira del militarismo (soprattutto tedesco), della borghesia, della guerra e persino della Chiesa. Recensione ❯
La storia di una coppia di amanti omosessuali tra i quali si insinua una donna. Espandi ▽
Patrice e Kras sono due camionisti innamorati e devoti l'un l'altro. La situazione cambia quando Kras si invaghisce di una donna che fa la cameriera in un motel. La situazione degenera a causa della gelosia, che rischia di sovrastare qualsiasi altro sentimento in gioco. Recensione ❯
Grande sfoggio di muscoli e durissimi allenamenti in vista del campionato di body-building del 1975. A vincere fu il gigantesco Schwarzenegger, batten... Espandi ▽
Gianna si arruola nella polizia femminile, ma gli inizi non sono incoraggianti: più che brava la ragazza è molto bella. Quest'ultima dote però si rive... Espandi ▽
Il gangster Davis intende rubare, a Istanbul, due preziosissimi Budda, uno di proprietà di un collezionista, l'altro di un museo. Col collezionista gl... Espandi ▽
Un nuovo arrivato stravolge le regole in quello che all'epoca si chiamava manicomio. Espandi ▽
1963. Randle Patrick McMurphy, arrestato per un reato di carattere sessuale, viene ricoverato in osservazione presso l'ospedale psichiatrico di Salem ed assegnato alle cure della rigida capo infermiera Mildred Ratched. McMurphy non perde tempo nel mostrare un atteggiamento anticonformista non avendo alcun rispetto per le regole. Sarà solo l'inizio di una escalation che mobiliterà anche gli altri pazienti.
Un film che si colloca a buon diritto nella storia del cinema per una molteplicità di motivi.
Il film di Milos Forman conserva, a distanza di cinquanta anni, tutta la forza dell'epoca in quanto le sue dinamiche possono essere considerate riferibili ad ogni situazione concentrazionaria in cui l'essere umano viene vissuto in funzione dell'istituzione e delle sue regole piuttosto che nella ricerca dei suoi reali bisogni. Recensione ❯
Quattro amici sui cinquanta (qualcuno arrivato nella professione, qualcun altro ormai in disarmo, ma tutti con una voglia matta di rimanere giovani Espandi ▽
Quattro amici sui cinquanta (qualcuno arrivato nella professione, qualcun altro ormai in disarmo, ma tutti con una voglia matta di rimanere giovani, di vivere una vita picaresca come da ragazzi) ogni tanto lasciano le rispettive occupazioni e si radunano per le "zingarate" (vagabondaggi, scherzi feroci, ragazzate). Finché uno di loro muore (anche se la moglie crede fino all'ultimo che si tratti di una beffa dell'incorreggibile personaggio). Mario Monicelli riprende un soggetto che il povero Pietro Germi non aveva fatto in tempo a realizzare e lo traduce in immagini con l'abilità che gli è propria. Recensione ❯