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giovedì 17 gennaio 2019

Giuseppe Pambieri

74 anni, 18 Novembre 1944 (Scorpione), Varese (Italia)
Biografia Filmografia Critica Premi Articoli e news Trailer Dvd CD Frasi celebri
occhiello
Chi è?
I ladri!

dal film Squadra antifurto (1976) Giuseppe Pambieri è “Tapparella”
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Giuseppe Pambieri

La liceale

* * - - -
(mymonetro: 2,00)
Un film di Michele Massimo Tarantini. Con Gisella Sofio, Gloria Guida, Gianfranco D'Angelo, Giuseppe Pambieri.
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Genere Erotico, - Italia 1975.

Il deserto dei Tartari

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,91)
Un film di Valerio Zurlini. Con Vittorio Gassman, Helmut Griem, Francisco Rabal, Jean-Louis Trintignant, Giuliano Gemma.
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Genere Drammatico, - Italia, Francia, Germania 1976.

I miei primi 40 anni

* * - - -
(mymonetro: 2,17)
Un film di Carlo Vanzina. Con Elliott Gould, Jean Rochefort, Carol Alt, Riccardo Garrone.
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Genere Commedia, - Italia 1987.

Squadra antifurto

* * - - -
(mymonetro: 2,46)
Un film di Bruno Corbucci. Con Lilli Carati, Tomas Milian, Robert Webber, Giuliana Calandra, Giuseppe Pambieri.
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Genere Poliziesco, - Italia 1976.

Il conte Tacchia

* * * - -
(mymonetro: 3,27)
Un film di Sergio Corbucci. Con Enrico Montesano, Vittorio Gassman, Paolo Panelli, Lia Zoppelli, Claudio Gora.
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Genere Commedia, - Italia 1982.
Filmografia di Giuseppe Pambieri »

martedì 18 dicembre 2018 - L'autore piemontese ha segnato il '900 italiano, ma il rapporto col cinema è stato difficile, doloroso.

Prima che il gallo canti, 70 anni fa usciva il capolavoro di Pavese

Pino Farinotti cinemanews

Prima che il gallo canti, 70 anni fa usciva il capolavoro di Pavese Nel dicembre del 1948 Einaudi pubblicava "Prima che il gallo canti", che raccoglie due romanzi brevi di Cesare Pavese (1908-1950), "Il carcere" e "La casa in collina". Il libro fu accolto come un capolavoro. E tale rimane, a settant'anni di distanza: un testo fondamentale della letteratura italiana del novecento. Con quel titolo l'autore completava i codici del suo stile e della sua poetica. La narrazione derivava dalle opere precedenti, significava un'evoluzione della fase cosiddetta neoverista, il cui romanzo esemplare era "Paesi tuoi" e di quella neorealista ("Il compagno"). E nei due racconti che compongono il libro Pavese concede molto di se stesso, della sua vicenda personale, del suo disagio esistenziale. In sostanza il testo presenta per molti versi, i tratti dell'autobiografia. "Disagio esistenziale" non è un concetto astratto, è qualcosa di presente e allarmante tanto da essere un preludio al triste destino dello scrittore. Pavese arrivava dunque a quello stadio completo dopo essere stato uno degli intellettuali più intelligenti ed efficaci di quell'epoca. Al di là della narrativa lo scrittore piemontese aveva esplorato praticamente tutto, l'insegnamento, la poesia, la saggistica, le traduzioni. Pavese traduttore è decisivo. Gli si deve uno snodo epocale: dopo la seconda guerra mondiale, la letteratura americana assumeva un ruolo dominante, ponendo in seconda linea quella russa fino ad allora padrona e guida, quasi assoluta, della critica e del mercato. La generazione di scrittori americani nati a cavallo del 1800 e 1900 si imposero con una potenza irresistibile. Avevano tanto da raccontare, storie nuove e intense. C'era stata la Grande guerra, tutti quegli autori l'avevano vissuta, molti l'avevano fatta. Invasero il mondo, e invasero l'Italia. Pavese tradusse "Moby Dick" (Melville) L'antologia dello "Spoon River" (Lee Masters), "42° parallelo" (Dos Passos), "Riso nero" (Anderson), "Uomini e topi" (Steinbeck) "Il borgo" (Faulkner). Fra gli altri. Titoli e autori... non banali. Responsabili della formazione di tante generazioni. Pavese non tradusse Scott Fitzgerald "Perché mi piaceva troppo." L'autore dichiara la sua passione americana esplicitamente in un suo saggio: "...quella americana è una civiltà greve di tutto il passato del mondo e insieme giovane e innocente, una sorta di laboratorio dove si cercava un modo di essere alternativo, moderno, che la situazione italiana non permetteva: da qui la nascita del "mito americano". Il carcere è una storia di solitudine, con una forte cifra autobiografica.

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