Amici miei

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Un film di Mario Monicelli. Con Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Gastone Moschin, Duilio Del Prete, Adolfo Celi.
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Commedia, durata 140 min. - Italia 1975. uscita lunedì 16 novembre 2015. MYMONETRO Amici miei * * * * - valutazione media: 4,23 su 68 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
andrea sabato 26 marzo 2005
culto!! Valutazione 5 stelle su cinque
92%
No
8%

Film da culto assoluto. Attori in stato di grazia. Battute diventate luoghi comuni (gli schiaffi al treno, la supercazzola etc...). Quando questo, raramente, succede, non è nemmeno possibile valutare il film. Amici Miei è come il 1° fantozzi, i film di Leone, sono pezzi di Storia d'Italia del dopoguerra. E fa rimpiangere un po' tutti quelli attori che avevamo e che oggi non ci sono più.

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ggg414 lunedì 25 giugno 2007
capolavoro assoluto italiano non riconosciuto Valutazione 5 stelle su cinque
90%
No
10%

Questo film spesso non viene riconosciuto dai critici per quello che è. Amici miei non è solo la supercazzola, amici miei è un inno alla vita, amici miei insegna a ridere anche nelle cose brutte, perchè la vita è un gioco!!!E Monicelli questo lo riesce a trasmettere benissimo co un finale strappa lacrime e strappa risate, esaltando il concetto di gioia-dolore che è alla base di tutto. IN ASSOLUTO UNO DEI FILM PIù BELLI DELLA FILMOGRAFIA ITALIANA.

[+] d'accordissimo (di sergej89)
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simone mercoledì 31 gennaio 2007
fuochi fatui Valutazione 5 stelle su cinque
77%
No
23%

Signori che dire... Di capolavori nella storia del cinema ce ne sono stati tanti in passato e più che andiamo avanti con le generazioni se ne vedono sempre meno non occorre essere dei geni per capirlo.. Quello che il Maestro Monicelli ci ha regalato è una cultura cinematografica e un insieme di emozioni difficili da dimenticare. Film che richiama una comicità/tragica per il susseguirsi degli eventi, come la morte del Perozzi o il malore del Mascetti e la vita che va avanti come è sempre andata con allegria senza mai prendere tutto sul serio tra risate scherzi battute prese in giro, il tutto legato da una profonda amicizia che ci fa capire quanto è bella la vita. Per finire ringrazio antani come se fosse fochi fatui con saluti bitumati alla redazione.

[+] fa schifo (di lolll)
[+] questo è la giusta recenzione (di cinefila)
[+] perdonalo (di gertrude)
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i'lumo venerdì 17 giugno 2005
bellissimo Valutazione 0 stelle su cinque
84%
No
16%

Blinda, la supercazzola prematurata, come se fosse antani? Non si può non amare questo capolavoro... ma non solo i fiorentini (che dovrebbero sentire ancora più proprio il film) ma tutta l'Italia dotata di umorismo!

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parsifal martedì 5 settembre 2017
epopea goliardica Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Nel 1975 il grande Germi, con la collaborazione dei maggiori sceneggiatori dell'epoca, De bernardi ,  Benvenut e Pinelli, decise  di dare vita a quest'opera , che narra delle imprese di un ristretto gruppo di amici affiatati da sempre, che affrontano la vita come se fosse un'eterna farsa, una burla senza fine. Si ispirò a persone realmente esistenti ed alle loro numerose imprese, note nella città di Firenze, patria del sarcasmo e dell'ironia, che fanno da padroni durante tutta la narrazione. Purtroppo Germi fu colto dal male che stroncò la sua esistenza e Monicelli, il padre della commedia all'italiana fu il suo prosecutore morale. Benchè i protagonisti siano toscani di provata genia, solo un attore era davvero toscano, Renzo Montagnani che in questo film doppia  P. [+]

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francesco di benedetto venerdì 24 marzo 2006
monicelli Valutazione 5 stelle su cinque
67%
No
33%

Cosa più caratterizza un film di Monicelli rispetto alle odierne commedie di Virzì? Probabilmente un humus di partenza di radicale disperazione, caducità, impotenza che coinvolga e impregni di sè tutta la messa in scena; e un’esigenza di radicalizzare, deformare, render brutali situazioni, personaggi e maschere attoriali che porti il film ai limiti dell’insostenibilità. L’universo umano che traspare da film come Amici miei, L’armata Brancaleone e Un borghese piccolo piccolo ci appare tanto estremo quanto manchevole, malato, dolorante: gli amici cinquantenni che spingono il pedale della derisione e della beffa fino allo stremo, fino all’infarto, non prendendo, in superficie, niente sul serio invece di affrontare le proprie frustrazioni, le proprie paure nei confronti dell’esterno, la propria difficoltà a scegliersi, a legarsi propositivamente e emotivamente con l’altro; la fame, la miseria atavica e stringente, la fragilità e l’inutilità dell’individuo che caratterizzano un’armata medievale, cui fa da contrappunto il nulla e la desolazione naturale ambientale in cui si muove; il borghese perdente che ripone ogni aspettativa di rivalsa sociale sul figlio. [+]

[+] troppo lunga (di rocco)
[+] come si sta bene fra noi fra uomini... (di conte mascetti)
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noia1 mercoledì 27 gennaio 2016
rompe il culo Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

Quattro amici e le loro storie alle soglie dei cinquant’anni. Forse il segreto del film è che vuole essere qualcosa di grandioso, un gigantesco sfottò a tutta la cinematografia. Mentre ancora, malgrado stessero già sfumando, il mondo elogiava i capolavori italiani delle commedie brillanti, senza scarabocchi, senza amarezza, dove l’italiano prosperava nella propria terra pulita e perfetta, ecco arrivare questo mostriciattolo spietato. Già perché Amici Miei è un film fatto come si deve, gli attori erano quelli che al mondo se ne contavano una decina al pari, eppure tutto è desolazione. L’atmosfera iniziale, lenta, dove la notte sembra debba farci addormentare, è emblematica del fatto che questo film non sarà piacevole e ci accompagna dall’inizio alla fine. [+]

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pisciulino sabato 22 ottobre 2011
una sinfonia corale Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

"Un film di Pietro Germi", che, gravemente ammalato, affidò la regia all'amico Monicelli (un regista tanto bravo che se fosse stato americano sarebbe ricordato come uno dei più grandi artigiani di Hollywood). Cosa ci vuole dire Germi con questo film?  Ha voluto celebrare, lui così conservatore, i valori dell'amicizia? Ha inteso elogiare la presa della vita come gioco, lui così serio, ed esprimere la gelosia degli intellettuali verso i semplici che si divertono con poco? O forse ha voluto finalmente raggiungere il grande successo di pubblico che gli era stato, lui così intransigente nella sua integrità, sempre negato? Certo è venuto fuori un film che ha messo insieme, come si dice, il colto e l'inclita, in cui si riconoscono antiche tradizioni letterarie e il divertimento, per così dire, plebeo. [+]

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paolo 67 giovedì 15 dicembre 2011
così si divertiva l'italia del '75 Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

L'inizio notturno con le note di Carlo Rustichelli definisce il carattere dei protagonisti e del film, quella malinconia ribalda che cerca nell'incontro e nello scherzo di superare la solitudine e la disperazione di un fallimento esistenziale dietro la facciata della professione, nell'incapacità per poco impegno, per sfiducia di un inserimento costruttivo nella società. Germi, che affidò il film che aveva scritto all'amico Monicelli per l'aggravarsi della malattia, esprime i sentimenti contraddittori di un intellettuale nei riguardi del divertimento plebeo, criticando quello gratuito e in sostanza regressivo e reazionario di chi si rifiuta di crescere. Monicelli però non approfondisce troppo questo aspetto, preferendo lavorare (assai bene) sul grottesco più che sul tragico. [+]

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benny giovedì 10 maggio 2007
la super cazzola... Valutazione 3 stelle su cinque
52%
No
48%

Un vero e proprio cult della vecchia commedia all'italiana,con attoroni in stato di grazia,"Amici Miei" racconta le burlate o meglio zingarate di quattro amici burloni(a cui poi s'aggiungerà un quinto,il proffessor Sassaroli)sullo sfondo meraviglioso dei colli toscani,indimenticabili i personaggi,Tognazzi ed il suo conte Macetti,conte che ha divorato il proprio impero,donnaiolo,fregaiolo,ma che non perde la sua classe,l'architetto Melandri(Moschin),il brrista Necchi(qui interpretato da Duilio Del Prete)il giornalista Perozzi,con un figlio alquanto insopportabile e il propfessor Sassaroli(Celi)...la sequenza in cui alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze,i cinque amici schiaffeggiano i passeggeri del treno e memorabile. [+]

[+] nomi dei protagonisti (di anonimo49479)
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