| Titolo originale | Stand by Me |
| Anno | 1986 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | USA |
| Durata | 89 minuti |
| Regia di | Rob Reiner |
| Attori | River Phoenix, Wil Wheaton, Corey Feldman, Kiefer Sutherland, Richard Dreyfuss John Cusack, Jerry O'Connell, Casey Siemaszko, Gary Riley, Bradley Gregg, Jason Oliver, Marshall Bell, Frances Lee McCain, Bruce Kirby, William Bronder, Scott Beach. |
| Uscita | lunedì 8 giugno 2026 |
| Tag | Da vedere 1986 |
| Distribuzione | Nexo Studios |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,64 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 26 maggio 2026
Un semplice, ma ricco film tratto da un romanzo di Stephen King. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, In Italia al Box Office Stand By Me - Ricordo di un'estate ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 144 mila euro e 141 mila euro nel primo weekend.
Stand By Me - Ricordo di un'estate è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Castle Rock, Oregon. Estate 1959. Quattro ragazzini dodicenni, avendo sentito che il corpo di un loro coetaneo si troverebbe in un non proprio precisato luogo nei dintorni, partono alla sua ricerca. Il sovrappeso Vern ha sentito il fratello che ne parlava con un amico. A lui si uniscono Chris, che ha con sé la pistola del genitore, Teddy che non perde occasione per esternare ciò che pensa e Gordie, abile nel narrare storie.
Rob Reiner, al suo terzo film, fa centro realizzando un film destinato a restare nella memoria di cinefili e non.
Rob Reiner quando gira Stand by Me ha quarant'anni ed è figlio d'arte. Suo padre, Carl Reiner, all'epoca ha già diretto, tra gli altri, Il mistero del cadavere scomparso e Ho perso la testa per un cervello. La sceneggiatura, scritta da Raynold Gideon e Bruce A. Evans, si rifà, in maniera quasi puntuale, al racconto "The Body" di Stephen King uscito da noi nel libro "Stagioni diverse". Lo scrittore torna ancora una volta sul tema della morte ma lo fa da una prospettiva che traduce il rito iniziatico in un on the road in cui far emergere i caratteri dei protagonisti con le loro difficoltà e le relative speranze.
Una piccola parte del successo sta forse proprio in questo: in una società che già in quegli anni tendeva ad evitare o a procrastinare ai più giovani la prova che segnasse il passaggio a una nuova fase della vita in formazione, qui si portava sullo schermo il bisogno di quella difficoltà da superare come segno di acquisizione di una nuova consapevolezza.
I quattro protagonisti vivono da soli l'esperienza anche se il mondo degli adulti pesa sulle loro vite. Gordie ha dei genitori che ancora soffrono per la morte del figlio maggiore e quasi non si accorgono della sua esistenza e dei suoi bisogni mentre Teddy si è visto creare un danno fisico dal padre in preda ad un accesso di follia.
È un viaggio alla scoperta di se stessi ma anche della possibilità o meno di creare saldi legami di amicizia, incastonato in una struttura a flashback aperta e chiusa da Richard Dreyfuss, quello di loro che è divenuto scrittore che ora riflette su quell'impresa e sul segno che ha lasciato in lui.
Così il libro diventa cinema sullo schermo verde di un computer dell'epoca mentre il finale (che ricorda quello di American Graffiti anche se è realizzato in modo diverso) ci racconta di loro quanto accadrà nel futuro. Chi ama il cinema e vede o rivede ora il film sa inoltre ciò che è stato di quegli attori che qui hanno ruoli di diverso peso: River Phoenix, Corey Feldman, Kiefer Sutherland, John Cusack e lo stesso Dreyfuss (solo per citarne alcuni).
Stand by Me è il racconto di un viaggio iniziatico che porta i quattro protagonisti dall’infanzia all’adolescenza. I ragazzi affrontano, come gli eroi delle fiabe, prove che sono lezioni di vita. La 1ª prova è la discarica, luogo avvolto dalle sinistre leggende di un feroce guardiano, che è in realtà un imbranato grassone, e di un terribile cane, che è in realtà un innocuo cagnolino: i ragazzi sperimentano la distanza tra mito e realtà. La 2ª prova è l’attraversamento del ponte lungo il quale i quattro rischiano di essere travolti da un treno: è una prova di coraggio. La 3ª prova è il bosco immerso nella notte vista come spazio tipico delle paure dell’infanzia: intorno al fuoco i ragazzi si raccontano, fronteggiano le loro paure, assaporano il senso profondo dell’amicizia, dell’appartenenza al gruppo. La 4ª prova è il bagno nel laghetto in cui i corpi dei ragazzi si coprono di sanguisughe: è una prova di dolore fisico. La 5ª prova è incentrata sul corpo di Ray: i ragazzi conquistano la consapevolezza dell’umana mortalità, della finitudine della vita e dell’infanzia, acquisiscono il senso della comunione generazionale, si scontrano con gli “altri”, che non sono gli adulti – quasi tutti assenti – bensì i ragazzi più grandi, gli adolescenti, appartenenti a un’altra, precedente generazione. Tra bambini e adulti c’è estraneità; tra bambini e adolescenti c’è scontro aperto. Il percorso di Ray verso la morte corrisponde a quello dei quattro verso la fine dell’innocenza. Ray è una presenza fantasmatica costante per i ragazzi, prima di apparire come corpo, come realtà concreta. Il ritrovamento del corpo segna il passaggio dal predominio della fantasia al predominio della realtà. Il film celebra l’immaginazione creativa, l’attività dello scrittore, che conserva il segno dell’infanzia. Nelle speranze dei ragazzi, il viaggio è un tentativo di realizzazione delle loro fantasie d’avventura, che si spingono oltre la ristretta realtà della provincia. Stand by me è anche un film sulla memoria, sulla nostalgia per il tempo perduto, sul ricordo dell’infanzia come momento di massima apertura delle possibilità.
Un semplice, ma ricco film tratto da un romanzo di Stephen King. Quattro ragazzi, il tenero Gordie Lachance, il saggio Chris Chambers, Teddy Duchamp occhialuto estroverso e Vern Tessio, il ciccione pauroso (tutti con problemi con il padre) decidono un giorno di partire da Castle Rock, nell'Oregon dove abitano, per una escursione verso il bosco, incamminandosi lungo i binari della ferrovia. L'occasione è anche eccitante, Vern ha sentito il fratello parlare con un amico del ritrovamento del corpo di un ragazzo. Battendo sul tempo una banda di ragazzotti, i giovani esploratori incappano nel cadavere.
Un vero capolavoro sull'età delle insicurezze e dei cambiamenti come ce ne sono pochi, un film che fa riflettere su come i momenti più belli della vita siano quelli trascorsi con gli amici d'infanzia, in questo caso 4 ragazzini di estrazione e carattere differenti ma che si aiutano l'un l'altro per cercare il cadavere e nelle disavventure contro [...] Vai alla recensione »
Quanti secoli fa abbiamo avuto dodici anni? Chi si ricorda più di quell’età preistorica, quando ancora le ragazze non erano la cosa più importante, eppure in qualche modo già ci si stava misurando con il mondo? Stand by me (di Rob Reiner) è appunto un viaggio a ritroso verso quell’età, la memoria di una lunga, avventurosa camminata di quattro dodicenni, altrettanti Huckleberry Finn, per due giorni [...] Vai alla recensione »