Da MaXXXine a Cattivissimo me 4, ci saranno cinecomics, un giallo tesissimo e un altro più scanzonato, ovviamente sequel, prequel e reboot a volontà, un horror che promette sangue a palate, un romance strappalacrime e un film italiano con firma d’autore.
di Roberto Manassero
Difficile che l’estate 2024 ripeta l’exploit di quella passata, dominata in tutto il mondo dal fenomeno Barbienheimer. Non mancheranno però diverse uscite interessanti, tra cinecomics, un giallo tesissimo e un altro più scanzonato, ovviamente sequel, prequel e reboot a volontà, un horror che promette sangue a palate, un romance strappalacrime e un film italiano con firma d’autore. Buone visioni, dunque.
BORDERLANDS
Perché vederlo: diretto da Eli Roth (gli horror Cabin Fever e Hostel magari vi dicono qualcosa, o forse il fantasy Il mistero della casa del tempo (guarda la video recensione)), è un action comedy di fantascienza basata sull’omonimo videogame. Siamo sul pianeta Pandora, dove una celebre criminale forma una squadra sgangherata per salvare la figlia da un potentissimo malvagio. Con Cate Blanchett, Jack Black, Edgar Ramírez, Ariana Greenblatt e Jamie Lee Curtis.
Con chi vederlo: con qualcuno che conosce il gioco, così vi aiuta a districarvi nella trama.
TRAP
Perchè vederlo: ogni nuovo film di M. Night Shyamalan è un oggetto speciale, una sfida narrativa e formale al genere giallo e alle aspettative dello spettatore. In Trap il protagonista è un serial killer dall’aria apparentemente normale (ha il volto all American di Josh Hartnett) che accompagna la figlia al concerto di una pop star: e se invece di un’innocua serata l’evento fosse una gigantesca trappola organizzata dal polizia per catturarlo?
Con chi vederlo: con qualcuno di cui vi fidate, e che in passato vi abbia già accompagnato a un concerto.
ALIEN: ROMULUS
Perché vederlo: perché potreste venire a conoscenza di una nuova parola del linguaggio cinematografico e adattarvi all’ennesima invenzione di Hollywood per evitare di creare nuove storie e ritornare sempre sulle stesse: midquel, cioè, letteralmente, una storia a metà tra un prequel e un sequel, nello specifico della saga di Alien, tra il primo film del ’79 e il secondo dell’86, Aliens - Scontro finale (mai titolo fu meno profetico…), gli unici due che la gente riconosce.
Con chi vederlo: con chi conosce la saga, così non passate il tempo a spiegare cose note.
CATTIVISSIMO ME 4
Perché vederlo: a proposito di sequel e continuità: qui siamo al sesto lungo del franchise creato dalla Illumination, di cui fanno parte anche i due film sui Minions (gli spin-off, come si dice). I protagonisti sono sempre loro, Gru e Lucy, che dopo aver salvato più volte il mondo hanno messo su famiglia, con tre figli e un ultimo arrivato maschio. Il target è sempre lo stesso: un pubblico di bambini che le mamma e i papà accompagnano al cinema riconoscendosi un po’ nella cattiveria dispiegata a piene mani.
Con chi vederlo: con mamma e papà, ovviamente.
IT ENDS WITH US
Perchè vederlo: perché negli Stati Uniti e nel resto del mondo i romanzi rosa di Colleen Hoover sono best seller. Da noi la pubblica Mondadori, e il libro in questione si chiama "It Ends with Us. Siamo noi a dire basta" e racconta la storia di Lily Bloom (Blake Lively), una donna dal passato difficile che s’innamora di un affascinante dottore ma entra in crisi quando scopre in lui i tratti violenti dei genitori. E poco dopo, ritrova anche il suo primo amore…
Con chi vederlo: con chi ama piangere al cinema, sempre che il film non sia troppo leccato per riuscirci.
MAXXXINE
Perchè vederlo: perché è il film che chiude la trilogia X di Ti West, dopo X - A Sexy Horror Story e Pearl, e perché in America è già diventato un caso, per il modo in cui ha riportato in auge (tra ammiratori e detrattori – uno in particolare, Paul Schrader) il genere slasher. Cronologicamente il film è il sequel del primo episodio: dal 1979 si passa all’86, con l’attrice porno Maxine Minx (la solita, splendida Mia Goth) che lavora per la prima volta sul set di un film dell’orrore.
Con chi vederlo: di sicuro non con Schrader: meglio con qualcuno che ama il gore.
LA VITA ACCANTO
Perchè vederlo: perché anche l’omonimo romanzo di Mariapia Veladiano è stato un best seller, almeno in Italia, e di certo è meglio dei romance della Hoover. Per il cinema l’hanno adattato Marco Tullio Giordana (anche regista), Marco Bellocchio e Gloria Malatesta. La storia segue una famiglia di Vicenza tra gli anni ’80 e i Duemila, attraverso i conflitti tra una madre tormentata, una figlia rifiutata per via di una macchia sul volto e una zia che riconosce nella nipote il talento di una grande musicista.
Con chi vederlo: con chi ama le grandi saghe letterarie.
BLINK TWICE
Perchè vederlo: è il primo film diretto da Zoë Kravitz, figlia di Lenny, già attrice famosa e ora regista e sceneggiatrice. È un thriller con protagonista una cameriera che s’infatua di un magnate della tecnologia e si trasferisce insieme ad un’amica sulla sua isola privata. Dove ovviamente le cose non sono come sembrano… Tonalità pop, follia, paranoia, allucinazioni. E un cast di nomi affermati (Channing Tatum), di attrici emergenti (Naomi Ackie, Adria Arjona) e vecchie volpi di Hollywood (Christian Slater).
Con chi vederlo: con chi ha amato Scappa - Get Out (guarda la video recensione).
IL CORVO
Perchè vederlo: un’altra storia nota, questa volta ammantata di mitologia. Il film è il reboot di una serie che conta altri cinque episodi, il secondo tratto direttamente dal fumetto originale di James O'Barr, dopo il cult del 1994 passato alla storia per la morte sul set di Brandon Lee. Ora la figura del rocker tornato dall’aldilà per vendicare la sua morte è interpretata da Bill Skarsgård e la curiosità è tutta per capire come l’estetica dark del Corvo sia stata resa con la moderna CGI digitale.
Con chi vederlo: con chi non conosce per forza tutta la serie, così non rischia di rimanere deluso.
L'INNOCENZA
Perchè vederlo: dal regista Palma d'Oro di Un affare di famiglia (guarda la video recensione) e Father and son Kore'eda Hirokazu. Una storia, tre punti di vista, anzi no, quattro, e altrettante, forse ancora di più, posizioni da cui guardare la realtà: dalla prospettiva dei piedi di un bambino su cui il film si apre; dal balcone ai piani alti di un palazzo mentre un edificio vicino va a fuoco; dal sedile di un'auto mentre si parcheggia in retromarcia; dalle scale di una scuola; davanti a una persona a cui si sta chiedendo scusa con un inchino...
Con chi vederlo: per chi vuole fuggire verso una possibile nuova vita che superi il peso delle parole, dei desideri, dei simboli, oltre ogni possibile, parziale punto di vista