Tra una serie appena conclusa per Amazon, Bang Bang Baby e il set di I delitti del BarLume (guarda la video recensione), Lucia Mascino ha fatto parte della giuria del Premio per l’Inclusione Edipo Re alla 78° Mostra di Venezia assieme a Paolo Giordano e Giovanni Truppi. In questa intervista, ci ha parlato dei film che hanno premiato ma anche degli attori dei film della Mostra che le sono piaciuti di più e dei suoi progetti futuri.
Come è stata l’esperienza come giurata?
È stata la prima volta che ho potuto guardare il festival quasi dall’inizio alla fine e mi piace tantissimo anche come spettatore. Essere uno dei tre giurati mi ha dato l’occasione di vedere film che probabilmente non avrei avuto modo di scegliere. Del gruppo che hanno fatto parte del Premio per l’inclusione Edipo, forse mi sarei persa i titoli meno conosciuti; ho visto infatti una varietà enorme di tipologia di film e di sguardi sul mondo.
Come ti sei trovata con Paolo Giordano e Giovanni Truppi?
Li conoscevo entrambi. Con Giovanni Truppi ho fatto un videoclip della canzone della fine del film di Francesca Comencini, Amori che non sanno stare al mondo (guarda la video recensione), di cui ero protagonista. Lì non ho fatto l’attrice ma l’ho pensato e realizzato su richiesta della Fandango. Di persona ci eravamo visti una volta a Stracult per la promozione di quel film. Invece con Paolo Giordano ci siamo conosciuti tre anni fa, poco dopo che si era trasferito a Roma, e abbiamo trovato subito un’affinità tanto è vero che dopo due giorni dal nostro primo incontro mi ha invitata a leggere tre brani del suo libro al MAXXI.
Come vi siete organizzati per la visione dei film?
Ognuno li vede per conto proprio, così viene lasciata ad ogni giurato di scegliere a quale proiezione andare perché magari ha altri impegni. Li abbiamo visti quasi tutti al cinema e solo due/tre attraverso dei link anche a causa dei problemi del software di prenotazione dei biglietti. Devo ammettere che non mi sarebbe dispiaciuto vederli con gli altri giurati. Però ognuno di noi aveva i suoi impegni. Io sono dovuta tornare per girare I delitti del BarLume (guarda la video recensione), Giovanni aveva un concerto, Paolo è arrivato due giorni dopo.