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Festival Visioni dal Mondo, Immagini dalla Realtà 2019 - Una nuova edizione per il cinema del reale

Il Festival Internazionale del Documentario sarà a Milano dal 12 al 15 settembre.

martedì 16 luglio 2019 - Festival

Un gabbiano vigila sulla città: è il simbolo di Visioni dal mondo, Immagini dalla realtà (Milano, 12-15 settembre 2019) e più che mai evoca i temi della quinta edizione del festival di documentario, fondato e presieduto da Francesco Bizzarri e diretto dal giornalista e critico cinematografico Fabrizio Grosoli. Il gabbiano, come una sentinella che osserva la realtà con la giusta distanza, fisica e intellettuale, riprende infatti una delle vocazioni più urgenti del genere documentario, quella giornalistica. Ma anche quella del metodo scientifico, con focus sui temi dell'attualità globale come i diritti civili, l'emergenza climatica, le neuroscienze e le applicazioni tecnologiche (il Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci è cultural partner del festival), le migrazioni.

Già selezionatore di diversi festival e codirettore, con Nicoletta Romeo, del Trieste Film Festival, il direttore artistico Grosoli ha organizzato la rassegna attorno a quattro momenti competitivi: il Concorso - Storie dal mondo contemporaneo, rivolto ai giovani registi italiani, il primo dei quali riceverà il "Riconoscimento RAI Cinema". RAI è infatti anch'essa cultural partner del festival, talent scout dei documentaristi di domani.

Il Panorama Internazionale "A Window Onto the Future", fatto di tutte produzioni indipendenti straniere, ospiterà Bellingcat - Truth in a Post-Truth World di Hans Pool, sul dibattuto tema della "post-verità" e del giornalismo partecipato "dal basso", Human Nature di Adam Bolt, già co-sceneggiatore di Inside Job, sul processo di editing del genoma umano a fini scientifico terapeutici, Buddha in Africa di Nicole Schafer, sospeso tra cultura cinese e del Malawi, Hunting for Hedonia di Pernille Rose Gronkiaer sulla ricerca scientifica dei centri cerebrali del piacere, La Pyramide Invisibile di Armel Houstiou, paradosso sul post guerra nella ex Jugoslavia.

Nel Fuori Concorso già annunciati Normal di Adele Tulli, ricognizione brillante sulla diversità di genere; Se potessi tornare - donne in fuga dal crimine di Manolo Luppichini, su una testimone di giustizia già sposata con un boss della 'ndrangheta, e Pratomagno di Gianfranco Bonadies e Paolo Martino. Ma anche L'uomo che visse tre volte. Il racconto della vita di Mauro Pirani di Irish Braschi (già autore, tra gli altri, di Io sono nata viaggiando, sulla scrittrice Dacia Maraini). L'articolato percorso di Pirani, giornalista, scrittore, funzionario del Partito Comunista tra gli anni '40 e '50, quindi di ENI e tra i membri fondatori del quotidiano "La Repubblica", sarà interpretato da Neri Marcorè e dalle musiche di Nicola Piovani.

La formula seriale contraddistiguerà un'altra anticipazione, Io&Lei di Massimo Ferrari, 6 episodi dedicati ad altrettante personalità artistiche del secolo scorso, da Alda Merini (interpretata da Lorenza Indovina) a Franca Rame (Matilde Gioli). Haiti di Marco Salom, resoconto di una delle missioni della Fondazione Francesca Rava NPH Italia, vedrà come protagonista Martina Colombari, testimonial dell'associazione che sostiene l'infanzia in contesti di conflitti e povertà.


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