Still Alice

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Un film di Richard Glatzer, Wash Westmoreland. Con Julianne Moore, Kristen Stewart, Alec Baldwin, Kate Bosworth, Hunter Parrish Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 99 min. - USA 2014. - Good Films uscita giovedì 22 gennaio 2015. MYMONETRO Still Alice * * * - - valutazione media: 3,35 su 46 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,35/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * * - -
 critica * * * - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Quando una linguista si accorge di star perdendo la memoria, si rivolge a uno specialista, che le rivela una verità devastante.
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primo piano
La storia di una deriva che elude qualsiasi forma di patetismo o di esibizionismo, interrogandosi e misurandosi col dolore muto e ingrato dell'Alzheimer
Marzia Gandolfi     * * * - -

Alice Howland è moglie, madre e professoressa di linguistica alla Columbia University di New York. Alice ha una bella vita e tanti ricordi, che una forma rara e precoce di Alzheimer le sta portando via. Confermata la diagnosi dopo una serie di episodi allarmanti, che l'hanno smarrita letteralmente in città, Alice confessa al marito malattia e angoscia. La difficoltà nel linguaggio e la perdita della memoria non le impediranno comunque di lottare, trattenendo ancora un po' la donna meravigliosa che è e che ha costruito tutta la vita.
Si sente spesso dire che il cinema è terapeutico, che cura il 'male di vivere', la malattia, la sua insensatezza. Ci sono film che effettivamente favoriscono l'anamnesi e l'autoanalisi, emergendo i fantasmi o i passeggeri oscuri che ci portiamo dentro. Non sconfiggono malattie e nemmeno combattono le patologie, eppure questi film curano, raccontando storie di cura anche quando non è proprio possibile curare, guarire. Still Alice, scritto e diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland, compagni nell'arte e nella vita, appartiene al 'genere terapeutico' e fornisce allo spettatore una spiegazione e un'argomentazione emozionale del morbo di Alzheimer, una malattia che comporta il progressivo declino delle facoltà cognitive. Trasposizione del romanzo omonimo di Lisa Genova, Still Alice è la storia di una deriva, la vicenda di una donna intelligente e speciale che perde giorno dopo giorno le tracce di sé, del tempo, di quando c'era, era, esisteva e conosceva il suo nome, quello della sua primogenita, quello delle persone care, delle emozioni e delle cose che comprendono il miracolo Alice Howland. A interpretarla è Julianne Moore, misurata ed essenziale, corpo fragile che annaspa, provando a risalire la china e a resistere alla malattia che disattiva la sua anima segreta. Il dramma della protagonista germoglia e progredisce sul volto della Moore, a cui i registi consegnano il film senza contraddirla mai. Perché l'attrice produce un dosaggio perfetto di segni espressivi, che conferma il suo stile recitativo introverso e privo di manierismi. E il pubblico in sala non può che elaborare quello che l'interprete fa e dice.
Se il cinema è un territorio inevitabilmente relazionale, Julianne Moore è il punto più intenso della relazione, una luce di evidenza e di chiarezza, che narra e fa conoscere allo spettatore una patologia crudele. Una crepa intima che spezza vene e cuore nella sequenza in cui Alice, riprodotta (sul computer) e 'accesa', parla al suo sé alterato e spento. La malattia al cinema è materia che richiede di connotare le proprie storie di uno spessore nuovo (quello dell'etica) e di una nuova articolazione narrativa. Glatzer e Westmoreland si prendono il rischio e realizzano un film che elude qualsiasi forma di patetismo o di esibizionismo, interrogandosi e misurandosi col dolore muto e ingrato dell'Alzheimer.
E la loro esposizione artistica finisce per proteggere la nostra fragilità, riconnettendo in una storia dotata di senso, i frammenti sconnessi di esperienza contro cui ci fa sbattere duro la vita. Proprio come fa Lydia (la figlia di Kristen Stewart) con la madre, 'curandola' con la letteratura drammatica. Perché la memoria del bello agisce sui circuiti emozionali, che irriducibili e sbalorditivi sopravvivono a quelli cognitivi. Probabilmente l'amore non impara mai a dimenticare.

Incassi Still Alice
Incasso Totale* Italia: € 400.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 8 febbraio 2015
Incasso Totale* Usa: $ 18.656.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 26 aprile 2015
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Premi e nomination Still Alice

premi
nomination
Premio Oscar
1
1
Golden Globes
1
1
BAFTA
1
1
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Noi non siamo la nostra malattia !

sabato 24 gennaio 2015 di ashtray_bliss

E con questa emblematica frase, pronuniciata dalla protagonista Alice, che fa' da echo e leit-motif alla pellicola intera. Una pellicola che si distacca notevolmente dai toni melodrammatici e strappalacrime che solitamente si presentano al grande pubblico (vedi i film di Cassavettes o gli affini de "Colpa delle Stelle") quando trattasi di descrivere mallatie insidiose ed incurabili. Ma Still Alice piu' che un film drammatico si presenta come una cronaca lucida di un'destino continua »

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Una grave malattia, una grande volontà di vivere

venerdì 27 febbraio 2015 di mericol

 Alice,insegnante di linguistica in una Università americana, ha una famiglia felice, il marito e tre figli. Le viene diagnosticato un Alzheimer precoce, probabilmente ereditario, quindi a più rapida evoluzione. Anche una sua figlia sembra destinata alla stessa malattia. Alice prevede la distruzione graduale del suo patrimonio intellettuale. Perderà progressivamente l’uso di parole comuni, l’orientamento nei luoghi in cui ha vissuto l’intera vita. Finirà continua »

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Quando tutto sembra perduto

sabato 26 settembre 2015 di sergio dal maso

“ … tu che adesso scendi non guardarmi, ti dico, questo è un sentiero per ‘comici spaventati guerrieri’ e io non voglio nè vincere nè perdere, solo che tu mi ricordi (…)”  "Vengo con te," disse Lucia.                                                            continua »

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Still alice suona un po’ come still life .........

sabato 14 febbraio 2015 di Maria Cristina Nascosi Sandri

STILL LIFE, recens. di Maria Cristina NASCOSI SANDRI Still Alice suona un po' come still life che in lingua inglese sta per 'natura morta', ma, letteralmente, si potrebbe tradurre 'ancora in vita'. E così anche Still Alice può esser tradotto in Alice morta o Ancora Alice o Alice (ancora) viva, nonostante l'Alzheimer che, ottuso nemico, si porta via la vita, il vissuto, l'intelligenza di un eccellente e pensante essere umano e ne fa sparire ogni traccia, continua »

STILL ALICE
"Perché niente è perso per sempre, in questo mondo c'e una sorta di progredire doloroso: desideriamo ciò che abbiamo lasciato indietro, e sogniamo ciò che è avanti. O almeno credo che sia così!"
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La dottoressa Alice Howland (Julianne Moore)
"Perdo l'orientamento, perdo degli oggetti, perdo il sonno, ma soprattutto: perdo i ricordi. In tutta la mia vita ho accumulato una massa di ricordi che sono diventati in un certo senso i più preziosi di tutti i miei averi: la sera in cui ho conosciuto mio marito, la prima volta in cui ho tenuto tra le mani un libro, la nascita dei miei figli, le amicizie che ho fatto, i viaggi per il mondo... Tutto quello che ho accumulato nella vita, tutto quello per cui ho lavorato con tanto impegno, ora inesorabilmente mi viene strappato via [.....] Sto lottando per restare parte della realtà, per restare in contatto con quella che ero una volta"
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Alice
"Non sto soffrendo, io sto lottando. Sto lottando per rimanere parte della vita. Per restare in contatto con quello che ero una volta. Così: "Vivi il momento!", è quello che mi dico. È davvero tutto quello che posso fare! Vivere il momento!"
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DVD | Still Alice

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 4 giugno 2015

Cover Dvd Still Alice A partire da giovedì 4 giugno 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Still Alice di Richard Glatzer, Wash Westmoreland con Kristen Stewart, Julianne Moore, Kate Bosworth, Alec Baldwin. Distribuito da CG Entertainment. Su internet Still Alice (Blu-ray) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 14,99 €
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NEWS | Scopri tutti i film premiati alla 87a edizione degli Academy Awards.

Il trionfo di birdman

lunedì 23 febbraio 2015 - Tirza Bonifazi

Oscar 2015, il trionfo di Birdman Tutti i pronostici che davano per vincitore Birdman di Alejandro González Iñárritu, gran favorito della stagione cinematografica, sono andati a segno. Per il secondo anno consecutivo è un messicano a guadagnare l'Oscar come Miglior regista: Alejandro González Iñárritu che in Birdman aveva sperimentato nuove architetture narrative mantenendo sempre il gusto per le storie intrecciate. Ma non solo. Il messicano si è anche guadagnato il premio più importante dell'Academy: quello di Miglior film. Quanto al suo grande rivale, Grand Budapest Hotel di Wes Anderson si è portato a casa quattro premi dei nove ai quali era candidato: Migliori costumi, Miglior trucco e acconciatura, Miglior scenografia, Miglior colonna sonora.

   

NEWS | Con Julianne Moore, candidata ai Golden Globe come miglior attrice. Dal 22 gennaio al cinema.

Il sito ufficiale

giovedì 8 gennaio 2015 - a cura della redazione

Still Alice, il sito ufficiale Alice Howland è moglie, madre e professoressa di linguistica alla Columbia University di New York. Alice ha una bella vita e tanti ricordi, che una forma rara e precoce di Alzheimer le sta portando via. Confermata la diagnosi dopo una serie di episodi allarmanti, che l'hanno smarrita letteralmente in città, Alice confessa al marito malattia e angoscia. La difficoltà nel linguaggio e la perdita della memoria non le impediranno comunque di lottare, trattenendo ancora un po' la donna meravigliosa che è e che ha costruito tutta la vita.

   

GALLERY | L'attrice potrebbe ricevere il riconoscimento a una carriera fuori da ogni canone.

Julianne moore in 10 momenti da oscar

sabato 24 gennaio 2015 - Gabriele Niola

Julianne Moore in 10 momenti da Oscar Quante nomination ci vogliono perchè Julianne Moore riceva il riconoscimento che la proietti, come merita, nell'empireo delle grandi attrici moderne? Quest'anno grazie a Still Alice, appena uscito nelle sale italiane, corre per un Oscar per la quarta volta senza averne mai vinto uno (ma adesso ha un Golden Globe a spianarle la strada), eppure rimane uno dei volti più apprezzati e amati, una delle attrici più significative e originali dei nostri anni. Partita come eccezionale comprimaria, con quei capelli rossi e quell'apparenza scozzese (come la madre) ha faticato molto a guadagnare il ruolo di protagonista in film di primo piano ma anche quando ci è arrivata non ha smesso di accettare parti piccole.

   

VIDEO | Il dolore muto e ingrato dell'Alzheimer. Dal 22 gennaio al cinema.

Il trailer italiano

martedì 23 dicembre 2014 - a cura della redazione

Still Alice, il trailer italiano Alice Howland, felicemente sposata e madre di tre ragazzi, è una rinomata professoressa di linguistica che, improvvisamente, inizia a dimenticare le parole. Quando le diagnosticano una forma precoce di Alzheimer, Alice e la sua famiglia vedono messi a dura prova i loro rapporti. La sua battaglia per cercare di rimanere legata alla persona che era una volta è terribile, commovente e ammirevole. Scritto e diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland, compagni nell'arte e nella vita, Still Alice è interpretato da Julianne Moore (che, per questo ruolo, ha ricevuto una nomination ai Golden Globe 2015), Kristen Stewart, Alec Baldwin e Kate Bosworth.

   

Essere Alice, mente alla deriva

di Alessandra Levantesi La Stampa

Fra i vari film dedicati all'Alzheimer - la malattia del «lungo addio» - nessuno si era mai avventurato a raccontarne il dramma dal punto di vista della persona colpita come accade in Still Alice, ispirato al romanzo best-seller (in Italia edito da Piemme) di Lisa Genova. Una neuropsichiatra americana che, assistendo la nonna nella deriva degenerativa, si è domandata cosa accadeva dentro di lei. Se rassegnarsi al fatto che un essere amato perda progressivamente coscienza di sé è prova durissima da affrontare, quanto può esserlo per chi vive l'esperienza in prima persona? Soprattutto quando si tratta di un adulto ancora in pieno possesso delle proprie facoltà, come nel caso della cinquantenne protagonista del titolo, professoressa di linguistica all'Università di Harvard. »

E Julianne Moore si carica sulle spalle il film sull'Alzheimer

di Roberto Nepoti La Repubblica

Prima c'era il filone chiamato, spietatamente, cancer-movie. Poi, complici l'Aids e l'emergere al discorso pubblico di alcune patologie, i film di malattia si sono moltiplicati in modo esponenziale: da Colpa delle stelle alla Teoria del tutto, all'imminente You're not you con Hilary Swank. Hanno due requisiti, strettamente collegati tra loro: permettono di ricattare emotivamente lo spettatore, facendolo identificare con i personaggi, e offrono ad attori noti l'occasione di portarsi a casa un Oscar. »

Julianne Moore in lotta con l'Alzheimer Giorno dopo giorno

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Una donna che ha tutto scopre che presto non avrà più nulla, nemmeno se stessa. Anche se ha solo 50 anni. Colpa dell'Alzheimer, che poco a poco cancellerà tutti i suoi ricordi, dai più intimi ai più semplici, ma essenziali per orientarsi nella vita quotidiana, tornare a casa, riconoscere i suoi cari, insomma sapere chi è. Da quando il benessere e l'aumento dell'età media hanno sdoganato il tabù delle malattie, i registi hanno passato in rassegna l'arsenale dei generi cercando le armi più adatte per un tema così subdolo. »

Commuove la Moore malata

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Alice ha un vuoto di memoria, segnale che le farà scoprire di essere affetta da Alzheimer. Senza possibilità di guarigione e prima che la malattia si porti via la sua essenza, Alice lotterà con l'aiuto della famiglia. Dal romanzo di Lisa Genova, il progredire del morbo è raccontato dal punto di vista della malata. E la perdita di sé è resa memorabile da una strepitosa Moore. Da Il Giornale, 22 gennaio 2015 »

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