Hysteria

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Un film di Tanya Wexler. Con Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Jonathan Pryce, Rupert Everett, Ashley Jensen.
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Titolo originale Hysteria. Commedia rosa, durata 100 min. - Gran Bretagna, Francia, Germania 2011. - Bim uscita venerdì 24 febbraio 2012. MYMONETRO Hysteria * * * - - valutazione media: 3,22 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,22/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
L'invenzione del vibratore e altre rivoluzionarie tecniche per il sesso femminile.
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primo piano
Un'idea piccante e perfetta per una commedia che diverte senza provocare
Marianna Cappi     * * * - -

Londra 1880. Il giovane Mortimer Granville è un dottore che lotta per far passare le nuove scoperte scientifiche negli ambulatori e negli ospedali gestiti da vecchi medici fedeli a convinzioni errate ed obsolete. In cerca di un nuovo impiego dopo l'ennesimo licenziamento, lo trova presso il dottor Dalrymple, specializzato nella cura "manuale" dell'isteria che affligge buona parte delle signore di Londra e si manifesta variamente con tristezza, irritabilità, pianto frequente o incontenibile rabbia. Innamorato della seconda figlia di Dalrymple, Emily, e osteggiato dalla primogenita Charlotte, che lo vorrebbe dedito a malattie più serie, Mortimer si ritroverà letteralmente fra le mani l'idea del secolo, durante una visita al suo amico e benefattore Edmund, un appassionato di congegni elettrici.
La commedia di Tanya Wexler romanza non poco l'invenzione del vibratore ad opera del signor Joseph Mortimer Granville (il quale lo aveva pensato, in realtà, come strumento per la cura dei muscoli indolenziti in fisiatria e non ci teneva affatto a legare il proprio nome a questo secondo uso) puntando tutto sulla straordinaria coincidenza per cui avvenne nella più puritana delle società, quella della classe agiata nell'Inghilterra della regina Vittoria.
Il film si guadagna il sorriso dello spettatore fin dalle premesse, giocando sul piglio serissimo col quale Jonathan Pryce (alias Dottor Dalrymple) illustra la sua terapia, sul successo del giovane e belloccio dottorino in sua sostituzione, e sull'umorismo dissacrante dell'ottimo Rupert Everett nei panni del tecnoentusiasta Edmund. Per tutto il resto del tempo, però, Hysteria si limita poi a trascinare queste premesse attraverso una strada perfettamente prevedibile verso una conclusione paradossalmente senza "climax", ma certamente romantica e rassicurante.
Visivamente, gli sfondi pastello tutti fiori e panchine e ponticelli che inquadrano la dolce, pudica ma in fondo insipida Emily, collidono volontariamente con i luoghi grigi e pericolosi nei quali si muove la pasionaria Charlotte, suffragetta a favore della parità dei sessi, tanto in materia sessuale quanto elettorale. Ma questa linea narrativa, tutta improntata alla critica sociale e all'equivalenza delle conquiste del progresso in campi tanto distanti ma anche coincidenti, è quanto di più visto, banale e privo di ironia possa capitare di incontrare in una commedia inglese. L'idea c'è, il divertimento anche, ma la rivoluzione è lontana.

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Incassi Hysteria
Primo Weekend Italia: € 271.000
Incasso Totale* Italia: € 1.028.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 6 maggio 2012
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Trionfo della commedia inglese

domenica 26 febbraio 2012 di renato volpone

Splendido film nel suo genere, ottima l'ambientazione e la ricostruzione storica, toccante il ritratto del mondo della medicina e di quello della condizione della donna, ancora attualissimo, non può non tornare alla mente la vita del dr. Ignaz Semmelweis che nel 1841 ipotizzò la presenza di agenti patogeni  invisibili che causavano la morte di giovani puerpere dopo che i medici avevano effettuato autopsie nel vicinissimo obitorio e le facevano partorire senza lavarsi  continua »

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Le strane origini dell'odierno vibratore

martedì 28 febbraio 2012 di osteriacinematografo

 Londra, 1880. Mortimer Granville è un giovane dottore all’avanguardia; fervido sostenitore della teoria patogenetica e dell’esistenza dei germi, egli sostiene che una buona igiene sanitaria potrebbe evitare innumerevoli infezioni, in un’epoca in cui sono ancora diffuse le terapie a base di bagni di vapore e i salassi per mezzo di sanguisughe.  A causa di queste sue “strambe” teorie, viene allontanato dall’ospedale in cui lavora; troverà continua »

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La favola bella di una suffragetta-cenerentola e

sabato 10 marzo 2012 di francesca meneghetti

Anni fa nelle facoltà di filosofia – corso di psicologia -  era molto di moda Freud  (che per altro non è mai caduto in disgrazia). Naturalmente si studiava l’esperienza del medico viennese alla Salpêtrière, a Parigi, dove Charcot curava l’isteria, misteriosa malattia femminile (una nota riproduzione di una sua lezione universitaria su tale patologia, mostra una donna, un po’ discinta, che viene osservata da una platea di medici). Ci insegnavano continua »

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Vibranti speranze...

lunedì 12 marzo 2012 di Cimmino Pasquale

Vibranti speranze erano certamente quelle che dovevano albergare nel cuore delle donne (ma anche degli uomini) della Londra di fine '800: questo film si preoccupa di impastarle, rimestarle e tirarne fuori un pasticcio che ad ogni morso svela un nuovo sapore. I personaggi si presentano variamente sfaccettati e presentati in un quadro che non va a ritrarre ciò che hanno, quanto ciò che non hanno: il ricco vuole il brivido della novità, il medico vuole aiutare invero la gente, continua »

Rupert Everett, Hugh Dancy
Edmund: "Al telefono!"
Mortimer: "Alla regina!"
Edmund: "Alla regina chiamata al telefono!"
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DVD | Hysteria

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 28 agosto 2012

Cover Dvd Hysteria A partire da martedì 28 agosto 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Hysteria di Tanya Wexler con Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Rupert Everett, Jonathan Pryce. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Hysteria (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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GALLERY | Da Tanya Wexler una commedia leggera e divertente sull'invenzione del vibratore.

L'amore elettrificato

martedì 21 febbraio 2012 - a cura della redazione

Hysteria, l'amore elettrificato In un'epoca di invenzioni, un uomo si propose di trovare una cura per i mali delle donne e per caso elettrificò per sempre le nostre vite amorose. Hysteria è una commedia romantica leggera basata su un fatto storico: l'invenzione da parte del dott. Mortimer Granville del primo vibratore elettromeccanico, chiave per rendere felici le donne. Ambientato alla fine dell'Ottocento, il film racconta di Granville, giovane e brillante medico che, dopo aver perso il posto di lavoro a causa delle sue idee troppo rivoluzionarie, decide di aiutare il dottor Robert Dalrymple a risolvere il problema della dilagante isteria femminile.

BIZ

News e anticipazioni dal mondo del cinema.

Il trailer di Hysteria

mercoledì 17 agosto 2011 - Robert Bernocchi

È senza dubbio uno dei progetti più particolari dell’anno, in bilico tra resoconto storico e commedia. Si tratta di Hysteria (qui il trailer), che narra (tra le altre cose) l’invenzione del vibratore, merito di un giovane medico (incarnato da Hugh Dancy) che cerca di farsi un nome e che ha a che fare con la figlia irrequieta del suo capo, che è interpretata da Maggie Gyllenhaal. continua »

   

Nella Londra del 1880 bastava un gadget per soddisfare le donne

di Roberto Nepoti La Repubblica

Commedia britannica tratta da una storia vera, ma largamente romanzata e immersa in un bagno di humour inoffensivo. Nella Londra del 1880, un medico non privo di lungimiranza tratta i casi di "isteria" femminile, assai diffusi presso le classi agiate, con una terapia di massaggio vaginale. È il suo giovane collaboratore Mortimer a dare una svolta al trattamento, modificando l' invenzione di un amico nella madre di tutti i vibratori. La prova definitiva dell' efficacia del suo gadget è la reazione di una cantante d' opera, la signora Castellari che, durante la cura, intona l' aria "Sempre libera" della Traviata. »

Non solo isteria La cura del vibratore

di Michele Anselmi Il Riformista

Fama ben meritata. Del vibratore elettrico e di questa commedia british che ne ricostruisce la nascita, con toni lievi e maliziosi, ma senza dimenticare il classista contesto vittoriano. “Hysteria” è il film perfetto da consigliare a uomini e donne, non solo per sorridere di ménage imprigriti dall’abitudine. La regista Tanya Wexler manipola la materia con quel tanto di gusto birichino che serve, e tuttavia il messaggio proto-femminista, pure positivista e socialista, emerge con la giusta serietà. »

Tanto sesso siamo inglesi Così è nato il vibratore

di Silvana Silvestri Il Manifesto

Quando il facsimile è confezionato nel modo di Hysteria di Tanya Wexler (passato con successo la scorsa edizione della Festa del Cinema di Roma) è un vero spasso. Il cinema inglese spesso gioca con se stesso, con le sue costanti culturali, si cita e si rinnova all'infinito nella riscrittura di romanzi e ambientazioni ottocentesche, ma questo film pur di produzione inglese e lussemburghese (c'è anche Arte) è cinema americano indipendente e femminista, di un gusto scatenato e militante. Quando poi si scoprirà (per chi non lo sapesse) che fino al '54 l'isteria femminile era considerata una malattia da curare in manicomio o con le pratiche chirurgiche (con l'isterectomia) il cerchio sarà compiuto e il film non sembrerà più un divertissement, ma un bel pugno nello stomaco della storia. »

di Paola Casella Europa

Chi ha inventato il vibratore? E soprattutto, com’è stato possibile che, nell’Inghilterra vittoriana in cui si coprivano persino le gambe delle sedie, un prodotto così potesse essere pensato, costruito e reclamizzato? La commedia della Wexler ce lo racconta in modo spassoso, riuscendo anche a dire la sua sul sessismo nella medicina, sull’ipocrisia della società puritana e sull’impossibilità di privare le donne di una libera espressione, anche solo fisica. La Gyllenhaal è divertente (e irritante) nei panni di una suffragetta ricca di senno del poi e Hugh Dancy è simpatico in quelli del giovane medico che inventerà lo strumento del piacere, ma il film appartiene a Everett nei panni dell’amico gay del giovane medico, inventore mancato (fino al momento della realizzazione del vibratore) e critico inarrestabile del perbenismo vittoriano. »

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