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Urlo |
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Un film di Rob Epstein, Jeffrey Friedman.
Con James Franco, Todd Rotondi, Jon Prescott, Aaron Tveit, David Strathairn.
continua»
Titolo originale Howl.
Drammatico,
durata 90 min.
- USA 2010.
- Fandango
uscita venerdì 27 agosto 2010.
MYMONETRO
Urlo
valutazione media:
2,91
su
21
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Nella San Francisco del 1957 il capolavoro della lettaratura americana "Howl" fu portato sul banco degli imputati: il film racconta del processo e della riabilitazione del giovane autore Allen Ginsberg.
![]() Ricostruzione "ipertestuale" del celebre poema di Allen Ginsberg, a tratti suggestiva e a tratti freddamente didattica |
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Edoardo Becattini
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Nel 1955 alla Six Gallery di San Francisco, il giovane poeta Allen Ginsberg recita per la prima volta in pubblico quello che diventerà il manifesto poetico dell'intera cultura Beat americana: "Howl". Nel suo ululato lamentoso e lacerante risiedono gran parte delle esperienze biografiche dell'autore e tutta la forza immaginifica della sua forma poetica. Qualche anno dopo, in seguito alla pubblicazione del poema da parte del City Light Bookstore, l'editore Lawrence Ferlinghetti e l'"ululato" di Ginsberg sono sotto accusa da parte della comunità americana per i contenuti osceni e il dubbio valore letterario. |
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L’urlo del lupo metropolitano
domenica 19 settembre 2010
di Paola Di Giuseppe
Howl fu per Ginsberg una traduzione in versi delle lunghe frasi di sassofono ascoltate nei club di jazz, “una enorme, triste commedia di fraseggi selvaggi, di immagini senza significato per la bellezza di poesia astratta ininterrotta che creavano combinazioni maldestre come il procedere di Charlie Chaplin, lunghi versi come ritornelli al sassofono di cui sapevo che Kerouac avrebbe sentito il suono”. Epstein e Friedman mettono in scena l’autore, i suoi tempi, frammenti di storia familiare e di continua » |
Cinema e poesia
lunedì 30 agosto 2010
di renato volpone
Il film traspone un poema del beat generation in versione cinematografica...per la prima volta, credo, l'emozione di un poema recitato al cinema, emozione accompagnata da figure animate, da suoni, da musica...bellissimo...toccante. E' la storia del processo al libro per oscenità (la descrizione del processo è un po' di parte)....accompagnata dalle parole dell'attore che interpreta il poeta che raccontano le sue emozioni e il perchè ha scritto questo libro. Ci racconta l'America degli anni '50, continua » |
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Senso al nonsenso
martedì 31 agosto 2010
di goldy
E' un bel film. Di quelli che ti prendono ignorante e ti lasciano arricchiti dando senso e significat0 a versi incomprensibili a una prima lettura. Così credibili le motivazioni che spingono Ginsberg a scrivere quello ha scritto in uno stile così scostante e apparentemente privo di logica. E invece dietro quell'affastelarsi di parole in libertà si nasconde una logica ferrea, profetica che sgomenta e squarcia ampi orizzonti sui possibili modi di vivere, di essere, di accettare una realtà continua » |
"dove i giovani pompavano ed erano pompati ..."
martedì 31 agosto 2010
di Cobradevivo
"Santo, santo,santo..oh santo Keruoac, santo Cassady..." recita Ginsberg nel'57 in un reading a San Francisco. Recita "Howl" il testo manifesto della Beat-Generation, la quale lo stesso Ginsberg ammetterà non esistere, bollandola come "Un gruppo di ragazzini che vogliono essere pubblicati". Siamo nell' America perbenista degli anni ''50, in pieno Maccartismo, in quell'America che ancora non riesce a scrollarsi di dosso gli orrori della guerra ed in questo clima di caccia alle streghe che a finire continua » |
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| Allen | |
| Il vero significato della parola profezia è capire e intendere qualcosa che qualcuno capirà fra cent'anni... | |
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| R. Wagner | |
| "La profezia è la verità del presente, che pochi o nessuno vuol vedere o sentire!" | |
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DVD | UrloUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 16 novembre 2010
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APPROFONDIMENTI | Un film sul'impatto del più celebre poema beat sulla società benpensante di fine anni '50.Processando ginsberg
mercoledì 25 agosto 2010 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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FOCUS | Il passaggio dalla carta al cinema dell'opera di Ginsberg.Cinema e poesia
lunedì 11 ottobre 2010 - Pino Farinotti
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LIBRI | Ginsberg decanta il genio della controcultura americana.La raccolta di poesie
mercoledì 29 settembre 2010 - Fabio Secchi Frau
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NEWS | Il film prodotto dal regista Gus Van Sant.Prima immagine di james franco nei panni di allen ginsberg
martedì 9 giugno 2009 - Marlen Vazzoler
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VIDEO | La poesia è un'articolazione ritmica del sentimento.Il trailer ufficiale italiano
giovedì 5 agosto 2010 - a cura della redazione
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L'urlo di Ginsberg colpisce l'occidente
di Giulia D'Agnolo Vallan Il Manifesto
Scelto come film d'apertura all'ultimo Sundance, Howl è finalmente in Italia ed è il film della settimana. Robert Redford evocò, presentandolo, una notte di tanti anni fa a San Francisco quando, sedotto dai suoni di quello che credeva un jazz club di jazz, si trovò invece in una libreria di nome City Lights, dove Gary Snider, Gregory Corso e Allen Ginsberg stavano declamando le loro poesie. La beat generation (o, come la descrisse Ginsberg, «solo un gruppo di individui che vogliono essere pubblicati»), e uno dei suoi testi più leggendari, sono infatti il soggetto dell'ultimo film di Rob Epstein e Jeffrey Friedman, già autori dei documentari The Times of Harvey Milk e The Celluloid Closet, è una produzione Gus Van Sant. » |
Quando Allen Ginsberg era considerato osceno
di Davide Turrini Liberazione
Se c'è un'epoca storica che ci indigna, quasi automaticamente, per il suo bigottismo, il suo reazionarismo, la sua sfregola censoria, questa è l'America degli anni '50. Ma se Howl , il poema chilometrico, testa d'ariete della beat generation, invece che nel 1955 fosse stato scritto da Allen Ginsberg oggi, quali effetti provocherebbe nell'opinione pubblica? Versi come "che si lasciavano fottere in culo da motociclisti santi, e urlavano di gioia" o "che scopavano la mattina la sera in giardini di rose ed erba di parchi pubblici e cimiteri spargendo il loro seme liberamente per chiunque volesse venire", quale trattamento riceverebbero non tanto negli Stati Uniti, ma in Italia? Probabilmente una puntata di Porta a porta con Ginsberg a chiedere scusa e qualche cardinale all'apparenza bonario a tuonare scomuniche. » |
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L'"Urlo" di Ginsberg terrorizza l'Occidente
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Un terzo di dramma giudiziario, un terzo di biografia, un terzo di cinema d'animazione. Il tutto impacchettato dentro l'iconografia arcinota di una delle epoche più mitizzate (e vendute, in ogni sua forma) del secondo 'Novecento: la San Francisco fine anni 50, quella che vide nascere e fiorire la controcultura beat in piena Guerra Fredda (con i suoi corollari: incubo atomico, segregazione razziale, puritanesimo monolitico e fiero di sé). Ridotto a formula, Urlo cioè Howl, dal titolo del poema di Allen Ginsberg che scandalizzò gli Usa nel '55 per originare due anni più tardi un leggendario processo, rischia di sembrare un'operazione come tante, sia pure condotta nei modi sobri del cinema indipendente americano, per rievocare una delle pietre miliari della beat generation e lo scandalo incredibile che suscitò all'epoca il linguaggio libero, crudo e provocatoriamente criptico dei versi di Ginsberg (uscisse oggi in Italia, un libro così sarebbe lapidato direttamente in tv). » |
La vittoria di Ginsberg contro l' accusa di oscenità
di Antonio Gnoli La Repubblica
Ogni volta che il cinema affronta un testo letterario, si apre la difficile questione del "tradimento". Quasi mai gli autori amano veder violata la propria creatura, anche quando il passaggio da un linguaggio all' altro avviene con le migliori intenzioni. Prendete Howl - poema che tutti ormai masticano come un chewingum, grazie alle sue battute iniziali: «ho visto le menti migliori della mia generazione...» - e decidete di farci sopra un film. Mica male l' idea. In fondo, ci sono diversi motivi interessanti. » |
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