In un mondo migliore

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Un film di Susanne Bier. Con Mikael Persbrandt, Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen, Markus Rygaard, William Jøhnk Nielsen.
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Titolo originale Hævnen. Drammatico, durata 113 min. - Danimarca, Svezia 2010. - Teodora Film uscita venerdì 10 dicembre 2010. MYMONETRO In un mondo migliore * * * - - valutazione media: 3,32 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,32/5
MYMONETRO©
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * 1/2 -
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Un'amicizia tra due adolescenti si trasforma in una pericolosa alleanza e in un inseguimento che mette in pericolo le loro stesse vite.
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primo piano
Un finale buonista per una pellicola validamente nera
Luca Marra     * * 1/2 - -

Christian non ride e non perdona mai. Rimasto orfano si trasferisce in Danimarca con il padre, nella nuova scuola incontra Elias, timido, pestato dai bulli d'ordinanza, genitori perfetti sul lavoro e meno nella coppia. I due scolaretti cominceranno insieme un cammino verso il male sotto gli occhi impotenti dei pur coscienziosi genitori.
Candidato danese per la corsa agli Oscar 2011, In un mondo migliore è l'ultimo film di Susanne Bier, una delle registe scandinave più famose. Come in Dopo Il Matrimonio, la Bier imposta un racconto spola tra famiglia e diverse realtà: povertà e ricchezza.
In un mondo migliore quindi è un viaggio a colpi di montaggio alternato tra l'Africa dei medici da campo e la Danimarca opulenta dei borghesi. Allieva di Lars Von Trier, la regista ha qualche lascito del dogma: le zoomate improvvise nei momenti cruciali, ma più che forma porta in dote quel contenuto raggelante e intenso, bollino di qualità dei film danesi.
“C'è del marcio in Danimarca” e ovunque. Non esiste primo o terzo mondo: con una regia di minimalismo deciso l'autrice danese evita i sociologismi e suggerisce, con tensione costante e perfetta, che la violenza nasce in qualsiasi luogo e condizione sociale, non c'è contesto o spiegazione socioculturale che tenga. La civiltà e il progresso sociale sono bei vestiti da indossare ma si rovinano quando c'è lutto, morte, sofferenza: tre bestie divoratrici dell'evoluzione simbolo del Nord Europa. I genitori, vessilli della buona educazione, sono la parte più debole e soccombono all'ira dei figli che non riescono pure sforzandosi a guidare, perché l'istinto ha una marcia in più, come le interpretazioni degli adulti di questo film: Mikael Persbrandt, Trine Dyrholm e Ulrich Thomsen, entrambi già visti nel capolavoro Festen.
In questo gioco al massacro dei buoni sentimenti, in questa cattiveria malcelata sembra di essere davanti a un grande film. Ma anche i vetri più robusti hanno il proprio punto debole e il martello distruttore è un finale così buonista e urticante che non giustifica una pellicola così validamente nera.

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Premi e nomination In un mondo migliore MYmovies
il MORANDINI
Incassi In un mondo migliore
Primo Weekend Italia: € 33.000
Incasso Totale* Italia: € 553.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 17 luglio 2011
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Premi e nomination In un mondo migliore

premi
nomination
Premio Oscar
1
1
Nastri d'Argento
0
1
Golden Globes
1
1
European Film Awards
1
4
David di Donatello
0
1
Festa di Roma
2
0
* * * * -

In un mondo migliore tra violenza e odio

lunedì 6 dicembre 2010 di Stefano Pariani

Dopo la parentesi americana di "Noi due sconosciuti", la danese Susanne Bier torna in patria con una nuova, intensa storia: al centro della pellicola il tema dei conflitti. Il racconto si svolge, con continui rimandi di montaggio, in una cittadina benestante della Danimarca, osservata nella sua quotidianità, e nell'Africa degli ospedali da campo. Nella prima seguiamo le vicende dell'amicizia pericolosa tra Christian, un ragazzino continua »

* * * - -

Impressioni...

domenica 23 gennaio 2011 di Writer58

-Allora, ti è piaciuto? - Un film bellissimo. E a te? -Insomma, un buon film, ma non mi è parso straordinario - Sembra che ci siamo scambiati i ruoli - Vuoi dire che esco osannando tutti i film che ho visto? Non ti sembra, piuttosto, che il finale del film sia un po' consolatorio? - Forse.. scusa, adesso devo pagare il parcheggio. [dieci minuti dopo] -Vorrei capire perché il film ti è piaciuto tanto. -Il film parla della morte. Del modo in cui le persone continua »

* * * * -

Pace e amore

giovedì 23 dicembre 2010 di magra

Film coinvolgente che permette allo-a spettatore di vivere in modo intenso un tema così complesso e al tempo stesso spigoloso come "la pace e la violenza". La violenza e la pace i due opposti, che fin tanto che rimangono tali, non possono che generare ulteriore violenza. Il momento cardine del film è a mio avviso l'uccisone del capo della banda africana da parte dei suoi stessi simili per i misfatti che egli compie e la posizione splendida del dottore che lascia che continua »

* * * - -

Dramma intenso, ma finale troppo conciliante

martedì 9 novembre 2010 di www.cine-amando.blogspot.com

Elias (Markus Rygaard) è un ragazzino fragile ed introverso, a scuola lo prendono in giro e soffre per la separazione dei genitori. Christian (Wiliam Johnk Nielsen), invece, ha reagito al dolore per la perdita della madre malata di cancro con rabbia, è in collera con il padre e furioso con il mondo. Diventeranno amici e si troveranno a dover compiere delle scelte che metteranno a rapentaglio le loro stesse vite, mentre i genitori tenteranno di rimettere ordine nelle proprie disorientate continua »

tu dicevi che la mamma sarebbe guarita
"Io non ti ho mai mentito!"
"Tu dicevi che la mamma sarebbe guarita!!"
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DVD | In un mondo migliore

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 19 aprile 2011

Cover Dvd In un mondo migliore A partire da martedì 19 aprile 2011 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd In un mondo migliore di Susanne Bier con Ulrich Thomsen, Mikael Persbrandt, Trine Dyrholm, Bodil Jørgensen. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet In un mondo migliore è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 10,90 €
Prezzo di listino: 22,99 €
Risparmio: 12,09 €
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FOCUS | Anne Hathaway e James Franco animano e "svecchiano" l'ottantatreesima Notte degli Oscar.

Trionfa il discorso del re

lunedì 28 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Oscar, trionfa Il discorso del re Ha avuto inizio nella Parigi di Inception l'83sima notte degli Oscar, con un montaggio a effetti speciali che ha visto gli ospiti della serata Anne Hathaway e James Franco entrare e uscire dalle scene madri dei film nominati. Subito dopo Tom Hanks ha aperto la premiazione annunciando i vincitori nelle categorie art direction e fotografia (andati rispettivamente ad Alice in Wonderland e Inception), ma il primo momento emozionante è stato quando Melissa Leo, introdotta da un Kirk Douglas in vena di scherzi, è salita sul palco a ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per The Fighter.

GALLERY | Una pellicola di Susanne Bier.

La fotogallery del film

martedì 7 dicembre 2010 - a cura della redazione

La fotogallery del film In un mondo migliore Il dottor Anton (Mikael Persbrandt), che opera in un campo profughi in Sudan, torna a casa nella monotona tranquillità di una cittadina della provincia danese. Qui si incrociano le vite di due famiglie e sboccia una straordinaria e rischiosa amicizia tra i giovani Elias (Markus Rygaard) e Christian (William Jøhnk Nielsen). La solitudine, la fragilità e il dolore, però, sono in agguato e presto quella stessa amicizia si trasformerà in una pericolosa alleanza e in un inseguimento mozzafiato in cui sarà in gioco la vita stessa dei due adolescenti.

Mondo migliore? Eccolo, non esiste

di Michele Anselmi Il Riformista

La vendetta è un classico al cinema: adoriamo vedere qualcuno che si prende la rivincita su chi l'ha fatto soffrire. Susanne Bier affronta di petto il tema, ma lo fa alla sua maniera, rovesciando in dilemma morale il racconto sull'uso della violenza, suggerendo - per questo c'è chi ha parlato di colpi sotto la cintura - che le cose cambiano rispetto ai luoghi in cui avvengono e non puoi farci niente. Anton, medico onesto e pacifico, si divide tra la linda Danimarca, dove vive la sua famiglia, e un non ben identificato paese africano (il Sudan s'è sentito offeso), dove cura povera gente terrorizzata da bande di predoni islamici. »

A 12 anni col papà mite, vessato dai bulli a scuola

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Che cos'è, oggi, un buon padre? Non è una domanda da predica della domenica. È il cardine di ogni possibile discorso sul futuro delle nostre società. Quali che siano le nostre convinzioni religiose o morali. Che cosa deve fare (o non fare) dunque un padre per essere all'altezza del ruolo più in crisi d'Occidente? Nel nuovo film di Susanne Bier, In un mondo migliore, un buon padre è quello che porge - letteralmente - l'altra guancia. Uno che non risponde alle provocazioni, ma tiene il punto. Che non si abbassa a restituire il colpo, ma mostra al figlio come la debolezza (momentanea) possa tradursi in forza. »

Il sentimento confuso tra perdono e violenza

di Cristina Piccino Il Manifesto

Due ragazzini, due famiglie "a pezzi": il primo, Christian, ha perduto la mamma uccisa dal cancro. Il secondo, Elias, non accetta la decisione di divorziare dei suoi genitori. Odia la madre perché ha allontanato il padre, medico in un campo profughi nel Sudan devastato dalle guerre civili. La donna non riesce a perdonargli un tradimento. Anche Christian odia il padre perché è ancora vivo, accusandolo con ira disperata di avere voluto la morte dell'adorata mamma. Elias a scuola è tormentato da una banda di bulli, Christian appena arrivato si siede accanto a lui, e alla prima aggressione si vendica spaccando la testa del ragazzino capetto dei teppisti. »

Genitori e figli il solito pasticcio

di Roberto Nepoti La Repubblica

Da tempo non si vedeva sullo schermo un eroe buono e giusto con una storia a lieto fine. In un mondo migliore della geniale Susanne Bier è la proposta all' Oscar della Danimarca. I temi: il mondo chiuso e separato degli adolescenti e il relativo, inutile, affanno dei genitori per capirli; la violenza insita nella natura umana, soprattutto maschile; e l' etica che cambia a seconda dei luoghi di oppressione. L' eroe buono è Anton che salva bambini africani mentre in Danimarca lo aspettano la bella moglie e i figli di cui uno, dodicenne, è vessato dai compagni. »

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