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In un mondo migliore |
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Un film di Susanne Bier.
Con Mikael Persbrandt, Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen, Markus Rygaard, William Jøhnk Nielsen.
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Titolo originale Hævnen.
Drammatico,
durata 113 min.
- Danimarca, Svezia 2010.
- Teodora Film
uscita venerdì 10 dicembre 2010.
MYMONETRO
In un mondo migliore
valutazione media:
3,32
su
51
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un'amicizia tra due adolescenti si trasforma in una pericolosa alleanza e in un inseguimento che mette in pericolo le loro stesse vite.
![]() Un finale buonista per una pellicola validamente nera |
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Luca Marra
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Christian non ride e non perdona mai. Rimasto orfano si trasferisce in Danimarca con il padre, nella nuova scuola incontra Elias, timido, pestato dai bulli d'ordinanza, genitori perfetti sul lavoro e meno nella coppia. I due scolaretti cominceranno insieme un cammino verso il male sotto gli occhi impotenti dei pur coscienziosi genitori.
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premi nomination |
Premio Oscar 1 1 |
Nastri d'Argento 0 1 |
Golden Globes 1 1 |
European Film Awards 1 4 |
David di Donatello 0 1 |
Festa di Roma 2 0 |
In un mondo migliore tra violenza e odio
lunedì 6 dicembre 2010
di Stefano Pariani
Dopo la parentesi americana di "Noi due sconosciuti", la danese Susanne Bier torna in patria con una nuova, intensa storia: al centro della pellicola il tema dei conflitti. Il racconto si svolge, con continui rimandi di montaggio, in una cittadina benestante della Danimarca, osservata nella sua quotidianità, e nell'Africa degli ospedali da campo. Nella prima seguiamo le vicende dell'amicizia pericolosa tra Christian, un ragazzino continua » |
Impressioni...
domenica 23 gennaio 2011
di Writer58
-Allora, ti è piaciuto? - Un film bellissimo. E a te? -Insomma, un buon film, ma non mi è parso straordinario - Sembra che ci siamo scambiati i ruoli - Vuoi dire che esco osannando tutti i film che ho visto? Non ti sembra, piuttosto, che il finale del film sia un po' consolatorio? - Forse.. scusa, adesso devo pagare il parcheggio. [dieci minuti dopo] -Vorrei capire perché il film ti è piaciuto tanto. -Il film parla della morte. Del modo in cui le persone continua » |
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Pace e amore
giovedì 23 dicembre 2010
di magra
Film coinvolgente che permette allo-a spettatore di vivere in modo intenso un tema così complesso e al tempo stesso spigoloso come "la pace e la violenza". La violenza e la pace i due opposti, che fin tanto che rimangono tali, non possono che generare ulteriore violenza. Il momento cardine del film è a mio avviso l'uccisone del capo della banda africana da parte dei suoi stessi simili per i misfatti che egli compie e la posizione splendida del dottore che lascia che continua » |
Dramma intenso, ma finale troppo conciliante
martedì 9 novembre 2010
di www.cine-amando.blogspot.com
Elias (Markus Rygaard) è un ragazzino fragile ed introverso, a scuola lo prendono in giro e soffre per la separazione dei genitori. Christian (Wiliam Johnk Nielsen), invece, ha reagito al dolore per la perdita della madre malata di cancro con rabbia, è in collera con il padre e furioso con il mondo. Diventeranno amici e si troveranno a dover compiere delle scelte che metteranno a rapentaglio le loro stesse vite, mentre i genitori tenteranno di rimettere ordine nelle proprie disorientate continua » |
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| tu dicevi che la mamma sarebbe guarita | |
| "Io non ti ho mai mentito!" "Tu dicevi che la mamma sarebbe guarita!!" | |
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DVD | In un mondo miglioreUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 19 aprile 2011
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FOCUS | Anne Hathaway e James Franco animano e "svecchiano" l'ottantatreesima Notte degli Oscar.Trionfa il discorso del re
lunedì 28 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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GALLERY | Una pellicola di Susanne Bier.La fotogallery del film
martedì 7 dicembre 2010 - a cura della redazione
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Mondo migliore? Eccolo, non esiste
di Michele Anselmi Il Riformista
La vendetta è un classico al cinema: adoriamo vedere qualcuno che si prende la rivincita su chi l'ha fatto soffrire. Susanne Bier affronta di petto il tema, ma lo fa alla sua maniera, rovesciando in dilemma morale il racconto sull'uso della violenza, suggerendo - per questo c'è chi ha parlato di colpi sotto la cintura - che le cose cambiano rispetto ai luoghi in cui avvengono e non puoi farci niente. Anton, medico onesto e pacifico, si divide tra la linda Danimarca, dove vive la sua famiglia, e un non ben identificato paese africano (il Sudan s'è sentito offeso), dove cura povera gente terrorizzata da bande di predoni islamici. » |
A 12 anni col papà mite, vessato dai bulli a scuola
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Che cos'è, oggi, un buon padre? Non è una domanda da predica della domenica. È il cardine di ogni possibile discorso sul futuro delle nostre società. Quali che siano le nostre convinzioni religiose o morali. Che cosa deve fare (o non fare) dunque un padre per essere all'altezza del ruolo più in crisi d'Occidente? Nel nuovo film di Susanne Bier, In un mondo migliore, un buon padre è quello che porge - letteralmente - l'altra guancia. Uno che non risponde alle provocazioni, ma tiene il punto. Che non si abbassa a restituire il colpo, ma mostra al figlio come la debolezza (momentanea) possa tradursi in forza. » |
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Il sentimento confuso tra perdono e violenza
di Cristina Piccino Il Manifesto
Due ragazzini, due famiglie "a pezzi": il primo, Christian, ha perduto la mamma uccisa dal cancro. Il secondo, Elias, non accetta la decisione di divorziare dei suoi genitori. Odia la madre perché ha allontanato il padre, medico in un campo profughi nel Sudan devastato dalle guerre civili. La donna non riesce a perdonargli un tradimento. Anche Christian odia il padre perché è ancora vivo, accusandolo con ira disperata di avere voluto la morte dell'adorata mamma. Elias a scuola è tormentato da una banda di bulli, Christian appena arrivato si siede accanto a lui, e alla prima aggressione si vendica spaccando la testa del ragazzino capetto dei teppisti. » |
Genitori e figli il solito pasticcio
di Roberto Nepoti La Repubblica
Da tempo non si vedeva sullo schermo un eroe buono e giusto con una storia a lieto fine. In un mondo migliore della geniale Susanne Bier è la proposta all' Oscar della Danimarca. I temi: il mondo chiuso e separato degli adolescenti e il relativo, inutile, affanno dei genitori per capirli; la violenza insita nella natura umana, soprattutto maschile; e l' etica che cambia a seconda dei luoghi di oppressione. L' eroe buono è Anton che salva bambini africani mentre in Danimarca lo aspettano la bella moglie e i figli di cui uno, dodicenne, è vessato dai compagni. » |
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