L'uomo che verrà

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Un film di Giorgio Diritti. Con Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Claudio Casadio, Greta Zuccheri Montanari, Stefano Bicocchi.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 117 min. - Italia 2009. - Mikado uscita venerdì 22 gennaio 2010. MYMONETRO L'uomo che verrà * * * 1/2 - valutazione media: 3,95 su 62 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
Consigliato assolutamente sì!
3,95/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * 1/2 -
Alle pendici di Monte Sole, sui colli appenninici vicini a Bologna, la comunità agraria locale vede i propri territori occupati dalle truppe naziste e molti giovani decidono di organizzarsi in una brigata partigiana.
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primo piano
L'eccidio di Monte Sole visto attraverso una collettività di sguardi e una prospettiva di speranza
Edoardo Becattini     * * * * -

Alle pendici di Monte Sole, sui colli appenninici vicini a Bologna, la comunità agraria locale vede i propri territori occupati dalle truppe naziste e molti giovani decidono di organizzarsi in una brigata partigiana. Per una delle più giovani abitanti del luogo, la piccola Martina, tutte quelle continue fughe dai bombardamenti e quegli scontri a fuoco sulle vallate hanno poca importanza. Da quando ha visto morire il fratello neonato fra le sue braccia, Martina ha smesso di parlare e vive unicamente nell'attesa che arrivi un nuovo fratellino. Il concepimento avviene in una mattina di dicembre del 1943, esattamente nove mesi prima che le SS diano inizio al rastrellamento di tutti gli abitanti della zona.
L'eccidio di Marzabotto è uno di quegli episodi che premono sulla grandezza della Storia per stringerla dentro alla dimensione del dolore del singolo. Per raccontare quella strage degli ultimi giorni del nazifascismo nella quale vennero uccisi circa 770 paesani radunati nelle case, nei cimiteri e sui sagrati delle chiese, Giorgio Diritti si affida a un proposito simile a quello del suo precedente Il vento fa il suo giro : partire dalla lingua del dialetto per raccontare una comunità e dal linguaggio del cinema per costruire un messaggio sull'identità culturale. Rispetto al lungometraggio d'esordio, L'uomo che verrà si confronta direttamente con la memoria storica e tende a ricostruire la storia del massacro in modo strategico ma senza risultare affettato, puntando sul lato emozionale ma mai ricattatorio della messa in scena. Non più il punto di vista di uno straniero che tenta di confondersi e integrarsi con quello di una comunità ostile, ma quello di un piccolo membro di una collettività, Martina, che si congiunge e si scambia con quello di tutte le vittime della strage. Per rendere questa idea, Diritti riscopre la fluidità delle immagini e, lontano dal facile realismo delle immagini sgranate girate con macchina a mano, costruisce scene a volte statiche e a volte in movimento, inquadrature fisse e piani sequenza, ma sempre modulati in funzione dei movimenti e delle emozioni della comunità rurale. La funzione patemica si concede un solo, brevissimo ralenti durante la scena dell'esecuzione, e delega il suo lavoro a delle semi-soggettive a lunga e media distanza dall'evento. La "visione con" di queste inquadrature diviene "con-divisione" di punti di vista e di emozioni sulla tragedia: dietro a quelle nuche che affiorano dai margini delle inquadrature fino ad occludere la visibilità degli scontri, c'è il progetto di una personificazione dello sguardo nella strage, l'idea che dietro ad ognuna di quelle morti ingiustificabili ci sia sempre un corpo e un punto di vista. Sguardi nella tragedia che si fanno sguardi sulla tragedia, per il modo in cui questo visibile parziale richiede il nostro coinvolgimento ottico ed emotivo. La distanza che fin dall'inizio pone l'antico dialetto bolognese si annulla così grazie alle scelte di messe in scena di Diritti, che elabora un modo di vedere la guerra dove non c'è bisogno di suddivisioni manichee o di una crudeltà pittoresca per comprendere da che parte stare. Per capire che i "partigiani" di oggi sono quelli che sanno collocare il proprio sguardo sul passato in prospettiva di un futuro pacifico di condivisione che ci riguarda tutti.

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Premi e nomination L'uomo che verrà MYmovies
L'uomo che verrà recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Premi e nomination L'uomo che verrà

premi
nomination
Nastri d'Argento
3
7
Roma Film Festival
2
0
David di Donatello
3
16
* * * * -

Per non dimenticare

lunedì 1 febbraio 2010 di Catia P.

Questo film, particolarmente bello, parla della Storia, quella che pochi di noi conoscono davvero, mentre i più ne hanno a malapena un vago ricordo o ne hanno solo sentito parlare. La Storia di un'Italia in cui affondiamo le radici senza neanche saperlo. La Storia che non si può cambiare. La Storia che si può e si deve raccontare, ma su cui piangere sarà inutile, perché la Storia quella è e quella rimane. Attoniti spettatori la staremo a guardare, in buona parte attraverso gli occhi di una bambina continua »

* * * * -

Diritti d'autore

giovedì 28 gennaio 2010 di Il Sora

“Volevo far fare agli spettatori un viaggio nel 1944”. Questo ha detto Giorgio Diritti alla presentazione del suo “L’uomo che verrà”. E questo ha fatto. Possiamo dividere il film in due parti: la prima narra la guerra dalla parte di alcuni contadini bolognesi, la seconda mette gli stessi personaggi al centro della strage di Marzabotto. Fattor comune è, per l’appunto, la ricostruzione storica ricchissima di particolari anche minimi perfezionata dal dialetto bolognese che obbliga ai sottotitoli per continua »

* * * * *

Signore,tu hai visto,non tacere (sal 34,22)

lunedì 15 febbraio 2010 di Filmicus

L'uomo che verrà è un'opera di grande valore.La padronanza della tecnica e del linguaggio cinemetografico,anche con capacità innovative, pongono Diritti nel novero dei migliori registi italiani. Con la forza che può scaturire solo da un discorso autentico ripropone alla nostra memoria ed alla nostra coscienza uno dei più tragici fatti della seconda guerra mondiale sul suolo italiano: l'eccidio di Monte Sole,che tutti conosciamo con il nome di Marzabotto. La riproposizione avviene con una grande continua »

* * * * -

La vita contro la stupidità della guerra.

sabato 13 febbraio 2010 di Ucciolibero

Il film è fatto molto bene, ben strutturato, con attori "autentici" ma con facce ed espressioni "tipicamente contadine", che danno all'opera un tratto di "veridicità" talmente forte da sfiorare, a tratti, il documentario storico. La protagonista è una bambina con un carattere deciso e ribelle che, a causa di uno shock, ha perso l'uso della voce, saranno perciò i suoi occhi e le sue gambe magre a condurre lo spettatore attraverso il film, e così seguiremo il dialetto (sottotitolato) degli continua »

Lena (Maya Sansa) al marito Armando (Claudio Casadio)
Non pensare ai debiti se no la vendemmia va male
è il modo di fare che cambia le cose.
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DVD | L'uomo che verrà

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 29 giugno 2010

Cover Dvd L'uomo che verrà A partire da martedì 29 giugno 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd L'uomo che verrà di Giorgio Diritti con Maya Sansa, Alba Rohrwacher, Diego Pagotto, Eleonora Mazzoni. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet L'uomo che verrà è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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INCONTRI | Il regista de Il vento fa il suo giro porta a Roma l'eccidio di Monte Sole.

Miracolo a Marzabotto

mercoledì 21 ottobre 2009 - Edoardo Becattini

L'uomo che verrà: Miracolo a Marzabotto Soltanto un anno fa, la militanza di Spike Lee si è addentrata nelle pagine dolorose della storia italiana per raccontare la fucilazione di massa di 560 civili di Sant'Anna di Stazzema ad opera dei reparti nazisti. Il progetto (Miracolo a Sant'Anna) nutriva tuttavia come visibile interesse principale non tanto quello di raccontare la strage italiana, quanto quella dei soldati neri di fanteria mandati al macello sulle Alpi Apuane. Al di là degli Appennini, solo un mese dopo Sant'Anna, un altro eccidio venne compiuto con simili, tragiche e terribili modalità: la strage di Marzabotto.

GALLERY | Alba Rohrwacher e Maya Sansa al Festival di Roma.

Il red carpet

giovedì 22 ottobre 2009 - a cura della redazione

L'uomo che verrà: il red carpet Presentato ieri tra i film in concorso al Festival di Roma, L'uomo che verrà di Giorgio Diritti è stato subito accolto positivamente dalla critica. Attraverso gli occhi di una bambina che ha smesso di parlare dopo la perdita del fratellino, la pellicola racconta la strage di Marzabotto, un eccidio di 770 persone avvenuto verso la fine della Seconda Guerra Mondiale a pochi chilometri da Bologna. Ecco tutte le foto del red carpet.

   

La vita quotidiana prima della strage

di Alberto Crespi L'Unità

L'ultimo grado di giudizio è il pubblico. I festival hanno parlato (bene Roma, dove è stato premiato; a vanvera Venezia, perché meritava il concorso). La critica e gli addetti ai lavori, anche. L'uomo che verrà è un magnifico film e Giorgio Diritti, a 50 anni da poco compiuti, può fregiarsi della patente di grande regista. C'è arrivato tardi, e grazie a un primo film – Il vento fa il suo giro – il cui successo sembra una fiaba. Il nuovo film esce oggi, grazie alla Mikado, dopo molti rinvii. Non è un buon week-end: l'effetto-Avatar continua e continuerà a lungo. »

Sguardi di bimba persi nella guerra

di Cristina Piccino Il Manifesto

Martina ha gli occhi grandi, spalancati sul mondo e le gambette magre con le calze sotto alla gonna corta che lasciano la pelle nuda nella neve fredda dell'appennino. Martina ha otto anni (è la piccola Greta Zuccheri Montanari) da quando le è morto in braccio il fratellino ha smesso di parlare. Per questo aspetta con ansia il nuovo bambino che arriverà, la mamma (Maya Sansa) è incinta. Intanto scrive sul quaderno di scuola e guarda cosa accade intorno, anche ciò che un bimbo non dovrebbe vedere, muta testimone innocente della Storia. »

La guerra vista dal basso giorno per giorno

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Succede ancora. Ogni tanto un regista allergico alle convenzioni soffia via la polvere da pagine che credevamo di sapere a memoria. Quanti film abbiamo visto sugli orrori nazisti? Quante stragi, quanti rastrellamenti, quanti tedeschi urlanti in armi? L'uomo che verrà di Giorgio Diritti è il contrario di tutto questo. Non la ricostruzione di una pagina di Storia, con tutte le maiuscole e il kitsch del caso, ma il prodursi di un evento che sembra accadere sotto i nostri occhi per la prima volta. È ciò che il cinema cerca di fare quasi sempre, non riuscendoci quasi mai. »

La bambina del bosco

di Lietta Tornabuoni L'Espresso

Nel settembre 1944, durante la Seconda guerra mondiale e la prima offensiva degli Alleati contro la linea Gotica, le formazioni partigiane dell'Appennino i tosco-emiliano intensificarono le azioni per impedire ai tedeschi di arretrarsi nella zona. Si scatenò un violento contrattacco nazista. Reparti della l6a divisione delle SS Adolf Hitler respinsero i partigiani del gruppo Stella Rossa operanti sui monti intorno a Marzabotto. Due reggimenti comandati dal maggiore Walter Reder perpetrarono uno dei massacri più feroci. »

L'uomo che verrà | Indice

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Nastri d'Argento (10)
Roma Film Festival (2)
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