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Il vento fa il suo giro
Un film di Giorgio Diritti.
Con Thierry Toscan, Alessandra Agosti, Dario Anghilante, Giovanni Foresti
Drammatico,
durata 110 min.
- Italia 2005.
uscita venerdì 4 maggio 2007.
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![]() Un film genuino e privo di retorica che possiede la forza di un trattato antropologico
Pierpaolo Simone
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 4 |
David di Donatello 0 5 |
Il vento continua il suo giro...
venerdì 18 maggio 2007
di C.B.
La storia si svolge nelle valli occitane del Piemonte. Protagonista è un ex professore francese, alla ricerca di un'esistenza secondo i tempi della natura per sè e la sua famiglia. L'uomo si è fatto contadino-pastore e viene a insediarsi a Chersogno. Uomo e natura: un equilibrio difficile in relazione in particolare allo sviluppo, ma anche un richiamo forte che accomuna molte persone scontente della loro vita ed alla ricerca delle sensazioni primordiali dell'esistere. La storia si sviluppa in una continua » |
Il rifiuto dell'estraneo
sabato 4 agosto 2007
di francesco
Limpido teorema sul rifiuto dell'estraneo da parte di una comunita' chiusa: prima accolto, poi tollerato, infine respinto, il pastore francese fraternizza in qualche modo solo con il pazzo del villaggio, il cui suicidio finale sottolinea chiaramente la logica del film. Una logica circolare come il giro del vento: la mano che accende il fuoco in uno dei (troppi?) finali e' di un altro 'sognatore' che tentera' di spezzare gli schemi della societa'. Film strano, resta in mente, comincia come un western continua » |
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Dal vancouver international film festival
mercoledì 17 ottobre 2007
di Daniele
Ho assistito a due proiezioni al Festival Internazionale del Cinema a Vancouver, in British Columbia. Molti titoli in programma; eppure in cuor mio ho deciso subito, seppure su suggerimento di una persona che e' a conoscenza delle mie origini alpine: "The Wind Blows Round". La scelta era dovuta in parte alle mie radici, un piccolo villaggio nel cuore delle Alpi, un tempo (non troppo lontano) calato in una dimensione estranea a quella del mondo virtuale e globalizzato in cui ci stiamo vertiginosamente continua » |
Un italia chiusa che vive di un passato di fame
domenica 28 ottobre 2007
di mario
condivido la maggiorparte delle reazioni degli spettatori.Io il film l'ho visto sta sera al Mexico di Milano, dove c'è da più di 100 giorni. Invito tutti quelli che amano il cinema e la montagna di andarlo a vedere. Si , per capirlo bisogna essere un pò montanari come me, piemontese per giunta.Vorrei portare qualche elemento di conoscenza. In Piemonte la coltura delle mucche è arte nobile e millenaria , mentre quella delle capre un pò meno. Le capre distruggono molto il territorio, mangiano anche continua » |
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DVD | Il vento fa il suo giroUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 8 luglio 2008
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"Il vento fa il suo giro" Bellissimo e ignorato
di Roberta Ronconi Liberazione
Chi è l'altro? Che vuole da me? In che modo cambierà la mia vita? Sono le domande primordiali dell'incontro, del singolo che si apre al plurale. Sono le domande alla base de Il vento fa il suo giro , primo lungometraggio di un regista non più giovanissimo (con passato di tv e documentari) di nome Giorgio Diritti. Nella comunità montana degli occitani, sulle alpi piemontesi, il paese di Chersogno sta morendo. Una decina gli abitanti rimasti, età media intorno ai settanta. Potrebbe essere quindi una botta di vita l'arrivo in zona del pastore di capre (ex professore, stanco delle burocrazie) Philippe con la moglie e i tre bambini. » |
Dalla città alla montagna viaggio pensando a Olmi
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Questa settimana segnaliamo un piccolo film italiano. Tanto piccolo che non ha una vera distribuzione commerciale e che solo con un po' di pazienza troverete in qualche sala d'essai di alcune città. Merita di essere visto e conosciuto e il passaparola può aiutarlo. S'intitola Il vento fa il suo giro e il suo regista si chiama Giorgio Diritti. È un ex allievo di Ermanno Olmi e nel suo film aleggia uno spirito che senza tradursi in imitazione del maestro è molto olmiano. Siamo in una piccola comunità montana piemontese. » |
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di Massimo Lastrucci Ciak
Nel cuore di una valle che porta al Monviso, resiste, a Chersogno, una piccola comunità di cultura occitana che va progressivamente perdendo i suoi abitanti. Tanti emigrano e un po' di vita la recano solo i villeggianti estivi. Almeno fin quando non arriva un francese (è in fuga dai Pirenei dove stanno costruendo una centrale nucleare) che si propone di trasferirsi con la famiglia, di pascolare capre e produrre formaggi. Inizialmente è accolto con titubanza e cordialità; per i più aperti, vicesindaco in testa, potrebbe essere una occasione di rinnovamento. » |
«Il vento fa il suo giro», che passione
di Dario Zonta L'Unità
Il cinema italiano non mette mai in scena il contrasto, lo scontro, il conflitto, qualsiasi sia la modalità in cui si presenta. La nostra produzione è molto attenta ad evitare questo nodo. Basti pensare a come, nei fatti e non solo nominalmente, il «conflitto» venga evitato nell'opera di due dei nostri maggiori sceneggiatori, Rulli e Petraglia. Ora, viene un piccolo film autoprodotto a bestemmiare in chiesa e a raccontare, senza infingimenti e inutili artefici, le ragioni del «conflitto» e dello scontro. » |
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