Il riccio

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Un film di Mona Achache. Con Josiane Balasko, Garance Le Guillermic, Togo Igawa, Anne Brochet, Ariane Ascaride.
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Titolo originale Le hérisson. Drammatico, durata 100 min. - Francia, Italia 2009. - Eagle Pictures uscita martedì 5 gennaio 2010. MYMONETRO Il riccio * * 1/2 - - valutazione media: 2,84 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,84/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
L'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, smaschererà carattere e interiorità della piccola Paloma e della portinaia Renée.
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primo piano
Trasposizione "elegante" del riccio della Barbery, elegia della bellezza e dell'ascolto dell'altro
Marzia Gandolfi     * * 1/2 - -

Renée è la portinaia di un elegante palazzo parigino, popolato da ricchezza e vacuità. Introversa e scontrosa, dietro la porta e i vetri della sua "cella", pratica la solitudine e la lettura dei classici. Coltissima concierge, appassionata degli amanti di Tolstoj e delle sorelle (Munekata) di Ozu, Renée ha cinquantaquattro anni, un gatto e un segreto doloroso mai rivelato. L'arrivo in rue Manuel di monsieur Ozu, un ricco giapponese dal cuore nobile, e la disarmante intelligenza di Paloma, figlia dodicenne di genitori ottusi, eluderanno le spine e riveleranno "l'eleganza del riccio". Allo stesso modo, la guardiola di Renée diventerà per Kakuro e Paloma luogo di sospensione e altrove in cui riparare e pescare "un sempre nel mai".
Perde "l'eleganza" nel titolo e diventa un film il caso letterario del 2007, che vanta ristampe, premi letterari e centinaia di migliaia di copie vendute. Il riccio della debuttante Mona Achache sfida l'immaginario dei lettori, incarnando sullo schermo i personaggi letterari (e amati) di Muriel Barbery e il suo racconto intimo, chiuso in un condominio e in atmosfere di acceso lirismo. La generosità narrativa dell'autrice cede il passo nel film a una sorta di diario intimo simile a quello redatto dalla Paloma letteraria e mutuato in immagini attraverso una vecchia videocamera.
La giovane protagonista depone allora penna e calamaio e filma in modo pregnante tutto quello che le rende la vita intollerabile e l'idea del suicidio ammissibile. Ad arginare la sua ossessione e a canalizzare la sua intelligenza, indirizzandola verso una sana realizzazione, saranno la concierge di Josiane Balasko (quella che si nasconde) e il gentiluomo nipponico di Togo Igawa (quello che si dichiara), voci adulte e segnate da ferite profonde che riecheggiano lungo le scale, dentro gli ascensori, dietro alle pareti.
Renée e Kakuro insegneranno alla bambina i segreti della vita, attraverso un rapporto pedagogico di continua e affettuosa interrogazione e adottando quella "distanza amorosa" che permette di vedere bene e di prendersi cura dell'altro. Allo stesso modo l'entrata in scena e nella vita ripiegata di Renée dei due eccentrici inquilini disporrà altrimenti la sua esistenza, aprendola finalmente all'azione. Paloma e Kakuro, non soggetti per natura (quella dei bambini) e cultura (quella orientale) a pregiudizi o sovrastrutture, scoprono e danno nuova attenzione alla bellezza di Renée, esplorandone la profondità e l'affettività. Il corpo morbido e abbondante della Balasko diviene il set d'elezione dove la regista francese racconta la parabola malinconica eppure mai completamente disperata di una donna invisibile.
L'esordiente Achache coglie il cuore de "L'eleganza del riccio", l'elegia dell'ascolto dell'altro che avvia il dinamismo emozionale e permette la vita, ma anche i suoi limiti, un esasperante esibizionismo culturale e una storia compiaciuta della propria sottigliezza, che confeziona meticolosamente e inverosimilmente "caso", dialoghi e monologhi. Il film come il romanzo rivela magnifici lampi nel grigio, che ci sollevano dalla mediocrità del cinema e delle letteratura contemporanea ma che non bastano a proiettarci al livello delle sue esperienze più dense di significato.

Premi e nomination Il riccio MYmovies
Il riccio recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Il riccio
Primo Weekend Italia: € 670.000
Incasso Totale* Italia: € 2.431.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 5 settembre 2010
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Come perdere l'occasione per fare un bel film.

mercoledì 13 gennaio 2010 di Mitzuko

Vedendo il film dopo avere letto il bellissimo racconto della Barbery si capisce subito perché lo abbia disconosciuto. Svuotato completamente del significato originale e scritta la sceneggiatura prendendo si e no una decina di pagine a caso del libro, il film risulta completamente incomprensibile a ci lo vede senza conoscerne la storia. Privo di dialoghi completi e pieno di perdite di tempo che non volgono ad alcun significato, come le attese per seguire la dodicenne a riempiere di inchiostro continua »

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La lettura, isola felice

giovedì 14 gennaio 2010 di ciccio capozzi

“IL RICCIO” di MONA ACHACHE; FRA-ITA, 09. Renée è la classica portiera di un condominio di ricchi: grassoccia, unta, vecchiazza, acida; ma nasconde un segreto. Tratto dal forse sopravvalutato best seller “L’eleganza del riccio”, di Muriel Barbery, ne è una trasposizione sostanzialmente fedele. L’autrice del libro ha comunque rosicato, perché la regista-sceneggiatrice ha giustamente adeguato l’andamento della prosa alla scansione del film: le descrizioni verbali sono rese in asciutte traduzioni visuali, continua »

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Riccio o pesce rosso?

mercoledì 13 gennaio 2010 di Vipera Gentile

Tratto dal libro “L’eleganza del riccio” della scrittrice francese Muriel Barbery, è sviluppato brillantemente dalla regista Mona Acache. Per una volta, il lettore non rimane deluso vedendo la storia sul grande schermo. La protagonista è una portinaia grassa e sciatta, Renè, che, all’interno del suo bugigattolo, legge libri di filosofia e di narrativa molto impegnativi ed è appassionata dei film del regista giapponese Ozu. Questo suo lato nascosto viene casualmente scoperto da una ragazzina che continua »

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Dal vuoto alla ricchezza d'animo

giovedì 14 gennaio 2010 di pipay

Un film dove tutto è sussurrato, quasi sottinteso. Un notevole contrasto di personaggi completamente diversi: la bambina che ha in mente di suicidarsi; la portinaia che vive nella solitudine del suo appartamento; l'inquilino giapponese che porta un soffio di novità e che vede il mondo con saggezza e con disincantata ironia. La regista, tuttavia, ha optato per un ritmo narrativo stucchevole, troppo lento, congeniale forse alla storia, utile a focalizzare atmosfere, interni di ambienti continua »

Kakuro Ozu (Togo Igawa)
Tutte le famiglie felici sono simili fra loro; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.
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Kakuro Ozu (Togo Igawa)
Tutte le famiglie felici sono simili fra loro; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.
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L'Arte è emozione senza desiderio. Renè
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DVD | Il riccio

Uscita in DVD

Disponibile on line da lunedì 2 maggio 2011

Cover Dvd Il riccio A partire da lunedì 2 maggio 2011 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il riccio di Mona Achache con Josiane Balasko, Garance Le Guillermic, Togo Igawa, Anne Brochet. Distribuito da Eagle Pictures. Su internet Il riccio è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,50 €
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INCONTRI | Il libro della Barbery, la sorpresa editoriale del 2006 e un caso letterario in Francia.

L’eleganza degli invisibili

giovedì 3 dicembre 2009 - Marzia Gandolfi

Il riccio: l’eleganza degli invisibili Diventa un film il caso letterario del 2007 che vanta centinaia di migliaia di copie vendute e perde “l’eleganza” nel titolo. Il riccio di Mona Achache, regista debuttante e francese, sfida l’immaginario dei lettori incarnando sullo schermo i personaggi letterari e amati di Muriel Barbery. Josiane Balasko, attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice, interpreta con grande sensibilità la portinaia scontrosa di rue de Grenelle, che dietro la porta pratica l’isolamento e lettura. Coltissima concierge, appassionata degli amanti di Tolstoj e delle sorelle (Munekata) di Ozu, Renée ha cinquantaquattro anni, un gatto e un segreto doloroso mai rivelato.

FOCUS | In produzione il film tratto dal bestseller di Muriel Barbery.

L'eleganza del riccio al cinema

lunedì 5 gennaio 2009 - Pino Farinotti

L'eleganza del riccio al cinema Scrivendo due settimane fa dei Buddenbrook, il film presentato a Natale in Germania, rilevavo, attraverso la metafora della decadenza di quella famiglia dell'alta borghesia tedesca, l'affermazione delle classi popolari emergenti a fronte appunto di una classe borghese certamente raffinata e sensibile, ma sempre più incapace di far fronte ai cambiamenti, di difendersi. E coglievo l'analogia di quel momento con questo momento. L'ascesa della nuova classe che sorpassa quella dominante e statica, può valere l'attacco delle nuove economie del mondo che mettono in crisi i giganti statici dell'occidente.

LIBRI | Il caso letterario d'oltralpe del 2007 che è diventato un film con Josiane Balasko.

Il libro

martedì 12 gennaio 2010 - Fabio Secchi Frau

L'eleganza del riccio, il libro Come può un libro discutere di filosofia, di estetica e d'arte senza essere un saggio, senza farti sbadigliare una frase sì e una no e senza che voi siate degli esperti nel campo? Può. Semplicemente, può. Può, se il libro in questione, usa come "mezzo di trasporto", come "barca" per questo viaggio negli oceani dell'umano pensare che i lettori affrontano, il genere del romanzo. Anche se definire "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery una mera opera narrativa diventa riduttivo. Acclamato come il caso letterario del panorama francese dell'anno 2007 e scomodato anche il termine "capolavoro", "L'eleganza del riccio" rimane più che altro un'esperienza.

Ma il Riccio di Balasko quasi batte il libro

di Curzio Maltese La Repubblica

Una nota legge del cinema recita che da un bel romanzo si ricava un brutto film e viceversa. Il caso de Il Riccio, sulle orme del famoso bestseller, rappresenta un' eccezione inutilmente complicata, nello spirito di questo curioso fenomeno letterario. Da un romanzo non bellissimo e magari sopravvalutato, è sortito un film non brutto ma sicuramente sottovalutato. Anzitutto dall' autrice de "L' eleganza del riccio", Muriel Burbery, che ha scomunicato l' opera, stroncata senza pietà, e ha intimato alla produzione di sostituire la dicitura «tratto da» con la più generica «liberamente ispirato». »

Il riccio è sempre elegante

di Paola Casella Europa

Quando è venuta a Roma a presentare Il riccio, adattamento cinematografico del best-seller L'eleganza del riccio di Muriel Barbery, la regista Mona Achache era quasi sulla difensiva, perché in Francia, paese natale della Barbery e della Achache, il film è stato accolto da reazioni miste, come sempre succede quando si porta sul grande schermo un romanzo molto amato. Achace non dovrebbe preoccuparsi: Il riccio è, in una parola, elegante, e riesce a raccontare in modo fortemente visivo quello che, sulla pagina, era narrato facendo uso sapiente della parola attraverso il diario di Paloma, una ragazzina delusa dalla vita e annoiata dal suo tran tran familiare, che medita di uccidersi il giorno del suo tredicesimo compleanno. »

Oltre le polemiche un Riccio da poesia

di Lietta Tornabuoni La Stampa

È un film inconsueto, divertente, anche profondo, non apprezzato da Muriel Barbery, l'autrice del best seller da cui è tratto (L'eleganza del riccio, edizione e/o), molto originale e ben fatto. In un palazzo borghese di Parigi, tre personaggi. Una intelligentissima bambina laconica che ha deciso di uccidersi il giorno del dodicesimo compleanno, che con la sua cinepresa filma tutti e tutto. Una portinaia quasi anziana, brusca e sciatta, che è in realtà un'intellettuale colta, adoratrice dei libri tenuti in una stanza segreta. »

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Muriel Barbery, l'autrice del bestseller "L'eleganza del riccio", dice che l'adattamento di Mona Achache non c'entra nulla col libro. Possiamo anche crederle, ma la sostanza non cambia: il romanzo, alimentato a gauche caviar, rimane mediocre, e il film si mette in coda con fin troppo zelo. Molto ricca e poco simpatica, Paloma (Garance Le Guillermic) non vuole finire nell'acquario dorato in cui boccheggiano padre ministro, madre nevrotica (l'unico personaggio gradevole) e sorella insipida, e progetta, macchina da presa alla mano, il suicidio per festeggiare il tredicesimo compleanno. »

Il riccio | Indice

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