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La bocca del lupo |
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Un film di Pietro Marcello.
Con Vincenzo Motta, Mary Monaco
Documentario drammatico,
durata 76 min.
- Italia 2009.
- Bim
uscita venerdì 19 febbraio 2010.
MYMONETRO
La bocca del lupo
valutazione media:
3,65
su
46
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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![]() Una storia di vinti e di ambizioni non soddisfabili, di gente destinata a finire sempre "nella bocca del lupo" |
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Marianna Cappi
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Prodotto dalla Indigo film di Nicola Giuliano e Francesca Cima, da L’Avventurosa di Dario Zonta e dai gesuiti della Fondazione San Marcellino La bocca del lupo racconta amore e miseria tra gli indigenti e gli emarginati di Genova. Ad “avventurarsi” è Pietro Marcello, che approda a Quarto dei Mille scortato dal ricordo del romanzo verista di Remigio Zena e poco a poco si addentra nei vicoli, osserva, non giudica, condivide e, con questo passo, lucido e discreto ma anche libero ed evocativo, arriverà fin dentro la casa dei suoi personaggi.
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premi nomination |
Torino Film Festival 2 0 |
Nastri d'Argento 1 0 |
Festival di Berlino 2 0 |
David di Donatello 1 1 |
Una piccola storia che si fa storia.
venerdì 5 marzo 2010
di Ucciolibero
"La bocca del lupo" è un film piccolo, a basso budget, che narra la storia di due persone ai margini. Al margine della società, al margine della storia e che si aggrappano con rabbia alla vita (o a quel che resta della vita) per dare significato alle loro esistenze, alle loro sofferenze, ai loro errori. Il regista Pietro Marcello focalizza l'attenzione dello spettatore su Enzo e Mary (uno sbandato che è entrato e uscito dal carcere più volte e un trans)e sul loro amore (così poco convenzionale e continua » |
Cinema antico e modernissimo
sabato 20 febbraio 2010
di Domenico A
Vedere questo docu-film è come essere folgorati sulla via di Damasco. E’ come entrare nelle viscere di un certo mondo sia esistenziale che culturale. Siamo nei carrugi di Genova, al termine del mondo perché un mondo esiste. Un viaggio al centro della Terra, fatto da esseri marginali, puri nella loro immediatezza senza alcun archetipo di sovrastruttura, bisognosi di quell’affetto e di quella solidarietà che nessun mondo borghese può chiedere o sa pretendere più. Siamo in quello stesso perimetro di continua » |
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Dritto nella storia del documentario italiano
domenica 21 febbraio 2010
di Ondacinema
Il primo dei protagonisti della favola a lieto fine - questo, in fondo, è "La bocca del lupo" - ai chiama Enzo, il suo accento non può nascondere l'origine siciliana, le rughe sul volto tradiscono le difficoltà di un esistenza ai margini, lo sradicamento dalla propria terra, il duro lavoro manuale, soprattutto i lunghi anni trascorsi in carcere. E' qui che ha modo di conoscere Mary, rinchiusa in una sezione apposita, perché quelli come lei non vengono messi né con gli uomini né con le donne. I due continua » |
Fra pasolini e van sant
domenica 28 febbraio 2010
di Roberto Simeoni
Una storia vera, una storia d'amore, raccontata attraverso i veri protagonisti che l'hanno vissuta. Lui, un emarginato, che ha vissuto ben quattordici anni in prigione, lei un transessuale, che ha trovato la forza di uscire dalla droga grazie all'amore per quest'uomo, duro, ma tenero dentro; infine Genova, la città dove la vicenda si svolge, la terza fondamentale protagonista. Film straordinario e inclassificabile, che oscilla fra il documentario e l'opera di finzione, continua » |
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| Enzo | |
| I luoghi che attraversiamo sono archeologia di una memoria. | |
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APPROFONDIMENTI | Marcello registra il cambiamento di Genova, privilegiando lo stile lirico.Il senso del vedere
lunedì 8 febbraio 2010 - Marianna Cappi
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INTERVISTE | Intervista a Pietro Marcello, autore del documentario.Frammenti di un discorso amoroso
mercoledì 10 febbraio 2010 - Marzia Gandolfi
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NEWS | La Monaco viene ricordata su Facebook.Mary de se n'è andata
domenica 1 agosto 2010 - a cura della redazione
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The Mouth of the Wolf
di Jay Weissberg Variety
Vintage images of a city on the decline are woven into the story of a couple separated for decades by prison bars in "The Mouth of the Wolf." This hauntingly beautiful, practically uncategorizable docu by Pietro Marcello takes the story of a jailbird and his transsexual partner and creates parallels with the life of their city, Genoa. Honest, unpretentious pic nabbed top prize at the recent Turin fest. Though its skedded February local release will generate little biz, "Mouth" should be well fed by fests worldwide. » |
In difesa degli ultimi
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Tornano dopo anni gli italiani in concorso al Torino Film Festival, e il primo film nazionale La bocca del lupo, lungometraggio di debutto di Pietro Marcello, è una gran bella sorpresa per la novità di linguaggio e di sentimento. Niente storie patetiche, nessun conflitto di famiglia, buone volontà sociopolitiche zero, catastrofismi neppure l'ombra: il regista sovrappone due vicende, la storia d'un amore nato in carcere e i mutamenti imposti dal tempo a Genova o la nostalgia del Novecento. La città, popolata di «nuovi abitanti delle caverne che non sono stanziali nè mobili ma trasmigranti», viene vista attraverso documenti visivi del passato o piccoli film privati raccolti tra cineasti dilettanti, e immagini del presente. » |
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Il coraggio dei gesuiti: «Basta che sia amore»
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
È andata così. È andata che mentre il Papa convocava in Vaticano centinaia di star della cultura e dello spettacolo, un giovane filmmaker casertano di nome Pietro Marcello zitto zitto vinceva il primo premio del 27mo Torino Film Festival con La bocca del lupo. È andata che mentre il Vaticano predicava la necessità di riavvicinarsi al mondo della creazione, un piccolo grande film nato grazie a un'Opera dei gesuiti presente a Genova fin dal 1945, conquistava non solo la giuria ufficiale ma quella della stampa internazionale portando a casa due premi e un coro di lodi in cui ricorrono i nomi di Fassbinder e Pasolini. » |
"La bocca del lupo" di Marcello Enzo, Mary e l'amore assoluto
di Davide Turrini Liberazione
Torino 27, versione fiction, spazietto Italia. Dopo anni di anteprime blasonate, scatta la versione minimale alla Amelio. Qualche titolo tristemente "politically correct" e, per ora, un paio di ottimi lavori. La straniera di Marco Turco e La cosa giusta di Marco Campogiani appartengono a quel cinema italiano odierno dove la film commission regionale mostra i segni del comando. Gli immigrati "piemontesizzati" raccontati da Turco e Campogiani, chi con problemi di identità e prostituzione, chi di presunto terrorismo, vagano tra gli scenari convenienti del Piemonte e segnano l'ennesimo punto a sfavore del quadretto bucolico del buon immigrato in Italia. » |
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