L'amore, la trans e l'assassino alla conquista di Torino
di Gabriella Gallozzi L'Unità
Mancava da due anni il cinema italiano al Festival di Torino. E Gianni Amelio ha visto giusto: La bocca del lupo di Pietro Marcello, primo film made in Italy del concorso (l'altro è Santina di Gioberto Pignatelli), è una straordinaria sorpresa. O meglio, la riconferma di un giovane autore (è del'76) che aveva già dimostrato il suo «fiuto di cinema», nel precedente Il passaggio della linea, viaggio poetico e dolente attraverso l'Italia dei treni. E, in fondo è stato proprio questo, il punto di partenza per il nuovo lavoro: sono stati i gesuiti della Fondazione di San Marcellino di Genova, infatti, a «commissionare» il film, dopo aver visto Il passaggio della linea. [...]
di Gabriella Gallozzi, articolo completo (3270 caratteri spazi inclusi) su L'Unità 17 novembre 2009