Colpo d'occhio

Acquista su Ibs.it   Dvd Colpo d'occhio   Blu-Ray Colpo d'occhio  
Un film di Sergio Rubini. Con Riccardo Scamarcio, Sergio Rubini, Vittoria Puccini, Richard Sammel, Paola Barale.
continua»
Giallo, durata 110 min. - Italia 2008. - 01 Distribution uscita giovedì 20 marzo 2008. MYMONETRO Colpo d'occhio * * - - - valutazione media: 2,46 su 431 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,46/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * - - -
 pubblico * * - - -
L'ascesa nel mondo dell'arte del giovane e ambizioso scultore Adrian è favorita da un critico d'arte cinquantenne, Lulli, al quale Adrian soffia anche la fidanzata. La situazione è destinata a precipitare.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Un triangolo amoroso in chiave thriller che riflette sul rapporto tra critico e artista
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Adrian Scala è un giovane scultore che, fin dalla sua prima esposizione a Roma, viene notato da Gloria, giovane studiosa d'arte e amante dell'importante critico Pietro Lulli che ben presto Gloria lascia per Adrian. Lulli però sembra non volergliene e decide di aiutare la carriera del ragazzo. Ma non tutto è come appare e il gioco delle rivalità sotterranee ben presto comincerà a farsi complesso.
Se è vero quanto afferma Aristotele e cioè che un'opera d'arte è vera e finta al contempo Colpo d'occhio va ascritto alla categoria. Perché (Rubini ha troppa esperienza per non saperlo) l'opera d'arte va al di là di ciò che chi l'ha creata pensa debba significare, obbligando l'autore a riflettere (anche se non necessariamente a concordare) quando chi se ne occupa (il critico) può averne una percezione diversa.
Ecco allora che chi ha amato la materialità polverosa de La terra può non apprezzare la 'finzione' di un film che si conclude in un teatro antico dopo aver inanellato, specialmente nella seconda parte, una serie di colpi di scena a volte prevedibili. Ma proprio lì sta il gioco della finzione a cui gioca Rubini/Lulli. In quella sagoma che chiude il film troviamo la definizione quasi geometrica di ciò che nell'opera precedente si traduceva in frantumazione di un nucleo sociale. Rubini, che lo voglia o no, è intervenuto consapevolmente su un tema che il cinema italiano o ha trascurato o ha trattato come punto di partenza per altri percorsi (penso ad esempio al quadro di Le fate ignoranti). Il rapporto tra il critico d'arte e l'artista è inevitabilmente un gioco di sovrapposizioni in cui ognuno inizialmente 'finge'. Il secondo simula di poter essere autonomo, il primo di elargire la propria benevolenza pigmalionica. Ma è su questa duplice finzione che Rubini lavora (narrativamente complice una Vittoria Puccini il cui nudo integrale, liberato dalle catene da atelier della Béart de La bella scontrosa, fa pensare a una pre-scultura da catturare come immagine non definitiva).
Consapevole però di offrire al contempo una verità. In particolare quella di un rapporto di dominio in cui chi possiede le leve del potere mediatico può elevare o abbattere a proprio piacimento. La scena al ristorante in cui Scala deve decidere se farsi ammettere definitivamente a corte oppure riacquisire la propria dignità è carica di una tensione tangibile. È come se in quel momento tutta la fisicità dell'opera dello scultore dovesse trasformarsi nelle parole che il critico sa manipolare così bene nonostante la sua sterilità (anche riproduttiva). Da quella scelta dipendono gli sviluppi di una vicenda in cui la decisione di andare talvolta narrativamente sopra le righe non è accidentale ma voluta. È come se l'impronta sulla sfera (fondamentale la collaborazione di Gianni Dessì) divenisse quasi un logo del film: il coraggio di imprimere un segno indipendentemente dalla lettura e dall'uso che altri potranno farne. Il cinema è anche questo e ben vengano (in Italia) i registi che ancora se lo ricordano.

Stampa in PDF

Premi e nomination Colpo d'occhio MYmovies
Colpo d'occhio recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Premi e nomination Colpo d'occhio

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
2
* - - - -

Davvero scadente

venerdì 28 marzo 2008 di Nello

Film tra i peggiori che il cinema italiano abbia partorito. Francamente da Rubini ci si aspettava qualcosa di diverso. Se la trama poteva avere qualcosa di interessante, la banalità e la superficialità con la quale viene trattata è davvero imbarazzante. Già dall'inizio, quando Scamarcio e la puccini si incontrano, si respira aria fritta, appesantita da un dialogo che rasenta il ridicolo, con lui che dopo tre secondi si innamora di lei e lei che rimane conturbata dal fascino di lui. Dopo tre minuti continua »

* - - - -

Una buona idea sviluppata male ...

mercoledì 15 aprile 2009 di zio bobo

Sono rimasto proofondamente deluso da questo film. L'idea di base - una storia d'amore che si sviluppa nel mondo dell'arte con la rivalità tra l'artista e il critico d'arte - poteva essere sviluppata in modo interessante. Al contrario i dialoghi rasentano spesso situazioni tragicomiche con personaggi - soprattutto quello di Scamarcio - che ... cambia personalità ogni dieci minuti. Alcuni momenti sono assolutamente non credibili come lo stesso finale dove il commissario sembra all'improvviso continua »

* * * * -

La vendetta non paga, neanche se fatta ad arte.

sabato 21 giugno 2008 di Marilena e.....

Noir molto coinvolgente. Lento volutamente all'inizio, per dare tensione e ne dà, nella seconda parte. Rubini bravo e malefico, i ragazzi come li chiama lui hanno fa- to senza cambiare una virgola, quello che lui voleva. Vittoria interpreta la sua difficile parte esprimendo tutto l'amore deluso e intuendo la tragicità conseguen- te da certe azioni. Brava bella e sensuale, se non aves- se quel fisico adolescenziale non si esporrebbe. A Sca- marcio è toccata una parte ambigua e forse poteva continua »

* * * * -

L'arte non può risiedere nel lusso.

mercoledì 21 maggio 2008 di letizia

L'arte è andata nascondendosi dietro il bel modo di parlare,le belle serate, i buoni bicchieri di vino..L'artista è stato travolto dall'ondata di potere, successo e gloria terrena che strugge l'uomo, sin da sempre.Ma l'artista non è persona qualunque,altrimenti si sarebbe chiamato imprenditore,commerciante,impiegato. L'artista non deve perdere la propria umiltà, il proprio sentimento per l'essere umano in tutte le sue forme: non deve perdere il senso del suo ruolo salvifico all' interno della società continua »

Sergio Rubini
Sacrificare la propria vita per l'arte è una follia.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Lulli
Certe volte bisogna tornare indietro per andare avanti..
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Adrian
il valore di un'0pera d'arte è nell'intuizione
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Shop

DVD | Colpo d'occhio

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 22 ottobre 2008

Cover Dvd Colpo d'occhio A partire da mercoledì 22 ottobre 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Colpo d'occhio di Sergio Rubini con Riccardo Scamarcio, Sergio Rubini, Vittoria Puccini, Richard Sammel. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Colpo d'occhio è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 6,50 €
Aquista on line il dvd del film Colpo d'occhio

INCONTRI | Il triangolo amoroso di Sergio Rubini riflette sulla relazione critico-artista.

Tutto l'amore che (non) c'è tra critico e artista

martedì 18 marzo 2008 - Marzia Gandolfi

Colpo d'occhio: Tutto l'amore che (non) c'è tra critico e artista Per ragioni interiori ed espressive il cinema di Sergio Rubini va a sud, verso la terra delle origini, uno spazio mentale impressionato da magia e fatalismo e uno spazio geografico da cedere al miglior offerente. E proprio dalla Puglia potrebbe ipoteticamente muovere il viaggio dell'artista di Riccardo Scamarcio, uno scultore di provincia desideroso di affermare la sua arte nella Capitale. Colpo d'occhio, come La terra, si svolge su due piani: il primo è quello del genere, il secondo è quello più sottile ma intelligibile della tragedia.

Il critico e l'artista, gioco al massacro

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Sergio Rubini è un artista complicato. Non solo è attore e regista, ma ogni volta indossa maschere diverse. Per questo, forse, nei suoi film migliori ricorrono duplicità e sdoppiamenti (L'anima gemella, L'amore ritorna). Mentre qui la duplicità sembra quasi una sfida, la voglia di inventarsi un'altra identità. Colpo d'occhio racconta con modi da mélo-thriller e molti omaggi al vecchio cinema di genere italiano (ma non solo: l'autista-servo muto, Emanuele Salce, evoca Buster Keaton in Viale del tramonto), lo scontro all'ultimo sangue fra un critico e un artista innamorati della stessa donna (Vittoria Puccini). »

"Colpo d'occhio" per Sergio Rubini, sguardi d'amore solo alla sua ambizione

di Boris Sollazzo Liberazione

Titolo e manifesto kubrickiano ( Colpo d'occhio può essere tradotto con Eyes wide shut , i triangoli con i tre protagonisti richiamano Arancia meccanica ), le prime citazioni, probabilmente inconsce, già fan tremare i polsi. Così si presenta Sergio Rubini, attore sopraffino e un po' gigione, regista originale e di talento, nel suo ultimo film. Visionario carnale, abile nella regia e nella scelta dei volti (soprattutto femminili), narratore mai banale, come succede ai migliori capitani si incaglia in una secca clamorosa. »

di Alessio Guzzano City

Un giovane scultore vende (e rivende) l'anima al diavolo: l'onnipotente critico d'arte, ex amante/pigmalione della ragazza fuggita con lui e che sta per renderlo padre. In realtà non ha nulla da vendere: il suo talento saltellante ha bisogno di un trampolino e di plagiare, la sua anima il demone se l'è già presa gratis. Sergio Rubini, che si cala mefistofelico nell'altezzoso (mal)vissuto con soprassalti di dolore, scolpisce un nitido e ben ritmato balletto malefico, un riuscito «noir luccicante» in bilico tra Roma e Venezia, Faust e Shakespeare, ambizione e vendetta. »

Un film che somiglia poco al cinema italiano di oggi, concentrato sul pozzo buio della possessione

di Mario Sesti Film TV

Anche se è abitato da attori contemporanei popolari come Rubini e Scamarcio, Colpo d'occhio somiglia poco al cinema italiano di oggi. Un po' come in certi film di Chabrol o Fassbinder, che vivono dalla prima all'ultima inquadratura di un partito preso dichiarato, isola un piccolo mondo di cose e personaggi sottoponendoli a sollecitazioni estreme sotto la lente del proprio microscopio. Per quale ragione un critico d'arte onnipotente e spietato adesca un giovane scultore (dopo che questi gli ha portato via la giovane morosa, Vittoria Puccini), lo lancia nel firmamento di grandi luci e profitti del mercato dell'arte per poi scaricarlo violentemente e incastrarlo in una trappola letale? Solo per vendetta? In realtà, in questo laboratorio di concentrazione e accanimento, le sue macchinazioni insegnano a pubblico e personaggi la verità: non c'è talento che non sia disposto ad abbandonare ogni scrupolo e affetto per fama e onori. »

Colpo d'occhio | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
Nastri d'Argento (2)


Articoli & News
Immagini
1 | 2 |
Link esterni
Shop
DVD
Uscita nelle sale
giovedì 20 marzo 2008
prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2016 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità