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Sleuth - Gli insospettabili |
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Un film di Kenneth Branagh.
Con Jude Law, Michael Caine, Harold Pinter, Kenneth Branagh, Carmel O'Sullivan
Titolo originale Sleuth.
Thriller,
durata 86 min.
- USA 2007.
- Sony Pictures
uscita venerdì 9 novembre 2007.
MYMONETRO
Sleuth - Gli insospettabili
valutazione media:
3,34
su
82
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Uno scrittore di gialli riceve l'amante della moglie nella casa di campagna. Cosa accadrà tra i due avversari?
![]() Grazie anche alle brillanti interpretazioni di Michael Caine e Jude Law, Branagh dirige una dark comedy raffinata e brillante |
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Chiara Renda
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Portare sullo schermo un'opera scritta per il teatro può essere molto rischioso. Lo sa bene Kenneth Branagh, specializzatosi in adattamenti shakespeariani ma di recente anche autore di un'epica versione cinematografica de "Il Flauto magico". Con Sleuth, l'attore/autore britannico stupisce – e convince – grazie alla modernità, l'attualità e la sobrietà del testo trattato, originariamente scritto da Anthony Schaffer (e già portato sullo schermo da Mankiewicz nel '72 con il titolo Gli insospettabili), ma qui rinnovato dal premio Nobel per la letteratura Harold Pinter, che ha accettato immediatamente la proposta di Branagh per lavorare a quest'opera sull'egocentrismo maschile, "la storia di due uomini in una stanza, uno più vecchio e l'altro più giovane, che combattono fisicamente e psicologicamente per una donna che noi non vedremo mai". In sostanza, il prototipo delle storie scritte da Pinter per quarant'anni.
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Mentes insanae in corpore sano
mercoledì 2 novembre 2011
di the mikeMaister
Un film instabile e statico al tempo stesso, regia e fotografia non hanno avuto un granché da fare, eppure il risultato è sbalorditivo. Un eccellente risultato che osccilla costantemente tra interpretazione teatrale e genialità cinematografica. Un risultato tenuto stretto per mano e accompagnato al successo dalle splendide interpretazioni di Michael Caine e Jude Law, pienamente all’altezza di un prodotto la cui riuscita i bookies avrebbero quotato come favorita una bella X, che non sta a significare continua » |
Il teatro portato al cinema
giovedì 25 dicembre 2008
di mostofall
Un film come pochi, bisogna ammetterlo. La storia viene dal teatro e si vede, ma la trasposizione cinematografica in questo caso è, a mio modesto avviso, riuscita. I dialoghi sono tesi e di ottima fattura, la storia praticamente non esiste, di fatto potrebbe essere considerato più un "racconto" che una storia. L'ambientazione è fantastica: (come alcuni mi hanno fatto notare, devo essere sincero) tra l'interno e l'esterno dei muri passa tutta la differenza che c'è tra antico e moderno. Gli interni continua » |
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Due mattatori per un film cervellotico
giovedì 15 novembre 2007
di Antonello Villani
Tanto teatro in questo remake di Kenneth Branagh, il proscenio si respira sin dalle prime inquadrature grazie alla preziosa collaborazione di Harold Pinter. Il drammaturgo inglese rende più cinematografico il romanzo di Anthony Schaffer, eppure “Sleuth” non deve solo vincere la naturale diffidenza del pubblico ma deve anche confrontarsi con la versione del ’72 diretta da Mankievicz. Ostacoli superati con due attori british che duellano a colpi di recitazione, una scenografia raffinata e una fotografia continua » |
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| Milo (Jude Law) e Andrew (Michael Caine) | |
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Milo: Mi prende per scemo? Andrew: Perché lo è? |
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| Andrew Wyke, scrittore di gialli (Michael Caine) / Milo Tindolini detto Tindle, amante della moglie di Andrew (Jude Law) - 2^ Parte | |
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MILO Vediamo che altro abbiamo di nuovo da queste parti... Eh!, e questa che roba è? (Raccoglie degli indumenti macchiati di sangue) Qui abbiamo camicia giacca e calzoni ammucchiati in fondo al suo armadio. Moolto negligente da parte sua... o sono indumenti suoi? No, non credo che siano suoi, credo che questa sia roba di Tindle. Lei dice che lui è uscito di casa dopo che lei gli ha sparato... ANDREW Sì... MILO Nudo? ANDREW Ma, non so come siano arrivati lì. MILO Insomma, l'ha fatto spogliare prima di sparargli. Era parte dell'umiliazione per caso? No, il fatto è questo: è cominciato tutto come un gioco ma poi le è sfuggito di mano e il terzo colpo non era a salve... Lei l'ha ucciso! Quindi dov'è il corpo?! ANDREW Le dico che non l'ho ucciso! È vivo! MILO Stronzate! (Si avventa contro Andrew e lo colpisce) Lei è un burlone, l'ho capito. Un gran burlone! Forza, andiamo alla centrale. ANDREW Qui c'è qualcosa che non quadra... MILO Lei la vuole sapere una cosa? Lei è fregato! (Lo strattona rudemente) ANDREW Ah, cristo! MILO Non resistere... che ti mangio in un boccone. Sei nella me**a, Wyke, nella me**a fino al collo. E senza salvagente! (Lo chiude nel montacarichi) Guardati. Tremi come una foglia. Chi è l'uomo morto? (Si allontana dandogli le spalle, si gira di scatto, comincia a togliersi il trucco e il travestimento...) ANDREW Cristo santo! MILO Sei tu... l'uomo morto! Ti ho ingoiato e ti ho risputato sotto forma di bollicine. ANDREW (riconoscendolo) Tu?! MILO Sono proprio io. ANDREW Bastardo! MILO Era solo un giochetto, Andrew. ANDREW Che str***o... MILO Pensavo che ti saresti divertito. ANDREW Sei uno str***o! MILO Lo so da me. ANDREW E anche un genio! MILO So anche questo. ANDREW Quando hai organizzato gli abiti nel guardaroba, il sangue...? MILO Il sangue proviene da un fegato di maiale. ANDREW E quando l'hai fatto? Come l'hai fatto? MILO L'ho fatto ieri notte. Ho usato quella scala. Ti ho sentito russare. ANDREW E Maggie lo sa tutto questo? Il tuo detective è stata un'idea sua? Quanto ne sa lei? MILO Non ne sa assolutamente niente. È stata tutta una mia idea. Questo è un gioco fra noi due, vecchio mio. Fra te e me. Non ti scordare che sono mezzo italiano. Noi ci sguazziamo nella vendetta. Dopotutto tu... hai voluto terrorizzarmi a morte. Hai sparato due vere pallottole contro il muro.... E dopo, hai puntato l'arma contro di me. E hai sparato. Io le odio le armi: ti uccidono. ANDREW Ok. E adesso come stiamo a punteggio? Hai avuto la tua vendetta. Allora, come la vedi? Un set ciascuno? MILO No, tu sei in vantaggio. Io ti ho solo deriso col mio ispettore. Ti ho solo fatto venire un po' di pelle d'oca. Tu mi hai spaventato sul serio. |
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| Andrew Wyke, scrittore di gialli (Michael Caine) / Milo Tindolini detto Tindle, amante della moglie di Andrew (Jude Law) - 1^ Parte | |
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MILO Già. Dev'essere strano per lei scoprire che la sua signora rimedia una ripassata da un altro uomo con una certa regolarità... ANDREW Una ripassata? Non... non la seguo. MILO Ah no? ANDREW Non mi è familiare come modo di dire. MILO Significa scopare. ANDREW Ah, sta parlando di un rapporto sessuale? MILO Sììì, il vecchio su e giù. Entri arzillo ed esci tutto moscio. ANDREW Devo dire che lei è dotato di un talento linguistico. Lo ha acquisito a scuola? MILO La scuola dura, la vita familiare. ANDREW Però la vedo allegro. MILO Ci ha azzeccato! Sono sempre allegro perché sono ottimista di natura. Ti tocca -sé fai il poliziotto, se no diventi matto. No, glielo dico io quello che mi fa andare avanti... La caccia. Il brivido della caccia, l'illuminazione improvvisa! Per esempio, mentre stavo parlando con sua moglie... molto attraente come donna... bellissime gambe... Mi ricordo che mentre parlava le ha accavallate, e tutta un tratto ha detto che lei ha una natura omicida. Allora sì che mi sono sentite fremere le orecchie... ANDREW Prudere. MILO Fremere, bello! Fremere. E adesso, guardo lei e mi chiedo: che ne ha fatto del corpo? Dov'è il corpo? Su, lo devo sapere. Dov'è il corpo? Che ne ha fatto del corpo? ANDREW Non c'è nessun corpo. MILO Non mi racconti balle! Non ci provi con me, tanto non attacca! Dov'è il corpo? È in casa o se ne è liberato? ANDREW Non c'è nessun corpo! Milo lo spinge sul montacarichi e lo porta nella stanza dove Andrew gli ha sparato. MILO Guardi lì. Ci sono dei buchi sulla parete. Sono di pallottole, di pallottole vere! ANDREW Sì, ho sparato due pallottole vere per dare il via alla trappola e una a salve per completarla. Era tutto un gioco e io l'ho giocato fino all'estremo! Non vale la pena di fare un gioco se non si gioca fino all'estremo. MILO E il terzo colpo era a salve? ANDREW Sì, esatto. MILO E quello cos'è? ANDREW Sangue? MILO Sangue secco! Anzi non s'è nemmeno tutto seccato, è ancora umido! ANDREW È impossibile! MILO Ma il sangue di chi? ANDREW È impossibile! Era un gioco, ho sparato a salve! MILO No no, era un gioco con delle pallottole e vero sangue. ANDREW Lei vuole incastrarmi. |
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martedì 26 aprile 2011 - Nicoletta Dose
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Tra Michael Caine Jude Law uno scontro di virilità
di Natalia Aspesi La Repubblica
Ci saranno finalmente, tra fazioni cinefile, modeste discussioni se non addirittura scontri sapienti, del tipo che un tempo animavano la Mostra e che si sono quasi del tutto perduti anche tra i più volonterosi antagonisti? A parte i pensosi ricami attorno a Lust, caution del taiwanese-americano Ang Lee (quei due divini attori fanno l'amore per davvero si o no?), arriva l'inglese Sleuth a promettere ai cacciatori di polemiche almeno due simpatiche possibilità. Polemica a), alta, filmica: è meglio questa versione sceneggiata dal premio Nobel Harold Pinter, diretta da Kenneth Branagh, con un Michael Caine vecchio e un Jude Law giovane, o era meglio quella del. » |
Law contro Caine
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Grande non-film: due uomini dialogano in una casa elettronica alla moda il cui gelo contrasta con le loro passioni. All'origine c'è il testo teatrale di Anthony Shaffer, riscritto da Harold Pinter; già filmato da Joseph L.Mankiewicz nel 1972 con il titolo italiano "Gli insospettabili", con Lawrence Olivier e Michael Caine nei ruoli affidati ora a Michael Caine e Jude Law. Potente competizione fra due uomini per una donna che non si vede mai, testimonanza di grande intuito della ferocia di possesso (anche di qualcosa di invisibile e indifferente) che domina le società contemporanee in Occidente. » |
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Un film inglese con tutte le carte in regola, e in abbondanza.
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Il regista è Kenneth Branagh, reduce da Shakespeare, lo sceneggiatore è il Premio Nobel Harold Pinter, i protagonisti, sempre soli in scena, sono Michael Caine e Jude Law, quest'ultimo anche produttore, il testo teatrale alla base è firmato da Anthony Shaffer, lo sceneggiatore di "Frenzy" ed anche, cosa che non guasta, fratello di Peter Shaffer, il celebre autore di "Equus". Da quel testo teatrale, nel 1972, Joseph Mankievicz aveva tratto un film intitolato, nella versione originale, "Sleuth" e in quella italiana "Gli insospettabili". » |
Duello di mattatori in un thriller da camera
di Valerio Caprara Il Mattino
Un thriller da camera sardonico, ben congegnato e superbamente recitato; un prodotto, insomma, che abbina la qualità dello stile all'originalità del contenuto: per una volta al critico non sembra di giudicare in nome e per conto di un cenacolo esclusivo. Conciso, serrato e teatrale in senso alto, «Sleuth» è firmato dallo scespiriano Kenneth Branagh che è riuscito a fare qualcosa di più di un semplice remake de «Gli insospettabili»: innamorato come tanti del classico anni '70 di Joseph Mankiewicz, l'autore/attore si è certo proposto di riattivarne il leitmotiv riguardante i risvolti più contorti e minacciosi dei rapporti umani, spesso connessi all'eterna, istintiva e primitiva lotta degli uomini per il potere e il «possesso», in particolare di una donna. » |
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