La giusta distanza

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Un film di Carlo Mazzacurati. Con Giovanni Capovilla, Ahmed Hafiene, Valentina Lodovini, Giuseppe Battiston, Roberto Abbiati.
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Drammatico, durata 106 min. - Italia 2007. - 01 Distribution uscita sabato 20 ottobre 2007. MYMONETRO La giusta distanza * * * - - valutazione media: 3,35 su 109 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,35/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * * - -
 pubblico * * * 1/2 -
Trailer La giusta distanza
Il film: La giusta distanza
Uscita: sabato 20 ottobre 2007
Anno produzione: 2007
   
   
   
Un giovane meccanico tunisino vive in una tranquilla cittadina del nord est. Quando viene commesso un omicidio, il giovane è il primo sospettato.
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primo piano
Mazzacurati trasforma quel quadrato di terra piatta che è il Polesine in una tela sulla quale dimostra di sapere ancora dipingere un mondo autentico e personalissimo
Marianna Cappi     * * * - -

Quando nel paesino di Concadalbero, alle foci del Po, arriva la nuova maestra elementare, la bella e cittadina Mara, la nebbia sembra diradarsi e gli occhi degli uomini tornano a guardare. È così per Giovanni, diciottenne al primo incarico di inviato per "Il Resto del Carlino" e per Hassan, meccanico tunisino stimato e rispettato, in una parola "integrato". Sotto lo sguardo curioso del più giovane, nasce la storia d'amore tra i due adulti, dapprima sotto il segno dell'inquietudine (Hassan spia la ragazza al buio della sera), poi della passione, infine della tragedia. Solo trasgredendo alla regola della "giusta distanza" raccomandatagli dal direttore del giornale, che lo vorrebbe né indifferente né troppo coinvolto, Giovanni riuscirà a riportare la giustizia nel paese (l'Italia) dei giudizi scontati.
Allo stesso modo, solo abbandonando la giusta distanza che gli imponevano i soggetti degli ultimi film e tornando nei luoghi dove si era manifestata vent'anni fa l'urgenza del cinema, Mazzacurati si libera dei pesanti precedenti e spicca finalmente un nuovo volo. Dopo un remake (A cavallo della tigre) e un adattamento (L'amore ritrovato, da Cassola), il regista di Notte italiana, scortato alla sceneggiatura dalle mani dolci ed esperte di Doriana Leondeff e del romanziere Claudio Piersanti, torna nel Polesine e trasforma questo quadrato di terra piatta in una tela sulla quale dimostra di sapere ancora dipingere un mondo autentico e personalissimo.
Tra boschi di pioppi e battelli sul fiume, tra reminiscenze di Olmi e Fellini, l'obiettivo di Luca Bigazzi indaga un'umanità immobile e grottesca, accogliente all'apparenza ma in definitiva inospitale, che allontanerà fatalmente i tre protagonisti, chi verso la morte e chi verso una nuova vita. Questo il cuore del film, non la trama gialla, esile e amara, ma un mondo in cui il tabaccaio ha la moglie rumena e il Suv, in cui la barista è una cinese e l'autista del bus sta per sposare l'estetista. Un luogo ossessionante eppure familiare, nessun posto e ogni dove, trasfigurato in uno scenario gotico padano dalla musica originale dei Tin Hat.
Il coraggio con cui Mazzacurati affida i ruoli principali a tre attori alla prima prova da protagonisti -Valentina Lodovini, Ahmed Hafiene e Giovanni Capovilla (quest'ultimo alla primissima esperienza)- viene ripagato dalla qualità della loro interpretazione e dal piacere di riconoscere il frutto di un lavoro importante, spesso trascurato ma connaturato al cinema stesso, ovvero la ricerca della giusta faccia. Tra i soliti noti, invece, spiccano Giuseppe Battiston e Fabrizio Bentivoglio in due ruoli-macchietta, sfortunatamente più veri del vero.

Premi e nomination La giusta distanza MYmovies
La giusta distanza recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi La giusta distanza
Primo Weekend Italia: € 173.000
Incasso Totale* Italia: € 956.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 24 agosto 2008
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Premi e nomination La giusta distanza

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
5
Roma Film Festival
0
1
David di Donatello
0
12
* * * * -

Bravo mazzacurati!

lunedì 22 ottobre 2007 di DJ.sergio

Nord est della penisola italiana, una comunità dimenticata, lontana da tutto, anche dall'Italia, tant’è che metà dei suoi abitanti sono extra comunitari. C'è chi sogna di scappare e chi per necessità ci approda; Giovanni, il tipico adolescente alla ricerca, e Mara, bella trentenne toscana supplente alle elementari. Il resto è una società stagnante come la laguna, che vive problematica, rigida, chiusa e solo il pullman del paese, che scorre per tutto il film, è l'unico mezzo per non sentirsi emarginati. continua »

* * * * -

Una tranquilla tragedia per bene

martedì 30 settembre 2008 di Gianni Sarro

Una favola prima delicata, poi triste che improvvisamente si trasforma in una tragedia. Un viaggio nella follia umana, narrata con pudore, sottovoce, sussurrata. Profondo nord italiano, in un paese vive Giovanni un ragazzo che vuole diventare giornalista. È lui il filo rosso che conduce lo spettatore attraverso l’evolversi di una vicenda che vede protagonisti Hassan (un meccanico tunisino, da anni in Italia) e Marta ( una maestra, che ha deciso, concluso l’anno scolastico, di partire per il continua »

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Storia di provincia e dintorni

sabato 15 dicembre 2007 di Gabry

Altro esempio di buon cinema italiano, dopo la ragazza del lago un'altra vicenda che si svolge in un piccolo paese di provincia che culmina con una tragedia, anche questo ambientato nel triveneto, stavolta nel padovano, esattamente a Concadalbero. Un giorno arriva in paese una giovane maestra che subito catalizza l'attenzione di tutti gli uomini del paese , tra i quali Hassan, giovane meccanico tunisino, pefettamente integrato nella tranquilla comunità del paese veneto. Tra la maestra e Hassan, continua »

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Umanità al bivio

giovedì 25 ottobre 2007 di lucio

" La giusta distanza " è divisibile in tre distinte parti : commedia , giallo e documento sociale . Nessuna delle tre prevale sull'altra . Il merito è del regista che ha saputo trovare la sintesi fra il bene e il male che albergano in ognuno di noi . Nel Polesine si tenta di avviare un processo di integrazione culturale attraverso un rimescolamento delle situazioni ambientali date . Gli extracomunitari , oggi come oggi , siamo noi italiani che abitiamo la terra di Dante e di Leopardi , oppure sono continua »

mirko artuso
Dai Hassan non stare a fare il solito fondamentalista... ah!!!
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Giovanni (Giovanni Capovilla)
La verità è che voi Hassan lo avevate già condannato tutti. Anche tu, che eri il suo avvocato. Ma vaffanculo.
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Hassan
Come anima inseguita da ombre, aspetto tremante che il sole torni
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DVD | La giusta distanza

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 5 marzo 2008

Cover Dvd La giusta distanza A partire da mercoledì 5 marzo 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd La giusta distanza di Carlo Mazzacurati con Giovanni Capovilla, Ahmed Hafiene, Valentina Lodovini, Giuseppe Battiston. Distribuito da 01 Distribution, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1, e sottotitolato in italiano per non udenti - inglese. Su internet La giusta distanza è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 5,99 €
Prezzo di listino: 7,99 €
Risparmio: 2,00 €
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SOUNDTRACK | La giusta distanza

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 30 novembre 2007

Cover CD La giusta distanza A partire da venerdì 30 novembre 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film La giusta distanza del regista. Carlo Mazzacurati Distribuita da Radio Fandango, il cd è composto da musiche di genere Pop e Rock Internazionale.

APPROFONDIMENTI | Compianto artefice di un cinema limpido, civile e popolare.

Carlo mazzacurati

mercoledì 23 aprile 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Carlo Mazzacurati Ho conosciuto Carlo Mazzacurati nel 2012, quando presentò per la Mostra del cinema di Venezia il documentario Medici con l'Africa, realizzato per l'associazione padovana Cuamm. Disse subito che si trattava di un lavoro «su commissione», ma poi guardandolo pareva la cosa più personale del mondo. Non che il regista avesse mai condiviso le esperienze estreme dei medici raccontati nel film, impegnati a gestire strutture sanitarie nel continente sub-Sahariano, spesso in scenari di guerra; ma il tocco, la leggerezza e l'ironia con cui tutto era descritto parevano distillati dal suo cinema a soggetto.

   

INCONTRI | Il film di Carlo Mazzacurati che riflette sulla giusta distanza da tenere tra le persone.

Esplora il male banale nella provincia italiana

venerdì 19 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

La giusta distanza esplora il male banale nella provincia italiana Hassan è un tunisino che vive in Italia e che dopo tanti anni di duro e onesto lavoro ha aperto un'officina dove fa il meccanico. Mara è una giovane maestra supplente che si è trasferita nello sperduto paesino veneto in attesa di partire per il Brasile con un progetto di cooperazione. La storia che nasce tra Hassan e Mara non comincia bene. L'uomo inizialmente la spia, viene scoperto, rifiutato e solamente dopo il chiarimento viene accettato dalla ragazza. A essere attratto da Mara c'è anche Giovanni, un giovane aspirante giornalista che passa molto tempo nell'officina del tunisino.

La provincia felliniana e sottotraccia di Mazzacurati

di Antonello Catacchio Il Manifesto

Sarà giusta la distanza breve che separa la presentazione del nuovo film di Carlo Mazzacurati alla Festa del cinema con la sua uscita in sala? Quel che è certo è che La giusta distanza è titolo perfetto per il film. È un giornalista che spiega al ragazzino aspirante cronista locale come affrontare quel che succede nella zona. Non si può essere troppo distaccati da quel che si racconta rischiando così di apparire freddi, ma neppure bisogna lasciarsi coinvolgere troppo dalla conoscenza dei personaggi protagonisti di qualche vicenda, si potrebbe essere fuorviati dalle emozioni e se ti fai prendere dall'emozione sei fritto. »

Che bel Mazzacurati tiene l'Italia a distanza

di Lietta Tornabuoni La Stampa

«La giusta distanza», dice Fabrizio Bentivoglio, è quella che il giornalista dovrebbe tenere, tra sé e la notizia: non troppo lontano da sembrare indifferente, né troppo vicino perché l'emozione, a volte, può abbagliare. Bentivoglio ha la breve parte di direttore d'un quotidiano, Ivano Marescotti fa l'avvocato, Giuseppe Battiston è un ricco lascivo, prepotente. E il regista Carlo Mazzacurati, 51 anni, ha fatto davvero un bel film: raccontando un paese immaginario nel Nord Italia sul Delta del Po (un luogo magnifico nella fotografia di Luca Bigazzi) e i suoi abitanti, razzismi e crimini attraverso una persona estranea, una maestra portata lì da una supplenza, un delitto, un ragazzo locale aspirante giornalista. »

La malattia dell'anima. «La giusta distanza» di Mazzacurati racconta la vita di Concadalbero, un villaggio veneto. Una quiete apparente che si spezza tra storie d'amore, d'immigrazione e di sangue

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Ampio e quieto come il fiume che l'attraversa: così sembra Concadalbero, adagiato nella pianura veneta. Non ci sono vette e non ci sono abissi, nei suoi giorni uguali. Lontana, la Storia divora il tempo e le coscienze. Ma qui, nella dolcezza di questo "luogo comune", non c'è che lo scorrere innocente delle stagioni, e delle vite. Di che cosa poi si nutra quest'innocenza, è il senso amaro di La giusta distanza (Italia, 2007, 93'). Noi, i buoni: questo dicono, in silenzio, i volti degli uomini e delle donne nel piccolo paese. »

La provincia di Mazzacurati è razzista. Anzi no

di Boris Sollazzo Liberazione

Se qualcuno aveva paura per il cinema italiano, dopo l'ecatombe del concorso veneziano, Roma risolleva un po' il morale. Carlo Mazzacurati, che in Laguna non è approdato solo perché il film non era ancora finito (parola di Mueller), ha portato in concorso La giusta distanza . Giallo di provincia, ambientato in piccolo paese sul Delta del Po, ci mette di fronte alle nostre ipocrisie e ai nostri pregiudizi. Questo centro abitato viene movimentato dalla follia senile della vecchia maestra, un serial killer di cani e l'arrivo della nuova insegnante, la bellissima e intelligente trentenne Mara (Valentina Lodovini, al primo ruolo da protagonista, promossa a pieni voti). »

La giusta distanza | Indice

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Marianna Cappi
Pubblico (per gradimento)
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  2° | gianni sarro
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Roma Film Festival (1)
David di Donatello (12)


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