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Alla luce del sole |
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Un film di Roberto Faenza.
Con Luca Zingaretti, Alessia Goria, Corrado Fortuna, Giovanna Bozzolo, Francesco Foti.
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Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 90 min.
- Italia 2005.
uscita venerdì 21 gennaio 2005.
MYMONETRO
Alla luce del sole
valutazione media:
3,46
su
25
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La storia di padre Pino Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993.
![]() Faenza realizza un buon film su padre Puglisi, ucciso dalla mafia |
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Giancarlo Zappoli
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La storia di padre Pino Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993. Un uomo che «sparava» dritto, dovere inflessibile nella denuncia e alieno da ogni compromesso. Con gesti concreti, dedicandosi al recupero dei bambini del quartiere per sottrarli alla mafia, padre Puglisi diventa una presenza scomoda, un simbolo, un freno alla corruzione. Faenza sa bene, mentre affronta questo tema, i rischi che corre: lo stereotipo, la sovrapposizione dell'attore protagonista (che deve liberarsi da Montalbano) al personaggio, l'allineamento alla fiction televisiva. Quello che lo muove è la descrizione di un ambiente, e di come un uomo abbia cercato di sottrarre all'influenza del male proprio i più deboli ed esposti di tutti: i bambini. E' un'attenzione, questa di Faenza, già manifestata in quello che resta il suo film migliore: "Jona che visse nella balena". Non è un caso che i finali si assomiglino: con don Puglisi, ormai ucciso, che sorride a uno dei piccoli salvati dalla strada e dalla malavita. Faenza realizza un film che i trailer fanno sembrare televisivo ma che, sin dalla sequenza iniziale, mostra di essere ben altro. Quegli scatoloni portati dai ragazzini mostrano subito il loro contenuto: vite destinate ad essere soppresse. Come quella di Don Puglisi che con il suo sorriso è stato capace di trasformare la vita di chi gli stava dando la morte.
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premi nomination |
David di Donatello 1 0 |
Combattere la mafia è un dovere!
giovedì 24 febbraio 2005
di Ines
Un film come Alla luce del sole serve a smuovere gli animi, perchè troppo spesso ignoriamo le condizioni vere del nostro Paese a causa forse del palese oscurantismo da parte della stampa. La mafia, la camorra, ci sono ancora, non sono scomparse.La camorra uccide per affermare il potere, la mafia non ne ha più bisogno; é penetrata ormai nella società, nella politica, nell'economia, nella cultura, nella forma mentis della Sicilia. Persone come don Pino Puglisi, come Borsellino, come Falcone ci fanno continua » |
La sicilia oggi alla luce del sole
venerdì 21 gennaio 2005
di Federica
La realtà cruda cui ci sottopone il film di Faenza è una realtà che i siciliani non rinnegano.Ricordare la morte di Puglisi significa rendere atto ad un uomo che ha avuto il coraggio di dire ciò che non doveva esser detto.Eroina o uomo comune Puglisi deve essere ricordato perchè è anche grazie a lui che oggi le coscienze dei siciliani si sono risvegliate!I siciliani ammettono che il ricordo dei numerosi assassinii avvenuti negli anni novanta fa parte di un passato che la sicilia non dimentica, perchè continua » |
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Complimenti a faenza
sabato 12 marzo 2005
di Alessandro Attino
Nonostante io non sia un fan del cinema nostrano, ho trovato questo film (a differenza di moltri altri italini) girato e, soprattutto recitato molto bene. Il che non mi stupisce, dato che Luca Zingaretti ha sempre dato prove di ottima recitazione.Tornando al discorso del cinema italiano considero questa pellicola ottima a differenza di altre uscite recentemente, delle quali non faccio i nomi, ma mi sento in dovere di dire che sono pessime. Roberto Faenza realizza un film "spirituale" e ,a volte, continua » |
Bravi faenza e zingaretti e grande don puglisi
sabato 20 maggio 2006
di Tonino
Raramente un film ottiene unanimità di critica e di favori del pubblico. Questo film centra entrambi gli obbiettivi. Sulla trama non c'è nulla da aggiungere, rispetto a quanto è già stato detto. Di quest'opera colpisce la capacità di Roberto Faenza di fornirci il ritratto di un uomo, ispirato dai valori cristiani di solidarietà ed impegno verso i più deboli (i bambini) per sottrarli da un destino già segnato dalla malvagità, contestualmente ad un'opposizione verso la criminalità organizzata, che continua » |
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| Don Puglisi | |
| Io sono venuto qua ad aiutare la gente perbene a camminare a testa alta. | |
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| L'assassino della mafia | |
| Buon compleanno parrino! | |
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| Don Puglisi | |
| "Ragazzi, che fate qui tutti soli? Venite da me in parrocchia!" | |
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DVD | Alla luce del soleUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 18 maggio 2011
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SOUNDTRACK | Alla luce del soleLa colonna sonora del film
Disponibile on line da martedì 8 febbraio 2005
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Il film di Roberto Faenza è intitolato Alla luce del sole anche perché fu appunto in pieno giorno, in mezzo alla strada, che il 12 settembre 1993 a Palermo alcuni sicari della mafia ammazzarono a colpi di pistola, nel giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, il sacerdote don Puglisi, parroco del quartiere periferico di Brancaccio. Lo uccisero perché era un uomo di fede bravo, attivo, pieno di energia, quindi “rompeva le scatole” ai mafiosi che si consideravano proprietari del luogo («Solo noi, qui, diamo pane e lavoro alla gente»): in meno di tre anni il prete aveva sottratto alla strada e al padronato criminale decine di ragazzi, creando per loro un centro di accoglienza e anche un altro mondo. » |
di Vincenzo Consolo L'Unità
Uomini e no s'intitola un romanzo di Vittorini ambientato nella Milano del 1944, in cui i non-uomini, le bestie, sono i fascisti torturatori e assassini: non-uomo è il comandante fascista Cane Nero. Cane Nero come l'omonimo personaggio de L'isola del tesoro di Stevenson, come i cani lupo delle SS naziste, come le cagne fameliche che inseguono e sbranano i dannati del XIII canto dell'Inferno, gli scialacquatori, come i cani del generale che divorano il bambino ne I fratelli Karamazov di Dostoevskij, come i non letterari, ma reali, feroci cani, aizzati da soldatesse e soldati americani, che dilaniano i corpi ignudi dei prigionieri nell'atroce carcere iracheno di Abu Ghraib. » |
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di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Mentre si sta pensando di avviare un procedimento per portare agli onori degli altari, come martire, don Pino Puglisi, assassinato dalla mafia il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno, esce nelle nostre sale questo felice, intensissimo film che Roberto Faenza ha dedicato al suo coraggioso e doloroso itinerario. La cornice è quel quartiere periferico di Palermo, il Brancaccio, dove don Pino era nato, dove conosceva tutti e dove, diventato sacerdote, vi era stato designato come parroco. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Nessuno lo obbliga a tornare. Al quartiere Brancaccio di Palermo don Pino Puglisi c’è nato, dunque lo conosce alla perfezione. Sa dell’assenza assoluta delle istituzioni, della miseria economica, civile e culturale. Eppure, don Pino sceglie di stabilirsi di nuovo tra questi palazzi fatiscenti, per cercare di cambiare le cose, per testimoniare in modo concreto la sua profonda fede cristiana. II racconto di Alla luce del sole, di Roberto Faenza, comincia dalla fine, da quel tragico 15 settembre 1993 in cui il sacerdote venne ucciso in piazza da alcuni giovani sicari. » |
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