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Mulholland Drive |
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Un film di David Lynch.
Con Justin Theroux, Naomi Watts, Laura Harring, Ann Miller, Robert Forster.
continua»
Titolo originale Mulholland Dr..
Drammatico,
durata 145 min.
- Francia, USA 2001.
MYMONETRO
Mulholland Drive
valutazione media:
3,89
su
146
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Una bruna che ha perso la memoria e non sa perchè è perseguitata, una bionda aspirante attrice che si innamora di lei: un noir così onirico e surreale non poteva che essere di David Lynch.
![]() Inquietante, astratto ed enigmatico noir firmato da David Lynch con una straordinaria potenza visiva |
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Nelly Baiamonte
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Mulholland Drive è una lunga e vecchia strada di Los Angeles: nasce nel deserto, attraversa i quartieri ricchi e finisce a strapiombo sulla costa di Malibù. Bisognerebbe ricordarsi di questa simbologia per cercare di dare un senso all'ultimo onirico ed enigmatico film di David Lynch. Quella che il regista stesso ha definito come "una semplice storia d'amore nella città dei sogni" è in realtà un intricato enigma sospeso tra allucinazione e realtà, con un tocco di nostalgia per il noir degli anni '40 ed una aperta ostilità verso l'attuale star system. Rita è un'avvenente bruna sopravvissuta ad un incidente d'auto in seguito al quale ha però perso la memoria, Betty un'aspirante attrice di belle speranze che la ospita nel proprio appartamento e se ne innamora. Le due protagoniste cercano di far luce sull'amnesia di Rita, per scoprire che in realtà niente è come sembra... Film astratto, con una straordinaria potenza visiva, è nello stesso tempo affascinante e disturbante. Difficile trovare una chiave di lettura razionale. E difficile descriverlo. Seguendo il linguaggio dei sogni voluto dal regista, bisognerebbe limitarsi a viverne le emozioni.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 3 |
Festival di Cannes 1 0 |
L'interpretazione del sogno
sabato 30 dicembre 2006
di Francesco
Attenzione! Leggete questa pagina solo dopo aver visto il film.Voglio far presente che quello che leggerete di seguito è una mia personale interpretazione ma, a conti fatti, non ne esistono altre. Il film non si svolge su due livelli ma su tre, sogno, realtà e ricordo (per poi tornare alla realtà). Stabiliamo innanzitutto quando comincia la storia (non il film). Tutto inizia con la fine, o quasi, ossia con il suicidio di Betty (che non è il suo vero nome). Ma il suicidio è anche l'unica fine possibile, continua » |
No hay banda. ma si sente una musica...
venerdì 13 aprile 2007
di Darjus
Due uomini parlano in un bar: uno dei due sta raccontando un incubo. La camera si muove, lentissima e fluida, ripercorrendo il racconto dell’uomo, fino ad un’improvvisa visione di un uomo sporco, ricoperto di rifiuti e dallo sguardo agghiacciante. A metà del film Rita e Betty vanno ad un teatro notturno, dopo un sogno rivelatore della prima: “No hay banda”, grida in spagnolo l’attore che si esibisce sul palco, non c’è una banda, ma si sente una musica. E’ tutta un’illusione. Sui tre quarti del film, continua » |
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Da che parte stà la verità?
martedì 7 agosto 2007
di Gianpaolo
Sarà per l'accoppiata ormai rodata Lynch/Badalamenti, ma per tutto il film ho respirato le stesse atmosfere di Twin Peaks (del poco che ne ho visto perlomeno): ambienti e personaggi surreali che si innestano su una storia che già in partenza si rivela solo una parodia della realtà. In più Lynch dimostra di aver seguito alcune lezioni tarantiniane nella divertente scena del triplice omicidio sgangherato "tirapiedicapellone/segretariacicciona/lustrapavimentiebete", indispensabile per non essere preso continua » |
È un capolavoro
domenica 17 febbraio 2002
di rudy sambaro
mullholand drive è un capolavoro. e potrei fermarmi qui..potrei aggiungere anche che è un film incomprensibile e superfluo ma in fondo l'arte resta tale,incomprensibilmente superflua..ci sono scene inutili e scontate,dialoghi campati in aria senza funzionalità alcuna,ma lynch sa rendere affascinante anche la banalità,là dove molti registi falliscono,riesce a trovare una sana dose di compiacimento nel cattivo gusto e nel kitsch, con una classe invidiabile secondo me..in ogni caso il film straripa continua » |
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| Il cowboy, minacciando Adam il regista | |
| Lei mi rivedrà soltanto un'altra volta se farà il bravo, lei mi rivedrà altre due volte, se farà il cattivo. | |
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| Coco, a Betty | |
| Devo dire che in questo posto vanno tutti piuttosto daccordo con me, altrimenti non sarebbero qui. | |
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| Fai il bravo e mi rivedrai una volta, fai il cattivo e mi vedrai altre due volte. | |
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Altre frasi celebri del film Mulholland Drive
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DVD | Mulholland DriveUscita in DVD
Disponibile on line da venerdì 8 marzo 2013
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SOUNDTRACK | Mulholland DriveLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 28 marzo 2003
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Uomini e donne ballano sorridendo, sui ritmi e con i colori di un musical degli anni Cinquanta. Sempre più luminosa e bianca, su di loro emerge in primo piano la silhouette del volto di Betty/Diane (Naomi Watts). Poi, lenta e in soggettiva, la macchina da presa s’avvicina al rosso d’un letto e d’un cuscino... Conviene tenere a mente queste prime inquadrature, se non ci si vuole del tutto smarrire tra le immagini di Mulholland Drive ( Mulholland Dr., Usa e Francia, 2001, 145’). Per più di due ore il nostro occhio cerca di fermare, di fissare qualcosa che, nel film di David Lynch, somigli a un qui e ora, a uno spazio e a un tempo narrativi. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
"Una storia d'amore nella città dei sogni" è la definizione di David Lynch per il suo Mulholland Drive: ma si potrebbe benissimo dire anche "Una storia di sogni nella città dell'amore", dato che il film racconta a Hollywood vicende hollywoodiane alla maniera di Hollywood, tra enigmi, sperdimenti, eleganze d'epoca, romanticismo nero alla Raymond Chandler, palme, banani, pericoli e sangue, con due ragazze (una bionda, una bruna) che si amano, che vivono l'esistenza ingenua e torbida delle giovani californiane. » |
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di Mauro Gervasini Film TV
Della storia di Mulholland Drive non si capisce nulla. Ma niente paura, deve essere così. Punto primo: David Lynch ribadisce l'assunto del suo film più sperimentale ( Fuoco cammina con me) e di quello (secondo lui) più irrisolto, Strade perdute. Il cinema è la scrittura del sogno. Una finestra che si apre su un mondo dove non è la logica a regolare i rapporti di causa-effetto ma il delirio. Se entrate in sintonia con questa visione, vi divertirete semplicemente abbandonandovi alle libere associazioni di un autore che elogia la follia a colpi di macchina da presa. » |
di Maurizio Cabona Il Giornale
Mulholland Drive? Di certo c'è solo che è un film di David Lynch, che ha avuto il premio per la regia all'ultimo Festival di Cannes, che è a colori, che dura due ore e mezza e che è stato girato a Los Angeles con soldi francesi, perché Hollywood non voleva saperne di questa vicenda strampalata, ideata per la tv ma poi - lo dice Lynch - da questa "cestinata con durezza". Di incerto c'è tutto il resto. Il film può essere preso come un bluff (quanto cinema di Hitchcock lo è...), come un equivoco o come una presa in giro. » |
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