Il sorpasso

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Un film di Dino Risi. Con Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant, Catherine Spaak, Claudio Gora, Luciana Angiolillo.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 108 min. - Italia 1962. MYMONETRO Il sorpasso * * * * 1/2 valutazione media: 4,62 su 56 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
Consigliato assolutamente sì!
4,62/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * 1/2
 critican.d.
 pubblico * * * * 1/2
Due occasionali amici passano insieme una giornata di vacanza destinata a finire in tragedia.
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primo piano
Il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza
Pino Farinotti     * * * * *

Il giorno di Ferragosto due occasionali amici, uno studente universitario un po' timido e un quarantenne immaturo, passano assieme la giornata spostandosi con l'auto. Le ore passano veloci in un susseguirsi di episodi tragicomici, fino all'epilogo inatteso e drammatico: la morte dello studente causata dall'incoscienza dell'altro. Si tratta di un autentico cult movie, tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un'intuizione geniale è all'origine del film, che può essere definito un road movie; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. La complementarietà dei caratteri dei due protagonisti è un supporto dalle solide basi. La sceneggiatura di Scola, Risi e Maccari è in perfetto equilibrio tra la commedia all'italiana e il dramma sociale, questo appena accennato con alcune allarmanti sequenze disseminate nel film e concluso nell'impietoso finale. Il cialtronesco Gassman, finalmente libero, come lui stesso ammette, dai vincoli delle caratterizzazioni, dai ghigni classicheggianti, esprime in alcune sequenze la sua dirompente fisicità. Distrugge con l'intuizione del superficiale i luoghi comuni che lo studente Trintignant si era costruito in un'intera vita, sui suoi parenti. Libera lo charme opaco di una zia del suo amico. In ogni spostamento, dalla Roma deserta del mattino di Ferragosto e lungo le strade della Versilia fino alla Costa Azzurra, si gioca la sua dignità e persino la figura di padre. La partita a ping-pong con Gora è al riguardo esemplare. L'attonito Trintignant in quesa scuola dei dritti è infatti l'unico a soccombere, emblematicamente. Non pochi hanno lamentato il cambio di rotta mostrato all'epilogo. Un risveglio dalla partitura scoppiettante di una pellicola che sembrava dover dispensare un eclettico piacere a fior di pelle. Come ne La grande guerra e Una vita difficile il cinema italiano aveva trovato, se non un vero e proprio stile, un equilibrio che poggiava su una precisa rappresentazione della società italiana, senza dover ricorrere ai macchiettoni che il depravato cinema d'oggi mostra con lugubre allegria. Il rimpianto di quel cinema è presente in ogni spettatore che abbia solo visto quei film pur non facendo parte di quella generazione. Ed ecco allora la Lancia Aurelia Sport diventare un oggetto mitico. Così come alcune battute di questi film vengono tramandate con puntuale approssimazione, ma con sincera partecipazione. Il sorpasso, al suo apparire quasi snobbato dalla critica, si è ritagliato col tempo uno spazio che appartiene di diritto alle grandi memorie del cinema centenario.

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Premi e nomination Il sorpasso

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
0
David di Donatello
1
0
* * * * -

Che bei tempi!!

martedì 30 gennaio 2007 di Renato Corriero

L'Italia del boom, spesso snobbata nei ricordi della gente, spesso guardata con nostalgia. Io faccio parte di quelli che la ricordano con nostalgia,non di certo per motivi"economici", ma per quel senso di spensieratezza e quasi certezza che il futuro, dopo i terribili anni della guerra, sarebbe stato in ogni caso migliore. Ed i due protagonisti interpretano magnificamente questi sentimenti: il giovane studente Trintignant che programma di passare il ferragosto in casa studiando pensando al suo continua »

* * * * *

Il capolavoro del cinema italiano del boom

martedì 15 marzo 2011 di Paolo Bisi

Bruno Cortona, quarantenne romano, trova nel correre in macchina e nel sorridere alla vita l'unico modo per non abbattersi e non pensare ai fallimenti a cui è sempre andato incontro. Nella calda giornata di ferragosto, coinvolge nelle sue avventure un timido studente di legge, Roberto. Il contatto con Bruno e con la sua voglia di vivere lo cambieranno per sempre, fino all'ultima curva, all'ultimo sorpasso. Il capolavoro di Dino Risi non è solo una perfetta testimonianza continua »

* * * * *

Il grande cinema italiano da riscoprire… 1^ parte

venerdì 29 maggio 2009 di ziogiafo

ziogiafo – Italia, 1962 - Da una stretta collaborazione tra Dino Risi ed Ettore Scola nacque questa splendida ma pungente commedia che riportava sul grande schermo in maniera realistica gli “effetti collaterali” del boom economico italiano, quasi sfociando nel documentario. Una sorta di road-movie all'italiana che affronta tante tematiche dell’epoca, da quelle più frivole a quelle più complesse, a volte divertendo a volte facendo riflettere profondamente. Al centro di questa storia itinerante due continua »

* * * * *

Il capostipite dei road-movie...

mercoledì 1 settembre 2010 di chriss

Il sorpasso è un capolavoro del cinema on the road. Ad esser pignoli è il primo road-movie all' italiana ed il capostipite di una piccola, grande famiglia di film (on the road), compresi quelli americani (Easy rider, Fandango, Thelma e Louise, Duel, the Hitcher, solo per citarne alcuni). Il film, considerato uno degli emblemi del boom economico dell' Italia del dopoguerra, divenne in seguito un Cult di successo. Tutta l' equipe (regista, sceneggiatore e soggettista) ha continua »

Vittorio Gassman, guardando una fotografia della madre di Jean Louis Trintignant, si rivolge allo stesso Trintignant
Chi è 'sta cicciona?
Mia mamma.
Ah perbacco, bella donna!
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Vittorio Gassman, guardando una fotografia della madre di Jean Louis Trintignant, si rivolge allo stesso Trintignant
Chi è 'sta cicciona?
Mia mamma.
Ah perbacco, bella donna!
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Vittorio Gassman a Jean-Louis Trintignant
Non bevi, non fumi, non sai nemmeno guidare la macchina…ma ti godi la vita tu?
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
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DVD | Il sorpasso

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 26 giugno 2007

Cover Dvd Il sorpasso A partire da martedì 26 giugno 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il sorpasso di Dino Risi con Vittorio Gassman, Claudio Gora, Jean-Louis Trintignant, Catherine Spaak. Distribuito da Cecchi Gori Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 2.0 - stereo. Su internet Il sorpasso è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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SOUNDTRACK | Il sorpasso

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 10 febbraio 2015

Cover CD Il sorpasso A partire da martedì 10 febbraio 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Il sorpasso del regista. Dino Risi Distribuita da Milan Records. Su internet il cd Le fanfaron (Il sorpasso) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 15,90 €
Prezzo di listino: 18,70 €
Risparmio: 2,80 €
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NEWS | Il sorpasso ha cinquant'anni.

Quell'agosto del '62

venerdì 17 agosto 2012 - Rossella Farinotti

Quell'agosto del '62 Il tempo, cinquant'anni, è decisamente sufficiente per un giudizio, meglio, per un'affermazione del resto abbondantemente ... affermata: Il sorpasso, di Dino Risi, è un capolavoro, probabilmente "il" capolavoro del regista. Per dare quella definizione, perché non sia impropria o svenduta, occorrono dei riscontri. Nel cinema i termini di giudizio sono mille, meglio, mille volte mille, così come le discrezionalità. Però a volte succede che un titolo metta d'accordo più o meno tutti. Il sorpasso è uno di questi titoli.

   

di Irene Bignardi La Repubblica

Come eravamo. O come erano: i solitari di un tempo, i timidi, i prepotenti, gli sbruffoni, gli esibizionisti, le ragazze in fiore di quarant'anni fa, o giù di lì. Come eravamo in agosto, nell'Italia del boom, in una Roma deserta, così diversa, così vuota, così metafisica. Ë a Ferragosto che inizia il capolavoro di Dino Risi, protagonista una Aurelia «decappottabile e supercompressa», simbolo del ritrovato benessere del Paese. Ed è attorno a due caratteri - Bruno Cortona, interpretato da Vittorio Gassman, lo sbruffone quarantenne che vive di espedienti, l'istrionico seduttore, il facilone, l'irresponsabile, l'edonista, il vitalista, e Roberto, Jean Louis Trintignant, lo studente universitario timido, ben educato, riservato, bloccato, che non beve, non fuma, non guida ma ë pronto a sciogliersi e a lasciarsi sedurre lentamente sotto l'urto della personalità del nuovo, casuale amico-che si sviluppa questo magistrale italianissimo viaggio on the road lungo 24 ore della vita dei suoi personaggi. »

di Walter Veltroni

«Forse sto sbagliando tutto» , se lo chiede la voce interiore del timido e introverso Jean-Louis Trintignant in quell’autentico capolavoro del cinema italiano che è Il sorpasso. Trintignant è un giovane dabbene, travolto, in un assolato giorno di agosto, dalla invadente esuberanza, dalla prepotente giovialità di Vittorio Gassman. Gassman è l’Italia che ha scoperto le sue possibilità, d’improvviso. Gioca con la vita, si diverte per non disperarsi, è compagnone per riscattare una solitudine tremenda. »

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Uno degli esponenti più tipici degli uomini di oggi è il fatuo, sicuro di sé, millantatone, grossolano e chiassoso, che vive di espedienti, che crede di vincere sempre, che non immagina nemmeno di incontrare gente di parere contrario, poco disposta a servirlo, e che alla fine, nonostante la sua disinvolta sicumera, è costretto ad ammettere, volente o nolente, di aver sempre fallito: in amore, in affari, in società. Un personaggio del genere è il protagonista del Sorpasso, diretto da Dino Risi in chiave apparentemente brillante e farsesca: si imbatte, il giorno di Ferragosto, in un giovanotto che gli è esattamente agli antipodi, timido, educato, per bene, di modi quasi all’antica, e lo trascina in auto per centinaia di chilometri unicamente per la gioia (anche questa rivelatrice di un tale carattere) di far della velocità senza alcun rispetto per le leggi, i regolamenti, la prudenza. »

Il sorpasso | Indice

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