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![]() Susanne: "Perchè non vieni con me in Germania?" Michele: "E che faccio? Le pizze?"
dal film Tatanka (2011)
Clemente Russo è Michele
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In occasione della realizzazione del film Tatanka (2011) il pugile Clemente Russo scende sul ring della cinematografia e passa, di fatto, dal quadrato sportivo a quello della cinepresa, diventando protagonista di una storia che racconta la sua storia, la sua vita, le sue fatiche, con la feroce violenza di chi, la vita, l'ha presa a pugni.
La carriera di pugile
Nato a Marcianise, un paesino della provincia di Caserta, nel 1982, si dedica al pugilato per perdere i chili di troppo e si reca così alla palestra Excelsior del suo paese, all'interno della quale si allenano tutti i ragazzi del Casertano. Sotto la guida di Mimmo Brillantino e con gli idoli Roy Jones Jr. e Oscar De La Hoya in mente, Russo cresce e diventa un peso massimo con il soprannome di Tatanka (bisonte), soprannome che deriva sia dal suo stile di combattimento, sia dal film Balla coi lupi (1990) di Kevin Costner.
Entrato in Polizia, continua comunque ad allenarsi diventando bronzo agli Europei Juniores del 1998, vincendo ben cinque titoli italiani, partecipando ai mondiali militari del 2004 e ottenendo la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2005.
Diventato campione del mondo dilettanti a Chicago nel 2007 e vicecampione olimpico a Pechino nel 2008, Clemente Russo viene soprannominato da Don King "The White Hope". Il 24 agosto 2008 è il portabandiera della nazionale olimpica italiana nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, ed è proprio in occasione dei Giochi Olimpici che lo scrittore e giornalista Roberto Saviano scrive un bellissimo articolo su di lui intitolato "Tatanka Skatenato" che verrà pubblicato su L'ESPRESSO e poi nel suo libro "La bellezza e l'inferno".
Il film su di lui
Dopo aver partecipato al reality show "La talpa" (2008) arrivando secondo, nel 2011 accetta di diventare protagonista della sua storia nel film Tatanka (2011) diretto da Giuseppe Gagliardi con Rade Serbedzija e Giorgio Colangeli.
Dal vivo, l’ex campione del mondo dei pesi massimi e oggi ct della nazionale di boxe Francesco Damiani è davvero grande come uno se lo immagina. Il suo corpo possente entra a fatica nello spazio cui la sala cinematografica lo costringe, le braccia muscolose compresse tra i braccioli, le mani da guantone che armeggiano con i piccoli tasti di un videofonino. Un gigante che non incute paura, ma una profonda tenerezza mentre riprende con il cellulare la prima conferenza stampa cinematografica della sua creatura, il pugile Clemente Russo, all’esordio da attore nel film Tatanka di Giuseppe Gagliardi al cinema dal 6 maggio: «Lo sapevo che se la sarebbe cavata anche come attore – dice Damiani sottovoce, mentre il regista, lo sceneggiatore Stefano Sardo e gli interpreti, Russo, Carmine Recano, il cantante Raiz e Giorgio Colangeli, riscuotono un lungo applauso all’entrata in sala – lui è uno poliedrico, suona, canta, balla. Si sa muovere bene, ma in fondo si è allenato: il ring è un grande palcoscenico». Distribuito in 189 copie, di cui 38 solo in Campania, l’uscita in sala di Tatanka (e non solo quella) ricorda da vicino il caso di Gomorra: due storie di camorra ambientate in Campania, girate nel segno del più crudo realismo, con molti attori non protagonisti ed entrambe ispirate dalla penna di Roberto Saviano, che del racconto 'Tatanka', inserito nella raccolta "La bellezza e l'inferno", è l’autore. Continua »
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Tatanka
continua»
Genere Biografico, - Italia 2011. Uscita 06/05/2011. |
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