Una serie su un uomo invischiato in piccoli guai che cambia vita in Finlandia. Espandi ▽
Carmine, cresciuto nella malavita napoletana, eredita una villa in Finlandia dal fratello Salvatore. Per ottenerla, deve restare due mesi tra i ghiacci con gli amici Enzo e Antonio. Lo scontro culturale è totale, ma grazie a Sunnà e all'amore per la Sami, Maren Elle, Carmine mette in discussione il proprio passato criminale. Recensione ❯
Una nuova serie in sei episodi che racconterà l'ascesa criminale del giovane Pietro Savastano. Espandi ▽
Nel 1977, prima dell'inaugurazione delle "Vele", Secondigliano è un quartiere poverissimo, dove manca tutto. Qui vive il giovane Pietro Savastano, futuro boss della camorra, che cresce nella famiglia dei suoi amici, lontano dalla vita di sua madre prostituta verso la quale nutre rancore. La donna in realtà dice che fa quello che fa solo per lui e rivelerà di essere estremamente protettiva nei suoi riguardi. Il fulcro della vita di Pietro è la sua amicizia con Angelo detto 'a Sirena, un criminale in ascesa che lavora per i Villa ma sogna l'indipendenza.
Quando la sua bisca viene rapinata, sarà Pietro a metterlo sulla strada giusta per recuperare il bottino, grazie a un'informazione ottenuta proprio tramite la madre. Da questo momento Pietro, con la sua banda di amici, diventa il braccio destro di Angelo, ma il ragazzo ha anche un sogno, una ragazza di buona famiglia che vuole studiare canto in America: Imma, la sua futura moglie. Infine, a fomentare l'aria di guerra che tira tra i clan, c'è Domenico Nunziante detto 'o Paisano, un carismatico malavitoso che ama parafrasare la Bibbia e, tramite la sorella, opera dal carcere di Poggioreale.
Torna la saga criminale italiana di maggior successo internazionale, ma Gomorra - Le origini, nonostante i soli sei episodi, non riesce a restare convincente nel racconto né a ritrovare il tono infernale dei primi capitoli della serie. Recensione ❯
Una serie sulle corse ambientata nel distretto dei motori tra Emilia-Romagna e Toscana. Espandi ▽
Arturo (Luca Argentero), Elena (Giulia Michelini) e Blu (Caterina Forza) hanno perso quasi tutto nella loro vita, ma una cosa li accende ancora: l'amore per le auto e l'adrenalina. Elena, giovane rampolla della Dionisi, proprietaria di una famosa scuderia, deve riconquistare un ruolo nell'impresa di famiglia, ora nelle mani del fratello; assolda Blu, giovane testa calda con un'attrazione fatale per la velocità, e Arturo, un famoso pilota ormai decaduto, per allenarla. Ognuno di loro ha un motivo per correre più veloce degli altri. Motorvalley è la storia del loro viaggio attraverso una delle gare automobilistiche più appassionanti: Il Campionato Italiano Gran Turismo (GT) dove le auto e le corse non sono solo una passione da condividere ma anche una ragione di vita, o di morte. Recensione ❯
Serie tv in sei episodi che adatta liberamente l'omonimo romanzo bestseller di Giampaolo Simi. Espandi ▽
Rosa Valera è un’agente di polizia trentenne in cerca di un incarico di responsabilità all’interno del programma di protezione testimoni, anche se continua a non superare le esercitazioni e soffre di ansia da prestazione. Finalmente il Sostituto procuratore di Napoli le affida un compito importante: tenere buono un aspirante pentito durante un trasferimento. Si tratta di Daniele, soprannominato Cocìss, un “figlio di nessuno” spacciatore e cocainomane, con un occhio azzurro e uno nero “come David Bowie”. Il giovane uomo potrebbe dare alla polizia informazioni sul clan dei Cantalupo e sul suo boss latitante, Saro, al centro di una guerra fra bande nel capoluogo campano. Ma durante un breve soggiorno in una comunità Rosa comincia a sospettare che ci sia qualcosa di strano e invece di portare Cocìss a destinazione fugge con lui: è l’inizio di un inseguimento attraverso l’Italia che durerà a lungo e avvicinerà i due protagonisti, che sulla carta non potrebbero essere più lontani l’una dall’altro.
Rosa Elettrica è la serie Sky Original in sei puntate basata sul romanzo omonimo di Giampaolo Simi, che firma la sceneggiatura insieme a una squadra di scrittura tutta al femminile. La regia di Marengo è adeguatamente movimentata e non banale, e le interpretazioni dei due protagonisti, Maria Chara Giannetta e Francesco Di Napoli, prendono vita e corpo in modo più credibile di quanto la trama consentirebbe. La serie prende quota di puntata in puntata, soprattutto grazie alla mano felice di regia di Marengo, che gestisce bene tanto le scene di azione quanto le interazioni fra i personaggi. Recensione ❯
Un legal drama con Argentero nei panni di un penalista milanese affascinante e controverso. Espandi ▽
Lorenzo Ligas è un avvocato sui generis. Però è un asso nel risolvere i casi impossibili e "può tirare fuori dai guai chiunque" dunque, almeno inizialmente, Petrello gli affida le cause più spinose - finché non scopre che Ligas è l'amante di sua moglie, e allora lo licenzia in tronco. Lo spregiudicato avvocato affronterà una serie di "cause perse" con l'obiettivo dichiarato di vincerle. Forse la vera causa persa è però il suo matrimonio. In mezzo c'è Laura, la figlia della coppia, che adora il padre ma resta leale alla madre.
Argentero sembra muoversi bene nei panni di Ligas, che come Fanti di Doc - Nelle tue mani si muove nella Milano contemporanea, di cui però Avvocato Ligas accentua molto di più l'aspetto rampante e aggressivo.
Un po' legal thriller, un po' character study, la serie interseca i casi di puntata con le vicende amorose e genitoriali del protagonista, che sembra aver avuto avventure con tutti i personaggi femminili in scena. Recensione ❯
Un calciatore fallito, una poliziotta ribelle. E una borsa rubata sulla scena di un crimine. Espandi ▽
Simone ha un matrimonio fallito alle spalle, sacrificato sull'altare di una carriera di calciatore mai decollata. La poliziotta Stella, invece, vuole rimettersi in piedi dopo aver tragicamente perduto l'uomo che amava. A unire i due destini è una borsa piena di soldi che Simone ruba dalla scena di un crimine di cui è l'unico testimone e sul quale proprio Stella si trova a indagare. Recensione ❯
Tratto da una vicenda realmente accaduta durante la Seconda Guerra Mondiale. Espandi ▽
Roma, 1943. Nel Ghetto ebraico la famiglia Calò vive sulla sua pelle la prepotenza nazista. In cerca di aiuto per il padre, Silvia Calò si ritrova all'ospedale Fatebenefratelli, dove il dottor Prestifilippo e il professor Prati concepiscono un piano audace per salvare la comunità. Recensione ❯
Una serie con Sabrina Ferilli che affronta le conseguenze di uno scandalo mediatico. Espandi ▽
Proprio quando sembra avere tutto sotto controllo, la sua vita viene improvvisamente travolta: un video intimo, diffuso senza il suo consenso, finisce in rete e innesca uno scandalo mediatico violento e implacabile. Recensione ❯
Una saga familiare che diventa specchio della storia italiana del Novecento. Espandi ▽
Dal Friuli rurale alle
officine e alle fabbriche di Torino, attraversando guerre, ricostruzioni, boom economico, contestazioni
e i primi segni della globalizzazione, la serie segue le vicende dei Sartori: tre generazioni di costruttori
e distruttori, sospese tra colpe ereditarie, ambizioni smodate, amori impossibili e fughe dai fantasmi del
passato. Al centro della narrazione, Nadia (Linda Caridi), capostipite indomita e resistente, e Maurizio
(Andrea Arcangeli), segretamente disertore e testimone silenzioso dei cambiamenti del Paese, guidano
lo spettatore in un ritratto avvolgente e profondo del nostro Paese e della memoria che lo attraversa,
dove la fragilità, la grandezza, le passioni e i rimpianti si fondono in un grande abbraccio. Recensione ❯
Una serie incentrata sulle tragicomiche vicende di un caotico supermercato a rischio chiusura in un quartiere di Milano. Espandi ▽
Con sei episodi scritti e diretti da Il Terzo Segreto di Satira, Super Market è ambientato a Eury, discount nella periferia milanese sull'orlo della chiusura. Il direttore Enrico, megalomane e insicuro, e la caporeparto Anita tengono in piedi un microcosmo fatto di codardie quotidiane e clienti pronti alla lamentela, mentre la capoarea Cristina impone un ultimatum: cambiare o chiudere. Nel caos arriva Edoardo, stagista con un sogno segreto, quello di diventare un cantante, e sullo sfondo veglia Max, clochard filosofo che vive all'ingresso del supermercato.
Prima di essere un collettivo di regia, Il Terzo Segreto di Satira è stato un esperimento di intercettazione del linguaggio pubblico.
Super Market non insegue l'ambizione di un discorso critico approfondito, si limita a far ridere e a tenere lo spettatore agganciato episodio dopo episodio, ed è proprio in questa misura contenuta (priva di pretese oltre il proprio perimetro comico) che il gesto di trasformare un non-luogo in una casa condivisa trova una sua dignitosa efficacia. Recensione ❯
Il ritorno di Zero e dell'Armadillo, la sua coscienza. Espandi ▽
Zero si ritrova socio in un piccolo bar di Rebibbia insieme all'amico Cinghiale, che ora ha una famiglia e non può permettersi di fallire. Quando un personaggio pericoloso si presenta a riscuotere un debito, la situazione precipita rapidamente. Nel frattempo, Sarah chiede a Zero di ospitare Smeralda, un'amica che deve sfuggire a una relazione violenta. Intorno a questi due fili - la minaccia esterna e l'irruzione del passato - si annodano le vite di una generazione che ha smesso di aspettarsi che le cose si sistemino da sé.
Zerocalcare ha costruito buona parte della sua fortuna narrativa sul calore un po' difensivo dei legami stretti come rifugio contro l'instabilità del mondo adulto. In questa terza serie per Netflix questo rifugio esiste ancora, ma non è più in grado di proteggere e deve farsi invece punto di partenza, aprirsi a qualcosa di più oscuro e meno risolutivo. La sperimentazione produttiva riflette anche un'ironia più pungente e meno protettiva.
Il coraggio del finale e la qualità complessiva della realizzazione bastano a chiudere il cerchio e a regalarci, nel complesso, una trilogia fondamentale. Recensione ❯
Gli ultimi anni della caccia a Matteo Messina Denaro dal punto di vista del colonnello Lucio Arcidiacono, a capo del ROS incaricato di trovarlo. Espandi ▽
Dopo l'ennesima operazione fallita nel tentativo di catturare il boss di Cosa nostra Matteo Messina Denaro, al colonnello dei carabinieri Lucio Gambera viene dato un ultimatum: assicurare alla giustizia il super latitante entro tre mesi, pena la rimozione dall'incarico, con conseguente smantellamento della sua squadra. Ma lo sfuggente criminale sembrerebbe essere sempre un passo avanti. Nella mente dell'ufficiale del ROS si fa largo il sospetto che fra i suoi uomini si possa nascondere una talpa.
Ispirata agli eventi che hanno portato all'arresto del boss mafioso il 16 gennaio 2023, L'invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro mette in scena la complessa caccia a un fantasma elusivo. Ma nonostante una confezione professionale, che vede alla regia l'ex alfiere del nostro cinema di genere Michele Soavi, fatica a bilanciare la sua natura di prodotto d'intrattenimento con le esigenze del servizio pubblico
Specialmente in sede di scrittura, la serie soffre di quasi tutte le tendenze più deleterie di certe fiction-santino, realizzate più per dovere istituzionale che per la volontà sincera di raccontare una buona storia. Recensione ❯
Il delicato tema della fecondazione assistita all'interno di una clinica di Barcellona. Espandi ▽
La serie si sviluppa all'interno di una clinica di fecondazione assistita e segue le storie di Ruggero, ginecologo fondatore della struttura, e di Angelo, giovane embriologo, impegnato nel suo percorso di affermazione di genere. Accanto a loro Teresa, amministratrice brillante e fondatrice insieme al marito della clinica, e Dora, la nuova patient assistant. Ogni giorno i nostri si confrontano con le complesse vicende umane che i pazienti portano con sé insieme alla loro storia clinica. Personaggi di differente orientamento sessuale e romantico, in coppia o single, che attraverso il proprio desiderio di genitorialità portano punti di vista inediti e conflitti profondi mai esplorati. Recensione ❯
Una miniserie che funziona nell'archivio e nei racconti ma che si perde nelle ricostruzioni e in qualche intervista poco interessante. Documentario, Italia2026.
Una docu-serie che non vuole essere la biografia del "Re dei Paparazzi", ma l'affresco di un Paese che, dagli anni '90 a oggi, ha smesso di distinguere la differenza tra realtà e reality. Espandi ▽
Fabrizio Corona tra pubblico e privato. Nato a Catania nel 1974 e figlio del giornalista Vittorio, autore tra gli altri di “Moda” e tra i creatori di “Studio Aperto”, ha iniziato a lavorare giovanissimo a fianco di Lele Mora. Dagli anni Duemila costruisce la sua fortuna e viene definito il “re dei paparazzi” anche se non ha mai scattato una foto in vita sua. Sempre a caccia di notizie, arriva quasi sempre prima degli altri e “altera la realtà a seconda delle sue esigenze”. Tra le mani ha materiali compromettenti che riguardano celebrità, tra cui popolari personaggi televisivi e calciatori. Nel 2007 viene arrestato in seguito all’inchiesta Vallettopoli con l’accusa di estorsione. Considerato come una specie di ‘nemico pubblico’ da quel momento entra ed esce dal carcere, accumula altre pene per procedimenti legate all’inchiesta di altre vicende. Nasce così il suo personaggio; “ha dovuto uccidere Fabrizio per far nascere Corona”. Proprio alla fine della miniserie, composta da 5 episodi, Fabrizio Corona, spesso sulla sedia a raccontare alcuni dei momenti più importanti della sua vita, si alza in piedi e si sfoga: “Se mi censurate, me ne vado”. Il suo spettacolo, andato in scena in Fabrizio Corona: io sono notizia. Forse non gli è piaciuto oppure non lo ritiene completo. È l’improvviso colpo di scena. È vero? È recitato per spiazzare ancora una volta lo spettatore? La miniserie, attraverso il suo personaggio, apre più link. Qualcuno più efficace (Lapo Elkann, Lele Mora, l’avvocato Delfino), qualche altro invece non messo abbastanza a fuoco (Costantino Vitagliano). In più Fabrizio Corona: io sono notizia funziona molto meglio proprio con i suoi materiali (gli appunti) e l’archivio. Decisamente più forzate le ricostruzioni fiction come gli effetti della rissa in carcere o la fuga in Francia in mezzo al gelo. Recensione ❯
La storia di una donna che cerca di riprendere in mano la propria vita dopo otto anni in carcere per l'omicidio del marito. Espandi ▽
La storia di Vittoria, una donna che torna in libertà dopo otto anni di carcere per l'omicidio del marito. Determinata a dimostrare la propria innocenza e a riconquistare la fiducia del figlio, viene aiutata da Marco, un avvocato alla ricerca della figlia scomparsa. Recensione ❯
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