Un'antologia di storie horror live-action targata Netflix e ideata da Guillermo Del Toro. Espandi ▽
Otto registi da horror per otto storie di paura. L'obiettivo è sfidare la concezione comune del genere horror attraverso il lavoro di filmaker che hanno già dato prova di fedeltà al genere. Recensione ❯
Basato su una storia vera, Jessica Biel è la protagonista ed executive producer della serie evento composta da 5 episodi. Espandi ▽
Candy Montgomery è una casalinga e madre del 1980 che ha fatto tutto nel modo giusto: un buon marito, due figli, una bella casa, e persino un'attenta pianificazione ed esecuzione delle trasgressioni. Ma quando la pressione del conformismo si fa strada dentro di lei, le sue azioni chiedono a gran voce un po' di libertà. Con risultati fatali. Recensione ❯
Una docu-serie che si immerge nella storia di una famiglia per svelare il tragico destino di dei fratelli Stayner. Espandi ▽
La storia vera di Steven Stayner, un bambino di sette anni che viene rapito. Quando ormai la famiglia ha perso le speranze, quel bambino torna a casa. La famiglia Stayner subisce una pressione mediatica non indifferente e il fratello maggiore soffre profondamente: è diviso tra la gioia di riavere il piccolo in famiglia e l'angoscia di essere considerato quasi nulla dai genitori. Dopo qualche tempo Steven muore in un incidente in moto e il fratello maggiore Cary diventa un serial killer: uccide quattro donne, motivo per cui è stato condannato a morte. Recensione ❯
Creata e scritta da Alice Seabright, nota per aver diretto la serie di successo Sex Education. Espandi ▽
Becky segue in modo compulsivo il profilo Instagram di Chloe. Quando Chloe muore improvvisamente, il bisogno di Becky di scoprire come e perché la porta ad assumere una nuova identità per infiltrarsi nel gruppo degli amici più affiatati di Chloe. Recensione ❯
Un supernatural crime drama con il vincitore del David di Donatello Edoardo Pesce, ambientato in una Roma ultra-periferica di Corviale, un edificio lungo 986 metri. Espandi ▽
La serie Christian è liberamente ispirata alla graphic novel “Stigmate” di Lorenzo Mattotti e Claudio Piersanti, dalla quale Roberto “Saku” Cinardi aveva già tratto un cortometraggio. La (nutrita) squadra di sceneggiatori ha il compito non facile di far accettare al pubblico un livello alto di sospensione dell’incredulità, e affronta questa difficoltà radicando la storia in una realtà urbana degradata e mantenendo un linguaggio estremamente concreto, con atmosfere a metà fra il Dogman di Matteo Garrone e Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti (peraltro attore protagonista del corto Christian da cui è gemmata la serie). Funziona? Dipende dai diversi livelli di tolleranza di chi guarda: per l’improbabilità della situazione; per il romanesco insistito; per la reverenza ai mondi di Garrone e Mainetti, che tolgono originalità alla messinscena; per gli eccessi melodrammatici, dato che Christian flirta con “Romeo e Giulietta” e con “Macbeth”, per citare solo due titoli scespiriani. La sua chiave più efficace resta l’ironia crudele, alternata ad una tenerezza autentica (ma non necessariamente omni perdono) fra madri e figli, amanti, amici e fratelli. Recensione ❯
Nei casermoni della Città-Palazzo, Christian è il numero uno a menare le mani. Sta a lui fare il lavoro sporco per Lino, che Christian considera un fratello maggiore, perché entrambi sono stati allevati dalla stessa donna, Italia, ora malata di Alzheimer. Ma un giorno su quelle mani che sono il suo strumento di lavoro spuntano due stimmate, e Christian si scopre in grado di operare miracoli. Matteo è un postulatore del Vaticano che ha perso la fede e ha il compito di definire l'autenticità dei fenomeni soprannaturali, con la missione personale di smascherare ogni tentativo di frode ai danni della Chiesa. Inevitabilmente, le strade di Christian e Matteo saranno destinate ad incrociarsi. Recensione ❯
La serie, nata da un progetto di Alice Rohrwacher, è scritta dalla regista insieme a Marco Pettenello. Espandi ▽
La fiaba è per sua natura seriale: nasce nel racconto orale e si tramanda poi in antologie, raccolte, collezioni.
Seguendo le avventure di una famiglia di cantastorie che viaggiano per il nostro paese alla fine degli anni 50, ci immergeremo nel mondo della fiaba italiana. Lo faremo nelle piazze, nelle masserie, nei bordi delle città in crescita e per le strade di quell'Italia agli albori del boom economico. La fiaba si riferisce ad un tempo immaginario: se oggi sembra normale ambientarle in un antico passato "medievalesco", forse alla fine degli anni 50 il rifugio dell'immaginazione non era il passato, bensì l'avvenire, il tempo futuro. E così ogni volta che i nostri cantastorie arriveranno in una piazza e metteranno il loro cartellone, non inizieranno da "c'era una volta", ma dalla frase "ci sarà una volta"... Recensione ❯
Teen drama con venature di giallo e qualche piccola spruzzata di commedia musicale. Espandi ▽
Steffi Navarro è una campionessa messicana di wakeboard che decide di partecipare a una gara della sua disciplina che si terrà presso la località argentina di Cielo Grande non solo per proseguire con la sua carriera da atleta ma anche perché Cielo Grande sembra essere misteriosamente connessa con uno dei misteri che riguardano suo padre. Peccato che alla gara intervenga anche la sua acerrima rivale Natasha Rossi, decisa a batterla con tutte le sue forze... Recensione ❯
Adattata dal libro della giornalista Premio Pulitzer Sheri Fink, la serie racconta gli effetti dell'uragano Katrina e le sue conseguenze su un ospedale locale Espandi ▽
La serie racconta l'impatto dell'uragano Katrina e le sue conseguenze su un ospedale locale. Con l'aumentare delle inondazioni, la mancanza di elettricità e il calore divampante, i soccorritori, ormai esausti, in un ospedale di New Orleans sono stati costretti a prendere decisioni che li avrebbero condizionati per gli anni a venire. Recensione ❯
Dal problematico rapporto col sesso e gli affetti si snodano le vicende dei protagonisti: un delicato mosaico che racconta con dolcezza un passaggio all'età adulta più intimo e profondo. Espandi ▽
Il racconto, ambientato a Torino ai giorni nostri, segue le vicende della sedicenne Nina e del suo gruppo di amici, alle prese con il sesso, l'amore, l'amicizia, la costruzione della propria identità, ripercorrendo le dinamiche che rendono l'adolescenza il momento piu` potente ed esplosivo delle nostre esistenze.
Se la vita ci pone tutti di fronte a scelte difficili, l'adolescenza riesce nell'impresa di moltiplicare le pressioni, le aspettative, le difficoltà di vivere in società, in famiglia, con i nostri affetti. Le prime volte sono tante e ovviamente la "prima volta per eccellenza" non si scorda mai. Che raramente va come immaginato, ma riesce ad essere uguale per tutti: nell'esperienza di ognuno, infatti, risiede un ricordo goffo e tragicamente comico della scoperta del sesso. Una soglia che gli adolescenti di ogni generazione aspettano di superare con trepidazione, unica tappa che non passera` mai di moda.
La prima volta di Nina tarda ad arrivare, si blocca, le viene il panico e non capisce perché, mentre i suoi amici le appaiono tutti molto più grandi e ricchi di esperienze. Tra percezioni, omissioni e bugie, diversi gusti e disinibizioni sessuali, il mondo che circonda Nina la porta a conoscersi, a capire quali sono le sue vere volontà e come affrontare le sue paure. Non solo sul sesso, ma innanzitutto nelle complicate relazioni umane. Recensione ❯
La serie, partendo dal terribile caso di cronaca del 1975, ripercorre tutte le fasi del processo, raccontando quanto abbia cambiato radicalmente la società italiana dell'epoca e contribuito alla lotta per i diritti delle donne. Espandi ▽
La serie rielabora il processo contro gli aguzzini di Donatella Colasanti (Ambrosia Caldarelli) e Rosaria Lopez, due giovani amiche che, nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1975, vennero rapite e brutalmente seviziate, attirate con l'inganno da Gianni Guido (Marco Tè), Angelo Izzo (Guglielmo Poggi) e Andrea Ghira (Leonardo Mazzarotto) a San Felice Circeo (LT). Delle due, solo una ne uscirà salva e la sua testimonianza, durante il processo conseguente al suo ritrovamento, sarà un momento fondamentale nella giurisprudenza italiana e nella lotta per i diritti delle donne.
Sin dal primo episodio, infatti, il racconto - affidato alla regia di Andrea Molaioli - si concentra sull'importanza storica e giurisprudenziale dell'evento, rendendo la serie un raro esempio di legal drama italiano ben riuscito.
Da notare l'eccelsa recitazione di Pia Lanciotti nel ruolo dell'avvocata Tina Lagostena Bassi, figura e personaggio che funge da catalizzatore nel processo di acquisizione di una consapevolezza sociale sullo stupro - fino ad allora considerato un reato morale. Recensione ❯
Serie di fantascienza antologica pensata per i più giovani. Espandi ▽
Nel futuro ci sarà ancora la scuola media e gli studenti saranno sempre curiosi e capaci di generare il caos come fanno anche nel presente. In ogni puntata vengono raccontate le vicende di un gruppo di ragazzi alle prese con situazioni che pur proiettate tra qualche anno non sono distanti da quanto può capitare anche adesso con un'unica certezza: la troppa curiosità spesso porta a spiacevoli guai. Recensione ❯
Serie drammatica ispirata all'autobiografia di un famoso criminale svedese, Clark Olofsson dal titolo "What Happened". Espandi ▽
Bill Skarsgård veste i panni di Clark Olofsson, criminale svedese che dagli Anni Sessanta a oggi è entrato e uscito di prigione per così tanti reati da diventare una vera e propria celebrità. Sin da bambino Clark si appassiona alla libertà: sesso, soldi, notorietà sono le sue aspirazioni. Passando da una condanna all'altra, diventa presto un volto paradossalmente amato dal pubblico. Il trampolino di lancio di questo criminale-divo sarà la prima rapina in diretta Tv della Svezia, quella avvenuta nella piazza di Norrmalmstorg, da cui nacque il concetto di Sindrome di Stoccolma.
Un racconto a metà strada tra realtà e finzione, dove spesso il limite tra le due viene abbattuto dal punto di vista soggettivo e surreale del protagonista.
L'egocentrico gioco che Clark mette in scena cattura lo spettatore in quanto lo cala in un labirinto umano, rendendo a livello narrativo lo stesso stato di piacere in cui si trovò la popolazione svedese durante la rapina di Norrmalmstorg che coniò la cosiddetta Sindrome di Stoccolma - e che qui diventa sinonimo di bingewatching. Recensione ❯
Dopo l'esito scioccante del torneo di All Valley, Terry Silver amplia l'impero di Cobra Kai e cerca di rendere il suo "nessuna pietà" l'unico stile presente in zona. Con Kreese dietro le sbarre e Johnny Lawrence che mette da parte il karate per rimediare ai danni da lui provocati, Daniel LaRusso deve chiedere aiuto a una vecchia conoscenza. Recensione ❯
Una docu-serie che racconta la storia di alcuni coinquilini solo apparentemente innocui. Espandi ▽
Truffatori violenti. Spietati killer. Queste terrificanti storie vere svelano alcune delle peggiori esperienze di coabitazione che ci si possa immaginare. Dal produttore esecutivo Jason Blum arriva una docuserie antologica su coinquilini da incubo. Recensione ❯