Respect

Film 2021 | Biografico, 145 min.

Regia di Liesl Tommy. Un film con LeRoy McClain, Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Tate Donovan, Audra McDonald. Cast completo Genere Biografico, - USA, 2021, durata 145 minuti. Uscita cinema giovedì 30 settembre 2021 distribuito da Eagle Pictures. Oggi tra i film al cinema in 15 sale cinematografiche - MYmonetro 2,44 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia vera del viaggio di Aretha Franklin per trovare la sua voce, nel mezzo del turbolento panorama sociale e politico dell'America degli anni '60. In Italia al Box Office Respect ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 288 mila euro e 141 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,44/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un biopic schematico che non restituisce nulla della straordinaria spontaneità di Aretha Franklin.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 16 agosto 2021
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 16 agosto 2021

Vita di Aretha Franklin, un talento incontenibile dalla vita difficile. L'infanzia, vissuta in compagnia di un padre-padrone, il reverendo C.L. Franklin, e con la madre come presenza effimera, reca traumi difficili da sanare. Anche quando Aretha conoscerà il successo come cantante soul, il passato tornerà spesso a farle visita, cercando di tarparle le ali.

Il genere cinematografico più fragile, quello che stenta maggiormente a uscire dalla gabbia degli stereotipi, è indubbiamente il biopic musicale. Nella produzione media hollywoodiana i toni sono costantemente esasperati, i punti più importanti della vita professionale e personale dell'artista segnano l'andamento narrativo e ne condizionano il ritmo e la parabola deve inevitabilmente seguire lo schema rivelazione-ascesa-successo-caduta-redenzione, con scene clou che segnano il passaggio da un segmento narrativo al successivo.

Il paradosso di questo processo è che un film che dovrebbe basare tutte le sue chance di gradimento sul lato emozionale, spingendo verso la commozione e la compartecipazione, finisce per risultare alieno a ogni empatia proprio in virtù della sua rigidità.

In Respect ad ogni telefonata corrisponde immancabilmente un evento scatenante - la morte di Martin Luther King, l'arresto di Angela Davis - e ad ogni proposta che comporta una possibile svolta nella carriera di Aretha segue l'opposizione di un antagonista, sia esso il padre o il compagno violento Ted White.

Le molestie subite e le ricadute di queste sull'esistenza di Aretha, a partire dai figli nati quando era minorenne, sono accennate e dimenticate, scegliendo di non affrontare il lato più scabroso e oscuro della vita dell'artista. Le crisi di Aretha sono sintetizzate con il prevalere di un generico "demone", battezzato così dal padre e tenuto per buono come spiegazione di tutto quel che avverrà, dai litigi con i compagni di vita alla discesa verso l'alcolismo.

È inevitabile avvertire il sentore di industria cinematografica in azione, mentre sta per confezionare un prodotto di marketing più che un'opera con velleità artistiche. Niente o quasi riesce a staccarsi dalla rappresentazione di fiction per farsi carne, al contrario dell'effetto che le esibizioni live della vera Aretha erano solite ottenere.

Da questo punto di vista il parallelo tra Amazing Grace, il documentario di Sidney Pollack recentemente restaurato e portato alla luce sull'esibizione gospel del 1972, e la sua ricostruzione nel finale di Respect è impietoso: tanto suona vibrante e senza tempo il primo, tanto appare posticcia e televisiva la sua ricostruzione.

A rendere il film qualcosa più di una produzione simil-televisiva è essenzialmente la performance di Jennifer Hudson, talmente impressionante per vigore e dedizione da far dimenticare, a tratti, i difetti evidenti del lavoro di Liesl Tommy (Dolly Parton: Le corde del cuore). A differenza degli interpreti minori del cast, intrappolati da una stucchevole volontà di mimesi dei personaggi realmente esistiti (Martin Luther King, Dinah Washington), Hudson omaggia Aretha ma la rielabora in maniera personale, tanto nello stile vocale che nell'ancheggiare. Inutile cercare di imitare un'interprete impareggiabile, meglio raccontarne il sogno o il mito, attraverso una libera interpretazione dell'icona e del suo irreversibile impatto sull'immaginario collettivo. Hudson lo ha compreso, ma sembra l'unica in una produzione paralizzata sulla via più semplice tra quelle a disposizione.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
Il biopic su Aretha Franklin con Jennifer Hudson.
Overview di Massimiliano Carbonaro
venerdì 3 aprile 2020

Ora tocca a lei, tutti gli occhi sono puntati su Jennifer Hudson chiamata a confermare quanto di buono, anzi di straordinario, ha già fatto vedere in Dreamgirls, il film con cui vinse l'Oscar come Miglior attrice non protagonista, perché adesso è lei a dover interpretare il ruolo di Aretha Franklin nel biopic Respect.

Sembra che sia stata la stessa Regina del Soul a decretare che a calarsi nei suoi panni dovesse essere proprio Jennifer Hudson, cantante, attrice e finalista della terza edizione del talent American Idol.

Difficile capire per chi non è americano e neppure nero, il peso che è calato sulla brava artista, perché la Franklin, scomparsa il 16 agosto del 2018 dopo una carriera lunghissima (il suo primo singolo venne pubblicato nel 1956), è considerata un'icona non solo della musica ma anche dei diritti civili. Il film infatti vuole raccontare le vicissitudini di una donna e cantante che ebbe una vita musicale intensissima, una vita sentimentale e personale non facile, ma che soprattutto era benedetta da un talento straordinario. Senza contare che la Hudson è reduce dalla partecipazione allo sfortunato musical Cats. Ma già dalle prime immagini e dal teaser di Respect, con un breve accenno alla canzone che dà il titolo al film, sembra che la scommessa sia stata vinta.

Anche per la regia del film è stata fatta una scelta non banale. Infatti è stata chiamata Liesl Tommy: la regista sudafricana è più conosciuta per la sua attività in teatro, dove si ricorda la sua messa in scena del dramma "Eclipse" ma anche quella di "Frozen".

Certo siamo di nuovo alle prese con un altro biopic, che arriva dopo i successi recentissimi di Bohemian Rhapsody sui Queen e in particolare su Freddy Mercury e anche di quello dedicato a Elton John, dal titolo Rocketman. E se la vita di Aretha Franklin è sicuramente degna di un film partendo dai suoi esordi canori nel coro della chiesa Battista di Detroit, basta guardare il cast per capire che comunque si sono fatte le cose per bene. Troviamo infatti nel ruolo del padre di Aretha, C.L. Franklin, anche lui uno straordinario personaggio, conosciuto come "The million dollar voice", il grandissimo Forest Whitaker, premio Oscar per L'ultimo re di Scozia, ma protagonista anche in Bird, il biopic su Charlie Parker di Clint Eastwood. Nei panni della cantante jazz Dinah Washington è stata scelta Mary J. Blige, poi abbiamo Tituss Burgess e Tate Donovan.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 8 ottobre 2021
Clarisse Loughrey
The Independent

Prima o poi a Hollywood la finiranno di ridurre le biografie di esseri umani a manifesti motivazionali. Fino ad allora avremo Respect: una riscrittura patinata della vita di Aretha Franklin che spazza via tutta la sua umanità per rimpiazzarla con una comoda struttura in due atti. Nel mondo della sceneggiatura scritta da Tracey Scott Wilson, Aretha (Jennifer Hudson) prima è una bambina traumatizzata [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 settembre 2021
Helena Cairone
Duels.it

Rispetto. Questa semplice ma sottovalutata parola è al centro della vita dell'icona della musica Aretha "Ree" Franklin, la Regina del Soul, e del film biografico di Liesl Tommy che da essa è tratto. Ripercorrendo le tappe fondamentali della biografia della cantante, dall'infanzia difficile all'incisione del suo album più venduto, il biopic mostra la fragilità e le intrinseche insicurezze, ma anche [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 settembre 2021
Alessandra De Luca
Avvenire

La vita di Aretha Franklin, tra un'infanzia difficile vissuta con un padre dispotico, il reverendo C.L. Franklin, e una madre assente, traumi destinati a lasciare il segno, demoni difficili da estirpare e un immenso talento. In oltre due ore Liesl Tommy ricostruisce in maniera troppo schematica la biografia della celebre cantante soul sullo sfondo della turbolenta America degli anni Sessanta, attraversata [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 settembre 2021
Stefano Giani
Il Giornale

Anche dopo la morte, Aretha Franklin resta la regina di soul e musical. E come ogni mito assoluto la celebrazione è svincolata dagli anniversari. Non a caso Respect completa l' assaggio di Amazing Grace consumato in primavera alla riapertura dei cinema. Vita e miracoli di una voce nera inimitabile nell' America in lotta per i diritti civili di coloured e donne che sembrano ancora attuali.

giovedì 30 settembre 2021
Roberto Nepoti
La Repubblica

Una sera del 1952 una bambina di dieci anni intrattiene gli amici del padre, pastore battista di Detroit, con la sua già splendida voce nera. Per le due ore e mezza successive Respect (stesso titolo del celebre brano di Aretha Franklin, appena proclamato la canzone più bella di sempre) rievoca - nell'arco di vent'anni - carriera e vita privata della "regina del soul", esplorandone i successi senza [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 settembre 2021
Alessandra Levantesi
La Stampa

Alla base di Respect, riuscitissimo biopic della Regina del Soul Aretha Franklin, c' è un copione dal valido taglio drammaturgico, una regia grintosa e un' interpretazione da nomination all' Oscar. Si può volere di più? Gli sceneggiatori Callie Khouri (Thelma e Louise) e Tracey Scott Wilson (Fosse/Verdon) prendono le mosse dalla sua infanzia di bambina dall' innato talento musicale, adusa ad esibirsi [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 settembre 2021
Francesca Pistocchi
Close-up

Nella laconica Detroit degli anni '50, la piccola Ree dorme beata fra le coperte. Qualcuno si avvicina al lettino, la scuote dolcemente e le chiede di cantare. Al piano di sotto impazza un simposio a base di bourbon e blues. Il pianoforte si muove da solo, come se cercasse di sfuggire alle fameliche dita che ne sfiorano i tasti. Gli ospiti vagano da una stanza all'altra, chiacchierando di politica [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 settembre 2021
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

Non è il primo film su Aretha Franklin. A parte la serie tv di National Geographic Genius: Aretha c'è un altro precedente ed è un signor precedente. Si intitola Amazing Grace ed è un documentario sulla regina del soul e sul suo leggendario album del 1972. Un piccolo capolavoro, girato con inediti da Sidney Pollack e uscito lo scorso anno in sala. Viceversa Respect è un film medio, senza infamia e [...] Vai alla recensione »

martedì 28 settembre 2021
Adriano De Grandis
Film TV

Aretha Franklin è solo l'ultimo nome entrato in quel filone particolare che è il biopic dedicato a cantanti di fama internazionale. Solo negli ultimi tempi si potrebbero ricordare Nico, Judy Garland, Elton John, Freddie Mercury, ma la lista, andando indietro nel tempo, è numerosa: in alcuni è evidente l'ispirazione autoriale a cercare un approccio personale, in altri ci si accontenta di una ricostruzione [...] Vai alla recensione »

domenica 15 agosto 2021
Antonio D'Onofrio
Sentieri Selvaggi

Quale può essere il modo giusto per raccontare un'icona? Quali sono gli aspetti da considerare, quali sono quelli da scartare di un'esistenza, cosa racchiude il senso delle scelte? La linea seguita da Respect per entrare nel mondo di Aretha Franklin (ruolo affidato a Jennifer Hudson) parte dall'infanzia nella casa paterna, dalla memoria tracciata dai ricordi indelebili come la morte della madre, e [...] Vai alla recensione »

domenica 15 agosto 2021
Tina Porcelli
Cineforum

Il Festival di Locarno in Piazza Grande si chiude all'insegna della grande musica con il film Respect, opera prima della regista sudafricana Liesl Tommy, che arriva al cinema dopo una solida esperienza accumulata nel campo della regia televisiva ma soprattutto teatrale. Il film è un biopic dedicato alla vita e alla carriera di Aretha Franklin, una delle più grandi artiste mondiali, definita la "regina [...] Vai alla recensione »

NEWS
[LINK] FESTIVAL
lunedì 16 agosto 2021
Emanuele Sacchi

Ottima però la performance di Jennifer Hudson, che impressiona per vigore e dedizione. Dal 7 ottobre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
giovedì 20 maggio 2021
 

Regia di Liesl Tommy. Un film con LeRoy McClain, Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Tate Donovan, Audra McDonald. Da giovedì 7 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
giovedì 3 settembre 2020
 

La vita della leggendaria cantante r&b Aretha Franklin.

TRAILER
martedì 30 giugno 2020
 

Regia di Liesl Tommy. Un film con LeRoy McClain, Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Tate Donovan, Audra McDonald. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
lunedì 29 giugno 2020
 

Regia di Liesl Tommy. Un film con LeRoy McClain, Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Tate Donovan, Audra McDonald. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

OVERVIEW
venerdì 3 aprile 2020
Massimiliano Carbonaro

Un film sulla vita, i successi ma anche sui momenti meno felici della Regina del soul. Prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 23 dicembre 2019
 

Regia di Liesl Tommy. Un film con LeRoy McClain, Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Tate Donovan, Audra McDonald. Guarda il trailer »

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