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Bird
Un film di Clint Eastwood.
Con Forest Whitaker, Diane Venora, Samuel Bottoms, Sam Robards.
continua»
Drammatico,
durata 160 min.
- USA 1988.
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premi nomination |
Premio Oscar 4 0 |
Golden Globes 1 2 |
Festival di Cannes 1 0 |
| Bird | |
| Vieni a riempirmi il calice. E nel fuoco della primavera getta il tuo manto invernale di pentimento. L'uccello del tempo ha poco spazio per volare, ma Bird ha preso il volo. | |
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SOUNDTRACK | BirdLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 12 aprile 2002
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di Tullio Kezich
Sembrava il film ideale per vincere il festival di Cannes: americano, segnato dal carisma di un grande di Hollywood, intellettuale e jazzistico. E invece la giuria l'ha liquidato con ìl premio a Forest Whitaker come miglior attore (una performance straordìnarìa, quando suona sembra vero), mentre sul mercato USA (e di conseguenza anche da noi) Bird ha fatto fiasco. Ma è facile prevedere che tra pochi anni sarà un cult movie per la sua capacità di fondere rigore e grande spettacolo. Dopo tante prove discutibili dietro la macchina da presa, Eastwood si rivela un autentico pop-artista capace di applicarsi a un tema alto e sgradevole: il ritratto del sassofonista chiamato “il Picasso dell'arte afro-americana”, morto a 34 anni in un delirio autodistruttìvo. » |
di Giovanni Grazzini
Ciò che più piacque in Bird («Uccello», soprannome del sassofonista negro Charlie Parker), all'ultimo festival di Cannes, e a parere di alcuni avrebbe dovuto procurargli la Palma d'oro anziché il solo premio per l'attore Forest Whitaker, fu la devozione mostrata verso la musica jazz da Clint Eastwood. Ciò che invece a molti dispiacque, e noi fummo tra quelli, fu paradossalmente una sorta- di negligenza didascalica: il suo dare per sapute le ragioni della grandezza storica di Charlie Parker, di cui soltanto uno specialista può valutare il talento innovativo. » |
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"Bird", la leggenda del jazz raccontata da Clint Eastwood: Il film che ho voluto di più
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
"Charlie Parker, un dannato redento dalla musica" "Non mi offendo affatto, anzi, quando qualcuno mi definisce "il cow boy di 72 anni che suona il blues", mi vengono subito in mente gli anni della mia infanzia, il revival dixieland a San Francisco e anche la prima volta in cui vidi suonare Charlie Parker nel 1946. Considero Bird uno dei miei film più riusciti e certamente quello che ho voluto maggiormente perché racconta un vero talento, quello di Charlie Parker, appunto". Clint Eastwood è seduto nel salone dello Shrine Auditorium e tiene in mano la statuetta del premio alla carriera tributatogli dal Sindacato degli attori. » |
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