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James Garner

James Garner (James Scott Bumgarner) è un attore statunitense, è nato il 7 aprile 1928 a Norman, Oklahoma (USA) ed è morto il 19 luglio 2014 all'età di 86 anni a Los Angeles, California (USA).
Nel 2005 ha ricevuto il premio alla carriera al SAG Awards.

Divo del western in tv

A cura di Nicoletta Dose

Attore per caso, mito del western televisivo per passione. Conosciuto in America soprattutto per il personaggio ironico della serie Maverick di fine anni Cinquanta, ha poi collezionato molti ruoli al cinema (dove ha portato lo stesso carisma del ruolo che lo ha reso famoso) in film d'autore e commerciali, mettendosi alla prova in tutti i generi.

L'adolescenza interrotta e l'esperienza militare
Rimasto orfano della madre a soli 4 anni, il piccolo James viene prima trasferito da alcuni parenti, poi ripreso dal padre che nel frattempo si era risposato. Assieme ai due fratelli più grandi, viene cresciuto sotto le cure di una matrigna poco benevola che lo tratta male, umiliandolo in pubblico e in privato. A causa dei continui conflitti, il matrimonio tra il padre e la nuova compagna fallisce e i due si separano. A sedici anni lascia la scuola e inizia a guadagnare qualche soldo con una serie di piccoli lavori precari, poi decide di entrare nella marina mercantile USA. Parte per combattere in Corea (dove viene ferito due volte), viene onorato con una medaglia al valore militare e ritorna negli Stati Uniti nel 1954, all'età di 26 anni.

Il successo di Maverick
Dopo l'esperienza militare, viene coinvolto in uno spettacolo teatrale di Broadway come comparsa; ammaliato dalla magia del teatro, prova a percorrere la strada per il mondo dello spettacolo. Colleziona piccole parti in programmi televisivi senza farsi notare molto. Le cose cambiano con la serie Maverick (1957), western atipico che ha conquistato il pubblico americano grazie all'interpretazione di Garner nei panni di un giocatore d'azzardo cinico e disilluso che, alle violente sfide a duello, preferisce le chiacchierate nei saloon. Ormai popolare tra le file degli spettatori televisivi, trova spazio anche nella produzione cinematografica, debuttando al fianco di Marlon Brando in Sayonara (1957). Successivamente, accetta parti, più o meno importanti, sia in televisione che sul grande schermo, incanalando il suo talento in ruoli da caratterista: lo vediamo in Cash McCall (1959), Quota periscopio! (1959) e la commedia Venere in pigiama (1962).

Cinema e tv: la fortuna del western
Con gli anni Sessanta si conclude la triennale partecipazione al telefilm Maverick, ma si apre un florido periodo di ingaggi cinematografici che si sommano alle esperienze dei passati anni Cinquanta. Tra i lavori più importanti della prima metà del decennio, troviamo Quelle due (1962) di William Wyler, Letti separati (1963) e La grande fuga (1963) e la satira allegra sul mondo della televisione Quel certo non so che (1963) dov'è il finto indaffarato marito di Doris Day, nei panni di una diva sognatrice del piccolo schermo. Lavora nuovamente per Arthur Hill nella commedia Tempo di guerra, tempo d'amore (1964), al fianco di Julie Andrews e James Coburn, poi ritorna ad aderire agli stilemi del western con Duello a El Diablo (1966), L'ora delle pistole - Vendetta all'O.K. Corral (1967) e Il dito più veloce del West (1968). Perfetto nella parte del duro capace di rialzarsi sempre, malgrado le avversità della vita, ritorna in tv con un'altra serie western, Un vero sceriffo (1971), dove interpreta un fuorilegge che accetta di diventare sceriffo. Nello stesso anno lavora anche in Italia, nell'ennesimo western della sua carriera, Sledge, al fianco di Laura Antonelli e Fausto Tozzi.

Emmy Award per Agenzia Rockford
La sua filmografia prosegue sulla strada che gli ha portato fortuna, quella dell'avventura eroica, e dei drammi intensi e carichi di epos. Nel 1971 è tra i protagonisti dell'intelligente riflessione su schiavitù e razzismo de Il magliaro a cavallo di Paul Bogart, seguito dal giallo Chi ha ucciso Jenny? (1972) e Un piccolo indiano (1973). Il successo televisivo degli esordi si ripete poi con il ruolo dell'investigatore Jim Rockford in Agenzia Rockford, serie da lui diretta (in alcuni episodi) e premiata con un Emmy Award nel 1977. La storia di un detective privato deluso dalle ingiustizie del mondo conquista tutti e, quando Garner è costretto a lasciare il set (a causa di gravi problemi fisici alle ginocchia), il pubblico protesta ma senza riscontro.

Grandi nomi alla regia
Dopo la chiusura della fortunata serie investigativa, per Garner si apre un periodo fortunato, ricco di proposte curiose che lo avvicinano al cinema d'autore: nel 1980 è nel corale Health di Robert Altman e nel drammatico Alla vita di Glenn Jordan, seguito dal capolavoro sul travestitismo Victor Victoria (1982) di Blake Edwards. Con quest'ultimo film mette in campo le sue doti trasformiste, dimostrando una versatilità degna di un grande attore. Progetta e realizza il sequel Brett Maverick (1981) che continua le vicende della serie di fine anni Cinquanta ma non ottiene lo stesso successo. Seguono gli ingaggi per The Glitter Dome, Tank e L'amore di Murphy, per il quale riceve anche una nomination all'Oscar. Tra le collaborazioni degli anni Ottanta, va citato anche Sunset - Intrigo a Hollywood (1988), di Blake Edwards, con il quale aveva già lavorato qualche anno prima.

Tutti i generi al cinema, il doppiaggio e la serialità televisiva

Approda anche alla fantascienza con Bagliori nel buio (1992) e compare come giocatore d'azzardo nel film Maverick (1994) di Richard Donner, dove Mel Gibson interpreta la parte di Garner nell'omonima serie del passato, cercando di bissare il successo dell'originale. Si imbatte poi in una commedia ricca di gag strepitose, Fuga dalla Casa Bianca (1996), dov'è un ex presidente degli Stati Uniti d'America, vittima di un sopruso di potere, e in un thriller ad alta tensione come Twilight (1998), con Paul Newman e Susan Sarandon. Cambia nuovamente genere, prendendo parte all'action Space Cowboys (2000) di Clint Eastwood e al melodramma strappalacrime Le pagine della nostra vita (2004). Divo del piccolo schermo, prende parte alle serie 8 semplici regole... (2002) e Corte suprema (2002) e presta la voce al cartone animato God, the Devil and Bob (2002). Nei panni di doppiatore, lo sentiamo anche in Battaglia per la Terra 3D (2007), ma è da attore in carne ed ossa che dà vita alle interpretazioni migliori, come accade in The Ultimate Gift (2006), al fianco della piccola Abigail Breslin.

Ultimi film

Azione, (USA - 2000), 129 min.
Commedia, (USA - 1996), 101 min.

I film più famosi

Guerra, (USA - 1963), 163 min.
Azione, (USA - 2000), 129 min.
Western, (USA - 1994), 129 min.
Commedia, (USA - 1982), 133 min.
Drammatico, (USA - 1962), 107 min.
Fantastico, (USA - 1992), 100 min.

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